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[Racconto] Raynoth Xorlarrin -=Black Guard=-

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  • [Racconto] Raynoth Xorlarrin -=Black Guard=-

    Era una notte apparentemente del tutto priva di significato, l'aria soffocava e l'umidità solcava la roccia.
    Cadeva da giorni una pioggerellina persistente ma leggerissima, si udivano in echi lontani dei tuoni che si addensavano nella foschia.

    "Certo che...Non accenna a smettere..."
    Disse sconsolato uno dei due drow di guardia all'ingresso di Wind. Colui che aveva parlato era ossuto e con una faccia furba. L'altro era imponente e dall'espressione arcigna.

    Il suo compagno d'armi non commentò.

    "Se continua così...Britain diventerà la nuova Vesper" continuò divertito, ignorando l'espressione infastidita del compagno.

    Senza dire una parola gli fece cenno di tacere.

    "Oh, andiamo! Sto prendendo seriamente il compito di fare la guardia, ma due parole che male potranno fare? Solo un folle attaccherebbe Wind!"

    Finalmente, il guardiano taciturno aprì, lugubre, bocca: "Siamo solo noi di guardia stanotte e ci hanno messo qui per la nostra esperienza. Se qualcuno, o qualcosa, dovesse turbare l'importante riunione del consiglio che è in corso questa sera, sai bene che non esiterebbero ad appenderci per i pollici nella fredda sala delle torture..."

    "Ma.." Fece l'altro.

    "Per dieci anni almeno." Concluse laconico il gigantesco drow.

    Sconsolato, il drow più giovane tacque e riprese a fissare il vuoto. Nella sala delle riunioni nel frattempo...





    "Parola mia, pensavo ci volesse decisamente meno tempo! Siete un branco di inetti." Un drow abbigliato in modo sontuoso gesticolava nervosamente di fronte ad alcuni sottoposti, che tacevano mortificati.
    "Una volta trovato il liche, ed ottenute le informazioni di cui avevamo bisogno, consideravo... Consideravamo, la cosa praticamente già risolta!"
    Continuò a sbraitare guardando di sbieco una drow dalla bellezza sbalorditiva e cercando con gli occhi qualche misero cenno di approvazione da parte sua.





    Raynoth Xorlarrin: "Siamo consapevoli di tutto, Maestro, ma siete ingiusto. Gia' ricattare un liche non è cosa poi così semplice – per buona sorte avevamo trovato il suo filatterio – ma le creature con cui siamo venuti in contatto oltre ad essere molto forti sono..."

    "Qualcosa che non avevamo mai visto o percepito prima" lo interruppe Lil Peep, un suo compagno. "Non sono di questo mondo..."





    "MuHhUuhahHHHAHahahahAHaaAAh"

    Da lontano il maestro dell'oscurità della confraternita, Vhenhom Xorlarrin Vahmphyre rise sguaiatamente: "Di questo mondo dici? Noi, abituati ad evocare ragni veleniferi e ad esibirci ad arte con la necromanzia, se solo lo desideriamo? Mi stai prendendo in giro, elfo?"

    Lil Peep * arrossendo lievemente dal suo candido pallore * : "Intendevo...di questo universo. Non so... Simili entità non sono descritte nemmeno nei Testi Antichi. E per sbarazzarci di uno di loro ci abbiamo messo...molto. E abbiamo rischiato di perdere Raynoth..."

    Vhenhom * iracondo * : "Piantala di farneticare. Noi siamo qui per servire la regina delle regine, Lloth! Alcuni danni collaterali possono essere inevitabili ed alla fine lui se l'è comunque cavata direi.
    Anche se, - aggiunse sarcastico - chissà, forse dopo questa esperienza non sarà più lo stesso..."

