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[Background] Brotherhood of the Cross

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  • [Background] Brotherhood of the Cross

    Erano passati diversi mesi dal giorno in cui Lord Blackthorne, guida del Chaos, aveva deciso di unire le proprie forze al despota dell'Order, Lord British. Quel fatidico giorno i compagni Chaotici si salutarono per l'ultima volta, togliendosi per l'ultima volta la tunica crociata e andando ognuno per la propria strada, chi entrando nelle fila della Confederazione di Zoe, seguendo il volere di Lord Blackthorne, chi iniziando a vagare per le terre di Sosaria o per le Lost Lands.
    I mesi passavano mentre il baluardo del Chaos andava scemando dalla memoria dei popoli, ma non dei Chaotici, ancora attaccati a quegli ideali, a quelle idee. In particolare in tre colonne del Chaos questi ideali erano ancora forti e vivi: Sir Hurlick Nox, ultimo Guardiano del Pensiero, Sir Ifrit di Serpent's Hold, ultimo Guardiano del Rispetto e Sir Lynx di Delucia, Ultimo Guardiano dell'Eroismo. Questi tre uomini si incontrarono nuovamente, per puro caso, per le vie di Delucia, ritrovando gli ideali passati e riunendosi sotto la croce del Chaos nella ricerca di chi, come loro, non poteva dimenticare il passato.

    Tuttavia, malgrado le vecchie amicizie, il senso di insoddisfazione continuava a serpeggiare nei loro animi, il rimorso per il passato perduto e la consapevolezza che parte della decadenza che aveva colpito la loro gilda ricadeva su di loro, sulla loro condotta troppo morbida, sul non esser stati in grado di trasmettere le vecchie virtù alle nuove leve.
    Mentre il gruppo si allargava lentamente, al suo interno cresceva il seme della rivalsa, della ribellione, del rimorso per le energie e le vite spese al seguito di una dea che, alla fine, li aveva giocati, incolpando infine Zoe stessa per la fine indegna del loro credo, colei che lo aveva dettato in sogno al fondatore Lord Blackthorne aveva infine tradito la loro storia, si era divertita a plasmare due uomini mettendoli uno contro l’altro, li aveva osservati farsi la guerra per anni e anni per poi riapparire, e fermarli, come se fosse un divertente gioco. Blackthorne e British a loro volta non erano certo esenti da colpe, avevano accettato il volere della dea senza proferir parola, cancellando il loro stesso passato, sancendo un’alleanza che aveva solo portato malcontento e allontanato gli amici.

    La fiducia nei lord li aveva accecati, a differenza di altri che avevano subito abbandonato la via di Zoe, avevano accettato il 'nuovo' credo nella dea, un credo che li aveva posti fianco a fianco con i loro vecchi nemici, puntando sul rispetto reciproco, sul legame che comunque si era creato tra guerrieri che ormai si conoscevano fin troppo bene.
    Era stato il fallimento di quel progetto a dare inizio a un lento processo di cambiamento all’interno dei loro spiriti, che partito come semplice senso di insoddisfazione all'atto della riunione in un unico gruppo li aveva portati al nuovo Pensiero: così gli antichi ideali del Chaos vennero pian piano corrotti o estremizzati, la ricerca della Gloria si fece spasmodica, il riconoscimento dell'Eroismo divenne dovuto, l'Orgoglio prese il sopravvento nella sua forma più bieca, la Dedizione alla causa venne portata al limite del fanatismo, la Tolleranza ridotta solo a chi se ne sarebbe reso degno.
    Una parte degli ideali, come la Disciplina, restarono in qualche modo simili a quello che un tempo erano stati, troppo insiti negli animi plasmati da anni e anni di guerra, il Rispetto dato ai nemici era certo difficile da guadagnare, ma sempre riconosciuto, non sarebbero mai stati semplici tagliagole.

