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[Background] Bors DrumHammer of Minoc

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  • [Background] Bors DrumHammer of Minoc

    Gli Albori

    La storia di Bors ha origine nella citta` di Camelot, ai tempi abitata e protetta dai Cavalieri della Tavola Rotonda, qui arrivo` in gioventu`, non piu` tardi dei diciotto anni, orfano da poco piu` di un`anno, egli aveva vagato nelle terre tra Minoc e Camelot per mesi, da quando i suoi genitori erano stati preda di un' incursione di orchi fuoriusciti dalle caverne a nord di Minoc, ben poco o quasi nulla si sa riguardo alle origini della sua famiglia, o di come si sia messo in salvo, si sa che il padre era un umile mercante e quella sciagurata volta il viaggio verso la vicina Minoc, con consorte e il giovane Bors era finito nel peggiore dei modi, di fatto per questo egli non parlava mai della sua infanzia, nascosta finemente nell`animo di questo barbuto nano.
    Per le strade di Camelot e anche grazie all`aiuto della famiglia reale egli divenne in poco tempo un nano caparbio e volenteroso, sempre in cerca di tesori e dedito all`esplorazione, nonche` membro dell`esercito reale. Egli si dedico` alle discipilne militari con costanza, prediligendo spade e asce.
    Dopo anni di militanza tuttavia vi fu` un radicale cambiamento nella citta` bianca, i cavalieri di Camelot decisero di non accogliere piu` razze differenti da quella umana tra le loro fila, Bors decise quindi di fare ritorno a Minoc, terra` natia del suo popolo d`origine per cercare un posto fra la sua gente, egli non sapeva se gli altri nani lo avrebbero accettato, ma certamente avrebbe fatto tutto cio` che era in suo potere per potersi unire all`esercito, al tempo guidato dal Generale Gawain Kren, un possente ed esperto guerriero nanico conosciuto in tutta Sosaria.
    All`epoca la citta` era governata da Obelin of Minoc, decimo Re sotto al monte Keldan e nel reame, il secondo in comando era invece Beor, Vicario reale, una figura importantissima, insieme al Re, nel Concilio delle Lunghe Barbe, la sfera piu` alta della societa` nanica nonche` nano operoso ed amichevole che spesso si intratteneva a bere nella taverna della parte nord della citta`.
    Varcando le mura l`odore di birra, erbapipa e metallo era inconfodibile, cosi` impregnante che nessun nano poteva dimenticarlo una volta annusato. Nel mentre rumori di colpi librati, asce, scudi battuti, mazze e schiamazzi proveniva da non molto lontano. Bors fu incuriosito, quasi stordito da quegli odori affabili, inzio` quindi a dirigersi verso sud ovest seguendo la strada e dirigendosi sempre piu` verso quei rumori.
    Ben presto gli fu` chiara la fonte di cotali rumori: un' orda di nani, in gran parte piu` o meno giovani quanto lui, dai pochi peli in faccia, si esercitava sulla terrazza di un grosso edificio in pietra; dapprima Bors cerco` di non farsi vedere e li osservo` allenarsi da lontano.
    Osservando meglio capi` che si trattava di allenamenti ai quali non aveva mai assisto, tecniche di combattimento grezze e brutali ma al contempo leggiadre, Bors voleva assolutamente carpirne i segreti e vedendo quanto si divertivano allenandosi quei giovani decise di farsi avanti. Quel giorno, un po` distaccato dalla calca di allenamento, nel piano inferiore, riposava Beor. Ironia volle che di tutti quei nani l`unico che senti` i richiami di Bors dall`esterno fu` il Vicario Reale, al che` il giovane nano, scusandosi per aver interrotto il suo sonno, fece richiesta di arroulamento spiegando i motivi della sua visita e le vicissitudini che lo avevano portato a quella porta.
    Bors venne invitato ad entrare con cordialita` e di colpo il trambusto sul tetto fini` , man mano uno ad uno i nani inziarono a scendere al piano di sotto ed in fila si presentarono al giovane nano per poi tornare ad allenarsi incessantemente: Tryskell, Lamina, Wulgar Stonehead, Grifo, Aysen, Walker, Fauna, Saki, Zhundir e Argrom erano presenti quel giorno.
    Rimasero dunque Beor e Bors i quali, dopo che il Vicario congedo` gli altri di buon grado, si sedettero intraprendendo una lunga conversazione. Dapprima il benevolo Vicario inzio ad elencare tutti i diritti e i doveri che si convengono a un nano che si rispetti dopodiche` prosegui` indottrinando il giovane nano al culto del Dio Terra, religione principale tra i Dawi, menzionando anche il potente Gran Sacerdote del Dio Terra Barbanera Drunkenboat come “Voce del Dio Terra”. Continuo' via via a dissipare ogni dubbio rimasto al giovane nano su quale strada fosse meglio intreparendere, se la via dettata dal Dio Terra, una via fatta di lavoro costante, ferma convinzione nei principi nanici quali la Terra e il Lavoro ma anche la Ricchezza, o se seguire una vita diversa, certamente con meno obblighi e doveri ma anche molto meno rispettabile fra la gente del suo popolo.
    Egli non ebbe piu` dubbi o vacillazioni e proprio quel giorno, Bors, venne accettato in prova tra i nani di Minoc: era nulla piu` che un giovane sbarbatello speranzoso e rampante, un “Ungrimm Dawi” qualsiasi.
    Indimenticabili furono le ore di allenamento su quello stesso tetto in pietra che vide da esterno quel primo giorno tornato a Minoc e innumerevoli furono i Dwarf che conobbe di li` in avanti, con i quali ebbe infinite avventure e momenti speciali da ricordare.
    Finalmente Bors aveva trovato ottimi compagni d`avventure ed allenamenti ma anche impareggiabili bevitori con cui ostentare la sua innata passione per la Birra.
    Ben presto instauro` ottimi rapporti di amicizia in tutta la comunita` nanica e dopo qualche tempo, un giorno d`inverno, riusci` a superare l`importante prova del Coraggio, un rito importantissimo fra i Dawi di Minoc, senza l`adempimento della quale non si viene accettati del tutto nella societa` .
    La cerimonia successiva alla prova si celebro` qualche settimana piu` tardi nella sala del trono di Nanos Terram, e Bors, dopo aver pronunciato le sacre parole del Giuramento, divento` una rispettabile guardia cittadina nanica o “Kaaark Hazgal Dawi”.
    Le sue doti di spadaccino col passare del tempo fiorivano sempre piu` e la costanza negli allenamenti unita ad un incrollabile fedelta` a Re Obelin, gli consentirono di divenire guardia reale o “Rik Gard Dawi”.
    Ultima modifica di Unclebob; 03-03-2016, 21:44.

