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[Background] Duergar - [DrG]

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  • [Background] Duergar - [DrG]

    Era il giorno 426 Verum 68 e qualcosa iniziò a insinuarsi nello spirito e nel cuore dei quattro fratelli nani.

    Le forte liti che da tempo segnavano lo scandire dei giorni all'interno della famiglia Dwarf stavano cambiando e scombussolando non solo la loro vita quotidiana, ma l'intera Minoc. Non si poteva continuare in quel modo.

    La situazione andò avanti per troppo tempo senza un accenno di miglioramento ed era diventato sempre più invivibile restare a Minoc Quando ormai la rabbia e la frustrazione erano le uniche sensazioni che i più forti combattenti dei Dwarf provavano ogni giorno decisero di reagire e di mettersi in viaggio per allontanarsi da quel luogo ormai infausto per le loro sorti. Si incamminarono fuori dalla città con il cuore pieno di rimpianti per dover abbandonare la strada che li aveva riuniti a Minoc e con essa tutti i sogni e le speranze che avevano riposto in quel luogo, il luogo che doveva essere la loro casa, il loro nuovo inizio.

    Girarono per qualche tempo senza meta, pensando solo alla sopravvivenza giornaliera. Era rilassante non doversi preoccupare di altro che non fosse scegliere la locanda per la notte successiva, ma questo non poteva bastargli per tutta la vita. Il girovagare senza casa, senza meta, abbandonati a sé stessi iniziò a farli rimuginare e riflettere su quello che era successo a Minoc. La delusione per il comportamento del loro clan e per le attese infrante di una vita felice e tranquilla fece insidiare nel loro spirito, come un serpente, vendetta e rivendicazione del diritto ad essere felici che gli era stato negato. Presi da questi sentimenti che si radicavano ogni giorno più forti in loro i fratelli decisero di dirigersi verso Cove. Quale miglior luogo per attuare i loro nuovi progetti? Non avevano più niente da perdere tanto oramai, avevano già perso tutto.

    La loro permanenza nella cittadina gli stava facendo riscoprire le loro vere origini, quel passato che gli era sempre stato nascosto sotto un velo di vergogna e sdegno. Più la riscoperta andava avanti e più crescevano in loro la vendetta, e la rabbia. Non avrebbero più nascosto le loro vere origini per buona creanza, ora si sarebbero mostrati diversi al mondo e non avrebbero avuto pietà di niente e di nessuno.

    Nei tempi a seguire, accampanti a Cove, l'odio divenne sempre più forte...il detestare tutte le razze che potevano vivere sotto la luce del sole era nulla di fronte al disprezzo che ora provano per i loro fratelli di superficie, i nani.

    Nell'anima dei quattro stava risollevandosi lo spirito dei Duergar. Un tempo Nani e Duergar erano una sola razza, ma i nani lasciarono le profondità per andare a vivere nelle loro roccheforti di montagna, lasciando i loro ormai non più fratelli a vivere in quelle buie profondità.
    I Duergar si sono sempre considerati gli unici veri nani e i legittimi eredi di tutto ciò che giace sotto la superficie della terra, loro non avevano tradito le proprie origini e abbandonato il luogo che il destino gli aveva concesso.

    Più passavano il tempo in quella città desolata, più i quattro fratelli sentivano sempre meno l'influenza del Dio Terra e sempre di più l'odio crescere. Non sarebbe dovuto essere diverso? Non avrebbero dovuto essere più in contatto con la divinità che gli avevano sempre insegnato a rispettare e venerare ora che erano tornati all'origine della loro razza? Che fosse sempre stata tutta una menzogna?

    Eppure i loro cuori erano di tutt'altro avviso. La voglia di vendetta cresceva sempre di più e si estendeva non solo ai nani della superficie, ma a tutte le razze. Come se essere tornati nella loro antica casa avesse fatto acuire in loro la sete di sangue.
    Perché loro dovevano vivere in quel modo e tutti gli altri potevano essere felici alla luce del sole? Le tribolazioni che stavano vivendo quale senso avevano?