    La ricerca continua dei vecchi compagni d'armi, dei vecchi 'fratelli', riportò nelle fila Loxwash e Basimov Ulavich, discepolo dell'ultimo guardiano della Dedizione Freud il Leone, che non fece fatica a riabbracciare una causa a lui cara, lui che più di tutti si era avvicinato al lato più oscuro delle virtù, e dopo di loro Horus,Polp of Polpet, Merik Nox, ex guardiano dell'Eroismo, Liliath, ultimo Guardiano dell'Orgoglio, Steve Lattimer, Erech, Bland, ultimo Guardiano della Disciplina, Maybach, Zagor, Achille e molti altri, e molti altri ancora mancavano all'appello, come il guardiano della Tolleranza: per loro e per gli altri fratelli sarebbe continuata la ricerca senza sosta...
    I Chaotici si riunirono nuovamente sotto al Rosso del Chaos a sud di Serpent's Hold giurando sulla loro vita che avrebbero fatto pentire i nemici dei loro ideali. Giurarono che avrebbero fatto pentire anche la loro antica guida, Lord Blackthorne per il suo tradimento. Giurarono che avrebbero rivendicato ciò che era loro, le antiche terre di Delucia. Giurarono che avrebbero nuovamente reso grande la Croce del Chaos.

    Gloria al Chaos!
    Gloria alla Cross!
    sigpic
    τῷ οὖν τόξῳ ὄνομα βίος, ἔργον δὲ θάνατος

  • #2
    Le tenebre avvolgevano dolcemente l’isola di Serpent’s Hold, una volta bastione e roccaforte Chaotica, quando un cavaliere in nere vestigia e dai tratti ormai non più tanto giovani attraversava in silenzio la piccola foresta dell’isola lungo il sentiero principale.
    Passo dopo passo lungo quella strada l’uomo ripensava ai tempi ormai passati, quando guidava l’esercito di Lord Blackthorne in battaglia confidando che un giorno l’oppressione del tiranno Lord British sarebbe cessata… ai suoi uomini non servivano paghe o ricompense, il loro credo ardeva forte nei loro cuori e non c’era motivazione più grande per spingerli in battaglia… avevano vinto tante battaglie ma allo stesso tempo aveva perso anche dei fratelli: la perdita di Libernaxe ad esempio, uno dei suoi mentori in giovane età e compagno di mille avventure, era ancora una ferita molto dolorosa di cui dubitava che si fosse liberato finchè non fosse passato anche lui nelle braccia di Zoe.
    La guerra finì improvvisamente, Blackthorne e British si accordarono per una pace duratura dopo che la Dea in persona si era fatta viva mettendo in guardia il mondo sul pericolo imminente della Mano d’Ebano dichiarando che nessuna virtù era giusta o sbagliata, il confronto delle sedici virtu’ non aveva quindi più senso, improvvisamente i nemici di una vita dovevano unirsi sotto un'unica bandiera, ma non funzionò. I vecchi combattenti delle fazioni rimasero allibiti da tale spiegazione e più di qualcuno perse il senno: combattere per anni per poi sentirsi dire che non c’era diversità? loro si che avevano visto davvero come andava! la guerra era sacrosanta! combattere uniti agli oppressori? MAI! Ormai il fuoco delle proprie idee ardeva troppo nel profondo delle menti e nei cuori di alcuni di loro che decisero di vivere come gli sembrava fosse giusto, probabilmente più per smaltire la rabbia della delusione che per portare avanti un vero e proprio ideale.

    Fu così che qualche anno fa, lui, Lynx e Ifrit, accecati dalla rabbia nei confronti del loro vecchio Lord Blackthorne decisero che si sarebbero vendicati dell’affronto e fondarono una confraternita con chi fossero riusciti a ritrovare dei vecchi fratelli d’armi. Nacquero cosi’ i Cross, portatori della Croce Chaotica e vendicatori del loro credo… persero il senno e senza accorgersene diventarono degli assassini, giudicando colpevoli tutti coloro che non interpretavano il loro credo estremista, finendo addirittura per trasferirsi a Cove, nella capitale degli assassini di Sosaria. Solo Zoe sa di che peccati si macchiarono quel manipolo di cavalieri decaduti che per tanti anni erano stati, insieme agli Order, portatori della luce.

