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[Editto] Buccaner's Den

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  • [Editto] Buccaner's Den

    Pensieri

    "E' passato parecchio tempo da quando siamo sbarcati sull'isola a sud del covo dei draghi, stabilirci qui è stato un atto importante per me e i miei compagni, ci ha permesso di rimanere vivi. Nonostante non ci sia mai mancato niente, queste mura cominciano ad innervosirmi, sarà lo spirito dei grandi Re del passato, saranno questi corridoi..così grandi e così vuoti. Di spazio ce n'è tanto, ma questo posto manca di calore, ci divide e invoglia ognuno di noi a tornare alla propria solitudine, non ci unisce attorno al focolare, non ci fa sorridere, nè mangiare e bere con gusto, non ci invoglia a combattere. Non è mai stata la nostra casa, certo, è stato solo un colpo di fortuna..ed è vero che i colpi di fortuna durano un attimo o a volte più, ti aiutano.. dopodichè lasciano posto alla realtà...Mah..pensieri.."

    Nel cuore della notte lo stregone si alzò dal suo letto, non riusciva più a prender sonno...questi pensieri lo stavano lentamente portando nel chaos, dunque, cercò qualcuno dei suoi compagni sveglio, e trovò Atziluth..seduto dinanzi al focolare, pensieroso. Osservando quel fuoco specchiarsi negli occhi dell'amico, a Xaren vennero in mente i suoi stessi pensieri. I due senza guardarsi ..cominciarono a parlare.

    Non riesci a dormire vedo... "disse Xaren"

    Potrei dire la stessa cosa di te...

    Brutti pensieri?

    Diciamo..che gli ultimi tempi non mi hanno entusiasmato..le vibrazioni che mi trasmettono non mi piacciono..siamo di nuovo in una gabbia fredda e vuota, ho come questa sensazione.

    Si...lo sento anche io, non sopporto più queste mura che ti stringono l'anima, mi fanno sentire..un esiliato, Sir Pugno riposa qui..per noi non è tempo di riposare.

    Hai in mente qualcosa a riguardo?

    Io non farò niente..sarà il nostro spirito a scegliere per noi, lo spirito..è un'alleato assai potente, come la magia, e per creare un incantesimo..le due cose devono essere perfettamente allineate dentro il tuo essere. Domani al tramonto, raduna tutti gli altri dinanzi al sole calante, non spiegargli il motivo, rimani li e vedi cosa succede..il resto accadrà da sè, le risposte arriveranno.

    "Lo stregone se ne andò, e Atziluth rimase li, immobile, a fissare il focolare."

    Dalle ceneri al focolare

    "Sono trascorse parecchie lune oramai da quando decidemmo di dare un scossa alle menti assopite di Sosaria, fummo chiamati assassini, banditi, uccisori, cose alla quale tutti sapevamo saremmo andati in contro, ma spinti da un ideale che va ben oltre la carne, senza ripensamenti siamo andati avanti.
    L'inizio fu assai esaltante,il cambiamento dava ai nostri corpi maggiore vigore e respirando questa nuova aria frizzante ci sentimmo stimolati a fare del nostro meglio, il morale era alto e pieno di nuove speranze.. ma per chi di guerre ne ha viste e di ere ne ha passate, sa benissimo che nulla è fatto per durare.
    Oramai i regni si erano ricostituiti, le nuove alleanze cominciarono a stringere la loro morsa attorno a tutto ciò che vi era di marcio su questa bella terra.
    Un sorriso crebbe nel cuore dello stregone e nonostante queste sono storie che non verranno mai decantante, l'obbiettivo che Xaren e i suoi compagni avevano avuto era giunto a compimento.
    Adesso i popoli liberi aggregati sotto le varie bandiere non temono più la morte.
    Non hanno paura di uscire la notte, perché hanno capito che la tirannia e la ferocia vanno combattute a volto scoperto senza indugi ne paure, il ritrovato coraggio li spinge a difendere i loro cari e disprezzare questi maledetti assassini...
    Poche persone nei vari regni conoscevano e conoscono i nostri reali scopi, abbiamo deciso di sacrificare le vecchie amicizie, i vecchi amori e abbandonare persino le nostre case, ma chi ci è più vicino nel tempo ha compreso tutto questo e ci ha ripagato con il proprio silenzio aiutandoci così a portare a termine la nostra missione.
    Tutto questo è stato come un sassolino che ha dato inizio ad una valanga, un sassolino che noi abbiamo deciso di lanciare per poi correre a valle facendoci investire da questa grandiosa forza.
    Il tempo di andare stava arrivando..

    Una sera d'autunno lo stregone passeggiando si recò sul tetto della nostra fortezza, dove con sua grande sorpresa trovo tutti i suoi compagni riuniti a fissare l'orizzonte la ad ovest dove il sole cala sul mare. Il chiarore emanato dall'astro morente lambiva ancora le poche terre emerse che in lontananza parevano incendiarsi e con un ultimo respiro si tuffa nei flutti per infine sparire.
    Silenziosamente Xaren si uni a noi ammirando il crepuscolo..come ci fosse stato concesso di vederlo per un ultima volta. Nessuno proferì parola, non vi fu nessuno sguardo ne cenno.
    Quando il sole morì,noi sparimmo con esso.
    Prendemmo il largo quella stessa notte.
    Avevamo capito che se ci fossimo attardati ancora un po' sarebbe potuta giungere la nostra totale sconfitta, infatti da tempo le forze alleate sapevano del nostro bastione in mezzo al mare e progettavano un attacco in massa e anche se la nostra è una rocca praticamente inespugnabile e scarsa di vegetazione..il che non ci avrebbe mai potuto permettere di sopravvivere ad un assedio prolungato, saremmo morti di fame o scannandoci fra di noi per la pazzia dovuta da denutrizione.

