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[Racconto]Il vento del cambiamento

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  • Hariel
    ha risposto
    Qualche tempo dopo, Cuthalion, venne imprigionato a causa di un errore commesso in battaglia, i giorni trascorrevano lentamente tra quelle mura gelide, ma nonostante le condizioni critiche di sopravvivenza, la sua mente lucida ebbe sempre modo di pensare a ciò che sarebbe stata l'evoluzione del proprio popolo.
    Erano giunte voci che i suoi fratelli stessero allenandosi per affrontare nemici sempre più imponenti e che, i reduci del primo esilio, rientrati alla casa del Padre ormai da qualche mese, si erano integrati totalmente con gli usi e costumi dei cittadini di Northgard, addirittura infoltirono le fila militari e lì stavano facendo sfoggio di antiche ad abili virtù tramandate negli anni dai più abili e vetusti guerrieri ormai deceduti.
    Il culto di Odino stava facendo breccia negli animi degli abitanti delle terre del Nord, un culto conosciuto da pochi perchè molto antico ma che ben si sposava con le virtù barbariche della potenza e della dignità.
    Le repressioni dagli attacchi quotidiani ai cittadini inermi diedero modo alla popolazione di riscoprire tale culto, e giorno dopo giorno aumentava il numero di teste nemiche cadute in battaglia.

    Come ogni sera, contemplando i benefici influssi che il Grande Padre donava al popolo a lui devoto, ebbe una visione: vide terre non molto lontane dal suo castello, terre a lui familiari, vide neve, alberi e tra quelli scorse antichi ricordi di un piccolo villaggio, ad occhi chiusi potè ascoltarne i suoni e godere dei profumi tipici delle foreste del nord, riaffiorarono sensazioni di ricordi di vita propria trascorsi in quelle terre da tempo abbandonate a se stesse.

    Terminata quella visione, rimase quasi confuso, non riusciva a comprenderne il significato, non avendo modo di confrontarsi nè con Argos nè con gli altri membri del Consiglio, non avendo quindi un supporto che lo aiutasse ad interpretare ciò che aveva visto e sentito, cercò di memorizzarne tutte le sfumature così da riferirle ai suoi fidati una volta terminata la prigionìa.

    "Che il Grande Padre mi dia la forza di riabbracciare presto i miei fratelli, che venga organizzata una grande festa e che siano benedetti al cospetto del Padre i fratelli che, in mia assenza, abbiano mostrato le virtù innate tanto care al nostro Dio e tanto utili al mio popolo..."
    Ultima modifica di Hariel; 24-05-2020, 14:52.

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  • Hariel
    ha risposto
    Dal giorno in cui il Grande Padre elogiò la virtù di Earine passarono lunghi mesi alcuni dei quali rimarranno impressi nelle memorie di ogni abitante di Northgard, un'evoluzione degna di estrema attenzione.
    Furono svariate le sventure evitate ed altrettante le soddisfazioni che giorno dopo giorno vennero ad accrescere la stima di un popolo agli occhi dell'intero mondo.
    L'addio al fratello Kyubi aveva lasciato un segno di profonda amarezza tra le fila barbariche, ma il suo tempo era giunto e mai avremmo contrastato la sua volontà ed il suo istinto, il suo desiderio di lasciare Northgard inizialmente rattristò ognuno di noi ma successivamente quella tristezza divenne quasi una gioia nel vederlo nuovamente girare per le lande da fiero mercenario.
    Dopo quell'evento segnante arrivò un tempo nefasto nel quale alcuni fraintendimenti stavano per dare inizio ad un periodo di belligeranza; fortunatamente la ragione ed il buon senso hanno permesso la realizzazione del saldo accordo di non belligeranza e collaborazione tra i barbari ed i membri della Sacra Alleanza, si conclude così un importante ciclo nella storia del popolo del nord.

    "I vecchi ed arditi guerrieri ritornati dalle lontane terre fanno ormai, a tutti gli effetti, parte della nostra famiglia..."
    annunciò fiero Cuthalion, Jarl di Northgard, durante uno dei soliti banchetti dove ogni barbaro è ben accetto.
    "...in cuor di ognuno di voi c'è il seme della dignità e della potenza, ogni giorno trascorso ed ogni singola battaglia, vinta o persa che sia, alimentano in voi queste virtù. Che il Grande Padre benedica i commensali di questo banchetto e che illumini il nostro futuro... l'ora segnata dal destino batte il tempo di Northgard".

    Quando il banchetto fu conluso, Cuthalion ed Argos si recarono al sacro altare e con somma devozione chiesero al Grande Padre di rivelare i nomi di chi, di lì a poco, avrebbe indossato le vesti delle virtù barbariche.

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  • argos89
    ha risposto
    Il giorno seguente lo Jarl Cuthalion e il consiglio dei grandi barbari aveva deciso che il barbaro degno della Virtù della Valenza era Earine.

    Così riuniti davanti all'altare, Argos invocò il Grande Padre...



    -Earine è degna della Virtù della Valenza; Gridava a gran voce Argos...



    Così dopo un breve rito, la statua con la sua mano ghiacciata creò sul corpo di Earine la veste della Valenza...



    Il popolo Barbarico con la grazia concessa dal Grande Padre e dagli Dei aveva il nuovo Guardiano della Valenza.



    Gloria a Earine, Valence Virtue Guard
    Ultima modifica di argos89; 26-11-2019, 20:11.

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  • argos89
    ha risposto
    Erano tutti riuniti d'avanti all'altare, quando ad un tratto la statua di ghiaccio del Grande Padre prese vita...

    I barbari riuniti erano stupiti nel vedere quella statua parlare con disinvoltura....

    Argos nel nome del Grande Padre e degli Dei, sfoderò la spada e uccise l'orso Barbarico portato in sacrificio.



    La statua compiaciuta avvertì il popolo del nord che entro tre giorni dovevano esser scelti i tre guardiani delle virtù barbariche



    E nel vento gelido del nord la statua del Grande Padre con una grossa scarica di fulmini tornò immobile come dal principio...



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  • argos89
    ha iniziato la discussione [Racconto]Il vento del cambiamento

    [Racconto]Il vento del cambiamento

    Argos si trovava nella sala del trono, quando dietro di lui ad un tratto comparve una strana creatura. Esso aveva l'aria di essere il leggendario Spirito dei Venti, mandato dagli Dei e dal Grande Padre a riferire un messaggio al popolo del Nord....







    Certo di quelle parole, Argos corse ad avvisare lo Jarl e il popolo del nord che al calar della sera tutti dovevano assistere al sacrificio in onore degli Dei e del Grande Padre.

    Gloria al Grande Padre!!!
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