annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Esperimento letterario

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Esperimento letterario

    questo è un test che feci un pò di anni fà sul mio modo di scrivere vi avverto che è molto particolare e non facile da digerire, la maggiore fonte di ispirazione lo avuta dal libro di Matteo Curtoni "Una notte a mangiare smania
    e febbre" a mio parere il più bel e particolare libro sui vampiri che si possa trovare in giro spero di non annoiarvi troppo, fatemi sapere che ne pensate




    Crampi,...nausea, e questo strano odore di antico misto a terra,
    sento qualcosa che preme sulla mia testa, probabilmente la vodka di
    ieri
    sera, ...gli occhi già mi bruciano tanto vale aprirli....
    come non detto questo ***** di sole come minimo mi ha già fottuto una
    retina;
    ma dove ***** sono? intravedo la sagoma di un capitello in stile
    dorico sopra di me,
    sono appoggiato ad una colonna in mezzo a macerie romane ora me ne
    rendo conto;....
    NO! *****, la mia maglietta dei Front 242 sporca di vomito, *****
    l'ho pagata trenta carte,
    non riesco neanche a mettere a fuoco le lancette del mio orologio;
    dove sono andato ieri?;
    quasi le nove, e oggi avevo un colloquio, pazienza, ***** non mi va
    giù
    rovinata la maglietta dei Front 242, ...non riesco proprio a
    ricordare..., ma questa colonna è
    fredda e il pavimento sembra allontanarsi di colpo, ma sono io che mi
    alzo,
    ...ieri era mercoledì mi sembra, in che locale potrei essere
    andato?...,
    mio dio giurerei che le mie membra siano raddoppiate di peso, ma le
    violacee linee visibili
    ad'occhio nudo su tutto il mio corpo indicano chiaramente che sono
    ancora così sottopeso che
    potrei seguire tutta la mia circolazione sanguinea vena per vena
    arteria per arteria;
    ci deve essere un zaino da qualche parte io porto sempre uno zaino mi
    sembra,
    ...forse al jungle?..mmm no non credo.., leviamoci dalle palle prima
    che il foro apra,
    toh eccolo il mio zaino, si la stella dei sisters of mercy mi ispira,
    così metto questa schifezza che indosso in una busta, e posso uscire
    in modo più decente,
    ...se almeno ricordassi con chi ero..., un altro fiotto di vomito,
    fortunatamente questa volta non mi sporco; ah questa puzza di smog mi
    fà aumentare la nausea, e quelle macchine del ***** in via Cavour non
    fanno che distruggermi la testa con i loro assurdi clacson, ormai
    sento le dimensioni del mio cervello cambiare in continuazione in una
    bruciante e perenne pulsazione, ...Elena?chi è una di quelle con cui
    sono uscito ieri?..., guarda la metro del Colosseo che schifo,
    turisti ovunque, crampi devo mangiare qualcosa non sopporto il
    dolore, non quello fisico almeno, "una pizzetta per favore", *****
    cinque carte per un pò di farina con del pomodoro, uno di quegli
    autobus piccolini...lo prendo al volo; piazza di Spagna si, è gia
    pieno pure quì, pazienza, faccio mio un angolo delle scalinate, e
    prima di ricadere in un sonno, agitatamente normale, un ultimo
    pensiero, ...no sono sicuro di aver ballato....
    ...Una risata.., apro gli occhi incerto, ma per fortuna la luce è più
    tenue di quello che credevo, una bambina, sembra la tipica bambina
    dolce e sveglia dei film americani, e quel modo di sorridere non può
    che riscaldare chiunque, ricambio il sorriso con uno mio molto più
    goffo, ma i suoi genitori la chiamano per nome, portandola vicino a
    loro per paura di me, il dolore alla testa e la nausea sono passati,
    ora rimangono solo i crampi, vado al MC Donald per placarli, sicuro
    che poi li sostituirà la nausea, ma infondo la preferisco, spendo un
    altro deca,
    il MC Donald lo trovo affascinante nel suo squallore, uscendo mi
    accorgo che il sole è già sparito... mmmm è già ora di ubriacarmi ma
    con cinque carte dove vado? c'è un altra cosa che mi ubriaca più del
    alcol, il sesso, purtroppo non è facile per me farlo, lo faccio solo
    se innamorato, lo sò che è un concetto strano ma l'importante e che
    io lo capisco, almeno credo, ma questo non è un problema io mi
