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[Background] La Casata Samulkin...

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  • [Background] La Casata Samulkin...

    Il gruppo di Fratelli e Amici era arrivato a Minoc...

    Da mesi in viaggio erano alla ricerca della loro terra natia. Ciò che ricordavano era l'aroma di erba pipa che si diffondeva per casa nelle serate trascorse in famiglia, i buoni piatti...ma molto gli era stato tolto.

    Una sera la loro casa venne invasa, i fratelli videro sopperire sotto crudeli fendenti i propri genitori e vennero fatti schiavi di coloro che quella sera decisero di rovinare quanto di magico quei giovani nani stavano vivendo.

    Tutto questo negli anni rimase impresso ai giovani, che vennero costretti a lavorare duramente in miniere sperdute per le terre di Sosaria. Ma dopo anni, gli 8 fratelli vennero finalmente liberati. Erano finalmente liberi, e unite le forze si misero in viaggio per tornare a casa...

    Passarono i giorni di viaggio quando finalmente arrivarono a Minoc, la loro città natia. Si misero alla ricerca del Rik Dawi, volevano ricominciare tutto....Una nuova casata era Giunta a Minoc.
    CaioJJ - Zhi Player | Zulu Hotel Italia
    PM - Email - Casata Samulkin



    C'era una volta... Background

  • #2
    I giorni a Minoc erano passati, e i fratelli erano stati accettati al cospetto del Re.
    Era stata assegnata loro la provo per l'investitura ufficiale, e davanti al Monte Keldan, fecero il giuramento di portare a termine la prova per i loro Fratelli.

    "Dovrete portare una testa di White Walker, e cinquecento pelli di Drago, cinquecento pelli di Wyrm e cinquecento pelli di Lizard..." Questa era stata la richiesta del Re, in segno di aiuto verso la città e la famiglia Nanica.

    I fratelli si misero subito all'opera... Grunt e Bulerion si misero al lavoro, martello e incudine il loro mestiere e iniziarono a preparare gli equipaggiamenti per i fratelli. Davster e i restanti membri della famiglia invece preparano tutte le bisacce per il viaggio, mentre i lama erano nelle stalle a riposare.

    Arrivò quindi il giorno della partenza, Davster guidava la spedizione, preparata la barca "Verso le terre del Nord!" e i nani salparono verso l'isola di Ghiaccio. La caccia al White Walker era aperta...

    Dopo qualche giorno di viaggio arrivano presso il porto di Northgard, e visto che il viaggio non era stato una passeggiata decisero di sostare presso la taverna per recuperare le forze. L'indomani di prima mattina i fratelli Samulkin partirono, verso la caverna del White Walker.
    Il cammino fu veloce e arrivati alla caverna ebbe inizio la battaglia. Tra colpi di Mazza, Spade e magie, il White Walker affievoliva sempre più la sua forza, fino a quando esanime cadde a terra. Davster presa la spada la passò sulla gola, recidendola. Presa dai capelli la alzò al cielo in segno di vittoria.

    Ora però bisognava rimettersi in viaggio e iniziare la caccia alla pelli che servivano a Minoc per riaprire la produzione di equipaggiamenti.
    Tornati al porto di Northgard e caricato tutto il necessario sulla barca ripresero il loro viaggio.

    Ora la direzione erano le temute caverne di Destard. Arrivati in zona e preparato l'accampamento inizio la caccia.
    I fratelli facevano dentro e fuori dalle caverna dell'insidiosa zona, e mentre Eildiana si preoccupava presso l'accampamento a sistemare le pelli raccolte, Davster e i restanti fratelli, facevano avanti e indietro uccidendo e tagliando pelli e pelli come promesso al Re.

    La caccia durò diversi giorni, ma riusciti a stipare il quantitativo di pelli richieste, i fratelli caricarono i Lama e ripreso la strada di rientro a Minoc.
    Arrivati a Minoc e ottenuto l'incontro col il Re, consegnarono quanto richiesto. Approvato che la prova era stata superata ora mancava solo il Giuramento.

    Il Re portati i fratelli al cospetto del Monte Keldan, fece recitare loro il Giuramento.

