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[Racconto] Uno strano straniero

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  • [Racconto] Uno strano straniero

    La notte era calata su Magincia e con sé aveva portato una pioggia leggera ma incessante. Harfur camminava a capo chino per le strade della città, il cappuccio e il mantello fradici, guardandosi la barba senza più rimasugli di cibo a causa del lavaggio della pioggia; pensò che ci sarebbero voluti giorni di lauti pasti per farla sporcare di nuovo come era prima. Poco male, aveva del lavoro da svolgere nella biblioteca e non poteva rischiare di insozzare quei volumi così antichi. In più aveva l’impressione che il custode avesse dei sospetti su di lui, visto il guaio che aveva combinato l’ultima volta….
    La sede Zoe era molto tranquilla a quell’ora della notte, per questo motivo da giorni veniva a studiare i registri della biblioteca evitando qualunque distrazione o possibile scherzo da parte di qualche suo confratello. Mentre attraversava i corridoi illuminati dalle torce ripensò all’arrivo della delegazione M&F qualche giorno addietro, era sempre bello incontrare un vecchio amico come Lord Boromir. Ma il loro incontro fu caratterizzato dal racconto straziante della povera Lucille la quale, a fatica e tra i singhiozzi, descrisse come Roger, quello che Harfur e compagni pensavano fosse un naufrago, anni addietro avesse attaccato un pacifico e tranquillo villaggio nei pressi di Papua. La donna descrisse come quei banditi misero a ferro e fuoco tutto quanto, razziando e abusando dei poveri contadini. In particolare fu proprio il padre di Lucille a essere legato a una sedia e torturato sadicamente. Roger e i suoi compari volevano qualcosa da quel pover’uomo, il quale a scapito della sua vita non rivelò nulla. I Templari non vollero trattenere troppo la povera donna, era chiaro che fossero ricordi molto dolorosi della sua infanzia, perciò gli conferirono la benedizione di Zoe e salutarono la delegazione M&F.

    Arrivato nella biblioteca, Harfur si tolse il mantello bagnato e cercò di asciugarsi il volto e la barba il più possibile, tutto sotto lo sguardo torvo del custode. Si avviò a quella che, ormai da giorni, era la sua postazione, si accese un lume per avere più luce sugli imponenti registri e riprese a leggere attentamente. I Templari dovevano riuscire a collegare i fatti del passato con il presente, sicuramente in qualche registro era menzionato il villaggio di Lucille e forse sarebbero riusciti a capire perché Roger lo avesse attaccati anni or sono e cosa cercassero quei banditi. Ma dovevano sbrigarsi, infatti il giorno precedente era giunto un messaggio da parte del Lord di Moonglow, il quale descriveva un macabro ritrovamento: un povero cittadino di quella città era stato ritrovato morto, con indosso un messaggio breve ma molto esplicito: “Fino a che non libererete Roger De Flor, saranno i vostri cittadini a pagare. Siano essi Zoe o alleati”. Il tempo, purtroppo, era diventato loro nemico…..
    Harfur [Zoe]
    Nola [Zoe]

  • #2
    Migliai di libri, centinaia di scritti. Nel mezzo della ricerca comparve un libro; uno di quei libri che dall'aspetto non dicono nulla. Pagina di bassa qualità e una copertina in normalissima pelle. "memorie: Pietas - Virtus 390"

    La ricerca sembrava aver portato i suoi frutti, si parlava di un villaggio raso al suolo una quindicina di anni prima da una masnada di pirati, vi erano descritti alcuni individui e nello specifico i capi di quella banda. Roger de Flor e i fratelli Wetmore, conosciuti come "i satanassi del mare".

    Lo scritto continuava, la calligrafia non era del tutto chiara, si parlava di alcuni testimoni che confermavano l'attacco ai danni del villaggio come una ricerca di qualcuno.. un mercante (il nome non viene citato nello scritto). L'esito della ricerca fu nefasto. Il villaggio distrutto e il mercante ucciso; i pirati scomparirono come erano arrivati, lasciando solo morte e distruzione dietro di loro.

    Una lettura noiosa, scritta veramente male e non firmata.

