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Background di Skara Brae

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  • Background di Skara Brae

    Panoramica

    Skara Brae è una cittadina edificata su di un'isola a Sud Ovest di Sosaria, essa per la strutturalità e l'estetica dei suoi edifici, ricorda molto un villaggio indigeno nel quale un gruppo di case ricopre la quasi totalità del suolo edificabile mentre una piccola percentuale è formata da una piccola boscaglia dove è possible trovare selvaggina e cacciagione. La cittadina Skarense è collegata alla terra ferma tramite un ponte situato ad Est di essa, dove, percorrendolo, è possibile viaggiare in lungo e in largo verso le più remote località presenti in Sosaria. Tuttavia la città è fornita anche di un porto mercantile che lustri orsono veniva usato per commerciare con altre città e usato strategicamente in caso di incombenti belligeranze.


    Aspetti cittadini


    Aspetti cittadini - Economia

    Skara Brae è una cittadina formata per lo più da artigiani, è basata sul libero commercio interno ed esterno ma con limitazioni ai soli appartenenti dello stesso ordine, mai un artigiano Skarense commercerebbe con un devoto dell'oscurità o con un membro di una città i quali atteggiamenti sono tendenti al tradimento od all'alleanza con loschi o meschini figuri.


    Aspetti cittadini - Militare

    I maestri dell'arco, quali Arcieri e Guardaboschi, rendono sicure le foreste e i dintorni cittadini rondando più volte e in più gruppi i confini territoriali, controllano e riferiscono ogni sorta di evento alla carica suprema. Grazie alle loro abilità nello studiare tracce, riescono a capire chi sia passato precedentemente tra i sentieri che conducono a Skara Brae, se vi sono creature o persone nei dontorni, preservano gli animali, hanno un occhio di riguardo per le specie rare. Maestri nell'arte della mimetizzazione, riescono a nascondersi tra le ombre della vegetazione, essi sono l'orgoglio e la spina dorsale della città. Tuttavia tra i cittadini, oltre agli Arcieri figurano anche Guerrieri e Arcani.

    L'obiettivo del Reggente Skarense è di formare una vera e propria Milizia a guardia della città e dei suoi cittadini, attualmente vi sono Templari, Spadaccini e giovani apprendisti che grazie all'aiuto di guerrieri formati e veterani pprovati da scontri e battaglie, aiutano questi ultimi a migliorare le loro capacità tattiche e difensive, contribuiscono con il loro sapere ad affinare le loro arti belliche, sotto ogni aspetto e ogni tipo di amra, iniziando dalla spada fino alla lancia, passando dalla scherma fino alle armi dirompenti, capacità di combattimento corpo a corpo a mani nude, l'uso dei pugnali e quant'altro di utile occorre in caso di scontro. La conoscenza delle proprie armi con i loro difetti e punti migliori, in quale modo colpire un ipotetico e in quale punto per recargli una ferita grave. Lo studio del proprio corpo e il suo temperamento nonchè la valutazione di chi vi si para davanti.

    Gli onniscenti, i saggi od Arcani, abitualmente risiedevano nella città di Moonglow, essa, puramente dedita alle arti arcane era vietata ad altri personaggi vaganti per le terre di Sosaria. Custodi gelosi del loro sapere e delle loro conoscenze, nonchè delle loro abilità, non gradivano nè vedevano di buon occhio coloro che volevano apprendere od impossessarsi di tali talenti. I primi rudimenti di codeste arti furono trasmesse dapprima da un gruppo di Templari che dopo una guerra sanguinosa decisero di rifugiarsi a Skara Brae, queste arti furono trasemesse ai nuovi adepti e studiosi di tali abilità.


    Aspetti cittadini - Politica

    Skara Brae è stata da sempre una città con allineamento politico tendente all'autarchia, autosufficiente in ambito sia commerciale che politico, raramente essa ha avuto la necessità di interloquire con altre città. I cittadini sono trattati tutti allo stesso modo, non vi è alcun ceto sociale, tutti stessi diritti e doveri, caste divisorie sono tendenti al nullo. Gli artigiani così come i restanti dimoranti, facenti capo al Reggente, aiutano i propri concittadini in ogni ambito purchè sia nelle loro possibilità. La città disponde di un magazzino che costantemente viene rifornito cosìcchè non vi sia penuria di merci; per raggiungere tale scopo, gli Skarensi si sono prodigati nell'atrezzare il magazzino e il magazziniere con le proprie creazioni e hanno stilato dei listini, uno facente riferimento alla compravendita interna ed uno per un'eventuale compravendita esterna.