    "Giuriamo di essere SEMPRE fedeli al nostro Re ed alla nostra gilda"

    "Giuriamo di PROTEGGERE il nostro Re e la nostra gilda con Abnegazione"

    "Giuriamo di PROTEGGERE e AIUTARE qualsiasi membro del Clan che si trovi in difficoltà"

    "Giuriamo di portare gli ideali di Fratellanza ed unione a tutti i Dwarf"

    Recitato il giuramento, il Re non fece altro che proclamare la loro ufficializzazione nella grande Famiglia di Minoc.
    Ora la Casata Samulkin era tra le fila delle Casate della Città. Erano finalmente tornati a Casa. C'era un nuovo inizio da scrivere.
    Ultima modifica di CaioJJ; 20-11-2019, 17:21.
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    • #3
      Il giorno del giuramento era passato da qualche settimana, e i Fratelli della casata Samulkin avevano ormai acquisito le capacità necessarie per difendere la loro nuova casa e la loro nuova Famiglia.

      Grazie a questo da qualche giorno si erano impegnati in pressanti ronde cittadine, alcuni attacchi ai lavoratori della miniera e alle guardie a difesa degli ingressi cittadini avevano attivato il corpo armato dei Dwarf.

      Purtroppo i Drow erano usciti allo scoperto e i Nani erano stati chiamati a proteggere le loro terre da chi da tempo bramava la voglia di conquistare quelle terre e le immense ricchezze di Minoc. Ma si sarebbero mai aspettati di trovare la città pronta ad assorbire tale colpo?

      Forse no, e forse anche l'assenza da tempo dai campi di battaglia non faceva pensare a un esercito cosi organizzato e preparato. I Nani a difesa della città erano riusciti a mettere in fuga gli aggressori più volte, ma per quanto avrebbero dovuto sopportare tutto questo?
      Solo il tempo lo avrebbe detto....Ora la città era al sicuro, per fortuna i Nani erano davvero ben organizzati.

      Tra le tante ronde che i Nani erano chiamati ad affrontare, per fronteggiare questi attacchi e mantenere tranquilli e spensierati i cittadini di Minoc, in una serata piuttosto tranquilla di ronda insieme a Rahelius e Severus, Davster sollevando l'elmo e guardando i due compagni...disse"Fratelli, siamo già riusciti a fronteggiare i primi attacchi e ora che la mia casata è da poco rientrata a Minoc, vi giuro che potranno tentare in tutti i modi di scalfire queste terre e atterrarci, ma fino all'ultimo granello di forza che mi resterà in corpo voi e tutti i Cittadini di Minoc potrete contare sulla mia Tenacia e Ascia!...Questa città non cadrà MAI!"
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      • #4
        Una nuova minaccia incombeva su Minoc?
        Davster e i compagni di ronda, avevano visto movimenti strani intorno alla città. Esserini verdi e gracili erano tornati a farsi vedere in perlustrazione sulle terre di Sosaria.

        Una sera, parlottando con Severus e Rahelius, Davster tra un boccale di birra e l'altro interruppe le risate degli amici, pensieroso di quanto era stato avvistato nei giorni precedenti e disse...."Forse fratelli è presto per avvisare il Re, ma ho qualcosa che non torna. Ho notato movimenti strani nelle zone di Fear Keep. Teniamo gli occhi aperti e non facciamoci cogliere di sorpresa..."

        I due annuirono e poi ripresero tutti a bere, fino a quando altri fratelli in cambio dalle Ronde arrivarono alla taverna di Minoc. Si fece presto a finire in una festa tra boccali di birra e balli.

        La mattina seguente, Davster insieme a Wolneiros, fratello minore, decise di fare luce sugli ultimi avvenimenti. Chiamata la sorella Wandanda, grazie alle sue capacità magiche, le richieste di Davster furono presto esaudite. La sorella aprii presto un portale per arrivare nelle zone di Fear keep...

        Nascosti i due lama e appostati nel bosco fuori le caverne di Fear Keep, i due si misero a scrutare quanto potesse succedere.

