L'uomo la rovina della terra
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le radiazioni del sole, i vulcani che con le loro polveri bloccano i raggi del sole, gli alberi che bruciano per via del caldo o dei fulmini.
Comete che si schiantano sulla terra...
Penso che il problema dell'uomo sulla terra, sia l'ultimo dei problemi.Commenta
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L'hò detto io che tu sei quello che sei...mah...Commenta
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Scusa Dark ma a parte un paio di cose che hai scritto che sono dovute comunque al degrado atmosferico causato dall'uomo, le altre sono cose normalissime...
Wang non ha tutti i torti, purtroppo l'uomo sta distruggendo questo pianeta e ne sta ciucciando via le risorse in maniera paurosa. Quanto potrà ancora andare avanti?
Io comunque mi immagino il futuro tipo il mond post atomico di Ken Shiro e a causa delle radiazioni nucleari dovute alle armi di distruzione di massa usate alcuni avranno dei poteri tali da renderli degli dei in terra e ci sarà la lotta per la sopravvivenza.
I got the devil in the details
And he's gonna teach me wrong from right
That fucking pantomime
The devil in the details
Well, I'm gonna dance with him tonightCommenta
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tutto sommato sarebbe divertenteScusa Dark ma a parte un paio di cose che hai scritto che sono dovute comunque al degrado atmosferico causato dall'uomo, le altre sono cose normalissime...
Wang non ha tutti i torti, purtroppo l'uomo sta distruggendo questo pianeta e ne sta ciucciando via le risorse in maniera paurosa. Quanto potrà ancora andare avanti?
Io comunque mi immagino il futuro tipo il mond post atomico di Ken Shiro e a causa delle radiazioni nucleari dovute alle armi di distruzione di massa usate alcuni avranno dei poteri tali da renderli degli dei in terra e ci sarà la lotta per la sopravvivenza.
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Io volevo solo far notare come la terra comunque prima o poi scomparirà, purtroppo l'uomo come tutte le specie su questo pianeta è destinato a scomparire. Ma scomparirà molto prima che la terra abbia fine. Basta una cometa o che si risvegli un vulcano abbastanza grande per creare delle calamità di portata gigantesca.Commenta
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nn esagerare
a parte wang,che per il bene dell umanità domani si stara un colpo in testa il resto dell umanità secondo me ha un bel futuro al difuori "dell utero" nel quale viviamo
+ un uomo e' gretto + le sue affermazioni sono assolute
Parla in modo sensato ad uno stupido e questi ti chiamerà stupido.
Accetto qualunque critica ma non accetto insulti
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Wang, purtroppo o per fortuna tu fai parte della razza umana e dire che la odii vuole anche dire che odii te stesso, in questo caso non dovresti avere amor proprio, ma a quanto ho letto nei tuoi vari post cerchi di difenderti con denti e unghie dagli assalti degli altri quindi o l'hai detta tanto per dire o ti devi uccidere.
Comunque thread carino.Ultima modifica di theimperatorCdF; 25-05-2010, 02:38.
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chissenefrega l'inter ha vinto la cl. Nel 2012 possiamo anche morire. Non mi interessa più nulla. viva wang w teCommenta
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Anno 2300 l'uomo ha colonizzato tutto il sistema solare.
A parte che vedo improbabile l'auto-estinzione dell'uomo, servirebbe la morte contemporanea di 6 miliardi di persone.
In secondo luogo l'uomo è l'essere vivente che meglio si adatta all'ambiente che lo circonda o meglio plasma l'ambiente in modo di renderlo più confortevole, percui anche in un futuro post-apocalittico l'uomo continuerà a vivere, magari non più sei miliardi ma anche solo poche centinaia di migliaia.Commenta
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Anno 2300 l'uomo ha colonizzato tutto il sistema solare.
A parte che vedo improbabile l'auto-estinzione dell'uomo, servirebbe la morte contemporanea di 6 miliardi di persone.
In secondo luogo l'uomo è l'essere vivente che meglio si adatta all'ambiente che lo circonda o meglio plasma l'ambiente in modo di renderlo più confortevole, percui anche in un futuro post-apocalittico l'uomo continuerà a vivere, magari non più sei miliardi ma anche solo poche centinaia di migliaia.
L'estinzione è una cosa graduale non contemporanea.Commenta
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Veramente l'uomo non è un problema sulla Terra, ma è il problema della Terra (che in fondo reagisce bene, con uragani e mutamenti climatici radicali...) ed è anche un problema per sé stesso. E' in parte vero quello che dici, perché l'incidenza dei fattori ambientali esterni sulla vita umana è, ora come ora, del tutto irrilevante solo a livello concettuale, anche se sembra essere un buon motivo per farti rassegnare all'inevitabile. C'è differenza tra morte dovuta a cause ambientali e morte in seguito all'attività dell'uomo: la prima causa è incontrollabile, la seconda causa è stupida perché si tratta di autolesionismo.
Continui ad essere emo, ma almeno non metti più faccine inutili nei messaggi. Bravo.
Pochi anni ancora, ma in RaiSet ci sono solo culi al vento e troie che lo succhiano ai politici, ma ovviamente è fatto tutto a regola d'arte per evitare il panico generale. Per correre ai ripari bisognerebbe affrontare immediate e impopolari politiche demografiche in ogni paese e iniziare un serio cambiamento dell'attuale modello consumistico mondiale (perché diciamocelo francamente, i discorsi sulle energie alternative e le raccolte differenziate sono tutte stronzate che non cambiano di certo le cose), inoltre sono una cazzata le politiche dei perbenisti per dare all'Africa ciò che abbiamo noi, perché se anche loro iniziassero a consumare come noi, saremmo tutti fottuti con una grossa anguria giapponese.
