Riguardo la politica
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Non è un'azienda in crisi, è un'azienda in perdita che chiude Termini Imerese perchè assolutamente sconveniente.
Un'azienda non è un'associazione senza scopo di lucro, se Termini Imerese costa più di quello che rende VA CHIUSO, qualsiasi cosa tu dica, perchè altrimenti deve gravare sullo stato (come accade da anni) e la differenza dalla cassa integrazione o dai sussidi di dissocupazione è solamente formale.
Il motivo percui le aziende trasferiscono la produzione all'estero è che non c'è alcuna convenienza con la manodopera qui. Qualsiasi cosa dicano i sindaclisti e i sostenitori del made in italy la manodopera italiana può essere sì di alta qualità, ma non è specializzata o esclusiva, ovunque nel mondo si possono ottenere i medesimi risultati con un certo tipo di investimenti. Quando questo tipo di investimenti risultano convenienti rispetto alla produzione locale le aziende si spostano.
Termini Imerese è un buco nero di capitale, è un fallimento logistico ed imprenditoriale, ed è un dato di fatto. Non ha alcun senso che l'azienda FIAT lo tenga aperto, se non perchè lo stato ne copre le perdite.
Infatti l'unico modo per combattere tutto ciò è una politica rigida sull'importazione delle merci dall'estero, sui salari a livelli europei. Parificare tutti i salari, o uscire fuori dalla zona euro.
Fare in modo che se uno vuole vendere in europa deve avere le fabbriche in europa, oppure pagare i dazi per parificare il proprio prodotto a uno standard europeo.
Basta fabbriche che vanno all'estero per costruire perchè la mano d'opera costa meno, volete vendere in europa? Pagate il lavoro come si paga in europa.
Non scene ridicole di industriali che producono in cina e poi vendono solo in europa perchè in cina non si possono permettere di comprare certe cose.
Se no poi si arriva all'assurdo che in cina han messo i dazi sui polli americani, perchè costando meno di quelli cinesi si rovinava la loro economia.
In oriente prendono per culo l'occidente dato che ancora non hanno avuto una riforma liberale.Commenta
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Non è un'azienda in crisi, è un'azienda in perdita che chiude Termini Imerese perchè assolutamente sconveniente.
Un'azienda non è un'associazione senza scopo di lucro, se Termini Imerese costa più di quello che rende VA CHIUSO, qualsiasi cosa tu dica, perchè altrimenti deve gravare sullo stato (come accade da anni) e la differenza dalla cassa integrazione o dai sussidi di dissocupazione è solamente formale.
Il motivo percui le aziende trasferiscono la produzione all'estero è che non c'è alcuna convenienza con la manodopera qui. Qualsiasi cosa dicano i sindaclisti e i sostenitori del made in italy la manodopera italiana può essere sì di alta qualità, ma non è specializzata o esclusiva, ovunque nel mondo si possono ottenere i medesimi risultati con un certo tipo di investimenti. Quando questo tipo di investimenti risultano convenienti rispetto alla produzione locale le aziende si spostano.
Termini Imerese è un buco nero di capitale, è un fallimento logistico ed imprenditoriale, ed è un dato di fatto. Non ha alcun senso che l'azienda FIAT lo tenga aperto, se non perchè lo stato ne copre le perdite.
Ma è ovvio che termini imerese chiude se non ci produci niente. Se la 500 invece che produrla in polonia la producevano a termini imerese, termini imerese non aveva i problemi di oggi.
Ovvio che, il principale problema delle aziende che preferiscono l'estero sta nel fatto che in italia conviene di meno. Ed è qui che lo stato deve agire.Commenta
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La politica di cui parli è al di mfuori della mia, perchè tu comunque ti basi su conseguenze dello stato attuale delle cose.Infatti l'unico modo per combattere tutto ciò è una politica rigida sull'importazione delle merci dall'estero, sui salari a livelli europei. Parificare tutti i salari, o uscire fuori dalla zona euro.
Fare in modo che se uno vuole vendere in europa deve avere le fabbriche in europa, oppure pagare i dazi per parificare il proprio prodotto a uno standard europeo.
Basta fabbriche che vanno all'estero per costruire perchè la mano d'opera costa meno, volete vendere in europa? Pagate il lavoro come si paga in europa.