    Aspetti cittadini - Culturale

    La città è devota ad Idior, dio della saggezza e della redenzione, egli si manifesta grazie ai suoi adepti; monaci e chierici, Infondendo in loro talenti divini, essi sono in grado di aiutare chi soffre di mali e di temprare sia i loro fisici che le loro anime. Egli divenuto divinità di culto dopo l'avvento della Sacra Chiesa di Sosaria. Le sue benedizioni danno esito positivo a cerimonie, abbondanza nei magazzini della città e redenzione di chi è devoto all'Oscurità. I chierici Skarensi adottarono il suo culto fin dalla nascita del primo Tempio eretto alla sua manigificenza situato a Skara Brae ed egli costantemente manifesta loro la sua benevolenza.
    Tuttavia si narra di un viandante proveniente dal Sud diffondeva la parola di Trema e Bonda "Messaggero di Idior", peregrinando per le lande Sosariane arrivò fino a Skara, dove inconrato un Chierico cittadino, gli mostrò una pergamena linda in cui vi erano riporati dei tomi. Quest'ultimo la lesse con attenzione e stupore ritrovando in essa la parola di Idior. La cittadina ha ora un tempio eretto per Trema e Bonda dove il suo Chierico professa la sua parola, la espande anche al di fuori del circondaiato, lungo i sentieri e in ogni dove vi siano esseri senzienti indottrinando loro con i precetti trascritti in quel tomo.


    Aspetti cittadini - Etnie

    Skara Brae dopo lustri è divenuta città multirazziale accogliendo a sè ogni tipo di stirpe conosciuta in Sosaria. Non vi è differenza alcuna, le prerogativa richiesta dal Reggente sono il rispetto reciproco dei concittadini, non recare danno alcuno, aiutare chi è in difficoltà, ma soprattutto non professare edotti religiosi in contrasto con Idior. Qualora uno dei cittadini dovesse trasgredire queste regole verrà subitaneamente esiliato dalla città e il mai più ritorno sarà segnato sul suo capo; inoltre il suo nome sarà trascritto nel registro delle guardie cittadine che avranno l'ordine di arrestarlo e portarlo nelle prigioni cittadine, anche sarà reperito nei confini territoriali circostanti al di fuori della città. Secondo un Tomo ritrovato si narra di una stirpe proveniente da luoghi sconosciuti, conosciuta come Eterea, di codesta razza ancora non si conosce molto nè tantomeno le peculiarità ma sembra che ormai sia quasi estinta e che gli ultimi appartenenti ad essa siano rifugiati all'interno della città.


    Aspetti cittadini - Reggenza

    Nella città di Skara Brae è presente un piccolo parlamento formato da quattro cariche:

    Il Reggente, è la figura che governa la città, ad egli andrà l'ultima parola e la decisione finale sul da farsi dopo eventuali riunioni, il suo compito è di tenere ordine in città, amministrandola e viosionandola per darle maggiore prosperità.

    Il Consigliere, è il facente funzioni del Reggente durante la sua assenza, egli ha mansioni di iscrizione al registro cittadino e facoltà di esiliare chi non è consono con le regole vigenti, tuttavia è limitato e deve in ogni caso avere il benestare del Reggente per proseguire nelle sue opere.

    L'Edotto Religioso, è colui che professa i precetti e i Tomi di Idior, propinando così il culto in città e nel luogo di raccoglimento eretto per tale divinità.

    L'Ambasciatore, è colui che fa riferimento solo ed esclusivamente al Reggente, ad egli riferirà ciò che accade, le nuove provenienti da altre città, e quant'altro ricoprano le sue mansioni.

    Queste quattro cariche formano il Parlamento Skarense del quale le decisioni prese sono inamovibili ed insindacabili.
    Ultima modifica di suddafrica; 25-09-2012, 19:17.
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  • #2
    Storia di Skara Brae - La Nascita

    In principio Skara Brae era un'isola in cui all'interno vi era un piccolo villaggio formato da pescatori e pastori, col tempo i residenti impararono ad utilizzare l'arco per cacciare la selvaggina. Questo avvenimento per Skara Brae rappresentò l'inizio della sua grande tradizione arcieristica. Tutt'ora Skara Brae è rinomata città nota al resto di Sosaria come la dimora degli Arcieri.