    Una delle guardie fece capolino "Signore, il prigioniero.. ha chiesto di poter parlare con Erik, sembra preoccupato.."
    Graphicbuilder Seer Brumore



    su skype: brumorezhi

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    • #3
      La taverna era situata vicino il porto ed era luogo di ritrovo sia per gli abitanti di Magincia che per viaggiatori di passaggio. Il salone principale conteneva vari tavoli posizionati intorno ad un grande camino in cui venivano cucinati ogni tipo di animale. Su di un lato c’era il lungo bancone dietro cui l’oste si dava un gran da fare per servire i clienti lì seduti, mentre le cameriere portavano grandi boccali ai tavoli. Nell’angolo più buio del salone, Harfur sedeva da solo con davanti un boccale di birra e una singola candela, completamente estraniato da tutto quello che c’era intorno a lui. Normalmente sarebbe stato più socievole: si sarebbe unito al gruppo di marinai, da poco sbarcati, con cui avrebbe scambiato notizie da Sosaria oppure sarebbe andato a fare due chiacchiere con l’oste e il gruppo di abituali clienti residenti a Magincia o avrebbe semplicemente chiesto a Elda, la sua cameriera preferita, come stessero il marito e la figlioletta di pochi mesi. Quella sera però voleva isolarsi completamente e bere un boccale dietro l’altro. Non aveva contato quanti ne aveva già scolati, sapeva solo che non aveva ancora raggiunto il giusto grado di ubriachezza che voleva. L’obbiettivo era fermare, anche se per poco, i pensieri che tornavano agli ultimi avvenimenti accaduti.
      E al rammarico per la sua incompetenza.
      Il giorno precedente, come era stato richiesto dal prigioniero, erano andati a parlare con Roger e, come per le altre volte, era entrato solo Erik mentre Harfur e i suoi confratelli rimanevano di guardia fuori. Rimasero in attesa un bel po’, senza sapere di cosa stessero parlando ma riuscendo a sentire solo le voci attutite attraverso la porta. Col passare dei minuti l’attesa divenne sempre più snervante per i Templari, i quali iniziarono ad avere segni di nervosismo. All’improvviso però, sentirono qualcuno alzare la voce chiedendo aiuto e Harfur e i compagni entrarono senza indugio nella prigione. Harfur rimase interdetto nel guardare la cella: su una panca c’era, come lo avevano lasciato, Roger de’ Flor incatenato, Erik era in piedi al centro mentre veniva tenuto sotto tiro da una balestra nelle mani di un losco individuo sbucato, non si sa come, da un angolo della cella.
      “Dì ai tuoi uomini di non muovere un muscolo”, intimò l’individuo che solo dopo Harfur avrebbe saputo fosse uno dei fratelli Wetmore.
      Harfur era paralizzato nel guardare il suo confratello tenuto in ostaggio da quel farabutto non sapendo cosa potesse fare. Da quel momento in poi sembrò avvenire tutto a rallentatore: Roger che bisbiglia a Harfur di liberarlo per poter scappare, Harfur sorpreso che guarda il prigioniero esitando troppo, Wetmore che all’improvviso sposta la balestra e spara il dardo in direzione di Roger il quale si accascia a terra, la rocambolesca fuga e l’inseguimento da parte dei Templari per le vie di Magincia. Nonostante il diversivo creato da alcuni scagnozzi di Wetmore i Templari riuscirono a raggiungere il bandito, il quale, non solo prese in ostaggio un bambino, ma si fece beffa dei Cavalieri gettandosi da un ponte e scappando su una barca che prontamente passava lì sotto.
      Harfur era profondamente arrabbiato con se stesso per non essere stato abbastanza rapido nel salvare Roger de’ Flor. E’ vero che era un criminale che aveva compiuto le peggiori malefatte ma meritava di essere giudicato e condannato per i suoi crimini. Cercava di distrarsi con la birra ma non stava funzionando e con la memoria tornava sempre a quel momento: gli occhi imploranti di Roger mentre gli sussurrava di liberarlo e, un attimo dopo, il dardo che gli si conficcava nel petto. Il tutto a causa della sua esitazione.
      Harfur si guardò intorno nella locanda con sguardo inespressivo rendendosi conto di non essere di compagnia quella sera, perciò decise di andarsene avviandosi verso la Cattedrale. Forse la presenza della Dea avrebbe alleviato le sofferenze del nano.
      Harfur [Zoe]
      Nola [Zoe]