  • #2
    Avventure di mezza eta`

    Durante questo periodo della sua vita Bors ebbe svariate avventure che lo resero il nano che e` oggi, quivi si narrano quelle che il logorio inesorabile del tempo hanno lasciato ai posteri.
    Alcune di queste avventure lo segneranno per sempre, anche fisicamente. Per molto tempo Bors rimase una Rik Gard Dawi, senza aspirazioni di nessun tipo.
    Per un lungo periodo Bors ebbe l`onore di affiancare un potente nano in battaglia, Tryskell: un ricco nano che si era stabilito nella citta` di Nujelm in una vera e propria reggia, un mercante sopraffino e tuttofare abilissimo in battaglia, i due sarebbero diventati inseparabili amici.
    All`epoca solevano ricercare tesori nelle terre del nord vicino alla citta` di Northgard, le caverne di Deceit divennero per Bors e Tryskell quasi come una seconda casa. I muri trasudavano sangue di mostro ed i due nani accumulavano ricchezze superando le varie difficolta` che il posto poneva loro innanzi. Una volta pero` un gruppo di tenebrose banshee, circa una mezza dozzina, rischiarono di porre fine alle loro avventure. Soverchiati nel numero e oppressi dalle innumerevoli magie i due si misero schiena contro schiena e si prepararono ad incontrare i loro avi affidandosi alle amorevoli e possenti braccia del Dio Terra.
    Bors venne colpito da alcuni fulmini e fu` li che perse gran parte dei suoi capelli, salvo una grossa ciocca appena sopra la nuca, ma riusci` stoicamente ad abbatterne un paio prima di arrancare indietreggiando in ginocchio. Tryskell invece sfruttando le sue doti magiche riusci' facilmente a sbarazzarsi di altre due banshee e vedendo l`amico in difficolta` riusci` con grande maestria ad occultarlo agli occhi del nemico pronunciando uno strano incantamento, dandogli il tempo di riprendersi. Tryskell quindi si trovava due contro uno e quasi stremato dal combattimento decise di tentare il tutto per tutto: utilizzo` dei muri paralizzanti ed inizio` ad evocare una potente magia ad area, una di loro tuttavia non cadde nel diversivo e si precipito` verso Tryskell, intento nel pronunciar l`incantesimo massivo. Bors con un riflesso fulmineo riusci` a freddarla a pochi passi dall`amico con un potente colpo di alabarda, l`incantesimo si scateno` e anche una mummia venne travolta dall`urto morendo di li a poco con un potente colpo di mazza di Tryskell. I due ebbero salva la vita, per qualche centrimetro di barba e con ancor piu` sorpresa nel cadavere di uno di quei mostri trovarono un preziosissima pietra luccicante tendente al bianco, quasi accecante. Ancora spaventati ed eccitati i due nani si ritirarono verso Minoc, al sicuro, non indugiando oltre, ridendo del pericolo appena scampato e per l`aspetto di Bors, ormai calvo con questa chiazza di capelli superstite dietro la testa. Da quella volta Bors inzio` a farsi crescere i pochi capelli rimasti, formando la classica acconciatura “pigtail”.
    In quello stesso periodo gli scontri con gli assassini erano frequenti per tutta Sosaria e anche l`esercito nanico partecipava sovente alle scorribande assieme alle schiere elfiche e dei popoli liberi. Qualche volta anche Bors segui` l`indomito generale Gawain Kren in battaglia assieme ai suoi fedelissimi combattenti Riordan, Megres, Basalt, il berseker Black Hunter ed anche il gran Sacerdote del Dio Terra, Barbanera Drunkeboat che si univa spesso agli scontri che avvenivano nei dintorni di Britain: spesso il ponte sud era calpestato e percorso da innumerevoli guerrieri, pronti a partire all`inseguimento degli assassini o a ripiegare al sicuro tra le mura cittadine.
    Il carattere tranquillo e rilassato di Bors lo rendeva un ottimo comprimario, sempre prudente e attentissimo agli ordini del generale. Egli tuttavia mostrava una certa repulsione al togliere la vita ad altri esseri viventi, seppur spietati e meschini assassini, non li reputava alla strenua di esseri inferiori quali goblin o vili mostri senza senno, e si limitava il piu` delle volte a cercare di difendersi o di difendere uno dei suoi fratelli nani.