Non scene ridicole di industriali che producono in cina e poi vendono solo in europa perchè in cina non si possono permettere di comprare certe cose.
Se no poi si arriva all'assurdo che in cina han messo i dazi sui polli americani, perchè costando meno di quelli cinesi si rovinava la loro economia.
In oriente prendono per culo l'occidente dato che ancora non hanno avuto una riforma liberale.
Forse non mi sono spiegato.
Quando governerò io, ed io governerò statene sicuri, si parte da zero. Non esiste proprio più il concetto di stato, economia, e roba varia di quello che c'è ora.
Dimenticatevi tutto ciò che l'italia ed il mondo sono oggi.Commenta
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Wang, io sto parlando seriamente... tu parli di aria fritta. Non esiste il concetto di stato? ma perchè tu sai darmi un concetto di stato?La politica di cui parli è al di mfuori della mia, perchè tu comunque ti basi su conseguenze dello stato attuale delle cose.
Forse non mi sono spiegato.
Quando governerò io, ed io governerò statene sicuri, si parte da zero. Non esiste proprio più il concetto di stato, economia, e roba varia di quello che c'è ora.
Dimenticatevi tutto ciò che l'italia ed il mondo sono oggi.
Economia? l'economia esiste da sempre... da quando si scambiavano le conchiglie nelle spiagge...
e la roba varia... dai non sei credibile.Commenta
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Wang, io sto parlando seriamente... tu parli di aria fritta. Non esiste il concetto di stato? ma perchè tu sai darmi un concetto di stato?
Economia? l'economia esiste da sempre... da quando si scambiavano le conchiglie nelle spiagge...
e la roba varia... dai non sei credibile.
Il concetto di stato ed economia esisterà sotto altre concezioni.
Dimenticatevi quello che c'è ora.
Il cambiamento sarà totale. Solo così si può cambiare il paese, perchè così come è strutturato oggi andrà sempre peggio.
Dimenticatevi tutto, dimenticatevi mutuo 20ntennale, 30ntennali, 40rantennali
Dimenticatevi qualsiasi tipo di finanziaria privata con rate mensili piccole e grandi
Dimenticatevi le attuali bollette che vi arrivano a casa
Non esisterà proprio più il sistema di oggi.
In cambio il cittadino avrà limpidezza. Saprà quanto ha incassato in un mese lo stato e da dove proverranno gli introiti.
Dimenticatevi i cantieri edili che da un giorno all'altro trovate per strada. Ma prima di ogni mossa lo stato avvertirà i cittadini del costo del cantiere edile ed il perchè di quei lavori.
Dimenticatevi la possibilità di caricare il telefonino con le schede, dimenticatetvi la guerra privata tra gli enti telefonici, dimenticatevi della guerra dell'energia privata tra chi offre meno.
Sarà un totale cambiamento.
Il cambiamento partira ovviamente da Palazzo Chigi.Ultima modifica di WANGd; 25-03-2010, 14:13.Commenta
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Si... iniziate a pensare alla Grecia che si sta vendendo le isole...Il concetto di stato ed economia esisterà sotto altre concezioni.
Dimenticatevi quello che c'è ora.
Il cambiamento sarà totale. Solo così si può cambiare il paese, perchè così come è strutturato oggi andrà sempre peggio.
Dimenticatevi tutto, dimenticatevi mutuo 20ntennale, 30ntennali, 40rantennali
Dimenticatevi qualsiasi tipo di finanziaria privata con rate mensili piccole e grandi
Dimenticatevi le attuali bollette che vi arrivano a casa
Non esisterà proprio più il sistema di oggi.
Ma poi che vorresti fare... togliere la proprietà privata?Commenta
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Aspetta che ti rispondo, volevo prima rispondere a lui.
