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[Lode e Gloria a Zoe]

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  • [Lode e Gloria a Zoe]

    406, Sacrificium 54

    Ci erano giunte voci insistenti dalle navi provenienti dalla rotta del Nord che narravano della presenza di una creatura spaventosa, insediatasi su di un'isola gelata alla latitudine di Asgard.
    Ci chiedevamo cosa mai fosse, sempre che le voci si rivelassero fondate, ma soprattutto ci si chiedeva cosa fare, e se fosse stato il caso di intervenire, onde evitare che quella minaccia si trasferisse verso le terre abitate dalle genti Sosariane.
    Decidemmo di inviare tre pattuglie di esploratori, a distanza di un giorno una dall'altra, ma purtroppo per due settimane non ricevemmo notizia alcuna.
    Poi, verso il finire della terza settimana una piccola imbarcazione attraccò al porto di Magincia, sopra di essa vi era l'unico superstite della terza pattuglia inviata al Nord, il buon Beolth Bloodlight.
    Dopo essersi rifocillato e davanti al Consiglio di Zoe riferì quanto aveva visto.

    Su quella maledetta isola stava libero e in agguato un gigante colossale, dalla pelle dorata e rivestito di un'armatura di pelle.
    esso era alto come un edificio a tre piani, padroneggiava magie a noi sconosciute e aveva il tremendo vizio di scagliare enormi macigni addosso a chiunque osasse avventurarsi nei paraggi.
    Le prime due navi erano state affondate all'istante proprio colpite da quei poderosi blocchi di pietra, scagliati dal gigante.
    Il nostro unico sopravvissuto era miracolosamente scampato ai pietroni gettandosi in acqua, e poi raccolto da un mercantile di passaggio aveva fatto fortunoso ritorno a casa.

    Esitammo non poco prima di decidere di approntare una spedizione: non sapevamo come affrontare l'energumeno, eravamo impreparati e soprattutto quell'isola non presentava alcuna via di fuga: una volta riusciti a sbarcare, ammesso di non venire affondati dai macigni, avremmo dovuto lottare senza quartiere, da li non saremmo più potuti fuggire.
    In ogni caso le reclute fremevano, e gli anziani faticavano a trattenere l'impeto della giovinezza dei nuovi Templari: fu così che decidemmo di tentare.
    Sbarcammo di notte, nella punta più meridionale dell'isola, avevamo fasciato gli zoccoli dei cavalli ed avvolto le armi dentro a panni di cotone, per evitare anche il più piccolo rumore.
    Alle prime luci dell'alba, dopo avere pregato tutti insieme per invocare la benedizione di Zoe, iniziammo la sortita: il gigante stava ancora dormendo, e le prime frecce gli procurarono un brusco risveglio, ed uno sbalzo di umore incredibile: iniziò a scagliare macigni in tutte le direzioni, e ad evocare muri di fiamma, fulmini, pioggia e vento....
    Dopo un tempo interminabile però pareva che il mostro si stesse affaticando, capivamo che i nostri attacchi concentrati lo stavano piegando, e fu allora che ci lasciò meravigliati: una cosa mai vista prima ma che merita di essere raccontata.
    L'energumeno si librò in volo, sopra ad uno strato di nubi tempestose da cui calava fulmini, e, manco a dirlo, macigni.


    fortunatamente anche su quelle nuvole le nostre frecce riuscivano a coglierlo, tanto che dopo altro lungo tempo, decise di scendere e di affrontarci di nuovo sulla terra.
    Altro tempo, ore interminabili, cavalli che morivano schiacciati dai macigni e grida dei feriti... ma stavamo vincendo, era quasi certo
    L'ultimo colpo di teatro ce lo mostrò poco prima di soccombere: il Titano evocò numerose copie di se stesso, ma non così temibili, che perirono una dopo l'altra sotto ai nostri colpi.
    Dopo lo scontro rimase abbandonata sul ghiaccio solo la carcassa enorme e dorata del Titano Leggendario: Zoe ancora una volta aveva benedetto i suoi uomini, ed ancora una volta potevamo dirci al sicuro, fino alla prossima minaccia!
    Il colpo di grazia fu sferrato da Beolth, e questa credo fu una grossa soddisfazione, dopo che aveva visto morire i suoi compagni esploraatori poche settimane prima: quel che era fatto era reso.
    Zoe sia lodata
    Non Nobis
    Argo [ZoE] Tessitore di Trame
    Bortolo [ZoE] Farmer e cuoco personale di Argo
    Meghello Bel Dur [ZoE] Crafter bergamasco
    Il Tempo non ha fretta, ne pietà . Quindi verrà il giorno, e quel giorno, Tu Crederai di Ridere.
    Originariamente inviato da Longobong
    se cercassi amicizia uscirei di casa *_*

    Originariamente inviato da TyrantZHI

    Datevi ad alchemy!
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