si. in pratica lungo tutta la circonferenza ci sono dei rilevatori, che poi sono quegli strumenti sensibilissimi che ti permettono l'acquisizione dati.
Ovviamente non sono su tutto il perimetro ma in punti precisi, quindi sarebbe poco furbo far scontrare due particelle in un punto dove non c'è il rilevatore lol.
esperimento di Ginevra
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purtroppo no, ma fidati di quello che ti dico, il ricercatore è mosso dalla voglia di sapere non dalla voglia di creare strumenti di distruzione di massa.
Einstein quando capì che la fissione poteva essere usata per progetti poco utili all'umanità cercò di nascondere quanto scoperto.
In seguito diede i suoi progetti agli scenziati americani perchè convinto che quelli tedeschi erano arrivati alle sue stesse conclusioni, invece non era così perchè erano in alto mare.
Fu tutto un tragico equivoco poi sappiamo tutti come andò a finire, purtroppoLascia un commento:
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ma questa sincronizzazione serve ad evitare che i due fasci si incontrino in "punti indesiderati" della circonferenza?Lascia un commento:
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Ci sarà un'altra occasione tranquillo
*Ho qualche News comunque, e qualche notizia ormai Old:
ROMA (11 settembre) - Ieri due lunghi applausi quando i fasci di protoni hanno completato il loro percorso in senso orario e antiorario. Poi una breve pausa nella notte. Ma l'esperimento di fisica più importante degli ultimi tempi non può aspettare. Gli scenziati del Cern di Ginevra hanno ripreso l'esperimento per scoprire i segreti della nascita dell'universo grazie al Large Hadron Collider, l'acceleratore più grande del mondo che è partito ieri dopo 20 anni di incredibile lavoro del gotha della fisica mondiale. Completato con successo il primo giro del fascio di protoni iniettati è stato osservato un lampo, forse per interazione protone-protone. Oggi inizia la fase rodaggio del gigante, tutto ok nelle prime 24 ore.
La nuova fase di collaudo. «Da ieri sera - spiega il responsabile del collaudo dei sistemi tecnici dell'Large Hadron Collider, Roberto Saban - abbiamo cominciato la fase di sincronizzazione». Questa consiste nell'iniettare il fascio e nel bloccarlo dopo una sola rivoluzione completa dei 27 chilometri dell'acceleratore. «Dopo ogni rivoluzione si osserva la traiettoria dei fasci e si interviene per perfezionarla». I fasci sono stati iniettati in modo da alternare quello in senso orario e quello in senso antiorario. Un'operazione finora ripetura un centinaio di volte. «Alla fine eravamo molto stanchi e abbiamo interrotto per alcune ore nella notte. Abbiamo ripreso questa mattina presto e ora siamo entrati nella nuova fase del collaudo con il fascio».
Dopo che il fascio di protoni ha circolato nella macchina in senso orario e antiorario «a tappe forzate», adesso la macchina richiede una fase di sincronizzazione dei fasci. Per questo motivo, spiegano dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), sarà necessario far compiere ai fasci almeno un migliaio di giri. Un'operazione, questa, che richiederà alcuni giorni: impossibile, al momento prevedere quanti. Si possono immaginare i magneti come rotaie più piccole, posizionate in modo da compensare eventuali imperfezioni nella traiettorie delle particelle dovute ai grandi magneti. Il passo successivo, conclude Saban, sarà accendere i sistemi di radiofrequenza, vale a dire i motori che accelerano le particelle e che tra alcuni giorni permetteranno di iniettare i due fasci contemporaneamente.
Ancora lampi. I rivelatori dei quattro esperimenti dell'Lhc hanno continuato a vedere i lampi generati dall'incontro fra i protoni e il gas inerte presente nell'acceleratore, dice la vice responsabile dell'esperimento Atlas, Fabiola Gianotti. «Siamo in una fase di collaudo - aggiunge - e stimo lavorando per migliorare le prestazioni della macchina». «Ieri - racconta la ricercatrice - nella sala di controllo e nelle sale degli apparati sperimentali ci sono stati parecchi brindisi, ma poi siamo tornati subito al lavoro per stabilire il programma degli interventi, le cose da cambiare e quelle da migliorare». È cominciata una lunga fase di messa a punto, «ma non è affatto noiosa, anzi, è affascinante - osserva Gianotti - perchè stiamo vediamo all'opera gli strumenti ai quali lavoriamo da anni e che conosciamo bene, finalmente è arrivato il momento di collaudarli. Immagino che sia come collaudare una Ferrari». Dopo le prime collisioni, prosegue, «cominceremo a misurare le particelle che conosciamo già, per dimostrare che la fisica che conosciamo è ben capita». Solo a quel punto si potrà guardare alle grandi scoperte per le quali la macchina è stata costruita. «Ma per questo ci vorrà qualche mese», ha rilevato la ricercatrice.