        Fecero presto a notare un via vai più consistente del solito, ma la cosa che più diede nell'occhio e che molti di quei Goblin passati nelle vicinanze portavano tutti lo stesso marchio sulle loro vesti.

        Graak-El aveva compiuto qualche passo verso la rinascita della sua razza e della sua città? I due rimasero un po' sorpresi da quanto visto... Ed ora? Ora c'era da avvisare il RE e Minoc...L'attenzione doveva essere maggiore...
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        • #5
          La partenza era prossima... i Samulkin erano pronti per lasciare Minoc.

          Girarono per un qualche tempo senza meta, cibandosi saltando da una taverna all'altra...In questo girovagare inizò a insidiarsi in loro lo spirito di vendetta e rivendicazione.
          Per questo i fratelli decisero di dirigersi verso Cove...

          Stavano riscoprendo le loro origini e qualcosa ribolliva in loro, ora si sarebbero mostrati diversi al mondo e non avrebbero avuto pietà.
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          • #6
            ...Davster stava sistemando i bottini di guerra e ricordava i mesi precedenti....
            Stava ripercorrendo con la mente quello che lo aveva portato a quella nuova vita, vita circondata di combattimenti e rancori...

            "
            Era il giorno 426 Verum 68 e qualcosa iniziò a insinuarsi nello spirito e nel cuore dei quattro fratelli nani.

            Le forte liti che da tempo segnavano lo scandire dei giorni all'interno della famiglia Dwarf stavano cambiando e scombussolando non solo la loro vita quotidiana, ma l'intera Minoc. Non si poteva continuare in quel modo.

            La situazione andò avanti per troppo tempo senza un accenno di miglioramento ed era diventato sempre più invivibile restare a Minoc Quando ormai la rabbia e la frustrazione erano le uniche sensazioni che i più forti combattenti dei Dwarf provavano ogni giorno decisero di reagire e di mettersi in viaggio per allontanarsi da quel luogo ormai infausto per le loro sorti. Si incamminarono fuori dalla città con il cuore pieno di rimpianti per dover abbandonare la strada che li aveva riuniti a Minoc e con essa tutti i sogni e le speranze che avevano riposto in quel luogo, il luogo che doveva essere la loro casa, il loro nuovo inizio.

            Girarono per qualche tempo senza meta, pensando solo alla sopravvivenza giornaliera. Era rilassante non doversi preoccupare di altro che non fosse scegliere la locanda per la notte successiva, ma questo non poteva bastargli per tutta la vita. Il girovagare senza casa, senza meta, abbandonati a sé stessi iniziò a farli rimuginare e riflettere su quello che era successo a Minoc. La delusione per il comportamento del loro clan e per le attese infrante di una vita felice e tranquilla fece insidiare nel loro spirito, come un serpente, vendetta e rivendicazione del diritto ad essere felici che gli era stato negato. Presi da questi sentimenti che si radicavano ogni giorno più forti in loro i fratelli decisero di dirigersi verso Cove. Quale miglior luogo per attuare i loro nuovi progetti? Non avevano più niente da perdere tanto oramai, avevano già perso tutto.

            La loro permanenza nella cittadina gli stava facendo riscoprire le loro vere origini, quel passato che gli era sempre stato nascosto sotto un velo di vergogna e sdegno. Più la riscoperta andava avanti e più crescevano in loro la vendetta, e la rabbia. Non avrebbero più nascosto le loro vere origini per buona creanza, ora si sarebbero mostrati diversi al mondo e non avrebbero avuto pietà di niente e di nessuno.

            Nei tempi a seguire, accampanti a Cove, l'odio divenne sempre più forte...il detestare tutte le razze che potevano vivere sotto la luce del sole era nulla di fronte al disprezzo che ora provano per i loro fratelli di superficie, i nani.

            Nell'anima dei quattro stava risollevandosi lo spirito dei Duergar. Un tempo Nani e Duergar erano una sola razza, ma i nani lasciarono le profondità per andare a vivere nelle loro roccheforti di montagna, lasciando i loro ormai non più fratelli a vivere in quelle buie profondità.
            I Duergar si sono sempre considerati gli unici veri nani e i legittimi eredi di tutto ciò che giace sotto la superficie della terra, loro non avevano tradito le proprie origini e abbandonato il luogo che il destino gli aveva concesso.

