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Sangue Gelido

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  • argos89
    ha risposto
    Il corvo nero guardava fisso negli occhi i cavalieri certi di ricevere una risposta, ma così non fù.
    Più tardi, al calar del sole, un viandante cieco bussò alle porte del castello. Il suo nome era Ashertall, uno sciamano molto anziano che sapeva tanto su quella bestia che perseguitava da tempo il Popolo Barbarico.
    I cavalieri accolsero il viandante cieco che li mise subito in guardia:

    -Grendel oltre ad essere un mostro subdolo è figlio dell'inganno!!! Tempo fà solo un barbaro affrontò tale mostro. Egli era fiero di avere la benedizione di Odino ma purtroppo perì nell'intento perchè era solo.

    Sentite queste parole Flame Musashi si fece avanti gridando:

    -In onore al Grande Padre sono pronto per ascoltare il canto delle Valchirie!!!! Con l'aiuto dei miei fratelli distruggerò la temuta bestia!!



    -Barbari!!! Proteggete la vostra Potenza così che con sua arma potrà sconfiggere l'immonda bestia.

    Il suono dei corni eccheggiava nell'aria. Una guardia affannata si presentò alla porta dicendo che una creatrura spaventosa aveva attaccato le mura.



    Sganciata l'armatura e buttate via le spade, Flame salì sul suo destriero ed impugnata l'arma sacra uscì fuori le mura assieme ai suoi compagni scagliandosi contro la bestia.

    Il combattimento sembrava interminabile quando un colpo, all'apparenza fatale, fece cadere la bestia per terra.



    Grandel appariva sconfitto quando nell'oscurità comparve la stessa bestia che pochi secondi prima era caduta sotto i colpi di Flame Musashi.

    -Stupido Barbaro, non mi ucciderai mai!!!

    Sembrava che il mostro avesse la meglio, quando Flame Musashi gridando Gloria al Padre degli Dei, conficco la spada sacra nel cranio di Grandel squarciandola in due.

    Questa volta la bestia cadde, sotto gli occhi del corvo che volò alla sala del Grande Padre.
    Acclamato dai suoi compagni e ricoperto dal sangue della bestia, Flame alzò al cielo la spada sacra in segno di vittoria e saliti sui loro cavalli si diressero alla sala del Grande Padre.
    La statua del Grande Padre prese Vita:

    - Flame Musashi, le tue gesta verranno trascritte e ricordate per sempre, la tua Forza e Devozione ti rendono unico, per questo da oggi sarai ricordato come il Guardiano della Potenza!

    Quel giorno la Virtù Barbarica della Potenza tornò a risplendere secondo i valori tramandati nei secoli.



    Gloria a Flame Musashi, guardiano della Potenza.
    Ultima modifica di argos89; 23-07-2020, 19:49.

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  • argos89
    ha risposto
    La tormenta si faceva più fitta tra le strade della città barbarica di Nothgard.
    L'eco e il gelo del vento sbatteva sui visi dei tre barbari incamminati verso l'altare del Grande Padre, proprio lì accanto la maestosa fortezza bianca.

    Chutalion, Argos ed Earine invocarono a gran voce la venuta del Grande Padre dentro la mestosa sala. Ad un certo punto tutto tacque, la tormenta scomparì..


    -Potente Odino, chiese con voce ferma Chutalion. -Un'antica ed invincibile creatura è tornata nelle terre nordiche.

    Successivamente Argos prese la pergamena ed esclamò: Qui si narra che solo un Barbaro avrà la forza di sconfiggere quest'antica creatura. Chi tra noi è degno di tale gesta?

    Dalla statua del grande padre non provenne nessuna voce.. solamente un corvo si posò sulla statua del dio rimanendo in attesa..
    Ultima modifica di BrumoreZHI; 20-07-2020, 22:39.

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  • Hariel
    ha risposto
    428 Zoe 33

    Cuthalion, Re del popolo di Northgard, richiamò a sè il gruppo più anziano e fidato, sono le memorie storiche del popolo alle quali viene chiesto ausilio quando demoni o mostri intervengono deturpando la quiete dei barbari.

    - Fratelli, così esordì a gran voce lo Jarl, oggi la nostra festa è stata tramutata in uno scempio, negli occhi di Groth ho visto il terrore di chi ha dovuto affrontare una creatura immonda e ciò mi fa pensare che l'essere che i nostri avi provarono a scacciare dalle nostre terre sia tornato più forte e feroce di prima.