    Vagammo in mare per mesi con le poche provviste che avevamo potuto stivare nella fretta della nostra partenza, non avevamo avuto il tempo di scendere a terra per fare rifornimenti, sapevamo che il rischio era troppo grande. Naturalmente non morimmo certo di fame, è vero che di cibo vero e buono ne avevamo in scarsa quantita,ma di acqua e reagenti ne eravamo ben provvisti.
    Così quando le riserve alimentari finirono, con l'aiuto della magia creammo quello che sicuramente non si può classificare come un pasto vero ma necessario a tenerci in vita.
    Erano passati circa due mesi da quando ci eravamo spinti in questo viaggio e il morale non era di certo dei migliori, ma dentro di noi nessuno perse la speranza.
    Fu esattamente dopo ottantacinque giorni in mare che finalmente approdammo in un piccolo arcipelago a noi non del tutto sconosciuto.
    Era sera e decidemmo di accamparci sulla spiaggia,dopo tutto quel tempo in mare la sensazione di un terreno solido sotto i piedi fa sempre un grandissimo piacere.
    Festeggiammo dando fondo alle ultime bottiglie di Rum che il nostro buon amico Bazzinator teneva ben nascoste sapendo che i più viziosi di noi avevano finito le proprie scorte nelle sole prime cinque settimane di viaggio.
    La mattina era fresca e pungente,dopo una veloce colazione organizzammo un gruppetto di esplorazione composto da me, Kaito,Vengard e Saki.
    Tornammo all'accampamento nel pomeriggio con grandi notizie da riferire.
    Come Dorian ci aveva detto scoprimmo che quella in cui ci trovavamo era senza alcun dubbio l'isola di un vecchissimo regno pirata, Buccaner's Den.
    L'isola però era in completo stato di abbandono, come si fosse abbattuta una tremenda calamità che avesse decimato la popolazione e distrutto tutte le barche..
    C'è da dire che la faccenda non era del tutto chiara..perchè se si fosse trattato di un uragano o una tempesta sicuramente anche le strutture che occupano l'isola ne avrebbero risentito, ma stranamente tutto era intatto solo, i relitti delle navi ci lasciavano perplessi.
    Ma i timori vennero scacciati immediatamente e giunti al campo con questa notizia iniziammo subito i preparativi per lo sbarco.
    La nave fu svuotata di tutti i nostri averi e fu fatta ormeggiare in una piccola baia nascosta sul versante nord dell'isola, lontana da occhi indiscreti.
    Ci dirigemmo verso il cuore della cittadina marittima, nel giro di tre giorni tutti si erano sistemati nei vecchi edifici, cominciammo anche a pensare alla nostra difesa perché qui eravamo si circondati da una fitta e rigogliosa vegetazione che ci avrebbe dato viveri e riparo dal caldo ma di mura possenti non vi era l'ombra. Così per i primi tempi decidemmo di formare una guardia di pattuglia organizzata da Felix e capitanata da Drake e Azax Syndrone.
    Successivamente col passare del tempo il nostro insediamento crebbe dando nuova vita a quella città in degrado, riaprimmo gli empori e le taverne e la nostra gilda comincio nuovamente a prosperare.

    Nessuno ha notizie da Buccaner's Den da diverse decadi,per quello che si sa è sempre rimasta una città sotto il dominio pirata dove i forestieri non sono ben accetti.
    Il che per noi che cerchiamo la tranquillità e l'indiscrezione gioca a favore,nessuno sa nulla delle sorti dei precedenti abitanti quindi a occhi esterni potremmo essere benissimo noi i pirati che vivono da sempre su quest'isola.
    In tempi movimentati come questi aver trovato quest'isola dove stabilirsi è stata per noi una grande fortuna, da qui potremmo continuare indisturbati ad operare nell'ombra muovendo i pezzi di una scacchiera invisibile dove ogni pedina è ignara, dove ogni futuro è ancora da scrivere..
    Dove il vuoto... regna."



    Per decreto di Xaren signore di Buccaner's Den si stabilisce quanto segue:

    - Chiunque voglia avventurarsi su tutto il territorio dell'isola lo fa a suo rischio e pericolo.
    - Gli stranieri sono i benvenuti con portafogli gonfi e belle donne al seguito.
    - La tutela della vostra persona è e sempre sarà solo affare vostro
    - Chiunque voglia vivere o transitare con diritto di immunità totale dovrà versare un tributo stabilito in precedenza con il Lord dell'isola.




    Atziluth
    Portavoce dei Nemesis Vacuum
    Ultima modifica di Xaren; 05-10-2012, 20:04.
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