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      • #4
        Harfur era stato più volte in visita nella città di Radek e spesso si era chiesto come fosse l’interno della sede dei famosi Cacciatori, accontentandosi di poter osservare gli immensi giardini presenti intorno all’edificio. Ma ora il suo desiderio era stato esaudito.
        Si trovavano all’interno del grande salone in cui i Templari e i Cacciatori stavano discutendo gli ultimi avvenimenti riguardanti i fratelli Wetmore e l’uccisione di Roger de’ Flor. Mentre Lord Sitock riferiva a Erik, detto il Rosso, della misteriosa nebbia presente sulle coste della città e al cui interno era presente una nave fantasma, Harfur si muoveva a disagio sulla sedia ripensando al modo spregevole con cui era fuggito Wetmore da Magincia. Il Lord di Radek stava raccontando di come avevano affrontato un mostro tentacolare sulla costa della città e, nonostante le perdite, fossero riusciti a sconfiggerlo per poi scoprire che all’interno di un tentacolo vi era un globo magico.

        Quello che i due gruppi tentavano di fare era trovare un collegamento tra questo globo magico e i fratelli Wetmore e la sua banda di malviventi.
        Nessuno dei presenti però poteva immaginare che c’era una spia appostata fuori la finestra e che stava origliano la discussione. Sarà stata sfortuna, il volere di Zoe o semplicemente per puro caso che questa spia facesse rumore allertando le persone all’interno della sala. Harfur poteva fare ben poco a causa delle sue tozze gambe ma era accompagnato da Erik e dal veloce confratello Beolth che insieme ai Cacciatori riuscirono a ferire a morte l’individuo che li stava spiando. Prima di esalare l’ultimo respiro però la spia riuscì a buttare una bottiglia sigillata nel mare con profondo disappunto dei Templari. Ma i Cacciatori resero onore alla loro reputazione dimostrando grande abilità e conoscenza delle creature di Sosaria e in poco tempo, con l’ausilio di un bellissimo delfino, riuscirono a recuperare la bottiglia, la quale conteneva un messaggio destinato, presumibilmente, ai fratelli Wetmore, i quali, venivano informati del coinvolgimento dei Cacciatori da parte dei Templari.

        In seguito i Templari vennero accompagnati all’interno di un complesso sistema di corridoi sotterranei al cui interno era presente una biblioteca. Mentre Harfur osservava interessato i libri lì presenti, le guardie di Radek portarono il corpo della defunta spia. Il nano sapeva che il suo confratello Loren era esperto di arti occulte, ma non aveva idea di come funzionassero né dell’utilizzo che se ne poteva fare. All’improvviso la stanza diventò più fredda condensando i respiri dei presenti in nuvole di vapore mentre le candele e le torce presenti alle pareti sembrarono perdere piano piano luminosità, il tutto mentre Loren si avvicinava alla salma in totale concentrazione. Harfur rimase lì a guardarlo incredulo non capendo cosa cercava di fare e inconsciamente fece qualche passo indietro fino a trovare il muro a bloccargli la via.

        Dopo un po’ di tempo la stanza sembrò tornare normale, con gran sollievo di Harfur e Loren spiegò loro che aveva parlato con lo spirito della defunta spia, il quale però aveva risposto in modo molto criptico non riuscendo a capirne il significato.
        Il sole ormai stava tramontando e di comune accordo i Templari e i Cacciatori decisero di tornare alle proprie case ribadendo l’idea di restare uniti e di cercare di venire a capo del mistero che li avvolgeva.
        Harfur [Zoe]
        Nola [Zoe]

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        • #5
          Era una fresca serata, Loren aspettava assieme ai suoi compagni alle porte di Radek.
          Finalmente un Cacciatore venne ad aprire le porte, li scortò alla sede dove Sitock, il Lord Reggente li aspettava assieme ad alcuni suoi consiglieri.
          La discussione fra Erik e Sitock era tranquilla, uno scambio di informazioni reciproco e qualche domanda.

          A quanto pare la nave che cercavano era effettivamente ancorata al porto di Radek, tuttavia era avvolta da una strana e nefasta nebbia che colpiva qualsiasi essere vivente e non, infatti Loren si premurò di chiedere se i non morti o le evocazioni subissero gli stessi effetti da questa maledetta nebbia.
          Uno dei Cacciatori presenti aveva assistito di persona a quello che la nebbia era capace di fare, raccontò che si riuscì a salvare solo grazie alla trasformazione in Liche.

