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[Racconto] Una spada per Sosaria

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  • [Racconto] Una spada per Sosaria


    Una spada per Sosaria


    "La spada della luce"

    Vengard si aggirava per Wind in maniera frenetica, da tempo aveva fatto ritorno in città.
    Aveva preso residenza in una dimora sontuosa adornata da trofei e tesori,
    faceva la spola in continuazione tra il suo castello e la biblioteca drow,
    man mano si accumulavano vecchie carte tra gli appunti sparsi e i libri accatastati che cominciavano a prendere polvere e umidità.
    Nel frattempo al di fuori del regno la matrona Lady Awaade De'Xyran era partita assieme al fedele Albandar il suonatore.
    Con il suono di musiche ermetiche temperava il cammino della sua matrona durante il viaggio,
    tormentata dalla bramosia di avere un collegamento con la regina dei ragni.
    Il fine ultimo era dare vita ad un nuovo esercito di guardie scelte a difesa dei territori drow e una benedizione in questo senso avrebbe reso tutto piu efficace.
    Del resto le sacerdotesse di Lloth avevano predetto l'arrivo imminente di un aracnide e visto il periodo di difficoltà che stava attraversando Sosaria,
    devastata da fulmini e meteoriti, l'attenzione non era mai troppa.
    Nella fortezza spettrale dei Revenants le forze oscure si stavano radunando affinchè il piano malefico della matrona,
    potesse prendere forma e mentre il sindaco era impegnato piu del solito con le pratiche burocratiche, sul grigio altare posto nella sala dei rituali stava per accadere qualcosa..
    Prese posto in maniera composta e raffinata un ragno di medie dimensioni di colore chiaro,
    dei tiepidi riflessi marroni si dispiegavano lungo l'opistosoma mentre allentava la ragnatela da cui si era appena calato.
    Una situazione allarmante si stava manifestando in quel preciso frangente,
    l'arrivo dell'emissario di Lloth a sorpresa generò scompiglio tra i presenti che non sembravano essere in grado di reagire in maniera calzante.
    Fece il suo ingresso sulla scena Vhenhom Xorlarrin Vhamphire, guerriero di casata fregiato del piu alto rango dai Revenants.
    Non si lasciò abbindolare dalle parole contorte del ragno che lanciava incessanti enigmi.
    Si prospettava per loro una ardua impresa, ancora poco chiara, ma senza ombra di dubbio una delle cinque spade era stata liberata,
    la spada della luce di Nekros era tornata a brillare.
    La scena era animata dallo sgomento e dalla incertezza ma diventò presto un teatro di sangue,
    dove ogni drow fu coinvolto e corrotto dal potere della Regina ragno.





    Fu proprio Vhenhom a prendere la decisione di compiere il volere della Regina manifestato dal ragno assetato e ansioso,
    con un pugnale elfico si tagliò il polso, dando vita ad un rituale che coinvolse i presenti.
    Le ferite bruciavano e il sangue sgorgava tra le fauci del ragno che assetato banchettava senza sosta...
    Nella follia ed esaltazione di quel momento i guerrieri di setta che erano riuniti per volere della matrona a formare un nuovo oscuro esercito,
    si trovarono poi eccezionalmente difronte alla opportunita di entrare a far parte del casato Xorlarrin.



    Dragon Blackmount come previsto rimase fedele al suo casato, non si piegò in alcun modo agli Xorlarrin,
    poichè anche loro rivendicavano importanti ambizioni sul regno di Wind e le tradizioni di cui erano ambasciatori erano destinate a perpetrare.
    Bazzinetor rimase muto ad osservare con i suoi occhi lunghi e pronunciati, l'espressione crudele, il viso di chi aveva affrontato tante battaglie.
    Lo scrivano annotò tutto nel registro del casato Xorlarrin, ma il ragno che aveva concesso loro del tempo fece ritorno..





    Individuarono Vesper come cittadina da assediare, perchè sotto il controllo della mano d'ebano, come altre del resto ma alcune voci e tracce portavano li.
    L'esercito era pronto per la sua prima avventura, indossate le tenebrose vestigia elfiche con il suggello Revenants si congedò per la battaglia.
    Fecero arrivo a Vesper, una cittadina costruita sul mare in piccoli lotti collegati da ponti di pietra,
    densa di case con i tetti di paglia, in passato dominio dei Deus.
    La cittadina era desolata, in preda alla distruzione, i guerrieri Revenants si facevano largo brandendo la spada tra i non morti fintantochè al centro di Vesper
    trovarono un gigantesco esercito che occupava ogni via, ogni angolo, perfino i balconi e i terrazzi erano assediati.




    Fece il suo arrivo tra gli archi e le lancie Heal Gahran comandante dell'esercito della mano d'ebano che avrebbe a tutti i costi intralciato il cammino dei drow.
    La resistenza ebbe inizio.
    I non morti spiegarono rapidamente il loro esercito, blocchi di guerrieri susseguivano I loro attacchi con delle cariche coordinate.
    Il generale ordinava di colpire e scandiva il tempo puntando la spada verso il nemico.





    Ultima modifica di lanterna87; 02-04-2019, 02:38.








  • #2
    La morsa della mano d'ebano si faceva sentire e i Revenants ripiegarono astutamente andando a colmare il ponte alle loro spalle.
    Una tattica che stava funzionando, il ponte era stretto e si affollava di nemici in poco tempo.
    Combatterono facendo passi indietro fintantoché arrivati sull'altra sponda, cominciarono a lanciare cariche esplosive.
    Le torce infiammate e le deflagrazioni degli esplosivi stavano liberando il campo, l'esercito di Gahran cominciava a perdere terreno.





    Heal Gahrad uscì allo scoperto, si accorse che il suo esercito era sempre più vicino alla disfatta.
    Sciaguratamente era incappato nell'esercito di nuova investitura di Wind, il più sanguinario delle ultime decadi,
    dei guerrieri Revenants che dovevano ricoprire il ruolo di guardie oscure a costo della loro vita.
    Inoltre avevano una missione ben precisa da portare a termine, cosi cominciarono ad interrogarlo,
    ma a proposito della spada costui non proferì parola.
    Infine fu il ragno emissario della regina Lloth a porre fine a questa lunga agonia.
    Il generale, messo alle strette ormai, immobilizzato e stordito dal veleno venne ucciso.
    Ma improvvisamente il comandante della mano d'ebano perse il controllo del suo corpo che subì una mutazione.





    Mentre il suo cadavere trascendeva nel regno dei morti il suo spirito si stava reincarnando in un balron.
    I Revenants stavano assistendo alla trasfigurazione di un anima da parte del Signore della morte.
    Sapevano che sarebbe potuto tornare in qualsiasi momento sotto nuove spoglie.
    Alfine scomparve lasciando questo anatema:




    "Arriverà la luce dal nero spettro dell'abisso
    Che verrà risvegliato dal tocco del dio stesso
    Nella notte di luna rossa
    Con il tributo di sangue ed ossa"
    Ultima modifica di lanterna87; 01-04-2019, 22:55.







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