mi permetto perché stai parlando del mio lavoro. Sto lavorando alle analisi di sicurezza di tempa rossa, il mio ufficio è comunque coinvolto nei rapporti di sicurezza di val d'agri e probabilmente a breve inizierò a lavorare direttamente anche sul versante ENI del giacimento. I "rischi di contaminazione e disastro ecologico" per un campo olio sono bassini. Il contributo al rischio maggiore in val d'agri, tempa rossa ecc. è l'h2s nel giacimento; quindi, al limite, un problema di tossicità acuta. La buona ingegneria attuale permette comunque di ridurre questi contributi di rischio a soglie tollerabili.
Il problema vero è l'impatto paesaggistico (vero o presunto non so, questo lo lascio giudicare a ciascuno) che queste opere si portano dietro e quindi dalle resistenze delle singole municipalità ad ospitare nel loro territorio le strutture necessarie (NIMBY o addirittura BANANA).
Per dire, l'Italia avrebbe pure qualche (modesto) giacimento di gas naturale nell'adriatico; le piattaforme sono bloccate dai verdi per presunti problemi ecologici.
E comunque estrarre olio o gas in media ripaga l'investimento fatto diciamo nei primi mesi di vita del pozzo (se è sufficientemente eruttivo) o al limite nei primi anni.
Il problema vero è l'impatto paesaggistico (vero o presunto non so, questo lo lascio giudicare a ciascuno) che queste opere si portano dietro e quindi dalle resistenze delle singole municipalità ad ospitare nel loro territorio le strutture necessarie (NIMBY o addirittura BANANA).
Per dire, l'Italia avrebbe pure qualche (modesto) giacimento di gas naturale nell'adriatico; le piattaforme sono bloccate dai verdi per presunti problemi ecologici.
E comunque estrarre olio o gas in media ripaga l'investimento fatto diciamo nei primi mesi di vita del pozzo (se è sufficientemente eruttivo) o al limite nei primi anni.







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