    Argos, da uno scrigno rinchiuso in un'antica teca, estrasse una usurata pergamena raffigurante scene strazianti di lotte acerrime contro una creatura dalla mole enorme ma dalle sembianze umane: "Il Gigante del Gelo".

    La pergamenta raffigurava quest'enorme mostro dalle vesti nordiche, un copricapo a due corna ed un grosso martello, un essere dalla forza e dalla furia immonda circondato da case in fiamme, gente in fuga ed un vero e proprio tappeto di morti dilaniati.

    In passato più volte il popolo barbarico tentò di sconfiggerlo ma non riuscì mai nessuno nell'intento perchè, nelle scritture vengono menzionati i poteri sovrannaturali del Gigante: "L'atroce nemico assorbe e fa proprie le virtù dei materiali delle armi utilizzate contro di lui e ne riflette cento volte il danno subìto"

    "...omissis ... Verrà il giorno in cui il prescelto brandirà, denudato di ogni armatura e corazzato dalla sola fede nei confronti del Grande Padre, un'arma dalla fattura Divina che annullerà le protezioni soprannaturali del Gigante del Gelo, sarà quello il momento in cui l'acerrimo nemico delle popolazioni barbariche cadrà al suolo privo di vita; lo stesso prescelto verrà ricordato ed investito della Sacra Virtù della Potenza in memoria delle ardite gesta" così veniva scritto nella pergamena.

    Cuthalion, Argos ed Earine si recarono al sacro altare e con somma devozione chiesero al Grande Padre di rivelare in sogno il nome di chi, di lì a poco, avrebbe indossato la veste che incarnava la Virtù della Potenza.
    Ultima modifica di Hariel; 17-07-2020, 11:54.

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  • BrumoreZHI
    ha iniziato la discussione Sangue Gelido

    Sangue Gelido

    La notte avvolgeva morbida il cielo sopra le nere acque di northgard. Un freddo che stringeva le membra deboli estranee a quelle terre popolate dal fiero popolo barbaro. Solo alcune luci, qui e la, illuminavano le strade silenziose accompagnate dalla musica e dai canti che dalla grande casa risuonavano per le vie della fredda città. La grande casa, con la sua possente struttura, racchiudeva il cuore pulsante della città e del popolo barbaro; l'odore di urina e bestie si mescolava a quello della legna bruciata, del cibo e delle persone accalcate nell'edificio.
    Quand'ecco sopraggiungere sulla porta una figura, la neve dietro di lui si vaporizzò all'aprire il portone e dal centro della sala alcuni guerrieri inveirono verso la porta che lasciava entrare una brezza fastidiosa.
    La comparsa della figura smorzò animi e musica, chi era a quell'ora che entrava in maniera così plateale? gli astanti videro che non si trattava di nessuno in particolare, era solo Groth il figlio del pastore che vive fuori città. I barbari ripresero a mangiare e a bere venendo però interrotti nuovamente dalle urla di una delle schiave. "AHHHH IL SUO BRACCIO!!" uno dei barbari si alzò dirigendosi verso il ragazzo, con l'arma pronta ad esser sguainata, urlò: "Zitta Femmina!" ammansendo a distanza la giovine. Avvicinandosi al centro della sala, tutti si accorsero che il giovane Groth lasciava per terra una copiosa scia di sangue e la faccia dipinta sul suo volto era quella di un uomo che ha poca vita davanti a se.
    "l-l-la fattoria... madre... padre..." disse in maniera sconclusionata accasciandosi a terra in una pozza di sangue e mostrando la ferita che deturpava il suo corpo. Gli mancava un braccio, strappato a forza dalle carni del busto e profonde ferite sul torace simili a quelle di un orso. Subito i guerrieri si alzarono e corsero vicini al ragazzo per soccorrerlo "che è accaduto?!" il giovane inalando gli ultimi respiri "è un mostro.. è più alto di un orso.. ha un tronco... ha mangiato... mi ha visto e mi ha cacciato.. coff coff coff" i guerrieri compresero dalle ferite che per lui non vi era più scampo e cercarono di dedicare il tempo rimasto ad ascoltare bene le parole del ragazzo.
    "Non si fermerà mai... la sua fame di sangue è insaziabile... che il grande padre mi perdoni.. non sono riuscito a...." piangendo e ansimando lasciò andare la propria vita in un pensante gorgoglio che rabbuiò tutti gli astanti.
    Qualcuno o qualcosa aveva iniziato a vagare per northgard, empio di morte e sangue.
Sto operando...
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