    Bors preferiva di gran lunga cercare tesori negli anfratti piu` remoti di Sosaria, alle fredde e trafficatissime strade al di fuori di Britain, tuttavia partecipo` a una delle piu` grosse spedizioni naniche nella pericolosa localita` di Destard. Ben dodici nani quel giorno combatterono senza un esito certo tra i draghi e gli assassini che solitamente si trovavano in quei luoghi: Gawain Kren, Riordan, Tryskell, Lamina, Kenshin, Megres, Grifo, Saki, Black Hunter, Wulgar Stonhead, Basalt e Bors stesso.
    Durante l`ultima grande guerra contro gli adoratori di Graak El, quando i goblin uscirono dalle profondita` cercando ricchezze, ove dai nani non era concesso, Bors li affronto` in battaglia con i suoi fratelli, orgogliosi nel rivendicare le ricchezze delle profondita` della Terra. Fu in uno dei tanti scontri prima della tregua indetta dal capo dei Goblin che la guardia reale rimedio` una profonda ferita alla schiena che per fortuna non compromise le sue capacita` di combattere ma accentuo` ancora di piu` l`uso assiduo di erbapipa per alleviarne i dolori cronici e rilassare i nervi ormai sempre irrigiditi ove furono lesionati. Col tempo l`enorme cicatrice inzio` sempre piu` ad assomigliare al muso di un cinghiale, forma probabilmente dovuta alla strana mazza ossuta che lo colpi` alle spalle in combattimento.
    In modo molto piu` banale si feri` al volto aiutando un giovane ma caparbio allevatore nanico, Ekklasturn, a far partorire una vecchia Llama dorata. I due erano amici inseparabili ed Ekklasturn era diventato l`allevatore di fiducia di Bors, il quale lo cercava e lo aiutava spesso nelle sue imprese da gestante animale anche semplicemente facendogli la guardia. Quella volta che dovette aiutarlo nel suo compito la vecchia Llama scalcio`ferendo di striscio Bors all`occhio sinistro, nulla che qualche litro di birra in compagnia non potesse far dimenticare. Per fortuna non perse la vista ma rimase sfregiato, una ferita incredibilmente simile a quella di un coltello da conciatura, perpendicolare e abbastanza centrata rispetto all`occhio.
    Con Grifo e Tay Lung, Bors giro` per lungo tempo nelle terre desolate, trucidando qualsiasi cosa si parasse davanti a loro, in cerca di tesori. Si specializzarono nel ripulire le strade dai famigerati briganti zulu senza disdegnare anche potenti draghi e qualsiasi bestia il Dio Terra mettesse sulla loro strada.
    Dopo ore e ore di combattimenti solevano ritrovarsi a Juniper dove Tay Lung aveva comprato un lussuoso cottage che i tre usavano come Centro Sociale e di ritrovo dopo le battute di caccia. Tutti i loro bottini venivano giocati ai dadi in una sala nebbiosa come una palude di primo mattino, a causa delle pipe sempre accese dei dawi e con botti di birra e otri di vino ovunque, quasi tutti i nani passarono qualche ora di svago in quel luogo, bevendo e fumando in compagnia, perdendo e vincendo vere e proprie fortune.
    Bors ebbe anche l`onore di partecipare ad una usanza bizzarra e leggendaria, il famoso “Trenino Nanico”, indetto dal Rik Dawi in persona al termine di cerimonie o eventi importanti nella societa`. Quella volta Re Obelin al termine di un importante rito di iniziazione annuncio` l`inizio del “trenino” dall` ingresso di Nanos Terram, sarebbe partito dal Laboratorio Nanico di Minoc. La spedizione consiste nel formare una colonna nanica ordinata ma chiassosa per poi fare il giro di tutta la citta` in pompa magna, colonna capeggiata dal Re, finendo per infestare la leggendaria miniera di Minoc, intrattenendo i minatori e i passanti lungo tutto il percorso. E` risaputo tra le genti di Sosaria che passare per Minoc durante un “trenino” puo` comportare notevoli problemi, se non si gradiscono le feste chiassose, il bere e lo scherzare a volte molesto dei tozzi dawi di Minoc. E` tuttavia un evento raro che il Re sotto la montagna indice solo quando sono presenti in gran numero i suoi sudditi.
    Ultima modifica di Unclebob; 03-03-2016, 21:45.