Indietro nel tempo fino al Big Bang. Lhc consentirà agli scienziati di andare indietro nel tempo fino al Big Bang, la gigantesca esplosione che ha fatto nascere l'Universo 14 miliardi e più di anni fa. Un viaggio a ritroso nella storia della vita per cercare la "particella di Dio", il bosone di Higgs. Con il suo lavoro, Lhc andrà a caccia di quelle particelle che c'erano in quel primo potentissimo respiro del cosmo e che gli scienziati, fino ad ora, non hanno mai potuto vedere ma solo ipotizzare.
Rubbia: Bing Bang non più solo teoria filosofica. «Fino a ieri il Big Bang era una categoria filosofica. Da oggi, invece, è un esperimento e al Cern è possibile simulare in maniera accuratissima le condizioni dell'universo nei suoi primi milionesimi di secondo». A spiegarlo il premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia. Le condizioni dell'universo così simulate verranno poi comprese, aggiunge Rubbia, «grazie alla filosofia naturale di Galileo Galilei». Il fisico avverte poi che «Lhc è una maratona, non una gara di cento metri. Oggi abbiamo dato il via, ma solo negli anni vedremo che cosa l'esperimento avrà da dirci». «Ora siamo pronti a iniziare la parte scientifica - conclude Rubbia - ma risposte già scritte non ne abbiamo: dobbiamo ora osservare la natura e leggere i suoi messaggi, sarà lei a guidarci verso le tappe successive della nostra ricerca».
Già si pensa al dopo Lhc. Per Sergio Bertolucci, membro della giunta esecutiva dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e prossimo direttore di ricerca del Cern «sarà lo stesso Lhc a indicarci la direzione da prendere». Le sorprese e le scoperte che si attendono dal nuovo acceleratore suggeriranno le caratteristiche del suo successore, la cui progettazione potrebbe cominciare intorno al 2015. «Per progettare e costruire oggetti come l'Lhc ci sono voluti 15-20 anni e miliardi di euro. Nei prossimi anni Lhc ci dirà dove andare e quale nuovo tipo di macchina dovremo realizzare. Ad esempio, potrebbe trattarsi di un collisore a elettroni in grado di raggiungere per misure di precisione dei nuovi oggetti che Lhc permetterà di scoprire».
Prima dell'Lhc. Nel 1994, quando è stato dato il via alla costruzione dell'Lhc, era ancora attivo il suo predecessore, l'acceleratore Large Electron Positron (Lep), smantellato nel 2002. Ad annunciarne la «fine» era stato il fisico italiano Luciano Maiani, allora direttore generale del Cern e attuale presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Il Lep era stato il più grande acceleratore mai costruito e la sua vita operativa era stata allungata di qualche mese perché nelle ultime battute della sua lunga carriera aveva prodotto alcuni risultati che potevano far ipotizzare l'individuazione del bosone di Higgs, la particella che potrebbe spiegare l'esistenza della massa. Portate in superficie le 40.000 tonnellate di materiale del Lep, il tunnel circolare lungo 27 chilometri è rimasto libero per accogliere l'Lhc. Nel 2007 sono state calate a 100 metri di profondità la prima parte del rivelatore Alice e la più grande sezione del rivelatore dell'esperimento Cms, pesante come cinque jumbo jet. Nei mesi scorsi tutte le installazioni sono state completate e nell'agosto scorso sono cominciati i test di iniezione dei protoni.
La fonte: Ultime Notizie CERN News
Cito una parte di un articolo:
"Il nuovo appuntamento per l'Lhc è fissato alla prossima settimana, quando i due fasci di particelle saranno sincronizzati. E per i primi mesi del 2009 la macchina lavorerà a regime."Ultima modifica di Peter89; 12-09-2008, 01:08.Lascia un commento:
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L'hai seguito anche tu il programma?Lascia un commento:
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....Scusa amore, non avevo letto l'altro Thread.
Grazie Dominae.Ultima modifica di Peter89; 11-09-2008, 18:55.Lascia un commento:
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il fisico è un ricercatore , mosso dalla voglia di capire e capire e capire il come succedono certe cose.
E' in grado di rispondere a tutto, o quasi, ma sicuramente non è in grado di rispondere a persone che vedono complotti ovunque.Lascia un commento:
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Quoto in pienoil discorso è che se uno arriva all'essere ateo cosi, tanto perchè non sa cosa fare è un conto.
se uno ci arriva dopo ragionamenti e riflessioni può avere 17 come 63 anni.
Io ero credente da piccolo, crescendo ho iniziato a riflettere su alcune cose e mi sono convinto che la religione è un invenzione dell'uomo punto e basta.