E invece la privatizzazione degli enti è il più grave errore che lo stato abbia mai potuto fare. Le telecom? Miliardi di euro di debiti. La società autostrade? la stessa cosa. Fast web? Arrestato l'amministratore. E dove gravano alla fine queste cose? Su chi amministrava? e no..., alla fine non solo lo stato con quei deficit non ci guadagna nulla perchè vanno in fallimnento oppure vendono ad un'altro privato ed i soldi vanno a quegli amministratori, ma deve anche intervenire per sanare a nostro carico. Sono una doppia spesa per lo stato dare in mano a dei presunti imprenditori settori così importanti che non ha nessuna spiegazione darla a privati. Anzi, la spiegazione c'è. L'amministratore delle autostrade, o quello della telecom, porta al governo compiacente un casino di voti. Capito dove sta il magheggio? Non voglio nemmeno continuare a spiegare questo magheggio quanti strascichi porta dietro di sè...
Dopo questo piccolo specchietto di spiegazione, passiamo avanti con la risposta.
Prendiamo come esempio il casello autostradale di mestre, che è un casello abbastanza importante d'Italia. Il casello di mestre, gestito dalla società autostrade.
Ebbene, sapete quanto incassa ogni giorno quel casello? Ve lo dico io, incassa una media di 250.000 euro al giorno. Stiamo parlando quindi di quasi 8 milioni di euro al mese, e quindi 96 milioni di euro all'anno solo per il casello di Mestre. E la sapete la cosa più assurda? Il casello che potrebbe far lavorare non sò quanta gente, quando passi per quel passante tra tutte le casse che ci sono arrivi alla sbarra e non c'è nessuno a lavorare, c'è una macchinetta dove all'interno devi metterci il biglietto ed i soldi spicci.
Questi 96 milioni, moltiplicati per tutti gli altri caselli d'italia, ma per quale motivo non devono entrare tutti nelle casse dello stato? Dobbiamo darli ai privati? Ma sai quante cose si possono fare con quei soldi?Commenta
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Bene. Se continuiamo così anche noi finiremo in quel modo.
Noi però non abbiamo tutte le miriade di isole greche...Venderemo all'estero la telecom, l'alitalia...insomma quello che possiamo.
Poi non preoccuparti casa tua è casa tua tranquillo.Commenta
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Se la producevano interamente a Termini costava il triplo e ne vendevano un decimo.Ma è ovvio che termini imerese chiude se non ci produci niente. Se la 500 invece che produrla in polonia la producevano a termini imerese, termini imerese non aveva i problemi di oggi.
Ovvio che, il principale problema delle aziende che preferiscono l'estero sta nel fatto che in italia conviene di meno. Ed è qui che lo stato deve agire.
With Ponies
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Sì vabbè, tu sei uno che chiaramente ne sa a pacchi, visto che questi sono gli stessi commenti che fa mio zio Toni al bar dopo il quinto bicchiere di vino (quindi verso le 9 di mattina), e mio zio Toni ha 78 anni e non ha mai messo piede fuori dal veneto.Infatti l'unico modo per combattere tutto ciò è una politica rigida sull'importazione delle merci dall'estero, sui salari a livelli europei. Parificare tutti i salari, o uscire fuori dalla zona euro.
Fare in modo che se uno vuole vendere in europa deve avere le fabbriche in europa, oppure pagare i dazi per parificare il proprio prodotto a uno standard europeo.
Basta fabbriche che vanno all'estero per costruire perchè la mano d'opera costa meno, volete vendere in europa? Pagate il lavoro come si paga in europa.
Non scene ridicole di industriali che producono in cina e poi vendono solo in europa perchè in cina non si possono permettere di comprare certe cose.
Se no poi si arriva all'assurdo che in cina han messo i dazi sui polli americani, perchè costando meno di quelli cinesi si rovinava la loro economia.
In oriente prendono per culo l'occidente dato che ancora non hanno avuto una riforma liberale.
E infatti lo considero un idiota.
Sei leghista per caso?
Beh, noi produciamo la componentistica in Cina, la qualità è superiore a quella italiana, e nonostante il trasporto, le dogane e tutto quello che ci possono caricare sopra si risparmia tranquillamente un 40% rispetto a produrlo qui... e sai qual'è la cosa davvero fìga? E' che lo STRAPAGHIAMO (almeno il 150%, una volta e mezza) rispetto ai prezzi che farebbero ad un normale produttore cinese.
Ci guadagnamo noi, ci guadagnano i cinesi... conviene a tutti. Si chiama mercato.
E' tardi per invertire la tendenza, senza contare che si bloccherebbe il processo produttivo di gran parte dell'industria italiana.
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