    Storia di Skara Brae - Le Armate Elfiche

    Molti eventi caratterizzarono la città isolana, uno dei tanti avvenne nell'anno 32 dal Grande Disastro quando impossibilitata a combattere data la prevalenza di artigiani e lavoratori in genere, creò un'alleanza con Yew, altra città minacciata dagli Alti, nella estenuante guerra contro le armate Elfiche accecati dalla propria brama di conquista espansiva e del predominio territoriale. Il conflitto durò un ventennio e solo grazie ad un patto stipulato tra Yew e Minoc dalla quale mercanteggiavano armi e quant'altro di bellico utile a tale scopo, essi furono vinti ed un manipolo di Alti decise di abbandonare la propria stirpe cercando quindi pacifica convivenza con le altre razze presenti sia a Skara Brae che nelle restanti città di Sosaria.
    La città Skarense era ormai orientata alla neutralità, divenendo man mano autarchica; i propri abitanti procuravano merci e quant'altro di essenziale alla sopravvivenza della stessa e solo all'occorrenza sanciva alleanze con altre città. Non essendo particolarmente ambiziosa decise di non firmare il trattato di Cove o di unirsi alla Sacra Chiesa di Sosaria. La sua politica interna era prettamente di ausilio ai propri residenti e di quieto vivere, indi per cui non prendeva parte alle dispute che affioravano nel continente, divenne quindi ufficialmente capitale della tolleranza e della multietnicità. Così facendo, Skara Brae fu invidiata per la sua prosperità e la sua pacifica convivenza data dal rispetto delle leggi locali, dalle restanti cità stato fedeli all'Arcivescovo. Seguirono anni di pace per la prosperosa capitale multietnica fino a quando nell'anno 141 dal Grande Disastro il misfatto fu compiuto.


    Storia di Skara Brae - La Guerra dei Trent'Anni

    Iniziò quindi la guerra dei Trent'Anni nella quale fu coinvolta a causa della reiterata imposizione da parte dell'Arcivescovo all'accorpamento della sua Chiesa e il continuo rifiuto della città stessa, data la sua tolleranza alla laicità e alla convivenza multirazziale. Nuovamente Skara si unì a Yew dato l'incombente conflitto e unendo le proprie forze, le due città ne uscirono vincitrici. Data la sconfitta e il dimezzamento degli ostici avversari alcuni membri dell'ormai sgretolato Ordine dei Templari decisero di chiedere asilo politico alla città isolana. Il Reggente concesse loro la possibilità di riscattarsi accogliendoli all'interno del circondariato a patto che avrebbero seguito i precetti e avrebbero rispettato le leggi vigenti; per gli Skarensi fu una vera e propria svolta.
    I Templari ripagarono gli Skarensi istruendoli, dispensando il loro sapere e insegnandogli i primi rudimenti sia delle arti arcane sia delle tecniche di combattimento, ora per Skara Brae si prospettava una nuova vita. Il Reggente quindi, osservando con quanto impegno gli Skarensi si prodigavano in tali arti, decise di fondare dapprima la Milizia Skarense composta da Maestri dell'Arco. Dopo un secolo, Skara Brae decise di firmare il trattato di Cove per la pace ma non avrebbe comunque seguito l'ordine della Sacra Chiesa di Sosaria, imposto ancora una volta dal suo patriarca.


    Storia di Skara Brae - L'Invasione della Sacra Chiesa di Sosaria

    Anni passarono e un viandante pellegrino chiamato Friar Tuck, definito eretico dall'Arcivescovo approdò a Skara Brae diffondendo il culto della divinità Idior, il credo dello stesso e proclamando la sua dottrina, il percorso di redenzione fu lungo e laborioso ma alla fine gli skarensi abbandonarono la laicità e adempirono totalmente al nuovo culto, ciò non fu gradito dall'Arcivescovo che adirato sconsacrò La città affermandola eretica. Ci fu quindi una invasione da parte dello stesso e della sua Chiesa con a seguito i suoi seguaci ma questa volta Skara Brae non si fece trovare impreparata, e infatti, grazie a Frair Tuck gli Skarensi redenti iniziarono il loro credo e diffusero il culto di Idior, prosperando così quest'ultimo respinsero il corroto ripristinando la propria integrità. L'Arcivescovo sconfitto tentò nuovamente la diffusione dei suoi precetti ma ormai fu abbandonato dai suoi seguaci.
    L'inizio di una nuova era, dopo guerre e massacri, dopo tanti eventi, Skara Brae prosperò diventando così una delle città più importanti di Sosaria quindi di maggior prestigio, ospitante al suo interno il Tempio di Idior, luogo di culto frequentato oltre che dai dimoranti, anche dai viandanti e pellegrini provenienti da ogni parte del continente.


    Storia di Skara Brae - Skara Brae Contemporanea

    Siamo arrivati ai giorni nostri, ormai Skara Brae ha raggiunto la propria indiendenza ed è diventata luogo di Culto e di Commercio e con l'avvenuta di nuove figure nella fiorente città, l'attuale Reggente ha deciso di formare un nuovo ordine cittadino: L'Ordine dei Mistici; formato da Guerrieri, Paladini e Templari. Essi saranno di supporto ai Mastri degli Archi durante le ronde cittadine al di fuori del circonariato, e quando vi sarà necessità, di ausilio alle città alleate, in caso di conflitti.
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