Smallville: personaggi stereotipi, trama ridicola, evoluzione della storia pressochè nulla, colpi di scena inesistenti, regia banale, colonna sonora commerciale. Tipico fumettone all'americana dove lo spettatore medio (di età compresa tra i 12 e i 16 anni) può immedesimarsi nel protagonista che, tra amori collegiali alla "primi baci" e la lotta contro cattivi più stupidi di quelli di Batman (il vecchio telefilm), continua dopo 6 serie ad essere sempre uguale, senza un minimo di evoluzione psicologica.
Heroes? Tutto il contrario. Ma se ti aspetti combattimenti alla dragon ball e amori alla dawson's creek allora cambia canale.
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