    Poi di colpo tutto finì, come se improvvisamente la rabbia si fosse esaurita, cosa probabilmente tral'altro vera. Qualcuno sparì per sempre, qualcuno torno a una vita più o meno normale sotto il credo di un'altra causa e qualcun altro, come Hurlick, continuò nella strada dell’oscurita entrando tra le file dei Seax, una volta acerrimi nemici ma al momento la migliore possibilità per sfogare la rabbia per l'ingiustizia ma presto anche il suo dolore per il torto subito si alleviò e tornò a casa dal fratello Merik che, dopo la fine dei Cross, si era ritirato a vita privata lontano dalle battaglie per meditare.

    Era passato molto tempo da tutto ciò e Hurlick si era deciso a tornare a Serpent’s Hold per controllare se era stato o meno depredato il vecchio maniero Cross, dove era stato traslocato tutto quanto era stato possibile prendere dal grande castello di Serpent’s Hold che per anni aveva ospitato tutti i Chaotici. Era sicuro di trovarlo distrutto e in pessime condizioni ma una volta giunto davanti al vecchio portone di quercia notò incredibilmente che sembrava solo invecchiato, cercò così la chiave nascosta in una fessura della Statua di Libernaxe, la trovò ed entrò.

    Una volta entrato ebbe quasi un mancamento, era tutto come era stato lasciato.. impolverato, sudicio, pieno di ragnatele ma non mancava niente. Incredibilmente quel luogo non era stato depredato. Entrò così nella sala dei Trofei e delle Memorie e si commosse a sfogliare un libro scritto tanti anni fa, che gli fu fatto leggere da Brian Ventor non appena reclutato tra le file Chaotiche ancora incapace di brandire una strada, il “Manifesto del Chaos”.

    In quel preciso istante capì di essere tornato a casa e man mano che esplorava il vecchio maniero capì che non voleva altro che ritrovare i suoi vecchi compagni. Corse nel deposito e, incurante del fatto che quelle divise furono bandite ai tempi dello scioglimento delle fazioni, indossò una vecchia divisa Kaos portante la croce Chaotica cucita sul petto e pensò che era il momento giusto per richiamare i membri della Confraternita della Croce, i Cross… cosa voleva fare non lo sapeva nemmeno lui, ma allo stesso tempo era consapevole che anche solo una birra e qualche racconto dei vecchi tempi sarebbe bastato a richiamare più di qualcuno dei suoi vecchi fratelli. Non serviva altro che spargere la voce!

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    • #3
      Nel mare piatto e gelido dell'inverno una piccola imbarcazione frastagliava le onde, diretta verso sud. L'elfo aveva imparato a leggere il cielo, e gli era stato insegnato ad ascoltare il vento: Serpent's non doveva essere troppo lontana, ed entrambi i membri dell'equipaggio sapevano di dover tornare li. In quel momento era giusto farlo.

      "koplino rema fa pene koplino rema ma elfo zmete di guatare cozì koplino ha paura"
      "ti tengo d'occhio invece perché sei affamato e non vorrei ricevere un morso"
      "mush mush elfo furbo mush mush koplino ha fame"
      "e allora continua a remare, appaiono luci all'orizzonte....non dovremmo essere lontani"

      - il goblin continuò a lamentarsi in quella lingua incomprensibile -

      "perk io rema e te no? elfo puo ank remare"
      "e il timone poi chi lo tiene? dai dai che forse arriviamo prima dell'alba"

      - altri lamenti incomprensibili -

      "koplino ha fame. koplino odia luce. koplino odia anche elfo."

      Aikataro sorrise guardando il cielo, da quelle stelle lontane quella notte arrivava una luce del passato che faceva ardere nel petto quella stella con cui era cresciuto.

      La barca continuò mescolandosi alla bassa nebbia, verso sud....Serpent's non era così lontana...


      Originariamente inviato da Joe_Tony
      Calcio , Rugby Stabile - Libernaxe, sei stabile

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