Dopo aver letto strònzate su chi è terrone e chi no in giro per GN, ho postato un'analisi filologica del termine portando come testi "le lingue e il linguaggio" di Graffi - Scalise e la traduzione e il commento a Martha's Vineyard di Cesare Pavese.
Ovviamente a quel punto l'argomento si è fatto ancora più ostico e comprensibile solo a chi possiede un determinato tipo di cultura, Ioshi e gli altri si sono persi al punto che dopo svariate pagine ancora chiedevano perchè il napoletano o il sardo fossero terroni. Dopodichè il thread è impazzito, qualcuno ha tirato fuori le università e sono volate sciocchezze pure su quelle, fino all'arrivo del solito esibizionista che si è eretto grammar nazi non sapendo riconoscere la distrazione dall'istruzione. In tutto questo gli unici a comprendere sono stati, al solito, Vittorio e in parte Marcomex.
Poi si stupiscono perchè li chiamano terroni, ma se non sanno leggere, non sono altro che braccia rubate all'agricoltura, no?
Ovviamente a quel punto l'argomento si è fatto ancora più ostico e comprensibile solo a chi possiede un determinato tipo di cultura, Ioshi e gli altri si sono persi al punto che dopo svariate pagine ancora chiedevano perchè il napoletano o il sardo fossero terroni. Dopodichè il thread è impazzito, qualcuno ha tirato fuori le università e sono volate sciocchezze pure su quelle, fino all'arrivo del solito esibizionista che si è eretto grammar nazi non sapendo riconoscere la distrazione dall'istruzione. In tutto questo gli unici a comprendere sono stati, al solito, Vittorio e in parte Marcomex.
Poi si stupiscono perchè li chiamano terroni, ma se non sanno leggere, non sono altro che braccia rubate all'agricoltura, no?





) è più preoccupato di trovare qualcuno più terrone di lui su cui eccellere, piuttosto che trovare il punto dove germoglia il problema per risolverlo.
Commenta