    Una sera mentre tornavano a casa dopo una lunga e dura giornata di lavoro in miniera Felin Pietraliscia stava rimuginando su questi pensieri quando vide in lontananza una piccola creatura verde. Possibile che un goblin si fosse azzardato a percorrere le strade di quella che ormai era casa loro?
    Avvicinandosi un poco vide effettivamente che la creatura che stava gironzolando confusa e spaurita tra le buie strade di Cove era proprio un goblin. Dai vestiti ne riconobbe l'appartenenza. Era un Fear Keeper.
    A quel punto l'odio prese il sopravvento su Felin. Senza neanche pensarci due volte si avventò sul mal capitato piccolo goblin e gli trapassò il cranio con il piccone da miniera che aveva tra le mani.

    Mentre il sangue caldo scorreva copioso sulla strada, il nano si rese conto di quello che aveva fatto. Non aveva motivo di uccidere quel goblin, ma non sentiva in sé neanche un piccolo rimorso per quello che aveva fatto. Quella creatura inferiore doveva morire. Una voce dentro di sé gli aveva dato la risposta che cercava. Non sapeva chi fosse o da dove provenisse questa intuizione, ma sapeva quello che doveva fare. Avrebbe ripulito il mondo da quelle schifose razze inferiori che ormai l'avevano rovinato. Avrebbe portato la sua tribolazione e quella dei suoi fratelli ovunque, fino al giorno della loro morte, perché solo con il sangue si potrà ristabilire la giustizia e placare la sete della voce che sentiva.
    Non gli importava più se il suo nemico fosse indifeso o più debole, solo i più forti possono sopravvivere nel dolore e sapeva che i suoi fratelli lo avrebbero accompagnato in questo nuovo capitolo della loro vita.

    Strinse i capelli dei goblin tra le sue mani macchiate di sangue e con l'ascia gli tagliò la testa di netto. La sistemò sopra un bastone che conficcó all'entrata della città.

    I Nani di Cove sono tornati... E non lasceranno scampo a nessuno.
    Ultima modifica di Filippo1989; 17-03-2020, 19:30.
    Severus Pietraliscia

  • #2
    Il periodo dell'attesa era terminato...Dopo mesi passati in silenzio a studiare le ronde cittadine, i Duergar erano pronti a sferrare l'attacco al Castello.

    In quei lunghi giorni una cosa era balzata agli occhi dei Nani, che la nomea della città non era più quella di un tempo. Ronde di guardia blande, un Lord sempre chiuso nel castello e una città abbandonata a se stessa, che ormai viveva di stenti e non più di sangue e battaglie.

    Ma i Nani volevano riprendersi ciò che in orgine era loro e per questo erano disposti a tutto.

    L'ora arrivò, Gal Gal di soppiatto, muovendosi agilmente tra le mura delle case indicò per filo e per segno come muoversi ai propri fratelli.
    La ronda venne agilmente messa fuori servizio e i Duergar si diressero così al castello.

    NiHao lanciò l'ordine al proprio Drago di scagliarsi contro il portone di ingresso, e da dietro i compagni si scagliarono sul corpo di guardia!

    Ne nacque da subito una battaglia cruenta, il Lord di Cove e il figlio messi in allarme dall'attacco improvviso si chiusero subito all'interno del Castello. La battaglia prosegui, le armi non trovavano pace, cadaveri ovunque.
    Nel mentre la via di fuga per il lord di Cove?

    Riusciti a liberarsi delle guardie all'ingresso, i Duergar riuscirono a sfondare le porte di ingresso al Castello. Si trovarono davanti a un muro umano di guardiani. Del Lord nessuna traccia e la battaglia prosegui ancora.

    Da dietro le fila tutto d'un tratto Mitrinan esclamò "IL LORD! IL LORD! FERMIAMOLO!"

    Fu li che Rahelius insieme a Severus si voltarono per raggiungere il Lord, e lasciarono i compagni a rallentare la corsa dei Guardiani di Cove.
    Davster insieme a Attila, Kyubi, NiHao, Mitrinan, Adoben e gli altri si misero così a fare da scudo a Rahelius e Severus che facendosi spazio tra le fila nemiche raggiunsero la sala del Lord.

    In pochi istanti videro tre guardie il Figlio sparire in un cunicolo e si trovano a fronteggiare il Lord, rimasto solo a proteggere la sua dimora.
    Senza esitazione il Lord di Cove fece un fischio che riecheggio per tutto il castello e in pochi istanti alle sue spalle, sfondando le mura, comparve un maestoso Drago. I due si trovarono spiazzati, indietreggiando si fecero forza ritrovando i compagni e ne nacque una nuova battaglia.

