Qualche grande sequenza, come quella di apertura con quella colonna sonora pacchianissima tra "per elisa" e "per qualche dollaro in più", la ripresa del teorema della suspense di Hitchcock per il quale due persone che parlano a un tavolo con sotto una bomba più parlano di cose banali e più c'è tensione (cinema di Hitchcock tributato pure dal cammeo di "Sabotaggio" se non ho visto male), ma nel complesso un film che è interessante finché si tratta di presentare i personaggi, dal grande Landa (l'unico personaggio sviluppato nel corso del film) ai Bastardi nella scena del bosco.
A un certo punto, dopo la premessa, diventa il solito minestrone. La scena al cinema rappresenta l'abbandono di ogni credibilità, come se Tarantino dicesse "si, dopo due ore di film avete capito che sto solo giocando".
Lo spessore, in definitiva, è lo stesso dei cartoni animati di propaganda della Disney:
YouTube - Hitler donald Duck
Come dicevo, divertenti ma non seri. Basti pensare allo spessore con cui viene affrontato Goebbels, che dopo circa cinque secondi dalla sua entrata in scena ti viene sbattuto in faccia mentre si ingroppa la splendida Julie Dreyfus.
Sarà che sono andato al cinema aspettandomi qualcosa di diverso, magari una ripresa della genialità che aveva contraddistinto le Iene o Pulp Fiction, con le loro sceneggiature destrutturate.
Aggiungo che il polpettone di violenza avrebbe dovuto divertirmi o impressionarmi, invece mi ha solo annoiato perché era brutalità insensata. Non sono mancati i suoi marchi di fabbrica, ovvero "le discussioni" (ma sul cinema tedesco della prima metà del secolo, mio dio) e la scena con il piedino, un pò poco per gridare al capolavoro.
A un certo punto, dopo la premessa, diventa il solito minestrone. La scena al cinema rappresenta l'abbandono di ogni credibilità, come se Tarantino dicesse "si, dopo due ore di film avete capito che sto solo giocando".
Lo spessore, in definitiva, è lo stesso dei cartoni animati di propaganda della Disney:
YouTube - Hitler donald Duck
Come dicevo, divertenti ma non seri. Basti pensare allo spessore con cui viene affrontato Goebbels, che dopo circa cinque secondi dalla sua entrata in scena ti viene sbattuto in faccia mentre si ingroppa la splendida Julie Dreyfus.
Sarà che sono andato al cinema aspettandomi qualcosa di diverso, magari una ripresa della genialità che aveva contraddistinto le Iene o Pulp Fiction, con le loro sceneggiature destrutturate.
Aggiungo che il polpettone di violenza avrebbe dovuto divertirmi o impressionarmi, invece mi ha solo annoiato perché era brutalità insensata. Non sono mancati i suoi marchi di fabbrica, ovvero "le discussioni" (ma sul cinema tedesco della prima metà del secolo, mio dio) e la scena con il piedino, un pò poco per gridare al capolavoro.








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