Originariamente inviato da bruise
No ma siamo noi romanisti che rosichiamo non vi inventate niente voialtri!
Quanto godo se un giorno metteranno una regola che prevedere tot numero di giocatori ITALIANI in campo, me la godrò troppo.
Purtroppo c'è gente che non ha capito ancora come stanno le cose ma io ho letto un post dove tutto è descritto alla perfezione ed ora ve lo quoto ancora:
Niente altro da aggiungere leggete, capite e ridete sulle vostre false gioie.
Quanto godo se un giorno metteranno una regola che prevedere tot numero di giocatori ITALIANI in campo, me la godrò troppo.
Purtroppo c'è gente che non ha capito ancora come stanno le cose ma io ho letto un post dove tutto è descritto alla perfezione ed ora ve lo quoto ancora:
Questa è un'analisi superficiale da sigaretta nel bagno durante la ricreazione.
Prima di tutto non si tratta di fortuna o sfortuna, l'Inter col Valencia non ha mai meritato di passare il turno, non ha imposto o macinato gioco (c'è da dire che anche il Valencia non è stato irresistible) e ha pagato il dazio che, causa l'ampia rosa, non paga in campionato.
Nella serie A la squadra di Moratti vanta una panchina lunghissima e di elevata qualità, ogni giocatore dell'Inter, dal primo all'ultimo, sarebbe titolare in tutte le squadre italiane dal terzo posto in giù. Va da se che questa situazione porti dei vantaggi nei tornei a lunga durata: riserve all'altezza dei titolari, nessun calo di qualità e continuità di risultati, è innegabile che, a livello di nomi, l'Inter sia uno squadrone.
In Europa, in quella che conta, la situazione è diversa, ci sono dei limiti imposti dal regolamento, max 25 giocatori (con 3 cambiabili a marzo) un tot di questi devono venire dal vivaio e un altro tot devono essere cresciuti in uno dei vivai nazionali. Morale della favola, in Champions l'Inter non dispone di tutta quella qualità che può schierare in campionato, qualità che dovrebbe quindi essere sostituita con il collettivo e il gioco, caratteristiche che l'Inter di Mancini non ha mai posseduto.
Morale della favola Moratti ha comprato mezzo mondo e si è poi ritrovato nella partita cruciale della stagione a dover giocare con Burdisso centrocampista. Il gap che paga invece la Roma con la squadra milanese è stato quindi annullato in Europa, laddove la formazione di Spalletti ha passeggiato sopra al Lione con un prestazione impeccabile della squadra. Sedici punti di distacco in campionato sono dovuti alla possibilità di Mancini di schierare sempre 11 grandi giocatori, cosa che Spalletti non può, invece, fare con continuità.
In finale questo è perchè la Roma è tra le otto squadre più forti d'Europa e l'Inter no, nonostante il dominio della serie A.
Prima di tutto non si tratta di fortuna o sfortuna, l'Inter col Valencia non ha mai meritato di passare il turno, non ha imposto o macinato gioco (c'è da dire che anche il Valencia non è stato irresistible) e ha pagato il dazio che, causa l'ampia rosa, non paga in campionato.
Nella serie A la squadra di Moratti vanta una panchina lunghissima e di elevata qualità, ogni giocatore dell'Inter, dal primo all'ultimo, sarebbe titolare in tutte le squadre italiane dal terzo posto in giù. Va da se che questa situazione porti dei vantaggi nei tornei a lunga durata: riserve all'altezza dei titolari, nessun calo di qualità e continuità di risultati, è innegabile che, a livello di nomi, l'Inter sia uno squadrone.
In Europa, in quella che conta, la situazione è diversa, ci sono dei limiti imposti dal regolamento, max 25 giocatori (con 3 cambiabili a marzo) un tot di questi devono venire dal vivaio e un altro tot devono essere cresciuti in uno dei vivai nazionali. Morale della favola, in Champions l'Inter non dispone di tutta quella qualità che può schierare in campionato, qualità che dovrebbe quindi essere sostituita con il collettivo e il gioco, caratteristiche che l'Inter di Mancini non ha mai posseduto.
Morale della favola Moratti ha comprato mezzo mondo e si è poi ritrovato nella partita cruciale della stagione a dover giocare con Burdisso centrocampista. Il gap che paga invece la Roma con la squadra milanese è stato quindi annullato in Europa, laddove la formazione di Spalletti ha passeggiato sopra al Lione con un prestazione impeccabile della squadra. Sedici punti di distacco in campionato sono dovuti alla possibilità di Mancini di schierare sempre 11 grandi giocatori, cosa che Spalletti non può, invece, fare con continuità.
In finale questo è perchè la Roma è tra le otto squadre più forti d'Europa e l'Inter no, nonostante il dominio della serie A.
Limite di Stranieri?

Voi non avete capito ancora la politica dell'inter...
I giocatori devono rispecchiare il nome della squadra, devono essere INTERNAZIONALI

Ancora un pò e sembra l'All-Stars della Play


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