    Sotto i fendenti dei Duergar il drago non resse il colpo lasciando a quel punto il Lord da solo davanti al suo destino. Circodato, i Duergar gli intimarono di arrendersi, ma la risposta fu solo "Mio figlio vendicherà Cove!", la stanza rimase in silenzio e Severus senza nemmeno dare importanza a tali parole con un colpo secco e deciso decapitò il Lord.

    Adesso non rimaneva altro che sistemare la nuova dimora e vedere se davvero Cove sarebbe stata rivendicata....Ma ora i Nani avevano mosso un prima passo verso la rinascita delle vere Origini.
    Ultima modifica di Puntoni; 25-04-2020, 16:12.
    sigpic




    Mitrinan [Drg] Fencer 5°
    Talin [Drg] Necromancer 5°
    Faragorn Took [Drg] Farmer 3°
    Doronir Took [Drg] Black Guard 5°
    Kandal [Drg] Crafter 4°

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    • #3
      Dopo la conquista della fortezza di Cove i giorni erano passati e qualcosa era cambiato nell'aria....

      Era un serata molto buia nelle desolate vie di Cove, ma la quiete della notte fu interrotta da un riecheggiare di zoccoli di cavallo.
      Un gruppo di stranieri si addentrò nelle mura della roccaforte, i loro volti erano semi coperti da dei cappucci color rosso Fuoco, a piccolo trotto la compagine si presentò davanti al Castello da poco tempo occupato dai Nani Duergar
      che erano proprio li davanti ad aspettarli ben allineati dietro al loro Portavoce Styr.
      Quest'ultimo si avvicinò lentamente alle ringhiere che difendono l'entrata del castello, si guardò bene intorno quindi aprì le porte al gruppetto di visitatori e con un cenno gli indicò la via d'ingresso.
      Entrati dentro il castello il fedele Mitrinan chiuse bene le porte, prese in consegna i destrieri degli ospiti e li portò a riposare nelle scuderie situate al lato opposto delle prigioni lasciandoli nelle ottime mani degli scudieri del Castello.
      Nel frattempo Styr fece accomodare tutti nel salone centrale attorno a un pregiatissimo Tavolone in Onyx e Darkwood imbastito con boccali di ottima Birra e del gustoso vino.
      Il Portavoce sedeva comodo sul suo trono; davanti a sè il tavolo era ben definito:
      Rahelius, Severus Pietraliscia, Attila, Nihao, Mitrinan e Maneharnon condividevano il bere con Leben ,Dark cross, Brazor, Frank Spidif e Gilgamesh :
      I Ribelli di Deepwater avevano risposto "Presente" alla missiva affissa qualche giorno prima.
      Ad un certo punto Styr si alzò e con un semplice cenno di polso lasciò la parola a Mitrinan, il fedele servo battè forte il suo boccale sul tavolo cercando di riportare un po di ordine.
      Dark cross a quel punto si alzo in piedi e chiese:
      "Perche ci avete convocato qua?"
      Mitrinan rispose semplicemente :
      "Siete con Noi?" " La nostra lealtà ormai è appurata" "Potrebbe essere l'unica alleanza solida possibile!!!!"
      "Sappiamo Benissimo tutti e due che abbiamo un nemico comune : LA FECCIA NANICA DI MINOC!!!!"
      Dark cross senza esitare un attimo impugnando un calice di buon vino esclamò :
      "UN BRINDISI AI VERI NANI!!!!"
      Questo brindisi significò l'inizio di una nuova e VERA alleanza!
      Styr si alzò e non tanto lucido esclamò:
      "PORTATEMI LA TESTA DEL LORO GENERALE!"
      Fiumi di birra e vino scorrevano veloci nel bel mezzo degli accordi commerciali e di non belligeranza fra le 2 fazioni!
      La serata continuò nella sede Dei Ribelli dove l'alleanza fu siglata e ufficializzata concludendo con della buona erba pipa dove le due fazioni firmarono il patto e iniziarono a parlare di strategia militare!
      Una nuova forza sorgeva sulle terre di Sosaria in quella mattina presto del 426, virtus 15




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