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    • #3
      L`appartenenza a un Clan

      Nella vita di un nano rimasto orfano come Bors, riformarsi una sorta di famiglia e trovare un luogo a cui appartenere divento` ad un certo punto della sua vita un bisogno quasi essenziale. Egli veniva da un umilissima famiglia che non faceva parte di nessun clan nanico importante. Certamente aveva trovato in Minoc e nel suo popolo, i Dwarf, un punto fermo nella propria vita di nano, inscindibile e senza il quale non sapeva piu` stare, apparteneva ormai a quei luoghi ed a quelle tozze presenze.
      Bors si era inserito perfettamente nella societa` nanica e aveva instaurato rapporti solidi di amicizia con varie generazioni di nani. Ebbe anche l`onore di conoscere ben quattro Rik Dawi del passato: Balthazar, Thorin Scudo di Quercia, Lasco Dal-Grund e Sartan DrumHammer, oltre ovviamente al reggente Obelin, il decimo Rik Dawi del suo popolo.
      Negli anni durante le sue peregrinazioni alla ricerca di uno luogo dove stabilirsi, Bors creo` una sorta di clan atipico, prendendo sotto la sua ala protettiva alcuni nani molto particolari, i quali lo aiutavano nei modi piu` disparati e ai quali egli garantiva protezione e la completa devozione della sua spada.
      Il primo nano che trovo` fu` un trovatello come lui, Zoltan, venne` trovato da Bors nelle foreste tra Camelot e Minoc quando ancora serviva la famiglia reale in presenza di due cavalli che sembravano averlo cresciuto, un nano dalla spirito libero e molto affine alle benevole creature del bosco e alla natura .
      Bors lo condusse quindi a Minoc dai suoi fratelli e si occupo` di lui negli anni seguenti; Zoltan divenne quindi lo stalliere privato dei llama di Bors e coincidenza volle che questo nano, appena piu` giovane di Bors, qualche mese dopo conoscesse durante una delle sue escursioni nei boschi, una personalita` strana e molto rilassata: il vecchio e brontolone Bob, meglio conosciuto come Grumbaki Bob.
      Costui era un vecchissimo nano eremita, druido della Terra e grande conoscitore di erbe e rimedi alchemici, ma anche uno dei piu` grandi esperti e conoscitori nanici di erbe per pipa e funghi di Sosaria. Zoltan dopo averlo ricondotto alla societa` nanica dopo anni e anni di vita solitaria, presento` Bob all`amico Bors, ben sapendo che le sue doti curative avrebbero potuto alleviare meglio i dolori dovuti alla sua storica ferita alla schiena. In cambio di protezione anche Bob decise quindi di aiutare Bors e Zoltan nella loro ricerca di una dimora.
      Fondamentale per Bors nella ricerca di una casa fu` dunque Jaxx Wildlog, un rinomato e un po` pazzo fabbro e mercante nanico, che Bors conobbe nella citta` di Northgard.
      Jaxx all`epoca possedeva una grossa magione all`interno delle mura ed il suo clan, i Wildlog, era uno dei clan del nord i cosidetti “Min Mordi” o “abitanti del nord” in lingua comune, abili minatori e boscaioli da generazioni. Tuttavia Jaxx ne era rimasto il capostipite ereditando dal suo clan l`intero ghetto nanico di Northgard, negli anni tutti i membri del suo clan erano morti trucidati dagli assassini fuori dalle mura cittadine, la distanza da Minoc e dai Dwarf erano la principale causa della quasi totale estinzione dei nani del Nord.
      Jaxx quindi propose a Bors un patto, che accetto` di buon grado: egli avrebbe rifornito Bors e la sua compagine di armature e armi e li avrebbe ospitati sotto ai suoi tetti in cambio di protezione. Fu` cosi` che per la prima volta nella sua vita Bors ebbe una dimora. L`amicizia con Jaxx negli anni si rivelo` certamente la piu` redditizia dal punto di vista economico, da quel giorno Bors e gli altri nani non dovettero piu` badare alle loro finanze, il ricco e potente Jaxx, ormai strettamente legato a loro per amicizia, era diventato un rinomato “Durak Slotch Dawi” o “Nano del Mattone”, un carpentiere che grazie ai proventi dalla vendita di preziosi materiali raccolti nelle lunghe ore passate in minera e nei boschi, si era arricchito a dismisura diventando abbastanza famoso anche tra i Dawi di Minoc.
      Addirittura sia il vicario real Beor che Re Obelin gli commissionarono lavori di ristrutturazione a Minoc e nel monte Keldan, facendone una sorta di carpentiere reale, un grandissimo onore per Jaxx.
      Dopo qualche tempo il nano del nord, stanco del freddo e della neve di Northgard decise di abbandonare la terra natia del suo Clan, i Wildlog, per trasfersi in una citta` dal clima piu` mite: Skara Brae, un tempo patria dei Vampiri, ora citta` senza legge, investendo tutti i suoi averi su un grosso immobile nella parte nord della citta`.
      Una casa enorme e particolare che poi rinomino` “Castello Wildlog”, una dimora adeguata anche per i suoi compagni, Bors, Zoltan e "Grumbaki" Bob a quali poi si aggiunse Garaz Uzkulhast, un vecchio arciere marinaio, il piu` vecchio dei cinque, storicamente senza dimora ed economicamente disastrato, al quale gli altri quattro offrirono vitto e alloggio quando passo` per caso con la barca affianco al castello, dopo anni di traversate solitarie per i mari di Sosaria.
      In cambio di cio`, Garaz avrebbe dunque aiutato Bors nella protezione della loro nuova casa e negli spostamenti dei nani verso la terra ferma e quindi verso Minoc, mettendo la sua infallibile balestra e la sua nave al loro servizio.
      Stabilitosi dunque nella citta` di Skara Brae, Bors aveva quindi trovato una dimora fissa su cui fare affidamento, tuttavia ancora un vuoto lo attanagliava nascosto dietro l`ormai folta barba.
      Nonostante vivesse con ben quattro nani e fosse pienamente inserito nella fratellanza nanica il suo sentimento di appartenenza non era ancora del tutto appagato nel profondo.
      Di fatto egli da tempo osservava e studiava la storia dei vari clan storici dei nani di Minoc, dai Dankil ai Kren, dai Borr ai Navarre, ai Piediferro fino ai DrumHammer e ne era da sempre stato affascinato.
      Stirpi di nani leggendari che da tempi immemori si avvicendavano nella prosperosa Minoc, sui quali si fondava uno dei Regni piu` duraturi della storia di Sosaria e dei quali conosceva vari esponenti come i due “Agrul Kand Dal Dawi” o ex-re: Balthazar, capostipite dei Piediferro e Lasco Dal-Grund, capo clan dei DrumHammer, dei quali da tempo ammirava le qualita` e le peculiarita`: sarebbe stato un sogno per lui poter dire di appartenere ad uno di quei clan, ma Bors era un orfano, un nano qualunque e le possibilita` di entrare in un clan vista la scarsita` di femmine tra i Dawi sembrava qualcosa di quasi irrealizzabile.
      Tuttavia per Bors la vita scorreva lieta e gli anni passavano, Beor era sempre il Vicario di Re Obelin e il concilio delle lunghe barbe vigilava come sempre sulle terre di Minoc.
      Nel mentre i nemici del popolo nanico si erano ritirati nell`oscurita` da tempo, Drow e Goblin erano dispersi ed un lungo periodo di pace stava appagando le terre dei nani.
      Ultima modifica di Unclebob; 19-10-2018, 11:51.

