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La bellezza di allenarsi con la Juve

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  • La bellezza di allenarsi con la Juve

    «Vi racconto com'è allenarsi con la Juve»

    Un nostro giornalista si è allenato a Vinovo con la Juve I palleggi con Llorente, i consigli di Marchisio e Storari...Quasi un’ora in campo tra scambi, slalom e tante battute. Poi i bianconeri hanno fatto sul serio in vista del big match di sabato
    «Vi racconto com'è allenarsi con la Juve»
    TORINO - Si lavora subito con il pallone. Peccato: forse nella corsetta iniziale - quella quasi da fermo - la differenza fra me i e giocatori sarebbe stata meno abissale. E invece, impietoso, l’attrezzo segna subito la differenza fra il professionista e il dilettante. Se ti viene la brillante idea di palleggiare con Llorente, la tua autostima calcistica può uscirne seriamente infortunata. In compenso scopri perché tanto Antonio Conte quanto Massimiliano Allegri lo hanno sempre descritto come un grande professionista. Ieri l’ho visto con i miei occhi. Meticoloso e applicato, pure nei più piccoli gesti e in un contesto rilassato e scherzoso, in mezzo a un gruppetto di giornalisti. Concentrato al punto da diventare serio per un istante solo quando, al termine di uno slalom tra i cinesini, non ha fatto gol in una porticina.

    BATTUTISTA - Ci ha pensato Marco Storari, con il suo solito spirito da cabarettista, a metterla sul ridere: «Nando, tranquillo: quel gol hai fatto bene a tenerlo per sabato contro la Lazio...». Claudio Marchisio e Federico Mattiello si sono uniti al siparietto. Io avevo il fiatone. Era l’ultima esercitazione di un’oretta trascorsa nel campo al coperto del centro sportivo bianconero agli ordini di Simone Folletti, il preparatore di Allegri. Con noi ha scherzato, il bello del repertorio lo ha tirato fuori poco dopo, quando i bianconeri presenti hanno cominciato a lavorare in vista del big match di sabato contro la Lazio di Pioli. Terreno in sintetico, con un’infinità di macchinari sistemati su un lato del rettangolo. Mai vista tanta tecnologia tutta insieme (e non è quella più importante del centro), neanche in certe palestre. Tevez e compagni di solito si allenano lì, al coperto protetti dal pallone, in alcune fasi del riscaldamento o nei pomeriggi di freddo tagliente. Sul campo i collaboratori di Folletti avevano allestito una serie di coni e porticine. Abbiamo iniziato in cerchio, come avevo visto tante volte da spettatore. Passare la palla a Marchisio e prendere il suo posto fa però tutto un altro effetto. Stesso discorso con Llorente e Storari. E pure il giovane Mattiello, spesso bersaglio delle spassose battute del portiere («Dai dai Matte, sei il futuro...), fa impressione. Seppur in surplace (il vero allenamento lo hanno fatto dopo con Allegri), in certi gesti sembrano ballare sulle punte. Marchisio più di una volta si è spostato la palla con la suola. Ci ho provato anche io. Risultato pessimo. «Per fortuna le pagelle le scrivo poche volte, ma dopo questa figura vi prometto che non le farò più...». Risata generale, clima divertito. Anche se Marchisio, da buon capitan futuro, ha cercato di alzare l’asticella: «Ragazzi, ora alziamo l’intensità. Intensità, intensità... ». Ha provato a fare il serio, ma era veramente impossibile vista l’atmosfera. Anche il preparatore atletico ci ha provato: «Testa alta, visione periferica». I mie occhi piuttosto sono caduti sugli scarpini lucidati dei giocatori, sugli stop di Storari con i tacchetti a graffiare la palla, sulle finte di Marchisio, sui movimenti del corpo di Llorente quando calcia. Un corso accelerato. C’è anche chi ha sfidato Storari dal dischetto.

    LO SPOGLIATOIO - Il campo dove la Juventus ha poi preparato la sfida di sabato alla Lazio l’ho calpestato solo con lo sguardo. Mi sono cambiato in uno spogliatoio delle giovanili, non molto distante da quello di Buffon & C. Un ambiente gigante, ma senza specchi. Un modo per tenere i ragazzini - in continuo via vai (chi di rientro dalla mensa o dal College juventino, posizionato a due passi dai campi - concentrati sul pallone e non su capelli e orecchini. Anche quello un modo per diventare da Juventus

  • #2
    Ma che è sta cagata?

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    • #3
      Originariamente inviato da Stompatore Visualizza il messaggio
      Ma che è sta cagata?
      juve.

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      • #4
        estigrancazzi?

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        • #5
          Ma il college juventino è quello con le sbarre?

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          • #6
            Aspetto quella di rendi su come è bello allenarsi con gerrard

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            • #7
              Il top sarebbe allenarsi con Owen e Batistuta.






              When machines
              learn to feel,
              who decides
              what is
              HUMAN...

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              • #8
                Originariamente inviato da Nagatomo Visualizza il messaggio
                Aspetto quella di rendi su come è bello allenarsi con gerrard

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                Sto operando...
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