          Loren ascoltava, cercando di trattenere la rabbia, ma alla fine scoppiò
          "QUEI BASTARDI HANNO TENTATO DI RAPIRE UN BAMBINO! UN BAMBINO!" urlò battendo i pugni sul tavolo quando sentì nominare i fratelli Wetmore.
          Fu lo stesso Sitock a riportarlo alla calma, la necessità di informazioni per capire meglio cosa stessero progettando era più importante della sete di sangue.

          All'improvviso un rumore al di fuori dalla finestra attirò l'attenzione dei presenti, che si precipitarono a vedere all'esterno.
          La Cacciatrice che sedeva alla destra di Sitock per fortuna era abile nella ricerca delle tracce, che portarono finalmente alla spia.

          La sua fine era vicina, gettò in mare un oggetto prima di spirare. Fu la stessa Cacciatrice a recuperare l'oggetto - una bottiglia con un messaggio dentro - con l'aiuto di un Delfino addomesticato. *Willy... Willy sarebbe un bel nome per un delfino...* mormorò Loren ad alta voce, senza nessun motivo particolare.
          Non passò molto prima che il delfino tornasse con la bottiglia, che fu consegnata a Sitock per leggerla... Fu necessario utilizzare una candela per rilevare il messaggio per intero, erano presenti le informazioni riguardanti l'incontro fra Templari e Cacciatori.
          Poche informazioni in realtà, purtroppo la spia era morta. Fu allora che Sitock chiese a Loren se era esperto nell'arte necromantica e se potesse tentare a rianimare il cadavere, ma la guardia lo interruppe dicendo che avevano gettato i resti in mare.

          La risposta del Lord alla sua guardia non fu delle più rosee, si fece quindi consegnare gli stracci che indossava la Spia e li porse a Loren chiedendogli se poteva fare qualcosa con quel poco.
          Fingendo modestia egli annuì, prese le vesti e le dispose in terra iniziando a canalizzare le forze necromantiche per evocare lo spirito. *Corpus Sine Nomine Expergefaceret*
          L'anima apparì: "PARLA! CHI TI HA MANDATO?" gli chiese Loren
          Le risposte non erano chiare, quelle poche informazioni che riuscì a carpire prima che l'anima si dissolvesse liberandosi dall'incantesimo - non senza atroci sofferenze inflitte dal necromante nel tentativo di farla parlare - riguardavano una barca al largo dove i fratelli Wetmore si nascondevano e dei farfugliamenti riguardanti acqua, cielo, fiamme e aria. Troppo stanco dallo sforzo dovuto al mantenimento dell'anima Loren si scordò di annotare quest'ultima informazione. Dopo aver dato queste ultime informazioni ai suoi compagni e ai Cacciatori, aprì un portale per tornare a Magincia..
          Ultima modifica di Warjinzo; 18-06-2017, 12:33.

          Lord Warammed of Magincia [ZoE], level 5 Mage, Sindaco di Magincia
          Loren [ZoE], level 5 Necromancer, Invictus
          Fangorn McLain [ZoE], Power Player, Niente di personale... Solo Willy.
          Jinzo McLain [ZoE], level 3 Weaponsmith

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          • #6
            Un giovine messaggero, vestito con una casacca recante il blasone della guardia di Magincia, si avvicinò a Loren "Mio signore, perdonatemi se vi arreco disturbo... ma il capo della guardia mi ha chiesto di consegnarle questa missiva." proferite queste parole e consegnata la pergamena fece due passi indietro per poi salutare con rispettoso inchino e allontanarsi.
            [OG: inviato pm con contenuto testuale della missiva]
            Graphicbuilder Seer Brumore



            su skype: brumorezhi

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            • #7
              Erano passati un paio di giorni da quando Loren ricevette la missiva, aveva già conferito con i suoi confratelli e si erano prodigati per indagare, non passò molto prima che uno di loro tornasse con delle notizie.
              Presa carta e penna, Loren scrisse una lettera e la andò a consegnare personalmente al diretto interessato

              [OG: mandata risposta via PM]

              Lord Warammed of Magincia [ZoE], level 5 Mage, Sindaco di Magincia
              Loren [ZoE], level 5 Necromancer, Invictus
              Fangorn McLain [ZoE], Power Player, Niente di personale... Solo Willy.
              Jinzo McLain [ZoE], level 3 Weaponsmith

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