    innamoro facilmente.., mi abbandono sulle scale nella posizione più
    inquietante che conosco, devo sembrare un idiota, amo la falce di
    luna, e neanche una nuvola in giro, dal centro di Roma la notte è
    stupenda.
    ..Ancora dieci minuti e vado, non so dove ma vado; ...è lei! alta
    poco meno di un metro e sessanta, capelli lunghi neri rasati su un
    lato, grandi occhi marroni striati di verde, minuta di corporatura ma
    con un petto abbondante, indossa una gonna fatta di decine di veli
    sovrapposti, e due maglie a rete dalle quali si intravede un
    reggiseno di pizzo nero, una catena al collo che scende fino in mezzo
    ai seni dove vi è appesa un ankh d'argento credo; la mia dea è lei!.
    Un esplosione di calore che poi si propaga al palato e riscalda tutto
    il corpo, non credo di essere mai stato così confuso, non capisco
    proprio, baciarmi così in questo modo, uno sconosciuto, eppure non
    posso fare a meno di godere del vuoto intorno a me, non posso fare
    altrimenti di poggiare una mano sul suo petto, il contatto con le sue
    forme mi porta in uno stato di alienazione mentale, io voglio il
    contatto con la sua pelle nuda lo voglio ora, mi infila una mano
    sotto la maglietta, il suo tocco gelido e i graffi provocati dalle
    sue unghie smaltate di nero paradossalmente mi fanno esplodere un
    altro falò sul petto; il distaco dal bacio è violento e doloroso, lei
    mi guarda dritto negli occhi ed io non posso fare altro che eccitarmi
    e desiderarla, perchè questo è ciò che lei vuole; la sua figura si
    muove saltellante per le scale, io di istinto prendo lo zaino e la
    seguo; perduta...dove sei?, solo buio e amarezza, "umpf" mi incammino
    verso il pincio.
    Mi manca l'aria, dolore alla gola, e la senzazione di volare..,
    esplosione di dolore alla schiena, sento un rivolo scendermi dalle
    labbra dal sapore direi sangue, tutto è confuso, sono a terra con la
    schiena poggiata al muro, una figura avanza, è lei, mi solleva per il
    bavero e mi proietta verso il cofano di un auto parcheggiata lì, il
    parabrezza infrange la soglia del dolore nella mia testa, è nuda, mi
    sta prendendo no mi sta usando come un oggetto, guardo fisso il vuoto
    e piango, mi sta violentando, questo non è amore, lei continua a
    cibarsi di me come se ne fosse affamata, io continuo a piangere e a
    sentire il più grande senso di impotenza che abbia mai provato, vengo
    due tre volte, non riesco a provare piacere ma solo dolore e voglia
    di una morte rapida, eppure ogni volta che i suoi capezzoli sfiorano
    il mio petto nel movimento ondulatorio, il mio membro torna rigido
    come all'inizio, non sò quanto sia passato ma non ho più lacrime sono
    vuoto, lei in un ultimo gesto si alza gocciolandomi addosso,
    dopodichè mi colpisce al viso lasciandomi tre tagli, non è dolore
    questo il dolore è quello che provo dentro, si avvicina mi dà un
    bacio sulle labbra come se fossimo stati amanti, ma non lo eravamo e
    lei doveva saperlo bene il dolore che mi aveva procurato ....è cosi
    bella...la odio..., continua a baciarmi, ora sul collo, ogni bacio è
    una fitta di dolore, un ricordo di qualche istante fà; dolore fisico?
    i due dolori si fondono come quelli di due aghi che penetrano nella
    stessa vena, lei mi guarda con le labbra sporche di sangue io non
    capisco,lei ride, io riscoppio in un eruzione di lacrime, credevo di
    averle finite ma evidentemente mi sbagliavo, lei smette di colpo di
    ridere, io continuo a piangere e anzi inizo anche a tremare, sto
    vedendo bene si è lacerata un polso? ma che importanza può
    avere...continua a mordere il mio collo, premendomi il suo polso
    sulle mie labbra, continuo ad ingoiare fiotti di sangue è questo mi
    fà senso; non esce più sangue dal suo polso? non ne esce più dal mio
    collo?
    Sparita...sono rimasto solo, nudo sul parabrezza di un automobile,
    morto dentro e ferito fuori, ad aspettare l'alba che presto verra...
    BeCaUsE DeAd is BeTtEr
    BaRd
    Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatulûk agh burzum-ishi krimpatul'
Sto operando...
X