Verdena for paraplegics (Ioshi edition)

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  • ErDaniel
    Member
    • Jan 2011
    • 217

    #1

    Verdena for paraplegics (Ioshi edition)











  • blasowski
    ​ ​
    • Jul 2010
    • 3279

    #2
    Inutile che posti 'ste coglionate, ho l'album intero.
    E ce l'ho perché mi ero convinto a rivalutarli, ma le mie convinzioni di prima si sono solo rafforzate. Hanno un sound stronzo, nessun carisma, sono semplicissimi e banali, provano spesso a citare Radiohead fallendo nel farlo. A questo punto ascolto i Radiohead stessi, dato che li preferisco e non li schifo. Loro sì, li schifo, sarà che ho superato l'adolescenza.

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    • sgnarf
      Friend Member
      • Dec 2001
      • 3043

      #3
      3ad approved by Sgnarf

      Grazie a Sergio di Rio per la firma
      >>Sgnarf the Ripper<<

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      • ErDaniel
        Member
        • Jan 2011
        • 217

        #4
        Ioshi sei proprio un guastafeste

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        • KoroshiyaIchi
          Friend Member
          • Nov 2009
          • 11244

          #5
          Che càzzo c'entrano i radiohead


          Clan Spammer Severi ma giusti.

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          • sgnarf
            Friend Member
            • Dec 2001
            • 3043

            #6
            si, in sto cd non c'entrano proprio niente. Al massimo puoi citare i migliori Beatles

            Grazie a Sergio di Rio per la firma
            >>Sgnarf the Ripper<<

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            • thedeerhunter
              Fragrant Darkness
              • Jul 2008
              • 8646

              #7
              Originariamente inviato da sgnarf
              Beatles
              [Amdir]Firma Irregolare[/Amdir]

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              • blasowski
                ​ ​
                • Jul 2010
                • 3279

                #8
                I fanboy.

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                • sgnarf
                  Friend Member
                  • Dec 2001
                  • 3043

                  #9
                  rigaz a mio avviso siamo di fronte al white album del nuovo millennio...
                  Si trova anche qualche richiamo alla musica italiana degli anni 60-70, Battisti in primis

                  Grazie a Sergio di Rio per la firma
                  >>Sgnarf the Ripper<<

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                  • KoroshiyaIchi
                    Friend Member
                    • Nov 2009
                    • 11244

                    #10
                    Originariamente inviato da sgnarf
                    rigaz a mio avviso siamo di fronte al white album del nuovo millennio...
                    Si trova anche qualche richiamo alla musica italiana degli anni 60-70, Battisti in primis
                    Lascia perdere, tasti sprecati. Comunque anche io c'ho trovato lo stesso approccio al White Album, sonorità alla old Battiato e old Seattle. Un disco geniale e audace, troppo difficile da ascoltare per i classici puristi che gli hanno attaccato quella etichetta fin troppo italica di disprezzo per il nostro panorama.
                    E' un album complicato e poco immediato, l'apice della band e non è male, visto che prima c'era quel pezzo da novanta di Requiem.


                    Clan Spammer Severi ma giusti.

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                    • Banzai
                      Apple Bloom
                      • Apr 2006
                      • 11673

                      #11
                      E' morto Gary Moore, per me la musica ha quasi smesso di esistere.
                      With Ponies
                      and Rainbows
                      and Apples
                      and Ponies

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                      • ErDaniel
                        Member
                        • Jan 2011
                        • 217

                        #12
                        Firenze, concerto. Ho scarrozzato per la Toscana la mia carcassa e la mia sgrilla impazzita.
                        Ogni volta che mi trovo in questa regione sento una sorta di ronzio operoso ed ammirevole sotto i movimenti dei suoi indigeni eppure questa volta, lì, in mezzo alla folla impaziente di fagocitare a buon mercato i propri beniamini, ho provato un certo disagio. Un disagio che appartiene più alle mie serate romane (alcune serate romane). Mi ricordo, non ci voleva molto: io odio i concerti. Rieccomi, sì mi ha trascinato lei va bene, sono in balia di lei.
                        Fanno la propria entrata i tre e la loro presenza snella già mi irradia di ponderazioni su risparmi energetici elevati vista e considerata la loro modesta massa.
                        I bufali cominciano ad agitarsi ed io lo so che non empatizzerò nulla di positivo. Non empatizzo.
                        Per passare il tempo fra un pezzo e l'altro mi immagino una lama rotante di un Predator falciargli le gambe all'altezza delle caviglie ma la puerile distrazione dura poco. Qualche pezzo cerco d'ascoltarlo ma c'è sempre qualche corpo sudato che mi sorride, la mia sgrilla impazzita è in mezzo alla ressa che mi lancia sguardi vittimistici. Lasciami in pace, per piacere.
                        Un riccioluto spensierato è ora sollevato dal tappeto di mani. La pratica mi dicono si chiami Stage diving, lui sorride è in cima al mondo delle mani e tutte lo vogliono accarezzare e portare più un alto.
                        Me lo trovo davanti e sopra, lo accolgo a braccia conserte. Provo un poco di gioia nel vederlo precipitare di testa ai miei piedi come nei peggiori allenamenti di boxe cinese. Mi guardo intorno ed accenno una punta di stupore ma non voglio stupirmi più di tanto. Si rialza, qui in Toscana sono tutti amici.
                        Roberta, la tizia che suona il basso, è la protagonista dei miei sogni di questa serata e le sto masticando morbidamente il buco del culo rosa ed anche lei conviene con me che tutto questo chiasso è esagerato: <<Non state mica facendo una rivoluzione>> ed io sborro. Il pubblico intona <<Nuda! Nuda!>> per ripicca ma lei ha il buco del culo abbottonato alla mia bocca e non ce n'è per nessun altro, non a Firenze.
                        Si chiude il sipario, Alberto esce di scena, si chiede il Bis. Poi rientra. Da due gomitate alla tastiera per 5 minuti, il pubblico si guarda attorno, un furetto negli occhi dell'altro. Serpeggia lo sconforto ed io sborro l'ultimo succo. Non male i Verdena.
                        Ultima modifica di ErDaniel; 20-03-2011, 21:18.

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                        • ErDaniel
                          Member
                          • Jan 2011
                          • 217

                          #13
                          Le gomitate

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                          • BennyLava
                            Senior Member
                            • Nov 2010
                            • 329

                            #14
                            bho non so se andare al concerto, ho cercato di farmeli piacere ma non ci riesco

                            Commenta

                            • sgnarf
                              Friend Member
                              • Dec 2001
                              • 3043

                              #15
                              nei live danno il meglio

                              Grazie a Sergio di Rio per la firma
                              >>Sgnarf the Ripper<<

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