Anche io ho visto le conseguenze dell'amore per estensione dopo Sgnarf. E' un film molto bello.
.::. L'Ultimo Film che ho visto! .::.
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"Cosa vuol diventare?”, mi domandò. “Diplomatico.” “Ha una grossa fortuna?” “No.” “Può con qualche apparenza di legittimità aggiungere al suo cognome un nome celebre?” “No.” “E allora rinunci alla diplomazia.” “Ma allora cosa posso fare?” “Il curioso.” “Non è un mestiere.” “Non è ancora un mestiere. Viaggi, scriva, traduca, impari a vivere dovunque, e cominci subito. L’avvenire è dei curiosi di professione."
Mais, chaque jour, tu pourras t’asseoir un peu plus près…Commenta
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in le conseguenze dell'amore servillo fa davvero una gran interpretazione[Amdir]Firma Irregolare[/Amdir]Commenta
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Vi confesso che a me Brad in Inglorious bastards non ha convinto.
Anche se ho come l'impressione che gran parte della colpa sia del doppiaggio che non è chiaramente all'altezza sia dell'attore, che del film che risulta molto complesso in questo senso. Voglio, anzi DEVO, rivederlo in lingua.
Gran bella figura invece la fa Christoph Waltz nei panni del colonnello Landa... complice anche la stupenda caratterizzazione del personaggio.
Bel film nel complesso; ridimensionato rispetto alle ultime produzioni di Tarantino, ma sempre surreale come piace a noi.
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Secondo me, invece, Inglorius Bastards è un ottimo film (sicuramente migliore rispetto ai due film splatter del *****, quindi quentin è tornato al suo livello). Vado contro corrente. Brad Pitt mi è piaciuto in quel film anche se si capisce chiaramente che non è un attore cosi' bravo come ci vogliono far credere e l'unico film dove ha spiccato è uno delle sue prime interpretazioni: Johnny Suede. Waltz ha interpretato da dio.Vi confesso che a me Brad in Inglorious bastards non ha convinto.
Anche se ho come l'impressione che gran parte della colpa sia del doppiaggio che non è chiaramente all'altezza sia dell'attore, che del film che risulta molto complesso in questo senso. Voglio, anzi DEVO, rivederlo in lingua.
Gran bella figura invece la fa Christoph Waltz nei panni del colonnello Landa... complice anche la stupenda caratterizzazione del personaggio.
Bel film nel complesso; ridimensionato rispetto alle ultime produzioni di Tarantino, ma sempre surreale come piace a noi.
"Cosa vuol diventare?”, mi domandò. “Diplomatico.” “Ha una grossa fortuna?” “No.” “Può con qualche apparenza di legittimità aggiungere al suo cognome un nome celebre?” “No.” “E allora rinunci alla diplomazia.” “Ma allora cosa posso fare?” “Il curioso.” “Non è un mestiere.” “Non è ancora un mestiere. Viaggi, scriva, traduca, impari a vivere dovunque, e cominci subito. L’avvenire è dei curiosi di professione."
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Visto oggi. Il doppiaggio di Brad era davvero a livello di anime su mtv.
Sinceramente l'ho trovato più intrigante nelle prime parti (inizio, scantinato, bar) che verso la fine: una così "esplosivsa" davvero non me l'aspettavo e credo non volessi nemmeno vederla.
Altra cosa che non mi ha convinto è stata la scelta di alcuni dei basterds. Mi sono sembrati davvero buttati lì, e per quanto la cosa fosse quasi ovviamente voluta, non era quello che cercavo da Tarantino dopo che lui stesso l'aveva definito "spaghetti western but with World War II iconography". E' un po' come se mi avessero messo un Kill Bill con Driver senza benda, Budd sobrio e lindo, nessuna orientale, nessuna negra e Bill senza citazioni di superman.
Il primo film di Tarantino che non mi sia piaciuto pienamente.Commenta
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Io l'ho visto come un concentrato di "stili" se così li possiam chiamare...
dai titoli di coda dove mischia i font utilizzati nei suoi film, alla suddivisione in capitoli, alle sue scene, come quella del contadino, bar... ripresa da deathproof, ripresa da resevoir dogs; all'humor nero e perchè no, ai richiami (questo secondo me) ai suoi amati film di serie B come nell'esplosione finale del teatro.
Anche a me son piaciute le scene "seduti a chiacchierare", vuoi per la tensione che portavano con se, vuoi per l'interpretazione di Waltz...piaciute molto di più del resto della pellicola, quasi a farla passare, come dire, in secondo piano.