Forse avevo anche meno di 17 anni. Penso che se una persona ci riflette seriamente come ho fatto io anche a quell'età si possa arrivare a determinate considerazioni, non è che si è idioti a quell' età
Detto questo le persone che in punto di morte decidono di credere per "pararsi il culo" come dite voi, vuol dire che il dubbio che qualcosa esista ce l'han sempre avuto oppure che sono dei vigliacchi che hanno paura delle proprie scelte.
Ma di questo ognuno deve rendere conto solo a se stesso secondo me.
Si comunque siamo andati OT a nastro proprio.
Qualche aggiornamento sull'esperimento?Lascia un commento:
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Io sono contento che l'esperimento vada avanti. Stamattina hanno intervistato i scenziati del cern, ed hanno spiegato che c'è solo da ridere dietro alle infondate paure. Sembra che dai tempi di galileo non sia ancora cambiato nulla. In pratica è stata una trasmissione molto costruttiva dove intervenivano proprio le persone in diretta.
Però particolare attenzione ho prestato ad un biochimico tedesco, che sarebbe il "capoccia" dei contrari. Ha spiegato insomma, che il pericolo verrebbe quando gli scenziati faranno scontrare le particelle creando appunto il buco nero. Che potrebbe far perdere il controllo dell'esperimento e risucchiare appunto la terra.
Questo biochimico ha spiegato che ogni giorno si formano buchi neri "naturali", anche sulla terra, leggerissimi ed invisibili che non creano alcun danno.
Ma in questo caso invece, lui dice che il pericolo di un buco nero formato dall'uomo possa rivelarsi una cosa azzardata.
Lui da una parte, il cern che se la ride dall'altra.
Fino a quando è arrivata un'ultima telefonata da parte di un cittadino. Questo ha fatto una domanda al Cern, ed è stata l'unica domanda a cui il fisico ha balbettato. Il cittadino ha chiesto cosa il cern nasconde con questo esperimento al mondo. Cosa il Cern non farà mai sapere.Lascia un commento:
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SIAMO ANDANTO UN PO' OUT??
Nella leggenda del 2012 non si dice assolutamente che ci sarà la fine del mondo, l'apocalisse ec.. semplicemente è una data-specchio di quello che successe nel 10500 a.C circa (diluvio universale, dove se ne parla anche nella Bibba e in tante altre leggende sparse x tutto il mondo, infatti poi c'è un "buco" storico e una post rinascita della civilità umana) causate probabilmente dalle esplosioni solari che aumenterebbero a dismisura la potenza dei raggi che arrivano sulla terra con la conseguenza dello scioglimento dei ghiacci improvviso."Fermate il test sul Big Bang o la Terra sparirà" - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it
considera che nell'articolo si dice che se si creasse un buco nero risucchierebbe la terra nel giro di 4 anni...e 4 anni a partire dal 2008 fanno arrivare al 2012, cioè a quando è prevista la fine del mondo dal calendario maya
ora non è per gufare eh, ma io cercherei di trombare piu possibile in questi giorni
In effetti tra l'estate del 2011 e 2012 ci saranno queste esplosioni (provato scientificamente, l'attività solare è ciclica e sempre tenuta sotto controllo) 100 volte più forti che si siano mai verificate in..guarda un po.. 12000 anni.. però gli "esperti" dicono che non è possibile che possono provocare un innalzamento degli oceani tale da estinguere quasi la civilità umana..
Anche se io approvo la teoria del "10500 a.C." dove successe un qualcosa che cambiò sensibilmente la civiltà umana (regredita..possiamo dire.. rispetto a come vivevano prima, causata certamente da un cambiamento mondiale del pianeta) non credo assolutamente all'apocalisse del 2012..
sono andato anch'io ot.. lo so.. parliamo dell'esperimento..
paura dei buchi neri? non me ne preoccuperei, anche xk in giro x lo spazio gia ne se sono e prima o poi si espanderebbero fino a noi..
caxxo però, voglio vivere di più.. xk tocca farli adesso?
su qualche rivista scientifica ho letto che si creerebbero dei micro-buchi neri ma che sono talmente instabili tale che in micromillesimi di secondo svaniscono, il tempo necessario per registrarli e studiare il loro comportamento.. questo è principalmente è il fine dell'esperimento..
e se qualcosa andasse storto? neanche si formerebbero, abbiamo appena la tecnologia per crearne di così instabili (forse, neanche si sa se basta) che la preoccupazione che si creerebbe un vero buco è molto più alta quando "una farfalla sbatte le proprie ali", parlando di "statistica", così è stato detto
approvo pienamente questo esperimento.. ci aiuterà tantissimo a capire molte cose ancora inspiegate..Lascia un commento:

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