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      • #4
        Nuove Responsabilita`

        Vennero poi nella comunita` nanica momenti bui e di conseguenza anche per Bors, che fino a quel momento aveva potuto pensar solo ai suoi compiti da guardia reale e personali, cambiarono tantissime cose.
        Il primo fulmine a ciel sereno che squarcio` il cielo di Minoc e fece tremare le fondamenta del monte Keldan si libro` quando il fidato Vicario Reale di Re Obelin, Beor e la sua amabile consorte, la tesoriera Fauna, decisero che era giunto per loro il momento di intraprendere un lungo viaggio alla ricerca di un nuovo posto dove appartenere e dove poter formare assieme una famiglia lontano dalle guerre e dai misfatti di Sosaria.
        Minoc viveva un periodo di pace da tempo, nonostante la storica triplice alleanza con gli Elves e il Regno di Camelot fosse sciolta da tempo non si presentavano nemici alle porte del regno.
        Sotto la montagna la forgia leggendaria, l`incudine e la leggendaria Spaccaroccia riposavano tranquille nelle profondita` di Nanos Terram.
        I due consorti decisero di partire una notte di primavera, informando Re Obelin e i rimanenti membri del concilio delle lunghe barbe, avrebbero quindi lasciato vacanti i loro seggi.
        Bors rimase attonito e amareggiato davanti alla notizia della partenza di colui che fu` per gran parte della sua vita un mentore e un grande amico nonche` guida spirituale, come lo fu` per tantissimi nani prima e dopo di lui.
        Scossi e rattristati da questa decisione, come l`intera comunita` nanica, ma capendone le buone motivazioni, i vecchi e saggi nani del concilio decisero di affidare quantoprima il ruolo di Vicario Reale al fidato Tryskell, caldamente consigliato anche dal precedente Vicario in una nota privata lasciata nelle camere di Re Obelin. Tryskell era sicuramente piu` giovane e baldante rispetto all`anziano Vicario, ma era certamente un nano molto affidabile, presente e conosciuto, nonche` ormai un anziano nella comunita`.
        Il concilio, nei giorni seguenti alla partenza di Beor, delibero` in comune accordo con Re Obelin l`insediamento di Tryskell al Vicariato.
        A seguito di questo avvicendamento, un forte sentimento di fratellanza che gia' si era instaurato negli anni tra Tryskell e Bors, si invigori` ancor di piu`.
        I due andando molto d`accordo spesso si trovavano in compagnia per ore e giorni, colloquiando delle piu` disparate cose, finche' Tryskell un giorno propose a Bors di diventare suo consigliere privato: egli avrebbe potuto assistere alle riunioni del Concilio delle Lunghe Barbe, un onore enorme per Bors e un`eccezione quasi senza precedenti nella comunita` nanica.
        Si senti` quindi in dover di accettare, sia per rispetto verso l`amico Tryskell sia per onorare gli insegnamenti di Beor e quindi aiutare la comunita` nanica, tuttavia egli rimaneva un membro non ufficiale del concilio, senza una vera e propria carica ufficiale, ma in qualita` di consigliere del Vicario Reale.
        Bors quindi grazie a Tryskell inzio` ad interessarsi di tutte le questioni economiche, politiche e militari del regno nanico, osservando e cercando di imparare quanto piu` dai vecchi nani del Concilio.
        In questo periodo un grave male si risveglio' dalle tenebre dell`oscurita`: le fiamme nere di Loki infestarono le sale sacre delle tombe di Gimli, primo Rik Dawi e Simonini, il suo fido primo ministro; inoltre una grande carestia colpi` le fila dell`esercito nanico, molti guerrieri migrarono e si dispersero in cerca di terre con piu` cibo.
        Tuttora non si sa se la carestia fosse dovuta alle fiamme nere o meno, ma di fatto i Dawi si trovarono in difficolta` e con poche truppe da schierare contro il diabolico Il Signore Oscuro.
        Fu quindi in primo luogo grazie al Werik Dawi Tryskell e ai suoi rapporti di amicizia con l`ordine di Xutho, presieduto dal Diarca Lu Max nella citta` di Nujelm, dove anche il vicario abitava da anni, che l`Ordine rispose celermente alla richiesta d`aiuto del popolo nanico.
        Dopo aver affrontato e sconfitto assieme il Signore Oscuro, anche grazie alla preziosa e sacra Spada di Mithril, tra i due popoli si instauro` una duratura e forte alleanza e Tryskell venne nominato dai Dawi Protettore Assoluto della Spada, dopo che l`ordine di Xutho e il Diarca Lu Max decisero di affidarne la custodia ai nani di Minoc.
        Tuttavia, dopo aver finito di siglare l`alleanza con l`Ordine, il Vicario Reale ebbe un sorta di crisi mistica e decise di ritirarsi in meditazione in un caverna ignota agli altri Dawi lasciando ancora una volta vacante il Vicariato e lasciando in custodia la spada al suo fido consigliere Bors.
        Sconvolto dalla notizia della partenza dell`amico, Bors chiese subito al concilio delle Lunghe Barbe ed a Re Obelin se vi fosse modo di contattare Tryskell e farlo tornare, ma il piu` anziano e saggio nano del concilio, Lasco Dal-Grund, disse che nessuno sapeva dove si fosse nascosto e quale fosse la caverna dove Tryskell era chiuso in meditazione e che lui stesso fosse l`ultimo ad averlo visto a Minoc prima che sparisse.
