Terroni o non terroni
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Sì lo so, ma il thread sui terroni è passato al capitolo "istruzione" e non "ricerca"
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Comunque mi dispiace ma siete tutti e 2 dei buriniCommenta
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se solo tutti la pensassero come xvy e i suoi amici lombardo-piemontesi (e avessero il coraggio di dirlo pubblicamente) magari sarebbe la buona volta che ci cacciano a pedate nel culo dall'italia.
alle prossime xvy non farti accecare da ibrahimovic e robinho, espandete la lista Panto per dire RAUS a sti maledetti terroni del nord.Commenta
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E' verissimo, ho sentito che stanno mettendo a punto il turbo-reattore a babàCommenta
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Torno a ripetere che Roma ed i romani sono molto più affini a città come Bari, Napoli e rispettiva popolazione che a città come Milano, Torino, Genova ed altre.
Badate bene che questo è un complimento, come era un complimento quello che ho scritto sul forum sport.Commenta
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fabio dobbiamo solo stare zitti
a) non siamo informati: ci siamo stati di persona solo di recente, solo per poco tempo, e comunque non prima dell'unità d'italia
b) siam dei coglioni a non aver fatto l'università a puttanapoli o a lecce, che ci son anche le graduatorie vuoldire proprio non informarsi
c) io oltretutto ho l'aggravante xvy-amicidixvy per cui sono terrone pure io
maandateacagarevà provo sempre più schifo. spero nella secessione al più presto.Commenta
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Sono d'accordo, c'è un senso di inferiorità palpabile quantomeno in Sicilia ma credo un po in tutta l'Italia meridionale.Vero, soprattutto se consideriamo il complesso di inferiorità con cui i "terroni" affrontano la cosa. Il napoletano non si sente terrone, il sardo non si sente terrone, per me oltre che non capire assolutamente la storia, nè conoscerla, è un segno che si sta facendo come lo struzzo davanti alla questione del meridione.
E' importante capire da cosa sia dovuto perchè solo in questo modo si può andare oltre.
Il meridionale si sente inferiore perchè negli anni gli è stato insegnato così dai vincitori. E' stato derubato prima e represso poi quando ha provato a ribellarsi. E' stato costretto a vivere da cittadino di serie B.
Se andate a leggere libri sull'argomento si parla di centinai di migliaia di morti ammazzati in tutto il meridione dai piemontesi. Ammazzavano i ribelli(briganti) e pure i loro familiari amici parenti conoscenti e chiunque li avesse mai visti. Parliamo di civili non di militari. In pratica hanno fatto a noi quello che israele fa ai palestinesi o l'america fa a gli iraqueni. Più o meno.
A questo punto della storia il meridionale ha maturato un sentimento di inferiorità che deriva da tutto questo. Per risanare il danno subito (sopratutto psicologico più che economico) non ho idea di cosa ci vorrebbe ma di sicuro tutti i soldi del nord non basterebbero. Non c'era interesse a far sviluppare il meridione proprio perchè era grazie a questa disparità che i cittadini del nord potevano arricchirsi e le città potevano svilupparsi e raggiungere i livelli europei.
Ovvio che poi la storia l'hanno riscritta i vincitori e, a maggior ragione, da un'Italia come quella di oggi, non mi aspetto certo che un discorso del genere venga capito da molti.
D'altronde vogliono risolvere i loro problemi separandosi dal resto d'Italia.La vista delle condizioni dell'Isola intera senza distinzione di provincie, ispira un profondo sconforto. L'animo prova una continua vicenda di sdegno e di pietà verso i vari elementi che vanno cozzandosi ciecamente in quella disperata confusione, prova uno smarrirsi e un confondersi di tutti quei criterii e concetti di buon governo che nelle università e nei libri si è imparato a ritenere per sicuri, e un dubbio doloroso che tutti quei principii di giustizia e di libertà, nei quali si era abituati a credere quasi come in una religione, non siano altro che discorsi bene architettati per coprir magagne che l'Italia è incapace di curare, una vernice per lustrare i cadaveri.Commenta








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