            Più passavano il tempo in quella città desolata, più i quattro fratelli sentivano sempre meno l'influenza del Dio Terra e sempre di più l'odio crescere. Non sarebbe dovuto essere diverso? Non avrebbero dovuto essere più in contatto con la divinità che gli avevano sempre insegnato a rispettare e venerare ora che erano tornati all'origine della loro razza? Che fosse sempre stata tutta una menzogna?

            Eppure i loro cuori erano di tutt'altro avviso. La voglia di vendetta cresceva sempre di più e si estendeva non solo ai nani della superficie, ma a tutte le razze. Come se essere tornati nella loro antica casa avesse fatto acuire in loro la sete di sangue.
            Perché loro dovevano vivere in quel modo e tutti gli altri potevano essere felici alla luce del sole? Le tribolazioni che stavano vivendo quale senso avevano?

            Una sera mentre tornavano a casa dopo una lunga e dura giornata di lavoro in miniera Felin Pietraliscia stava rimuginando su questi pensieri quando vide in lontananza una piccola creatura verde. Possibile che un goblin si fosse azzardato a percorrere le strade di quella che ormai era casa loro?
            Avvicinandosi un poco vide effettivamente che la creatura che stava gironzolando confusa e spaurita tra le buie strade di Cove era proprio un goblin. Dai vestiti ne riconobbe l'appartenenza. Era un Fear Keeper.
            A quel punto l'odio prese il sopravvento su Felin. Senza neanche pensarci due volte si avventò sul mal capitato piccolo goblin e gli trapassò il cranio con il piccone da miniera che aveva tra le mani.

            Mentre il sangue caldo scorreva copioso sulla strada, il nano si rese conto di quello che aveva fatto. Non aveva motivo di uccidere quel goblin, ma non sentiva in sé neanche un piccolo rimorso per quello che aveva fatto. Quella creatura inferiore doveva morire. Una voce dentro di sé gli aveva dato la risposta che cercava. Non sapeva chi fosse o da dove provenisse questa intuizione, ma sapeva quello che doveva fare. Avrebbe ripulito il mondo da quelle schifose razze inferiori che ormai l'avevano rovinato. Avrebbe portato la sua tribolazione e quella dei suoi fratelli ovunque, fino al giorno della loro morte, perché solo con il sangue si potrà ristabilire la giustizia e placare la sete della voce che sentiva.
            Non gli importava più se il suo nemico fosse indifeso o più debole, solo i più forti possono sopravvivere nel dolore e sapeva che i suoi fratelli lo avrebbero accompagnato in questo nuovo capitolo della loro vita.

            Strinse i capelli dei goblin tra le sue mani macchiate di sangue e con l'ascia gli tagliò la testa di netto. La sistemò sopra un bastone che conficcó all'entrata della città.

            I Nani di Cove sono tornati... E non lasceranno scampo a nessuno.
            "
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            • #7
              I giorni erano passati a Cove e le battaglie insistentemente avevano colorato di rosso le giornate.
              La conquista della fortezza aveva sollevato gli animi dei Duergar che da giorni attendevano questo passo silenziosi nella loro dimora.

              La casata Samulkin ancora una volta si era resa partecipe insieme ai suoi fratelli dei grandi passi...

              Davster, però era sempre pensieroso, i nemici si facevano sempre più numerosi e l'odio per Sosaria sempre più cresceva...

              Vi era la necessità di far crescere la famiglia...

              Qualche mese dopo insieme a Mitranian, Rahelius e Severus, riunito il consiglio si mossero verso la Sede dei Ribelli.

              Lasciarono la Missiva che invitava i Ribelli presso la Sede di Cove.

              Da li a poco nacque l'alleanza con la famiglia dei Ribelli di Deepwater...Ora le forze per contrastare il nemico comune erano cresciute...

              Davster era contento dei nuovi traguardi raggiunti e ora bisognava far crescere la Città di Cove e l'unione dei Duergar.
              Ultima modifica di CaioJJ; 08-05-2020, 17:53.
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