        Rattristato dalle parole del vecchio nano, Bors si chiuse nelle grandi sale di Nanos Terram, cercando di pensare a quale potesse essere una soluzione, cosa che d'altronde non spettava a lui, ma al concilio delle Lunghe Barbe: la sua carica non ufficiale di consigliere del Werik Dawi era decaduta dal momento in cui l`amico Tryskell aveva abbandonato la sua carica a tempo indeterminato.
        Dopo qualche giorno Bors venne raggiunto a Nanos Terram dal saggio Lasco, i due colloquiarono profondamente per ore, il vecchio nano portava notizie dal concilio: quest'ultimo propose a Bors di ricoprire la carica dell`amico prematuramente partito come Vicario Reale, anche Re Obelin si mostro` favorevole ben conoscendo le doti di Bors e la sua affidabilita`. Tuttavia Bors si mostro' titubante all`idea di sostituire l`amico, sperando in un suo improvviso ritorno e confidando a Lasco anche la sua condizione: Bors non pensava che un orfano come lui senza discendenze di rango potesse aspirare al Vicariato.
        Fu in quel momento che, spiazzandolo finemente, l`affabile Lasco in qualita` di capostipite del clan DrumHammer decise di concedere a Bors l`incredibile onore di esser adottato ufficialmente nella prestigiosa casata, considerata la stirpe reale visto che ben quattro dei suoi membri divennero Rik Dawi, compreso l`attuale reggente Obelin.
        Vedendo in questa proposta il coronamento di un sogno, Bors accetto` la proposta di Lasco e decise che di li` in avanti avrebbe sempre cercato di dimostrare che anche lui fosse degno di portare quel nome cosi` importante e avrebbe fatto di tutto per ripagare la fiducia concessagli da Lasco e dal Concilio delle Lunghe Barbe.
        Bors decise quindi di accettare la carica di Vicario Reale ed inizio` ufficialmente ad occuparsi delle pratiche amministrative ed economiche del regno di Minoc.
        Dopo qualche anno per ordine di Re Obelin reintrodusse la carica di “Artz Ankor” di Minoc, ossia il “sindaco” per aiutarlo nella gestione della citta` ed incarico` Wulgar Stonehead, ormai diventato un nano anziano, affinche` se ne occupasse per conto del Concilio.
        Wulgar dopo qualche anno di ottimi servigi abbandono` la sua carica e l`anziano Kiomaru of Minoc venne proclamato nuovo Artz Ankor di Minoc.
        In questo periodo di disordini Wulgar, Bors e gli altri nani persero la Spaccaroccia, la leggendaria picozza nanica;
        riuscirono tuttavia successivamente a riforgiarla tramite L`Archipietra: ora essa riposa nella Sala del Trono di Nanos Terram. La spada di Mithril, che spezzo` le Fiamme Nere venne fatta esporre da Bors al sicuro nelle profondita` del monte Keldan, durante gli ultimi restauri di Mastro Jaxx Wildlog.
        Nel frattempo Re Obelin of Minoc, ormai diventato il Rik Dawi piu` longevo della storia nanica, dopo numerosi anni di regno si trovo` nell`impellenza di dover compiere, alla sua oramai veneranda eta`, un lungo viaggio alla ricerca della Gaazgard Drakk, un`erba leggendaria capace di curare qualunque male. Obelin decise quindi di convocare il suo fido Vicario Bors DrumHammer tramite Walker, il capo esploratore e Karak, il sacerdote.
        Una volta incontratosi con Bors, Sire Obelin dopo un rapido discorso gli affido' l`incarico di diventare reggente temporaneo, confidando nelle sue capacita`e conferendogli pieni poteri in sua assenza in quanto suo Werik Dawi.
        Durante il suo Vicariato Bors DrumHammer vide per due volte le tenebre riformarsi, per poi dissolversi nuovamente
        nella citta` di Wind.
        Si fece fautore insieme al Diarca Lu Max, a Lord Boromir of Moonglow, capo dei mercanti e fabbri di Moonglow e al rettore dell`accademia Templare di Zoe, Argo of Maginicia, della cosidetta “Santa Alleanza”, soprannome dovuto alla presenza di ben tre culti fra i suoi popoli, come quello del Dio Terra, quello della Dea Zoe e quello di Xutho.
        La Santa Alleanza risulto` vittoriosa nel respigenere le orde Ebon Hand che minacciavano le citta` di Nujelm e Maginicia ed ebbe cosi`inizio un rapporto saldo e tuttora perdurante di fraterni rapporti di amicizia, scambi commerciali e aiuto reciproco in battaglia tra i Dawi di Minoc e le popolazioni alleate.
        Bors continuava quindi le sue mansioni di Vicario reggente in attesa che il venerando Sire Obelin, trovasse cio`che andava cercando ormai da anni.
        Nel mentre ebbe anche il piacere di ritrovare dopo tantissimo tempo l`amico Tryskell, tornato dal suo viaggio eremitico e di nuovo al suo fianco. Il Vicario Bors decise quindi di ripristinare quella che un tempo fu` la sua carica e fece di Tryskell il suo inseparabile consigliere, mantenendone al tempo stesso la presenza nel Concilio delle Lunghe Barbe.
        Ultima modifica di Unclebob; 03-03-2016, 21:48.

