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[Background] Buccaneer's Den

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    Will scarlet beveva da solo seduto nel suo posto al tavolo del consiglio. Lo sguardo era fisso sulla statua di Elius e Viridiana, pensieri foschi assillavano la sua mente.
    “I vostri fasti Regina, io non li raggiungerò mai!” pensava tra se “Avessi almeno la saggezza di Elius, avrei evitato di portare i mie compagni in una guerra così sanguinaria…”
    Mentre era assorto in queste sue elucubrazioni, il nitrito di un cavallo lo destò. Dopo poco la porta della gilda si aprì e un rumore di passi si fece sempre più vicino. Dalle scale vide spuntare la testa bionda di Brazor che esordì “Sgherro! Che danni hai combinato stavolta?” stizzito il Gm rispose “Brazor ricorda che sono io al comando ora.”
    “Certo, Certo! come non vederlo! Per anni mi sono lamentato dei miei cugini, ma ora comincio quasi a rimpiangerli.
    Ad ogni modo tieni, questa è dell’ottima carne cucinata dalla nostra amica Penelope. Hai bisogno di mangiare! Non puoi nutrirti solo di alcol, amico mio.”
    Il gesto di affetto fece calare la tensione tra due e la conversazione si sposto su temi più concreti.
    “Questa guerra è compromessa, le nostre truppe hanno subito troppi danni, sarà difficile difendere la posizione.
    Persino le truppe Di Frank, un tempo indomite, ora faticano ad affrontare il nemico.
    Sinceramente quando ho scelto di ricominciare quest’avventura non credevo che tutte le mie priorità sarebbero cambiate così” disse Brazor. “Cosa intendi?” rispose Will.
    “Io ero un Cavaliere di Lord British, ho servito la corona. Non avrei mai creduto di incontrare tanta ostilità nelle MIE terre. Non appena abbiamo dichiarato il nostro ritorno siamo stati banditi da tutte le città. Quelli che un tempo erano nostri amici ci hanno voltato le spalle. Gli unici ad averci teso la mano sono i nostri attuali nemici. Singolare quantomeno.
    Ma la cosa che più mi stupisce, è che non avrei mai pensato di dover trovare asilo nelle terre dei mercanti e di ricevere sostegno da Mercenari Nani dediti al crimine e alle razie. Un tempo avrei detto. o noi o loro. Oggi spezzo il pane con loro e godo della loro simpatica compagnia. Il mio mondo è decisamente capovolto!”
    “Perchè mi dici questo Brazor? Sai che non cederò agli ultimatum del nemico. Cos’è questo sfogo?”
    B. - “È arrivato il tempo che guardi in faccia la realtà. Dobbiamo lasciare il continente.”
    W. - “Cosa dici sei impazzito? Lasciare le nostre terre indifese equivarrebbe ad una resa ed io non intendo permetterlo”
    B. - “Allora forse è bene che mi spieghi meglio, i nostri artigiani sono scappati e meditano di aderire alla gilda dei mercanti, le nostre truppe sono stanche e falcidiate dagli infortuni. Il morale è sotto le suole degli stivali.
    Dobbiamo riorganizzarci. Abbiamo bisogno di un posto sicuro dove curare i feriti e addestrare le reclute.
    Ho parlato con i saggi oggi!”
    W. - “ Ma chi? Leben, Gilgamesh e Osmadansal?”
    B. - “ Si. Ma c’erano anche Darkcross e MastroTitta e soprattutto abbiamo chiesto consiglio ad Elius.”
    Sentendo il nome dello Storico Maestro l’attenzione di Will aumentò.
    “Quella banda di fanatici della magia e degli animali ormai pensa solo a divertirsi con funghetti ed erba medica. Mi stupisco del boia, lo credevo una persona seria quando l’ho reclutato. Ma Il Maestro… Cos’ha detto il maestro?”
    B. - “Nei suoi viaggi alla ricerca della forza della natura Gilgamesh il druido è incappato in un isola, un tempo sede dei pirati ed ora abbandonata e cadente. Quando ne ha parlato col Elius egli si è subito voluto recare sul posto ed ha chiesto a Frank di scortarlo con un piccolo contingente di soldati.
    Giunto sull’isola il maestro ha confermato dicendo che lì la forza della natura è intatta, che ritroveremo un grande vigore risiedendo in quelle terre, per ora non dovrebbero esserci problemi a stabilirsi li. Forse in seguito qualcuno potrebbe venire a reclamarla, ma per ora è un porto sicuro dove approdare.
    Gli Artigiani sarebbero disposti a costruire la nave, a patto di poter commerciare nella città una volta insediati. Questa decisione cambierebbe decisamente al nostra prospettiva, darebbe un scopo a uomini e donne ormai alla deriva. Lo sai, Il maestro del fango ha sempre ragione. Dobbiamo dargli retta!
    Ma ovviamente l’ultima parola spetta a te, sei tu il nostro Leader.”
    W. - “ Leader? Ah! Dalle tue parole non sembra proprio che io sia il capo. Vi serve solo il mio sigillo per poter iniziare qualcosa che avete già deciso.
    Prima che tu mi risponda voglio dirti una cosa: Sappi che hai agito bene. La scelta di parlare col Maestro è stata saggia e condivido ogni singola parola. Ma resta il fatto che hai agito di testa tua senza chiedere nessuna autorizzazione e questo non può rimanere impunito. Pertanto avrai il mio sigillo ma l’onera operazione sarà responsabilità tua, come anche il controllo della città e se qualcosa dovesse andare storto sarai tu a pagare.Sai che non sono solito parlare invano. Se anche una sola pecora dovesse affogare nel trasbordo, ti riterrò direttamente responsabile”
    Celato dietro le parole dure un sorriso affiorava sul volto di Will, una nuova avventura si stagliava all’orizzonte.
    L’isola dei Bucanieri li attendeva e con essa il futuro dei Ribelli.
    PG : Leben (RoD)
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