    Raynoth si angosciava al solo ricordo di quella esperienza. Era stato posseduto da...Quella COSA e ancora non si capacitava di come fosse successo. Se non ci fossero stati i suoi compagni...
    Anche ora che quella creatura sembrava dissolta si sentiva a disagio. Di certo non sarebbe tornato così volentieri all'Ophidian, men che meno nella Cripta dei Re dove regnava il Liche antico.
    Ancora concentrato sull'abominevole ricordo nemmeno si accorse che il suo maestro e Lil Peep continuavano a battibeccare.

    L'affascinante drow si mosse impercettibilmente ma l'effetto fu immediato: tacquero tutti all'istante.

    Matrona di Wind * con una voce proveniente dalle profondità assolute del male, gli occhi due gelide fessure * : "Se continuerete a becchettarvi come gallinacci potrei prendere in considerazione di lanciarvi un sortilegio che tramuti tutto ciò che mangiate in chicchi di mais, almeno avreste una dieta adeguata al vostro comportamento. Il materiale di cui avevamo bisogno è stato recuperato, non importa a che prezzo, il punto è un altro ora."

    Tutti i presenti non osarono fiatare.

    Poi continuò *con l'aria di chi sta per fare una comunicazione che sa non essere troppo gradita, e perfettamente consapevole di ciò in fondo ci si diverte pure * "Ma questo era solo l'inizio. Ho parlato con l'Emissario. Il materiale roseo perlato che abbiamo recuperato per le lande di Sosaria è proprio quello che ci serviva, sarà possibile con esso maneggiare le spade di Nekros. Solo che scarseggia, è ancora poco, ne serve molto di più! "

    Tutti i presenti continuarono a rimanere in silenzio.

    Matrona di Wind * quasi annoiata * : "Dunque la questione è semplice e come tale mi aspetto che venga maneggiata dagli elfi oscuri di questo regno degni di affrontare questa impresa.
    Abbiamo bisogno essere in grado di usare quelle armi prima che a Skara Brae accada l'inevitabile."

    Raynoth * come scosso da un incubo * : "Cosa accadrà a Skara Brae, mia signora?"

    Matrona * guardandolo quasi con compassione * : "Nulla che ancora ti interessi, ragnetto. A proposito, sei stato scelto per essere il primo, ricordati queste parole.
    Fai ciò che ti dico e la benedizione di Lloth sarà la tua ombra."

    Detto questo, scomparve in una coltre di fumo, lasciando un pulviscolo di ragni che lesti andarono ad infilarsi negli angoli più oscuri della stanza.

    Lil Peep* in imbarazzo * : "Beh..."

    Vhenhom * perentorio * : "Niente beh. Che belino quei sordidi mezzelfi di Yew. Abbiamo una missione. Trovate quel materiale, o perite nel tentativo. In quanto a te, Raynoth...Trattieniti, dobbiamo parlare..."

    Quasi tutti uscirono dalla stanza, solo una atmosfera spettrale faceva da cornice a quella interlocuzione segreta.





    Si potevano dire molte cose su Raynoth Xorlarrin, molte delle quali non sarebbero state argomento edificante per una classica fiaba della buonanotte. Oh, si. Il vecchio Raynoth aveva compiuto decisamente parecchie azioni malvagie perfino tra i suoi simili, i drow di Wind, e le sue scelleratezze riflettevano in effetti un carattere decisamente privo di virtù. Ma un difetto che avevano molti tra i suoi fratelli drow lui non lo aveva: era infatti astemio.





    Quando si risvegliò steso in una radura a nord del deserto di Yew circondato dai volti preoccupati dei suoi confratelli, ebbe pertanto uno spiacevole deja vu: solitamente qualcun altro si trovava al suo posto, e lui era tra coloro che squadrava il malcapitato con disprezzo e disdoro.

    Ma non quella volta. E sentirsi addosso una sensazione maledettamente simile a dei postumi senza non aver mai bevuto un goccio in vita sua ebbe un unico effetto: quello di farlo infuriare.
    Lesto si alzò in piedi con i pugnali stretti nelle mani e guardandosi intorno con sospetto.
    Gli altri non dissero nulla.
    Raynoth: “Beh? Cosa diamine è successo? Dove è il nemico? Che fate lì impalati?”