Una volta implementate tutte queste politiche ci cadrà una cometa in testa e diventeremo improvvisamente tutti quanti anticattolici.
Non stava esagerando. Il vulcano più pericoloso al mondo si trova in Grecia, sott'acqua, e non è per nulla simpatico. Robe che Eyjafjallajökul gli fa una sega.
Per estinguere la razza umana non serve che muoiano contemporaneamente tutti i suoi esemplari. Esiste anche la lenta agonia.A parte che vedo improbabile l'auto-estinzione dell'uomo, servirebbe la morte contemporanea di 6 miliardi di persone.
In secondo luogo l'uomo è l'essere vivente che meglio si adatta all'ambiente che lo circonda o meglio plasma l'ambiente in modo di renderlo più confortevole, percui anche in un futuro post-apocalittico l'uomo continuerà a vivere, magari non più sei miliardi ma anche solo poche centinaia di migliaia.
E' interessante il tuo punto di vista perché si ricollega a quanto detto da Stefano in questo modo: ti correggo sul tuo pensiero perché l'uomo si adattava all'ambiente in passato nel senso che era la natura a offrirgli cose spontanee, ma poi ha scoperto che voleva di più e la natura non gliela dava e ha iniziato a plasmarla a suo piacimento. E' nel momento in cui è nato il concetto di "modificabilità del territorio" che l'uomo ha iniziato a fare disastri. E' nel momento in cui ha scoperto di poter controllare la natura (seppur in parte) che l'uomo ha iniziato a fare scelte sbagliate per sua ignoranza.
Una volta esisteva la natura e l'uomo, ora esiste l'uomo e la natura. Una inversione di termini non buttata a caso perché fa figo, ma si tratta di un vero e proprio ribaltamento di concetti. Quindi, ritornando a quanto detto da Stefano, forse è il caso che l'uomo ritorni ad avere quel timore riverenziale di quello che non conosce, ritrovando nuovamente quel concetto di "essere inferiore" rispetto alla natura e reiniziare a pensare che c'è qualcosa di più grande che non può controllare e di conseguenza regolarsi su questo modo di pensare invece di guardare nel piccolo delle sue politiche contro il fumo o la legalizzazione o meno della ganja.Commenta
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hai raggggggione.Veramente l'uomo non è un problema sulla Terra, ma è il problema della Terra (che in fondo reagisce bene, con uragani e mutamenti climatici radicali...) ed è anche un problema per sé stesso. E' in parte vero quello che dici, perché l'incidenza dei fattori ambientali esterni sulla vita umana è, ora come ora, del tutto irrilevante solo a livello concettuale, anche se sembra essere un buon motivo per farti rassegnare all'inevitabile. C'è differenza tra morte dovuta a cause ambientali e morte in seguito all'attività dell'uomo: la prima causa è incontrollabile, la seconda causa è stupida perché si tratta di autolesionismo.
Continui ad essere emo, ma almeno non metti più faccine inutili nei messaggi. Bravo.
Pochi anni ancora, ma in RaiSet ci sono solo culi al vento e troie che lo succhiano ai politici, ma ovviamente è fatto tutto a regola d'arte per evitare il panico generale. Per correre ai ripari bisognerebbe affrontare immediate e impopolari politiche demografiche in ogni paese e iniziare un serio cambiamento dell'attuale modello consumistico mondiale (perché diciamocelo francamente, i discorsi sulle energie alternative e le raccolte differenziate sono tutte stronzate che non cambiano di certo le cose), inoltre sono una cazzata le politiche dei perbenisti per dare all'Africa ciò che abbiamo noi, perché se anche loro iniziassero a consumare come noi, saremmo tutti fottuti con una grossa anguria giapponese.
Una volta implementate tutte queste politiche ci cadrà una cometa in testa e diventeremo improvvisamente tutti quanti anticattolici.
Non stava esagerando. Il vulcano più pericoloso al mondo si trova in Grecia, sott'acqua, e non è per nulla simpatico. Robe che Eyjafjallajökul gli fa una sega.
Per estinguere la razza umana non serve che muoiano contemporaneamente tutti i suoi esemplari. Esiste anche la lenta agonia.
E' interessante il tuo punto di vista perché si ricollega a quanto detto da Stefano in questo modo: ti correggo sul tuo pensiero perché l'uomo si adattava all'ambiente in passato nel senso che era la natura a offrirgli cose spontanee, ma poi ha scoperto che voleva di più e la natura non gliela dava e ha iniziato a plasmarla a suo piacimento. E' nel momento in cui è nato il concetto di "modificabilità del territorio" che l'uomo ha iniziato a fare disastri. E' nel momento in cui ha scoperto di poter controllare la natura (seppur in parte) che l'uomo ha iniziato a fare scelte sbagliate per sua ignoranza.
Una volta esisteva la natura e l'uomo, ora esiste l'uomo e la natura. Una inversione di termini non buttata a caso perché fa figo, ma si tratta di un vero e proprio ribaltamento di concetti. Quindi, ritornando a quanto detto da Stefano, forse è il caso che l'uomo ritorni ad avere quel timore riverenziale di quello che non conosce, ritrovando nuovamente quel concetto di "essere inferiore" rispetto alla natura e reiniziare a pensare che c'è qualcosa di più grande che non può controllare e di conseguenza regolarsi su questo modo di pensare invece di guardare nel piccolo delle sue politiche contro il fumo o la legalizzazione o meno della ganja.
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