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        • #5
          Una decisione importante

          Dentro alla sala del concilio sgomento e perplessità erano i sentimenti più marcati, c'era chi borbottava e chi molto più pacatamente rimaneva in silenzio.
          Tra questi ultimi c'era Lasco, ancora non si era espresso, sembrava non essere stato colpito dalla proposta del Vicario in carica, era sorridente e ottimista.
          <<Fratelli, ci rendiamo conto che sarebbe la prima volta che un nano che ancora non fa parte delle lunghe barbe diventi re?>> esordì Sartan con fare preoccupato, <<non so se è il caso di affidargli un incarico tanto importante, non è pronto>>.
          <<Ha ragione Sartan>> proruppe Grifo, <<Non nego che possa essere considerato come Re in futuro, Dwalin è un nano che apprezzo per forza e coraggio, ma non è questo il momento>>
          <<Per quanto abbia combattuto molto al suo fianco con ottimi risultati>> aggiunse poi Argrom, <<considero Dwalin ancora troppo impulsivo per guidare il regno, perché non dargli tempo e decidere quindi a quel punto se affidargli il trono o meno?>>
          Karak rispose prontamente <<Ci stiamo dimenticando che è stato Bors a proporlo, e Bors non ha mai preso decisioni scellerate o pericolose per il nostro popolo, io sono favorevole>>
          <<Karak ha ragione, non sottovalutiamo il giudizio di Bors, Dwalin non è un nano giovane, è un nano impulsivo ed irrispettoso, ma quale nano non lo è, a parte Lasco…>> disse quindi Walker guardando Lasco con un sorriso e notandolo ancora sorridere, <<inoltre il motivo per cui Dwalin non è membro del concilio non è certamente per mancanza di valore, ma perché sono ancora io il Capo esploratore… Dwalin è un mio sottoposto e penso di poter garantire per lui… non senza qualche perplessità ovviamente>>
          Lasco si alzò dalla sedia, ancora abbozzava una risatina, nel momento in cui si alzò faticosamente tutti si girarono quasi a dimostrare che aspettavano anche il verdetto del vecchio nano… Lasco fischiettando si avvicinò al tavolo, si riempì il boccale di birra e si rimise a sedere, ricominciò a sorride…
          <<Padre, per favore, puoi dire qualcosa anche tu?>> osservò infine Sartan, sfinito dall’attesa…
          <<Uh? Parli con me figliolo?>> scoppiò a ridere Lasco, <<cosa devo aggiungere, condivido le vostre perplessità, le comprendo, anche io ero un nano molto giovane quando divenni Re e Shea, Thorin, Norak, Homer e Balthazar esprimevano le stesse identiche perplessità, ma in fin dei conti avete qualcosa da rimproverarmi riguardo al modo in cui ho regnato?>>
          <<Nemmeno lontanamente fratello mio>> disse subito Grifo parlando a nome di tutti i presenti, <<ma tu non sei Dwalin e Dwalin non è te, potrà essere in grado di guidare un popolo in un momento storico tanto complicato?>>
          Lasco si fece severo in viso e rispose <<Credete forse io fossi in grado di guidare un regno quando ho iniziato? Chi di voi è nato con la consapevolezza di saper essere un buon Re… Non mettiamo in discussione l’esito, chi non tenta non puo’ sbagliare, ma chi non tenta non è che un codardo… Qualcuno di voi, vecchi amici, crede di poter avere le forze di prendersi carico di un regno in questo momento? Grifo? Sartan? Argrom? Walker? Karak?>> disse guardando negli occhi ciascun membro del concilio… <<Io per primo non posso nemmeno prendere in considerazione di poterlo fare… Diciamocelo, tutti ci aspettavamo che Bors ricoprisse quel ruolo, ma secondo voi chi svolgerà meglio il ruolo, colui che parte rinunciatario perché non lo sente suo o qualcuno che seppur irrispettoso e impulsivo ha già le qualità di una buona guida?>>
          Lasco riprese a sorridere <<E poi, Bors non si è tirato indietro dal ruolo di Vicario, ma solo da quello di Re, perché non approfittare di questa situazione ed affiancare ad un nano pieno di risorse come Dwalin, un nano di esperienza come Bors nel ruolo di Vicario, Dwalin è un nano presente, pertanto avremo finalmente un Re presente, per Bors questo vorrebbe dire alleggerire un po’ le sue responsabilità, diverrebbe un ottimo consigliere>>
          Tutti si guardarono e cominciarono a pensare borbottando poi ci fu sienzio, Karak prendendo coraggio prese la parola, <<Sono d’accordo con Lasco, Bors ha rinunciato e noi, come concilio, visto ciò che ha fatto per noi dobbiamo quantomeno rispettare la sua scelta, il mio voto pertanto è favorevole, sia Dwalin l’undicesimo Rik Dawi e possa Bors agire come consigliere e vicario, due nani relativamente in forze e con grande amore per il nostro popolo>>
          Walker annuì aggiungendo <<Sia fatto come Lasco consiglia, anche il mio voto sostiene Dwalin come Re e Bors come Vicario>>
          Parlò pertanto Grifo <<La saggezza di un nano non si misura in errori o buone azioni, ma in cuore e lealtà, Dwalin ha rivelato queste qualità, Bors è un ottimo deterrente alla sua impulsività, possa la loro barba condurci fuori dai tempi bui, sono favorevole a questa proposta>>
          Anche Argrom quindi espresse la sua opinione <<Abbiamo bisogno di un Re, nessuno di noi al momento può ricoprire tale ruolo, Bors ha rinunciato, Dwalin è quindi la scelta giusta ma solo se Bors gli sarà Vicario>>
          Sartan fu l’ultimo a parlare, da sempre nano orgoglioso e caparbio nella sua mente nutriva ancora qualche perplessità, quindi disse <<Non so se sia la scelta giusta, spero tanto possa dimostrare che mi sbaglio… Mi rimetto al voto del concilio e accetto la proposta>>
          <<Bene>> disse quindi Lasco, <<allora è deciso, il popolo dei nani ha scelto il suo undicesimo Re, Dwalin dei BraveAxe, fratello Karak, per favore, vai a chiamare Bors affinchè possa essere informato>>
          Karak uscì e tornò poco dopo con il Vicario.
          Lasco quindi disse, <<Fratello Bors, il Gran concilio ha discusso tanto della tua proposta, ma alla fine siamo giunti ad una decisione, abbiamo deciso di accettarla, per noi Dwalin può essere l’undicesimo Re sotto la montagna ma ad una condizione…>>
          Bors, inizialmente sollevato, guardò Lasco negli occhi con rispetto ed apprensione
          <<Dwalin potrà essere Re solo se al suo fianco avrà un valido consigliere e Vicario, e per quanto ci riguarda tu sei la persona giusta, voi due vi compensate, lui è impulsivo tu ponderi e ragioni, a lui piace l’avventura a te la gestione della città, si… secondo noi Dwalin può essere una valida guida solo se puo’ contare su di te, accetti tu di continuare ad essere il suo Vicario?>>
          Bors si fece visibilmente emozionato, <<Per me sarà un enorme piacere, non ne dubitavo, ma ancora una volta la vostra saggezza ha dimostrato il suo valore, vi chiedo solo una cortesia…>>
          <<Parla fratello>> disse Grifo.
          <<Lasciate che sia io a dirglielo, lo conosco troppo bene… Desidero essere io a dirglielo>>
          <<Così sia>> disse Lasco… <<Possano l’undicesimo Re ed il suo vicario guidare le sorti del popolo più longevo che Sosaria abbia mai conosciuto! La seduta è tolta…>> concluse infine Lasco.
          I nani si salutarono con affetto, erano tutti molto stanchi, soprattutto i più anziani di loro… Bors invece aveva trovato nuova energia, si congedò ed andò alla ricerca di Dwalin, desiderava ardentemente vedere la sua faccia inflessibile dinnanzi a questa novità di cui era del tutto ignaro.
          Ultima modifica di Lasco_Hazdum; 20-05-2019, 14:50.