    Il più anziano tra i suoi compagni gli poggiò amichevolmente una mano sulla spalla sussurrandogli: “Raynoth...basta. E' finita. Abbiamo vinto. La Creatura è stata sconfitta ed abbiamo ottenuto ciò che volevamo.”

    Raynoth: “:..Ah, si? E com'è che non ricordo nulla? Mi ha colpito a tradimento, ho sbattuto la testa forse?”

    Una drow dalla corporatura massiccia: “Non esattamente. Sei stato...ecco...beh...come posseduto.”

    Raynoth: “COSA? Come è stato possibile?”

    La guerriera continuò con maggiore sensibilità: “Non so fino a che punto ti ricordi...ma non temere. Noi eravamo lì per te. E ora è passato. Siediti, ti fa male sforzarti troppo. Ti racconteremo tutto...”

    Molte cose Raynoth per fortuna ancora le ricordava. Si trovavano dall'alba in quella radura per combattere contro uno Xavian. Un'entità aliena e dalla potenza incomparabile. Da dove arrivassero e cosa volessero era cosa ignota. L'unica cosa che sapevano fino ad allora era che dovevano ucciderne uno per ottenere dei materiali che potessero permettere di maneggiare le mitiche spade di Nekros: impugnarne una a mani nude o con qualsivoglia armatura portava all'immediato incenerimento di chiunque ci provasse, e diamine se avevano bisogno di quelle spade. La drow continuava a raccontare con dovizia di particolari ma senza essere pedante, ed ogni tanto il giovane Lil Peep, uno dei novizi suoi favoriti, aggiungeva dei particolari.





    Lil Peep: “E quindi la Creatura ha iniziato a mutare forma. Ed ogni volta che credevamo di averla uccisa mutava forma ancora, diventando ogni volta più potente. Te hai combattuto con grande coraggio Raynoth. Con più coraggio di tutti. E credo sia questo il motivo per cui...”

    Raynoth: “...Per cui? Finisci la frase ragno o porrò fine alla tua vita adesso!”

    Lil Peep *con un sospiro *: “Per cui, dopo avere ucciso quella che sospettavamo essere la sua forma finale, ti ha posseduto. Hai iniziato a sbavare e a parlare con una voce diversa mentre avevi gli occhi rovesciati all'indietro. Sembravi in preda a chissà quale veleno, ma capivamo che non eri tu a parlare, ma lo Xavian. E poi...”

    Raynoth: “E poi?”

    Lil Peep *quasi reticente* : “E poi niente. Come è venuto se ne è andato. Ha cercato di seminare la zizzania ma ha fallito. E sei svenuto. Questo ci ha sollevato, ma ci ha fatto capire anche un'altra cosa...”

    Raynoth: “...”

    Lil Peep: “Beh è palese che tu sia...”
    a
    Ultima modifica di lanterna87; 16-12-2019, 20:19.








  • #2
    Comparve dal nulla una densa nube di fumo scurissimo, da cui scappano via decine e decine di piccoli ragni. Subito dopo emerge una drow bella ed altera.

    Matrona di Wind: “Basta così, Lil Peep. Si, Raynoth. Sei il Prescelto per essere il Primo. E' chiaramente questa la volontà di Lloth. Sei quello che ha combattuto più valorosamente, ed anche il fatto che sia tu quello ad essere stato posseduto dallo Xavian testimonia il fatto che sia inevitabile che questo percorso debba essere da te tracciato. Di più ti dirò poi. Ora andiamo... Il Rito ci attende. “

    Raynoth, ancora frastornato dalla mole di informazioni ricevute, si limitò a seguire la Matrona di Wind avvolto in un confuso silenzio dentro ad un portale rossastro. Gli occhi dei confratelli, fieri ma anche preoccupati, lo seguirono finché non scomparve.
    Ultima modifica di lanterna87; 17-12-2019, 00:44.







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