Io gli ho dato un 9 bello grasso e paffutatoCommenta
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Ingloriuos Basterds - 9
Finalmente.
Finalmente il caro e vecchio Quentin ci delizia con la sua arte senza ricorrere a ciò che l'ha fatto diventare Tarantino.
Il regista si libera di ciò che lo rendeva riconoscibile e sforna quello che probabilmente è il suo capolavoro.
Intendiamoci, Kill Bill e Pulp Fiction gli sono superiori, almeno questo è il mio parere personale (e se tanto mi dà tanto quello che non capì il significato di Non è un paese per vecchi, non fui certo io). Comunque, dicevamo, Ingloriuos Basterds è il suo capolavoro anche se non il film più bello. Perchè? Perchè il regista si spoglia delle tarantinate e mette in atto un copione che non è un omaggio come le sue opere precedenti al cinema che tanto ama (escludiamo solo Jakie Brown per ovvi motivi), ma sviluppa una trama che sinceramente può tranquillamente fare a meno di tutto ciò che ha reso Tarantino un'artista.
A differenza degli altri film ciò che cattura in questo è la meticolosità dei dettagli, l'uso dei colori, o il loro non uso: il rosso. La mimica facciale degli attori scelti con una cura e una dovizia indovinatissima.
Un profano potrebbe addirittura indicare in Ingloriuos Basterds qualcosa di già visto, ma è superficialità, qui Tarantino usa il cinema per fare teatro ed è la prima volta che succede, anzi azzardiamo che ci sia un quasi precedente, ma inutile discuterne. E dunque, fa teatro scimmiottando Castellari, ma è un tributo, non un remake, Tarantino fa sì teatro, ma lo fa dichiarando con questa pellicola il suo amore per il cinema.
Insomma, è un bel voto nove e chiunque non la pensa così è solo perchè abita in un buco di culo di mondo dove non ha potuto vederlo nella lingua in cui è stato pensato e girato, perdendosi di fatto un buon 70% della bellezza della pellicola.Commenta
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Condivido in toto. Bel film. Brad Pitt buon attore ma non eccelso.Ingloriuos Basterds - 9
Finalmente.
Finalmente il caro e vecchio Quentin ci delizia con la sua arte senza ricorrere a ciò che l'ha fatto diventare Tarantino.
Il regista si libera di ciò che lo rendeva riconoscibile e sforna quello che probabilmente è il suo capolavoro.
Intendiamoci, Kill Bill e Pulp Fiction gli sono superiori, almeno questo è il mio parere personale (e se tanto mi dà tanto quello che non capì il significato di Non è un paese per vecchi, non fui certo io). Comunque, dicevamo, Ingloriuos Basterds è il suo capolavoro anche se non il film più bello. Perchè? Perchè il regista si spoglia delle tarantinate e mette in atto un copione che non è un omaggio come le sue opere precedenti al cinema che tanto ama (escludiamo solo Jakie Brown per ovvi motivi), ma sviluppa una trama che sinceramente può tranquillamente fare a meno di tutto ciò che ha reso Tarantino un'artista.
A differenza degli altri film ciò che cattura in questo è la meticolosità dei dettagli, l'uso dei colori, o il loro non uso: il rosso. La mimica facciale degli attori scelti con una cura e una dovizia indovinatissima.
Un profano potrebbe addirittura indicare in Ingloriuos Basterds qualcosa di già visto, ma è superficialità, qui Tarantino usa il cinema per fare teatro ed è la prima volta che succede, anzi azzardiamo che ci sia un quasi precedente, ma inutile discuterne. E dunque, fa teatro scimmiottando Castellari, ma è un tributo, non un remake, Tarantino fa sì teatro, ma lo fa dichiarando con questa pellicola il suo amore per il cinema.
Insomma, è un bel voto nove e chiunque non la pensa così è solo perchè abita in un buco di culo di mondo dove non ha potuto vederlo nella lingua in cui è stato pensato e girato, perdendosi di fatto un buon 70% della bellezza della pellicola.
"Cosa vuol diventare?”, mi domandò. “Diplomatico.” “Ha una grossa fortuna?” “No.” “Può con qualche apparenza di legittimità aggiungere al suo cognome un nome celebre?” “No.” “E allora rinunci alla diplomazia.” “Ma allora cosa posso fare?” “Il curioso.” “Non è un mestiere.” “Non è ancora un mestiere. Viaggi, scriva, traduca, impari a vivere dovunque, e cominci subito. L’avvenire è dei curiosi di professione."
Mais, chaque jour, tu pourras t’asseoir un peu plus près…Commenta
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