          -Lasco Dal-Grund, Agrul Kand Dal Dawi del clan Dwarf-
          -Dwalin BraveAxe, Unexperienced Power Player del clan Dwarf-
          -Loinn BraveAxe, Attempato mazziere Nanico-
          -Bofur Piediferro, Irruento Axe Fighter barbuto-
          -Khor Hammerfist, Campione Imbevuto di Birra-
          -Il fù Hazdum BraveAxe, Ex Guardiano dell'Orgoglio [Kaos]
          -Il fù Dryan Poisonheart [Kaos]-

          -...non avete mai visto tanta vecchiaia in una persona sola...-

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          • #6
            Una proposta inaspettata

            <<Io?>> Proruppe Dwalin quando Bors andò da lui per comunicargli la sua decisione. <<Non sono che un esploratore nanico, forse fratello mio, ti confondi con Lòinn, mio fratello, lui ha esperienza ed una barba molto folta>>
            <<Tuo fratello Lòinn è valoroso e forte, indubbiamente, ma non ha il carattere giusto per regnare>> Rispose tosto Bors, facendosi serio in viso <<Tu ha un’altra attitudine, e poi, non c’è dimostrazione di lealtà più grande se non quella di rischiare la propria vita per salvare quella di un fratello e tu, Dwalin, hai salvato me!>>

            Dwalin prese a camminare scuotendo il capo, il suo non era disappunto e nemmeno negazione, stava semplicemente cercando di capire perché tutto stava succedendo così velocemente, Bors era un amico di vecchia data, lui era il Vicario e nella sua mente aveva sempre pensato che sarebbe stato lui il degno successore di Obelin, decimo Re dei nani.
            La navata centrale di Khazad-Dum risuonava ai passi pesanti del nano che con la forte mano prese a grattarsi il meno nascosto dalla folta barba rossiccia.

            <<E che ne sarà di te?>> chiese Dwalin, <<ti rispetto troppo, fratello mio, per scavalcarti in questo modo e prendermi il tuo posto! Non ho pensato a chi stessi aiutando quando sono intervenuto quella sera, sei un mio fratello e ho agito come avrei fatto per chiunque altro! Sei sicuro che la tua non sia mera ed eccessiva riconoscenza?>>

            Bors sorrise, <<Fratello mio, dopo ti chiedi perché credo sia più giusto che sia tu a prendere il posto di Obelin? Ti sono riconoscente, è vero, ma mi conosci, sono un nano ostinato e razionale, non metterei mai un popolo nelle mani di un nano che non credo sia adatto, solo per riconoscenza. Tu non pensare a me… Sarò lieto di aiutarti nel tuo compito ricoprendo il ruolo che so fare meglio, quello che ho sempre fatto, il Vicario… il concilio lo ha gia’ stabilito…>>

            <<Sono davvero contento, nel caso in cui accetti ho certamente bisogno della tua esperienza, devo chiederti troppe cose! Negli ultimi 20 anni non ho fatto che cacciare e esplorare territori, non ho idea di cosa voglia dire sedersi su un trono!>> urlò Dwalin preso dallo sconcerto.

            <<Ho servito il mio popolo per molti anni, purtroppo Re Obelin nell’ultimo periodo è stato via, pertanto il concilio delle Lunghe Barbe ha pensato che fosse il momento di cambiare qualcosa, tu sei quel cambiamento che può rendere nuovamente grandi i nani>>

            <<Ma allora avete già deciso senza di me>> insisté Dwalin lasciando trapelare la sua innata irruenza.

            Bors, scoppiò in una rumorosa risata, <<Certo, e me ne assumo tutte le responsabilità>>
            Dwalin rimase in silenzio, <<In qualità di tuo vicario ti sarò al fianco, abbiamo tutta l’approvazione del Gran concilio delle lunghe barbe!>>
            <<Ma perché proprio io, questo non capisco… Non sono nemmeno membro delle Lunghe Barbe ancora, Walker e’ il nostro capo esploratore!>>
            <<Il concilio ti ha approvato all’unanimità>> confessò quindi Bors, <<Non c’è altro che devi sapere>>
            <<Finiremo per litigare continuamente lo sai vero?>> continuava Dwalin abbozzando un sorriso <<ma sarei contento di aver finalmente l’opportunità di collaborare con te, amico mio>>, concluse.

            Bors per Dwalin era una icona, un punto di riferimento, Dwalin sapeva bene che non poteva avere persona migliore al suo fianco.

            Dwalin, alla notizia di avere il sostegno del vecchio amico Bors e del conciclio, finse di non temere ciò che gli aspettava mascherando il tutto con una abbozzata e falsa superbia <<Era ora che vi rendeste conto di quanto valgo!>> disse sorridendo… <<Si beh, non potevate certo scegliere nano migliore>>.
            Nelle risate si concluse quella strana serata, con Dwalin che scappava e Bors che lo rincorreva per disciplinarlo con ascia sopra la testa, sotto lo sguardo assonnato di Lasco, che, come al solito pisolava qua e la tra gli antri bui di Khazad-Dum; risate e urla non bastavano a disturbare il suo sonno pesante, anzi, conciliava il suo sonno sentir inveire contro quel nano che ben presto sarebbe diventato l’undicesimo Re dei nani.

            Ora, tante cose dovevano essere fatte…

            -Lasco Dal-Grund, Agrul Kand Dal Dawi del clan Dwarf-
            -Dwalin BraveAxe, Unexperienced Power Player del clan Dwarf-
            -Loinn BraveAxe, Attempato mazziere Nanico-
            -Bofur Piediferro, Irruento Axe Fighter barbuto-
            -Khor Hammerfist, Campione Imbevuto di Birra-
            -Il fù Hazdum BraveAxe, Ex Guardiano dell'Orgoglio [Kaos]
            -Il fù Dryan Poisonheart [Kaos]-

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