annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'Esploratore

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • L'Esploratore

    La distesa di erba ormai avvizzita, memore di un torrido agosto, si stende davanti a me a perdita d'occhio sotto il tiepido sole di settembre, interrotta qua e là da piccole doline, i caratteristici avvallamenti circolari del terreno, e altrove da collinette altrettanto contenute, rivestite da esemplari secolari di Aceri di Cenarius (Acer cenariensis), le cui foglie dal carico colore arancione dorato, qui ad Azshara preannunciano la stagione autunnale. Qua e là gruppi di fauni vagano brontolando sommessamente per la prateria; il cielo è solcato di tanto in tanto da un maestoso Ippogrifo (Hyppogryphus aquiliformis), il cui arrivo viene preannunciato dal sibilo dei possenti colpi d'ala; più raramente è possibile osservare (tenendosi ad opportuna distanza) qualche immenso Golem Roccioso aggirarsi per le distese erbose senza pace, accompagnato dal sordo boato dei suoi passi.

    Rohan, il mio enorme Mammoth lanoso (Mammontheus northrendi), sulla cui sella possono trovare posto fino a tre persone in pieno assetto da battaglia, comincia a tradire una lieve insofferenza per le temperature non certo tropicali, ma comunque ben diverse dai rigidi freddi del Northrend, dove è cresciuto. E' figlio di un capobranco, quindi un esemplare particolarmente forte; sono riuscito ad acquistarlo dalla nordica tribù dei Figli di Hodir, pagandolo una cifra esorbitante, e solo dopo innumerevoli trattative per guadagnarmi la fiducia del loro Re, e più ancora del loro avido Mastro di Quartiere, il gigante Lillehoff.

    All'inizio veramente avevo pensato di affidarmi a Rhayana, la mia agile e veloce Tigre di Winterspring (Panthera tigris kaldoriana), compagna fedele di tante avventure, quale cavalcatura per questo lungo viaggio; ma poi, all'ultimo momento, ha prevalso il buon senso. Un'impresa così lunga ed estenuante avrebbe potuto avere successo solo in sella alla più grande, forte e resistente delle cavalcature da terra: un Grande Mammoth appunto. Solo lui avrebbe potuto consentirmi di portare a termine un viaggio così assoluto e totale, che avrebbe dovuto toccare ogni lembo esistente di terra emersa in Azeroth, dalle gelide pendici del Monte Hijal alle profonde gole del Blackwing Pass, dalle afose e sterminate lande desertiche di Silithus, fino alle aride Plaguelands e oltre...

    Ben altra fatica rispetto alle lunghe trasvolate solitarie del Northrend e delle Outlands, dove l'aria è talmente limpida che si possono esplorare intere regioni in volo, comodamente seduti al sicuro, in groppa ad un veloce e possente Dragone Albino (Archaeosaurus albipennis)... ma qui no, qui è diverso: qui è via terra che bisogna spostarsi, respirando la polvere e contando le leghe di ogni tragitto; sobbalzando ad ogni buca del sentiero, e rischiando in ogni momento di cadere in un'imboscata, che si trattasse di un ignoto mostro locale, oppure di un temibile emissario dell'Orda. Si dice che quei feroci guerrieri non dormano mai, e io stesso negli Altipiani di Arathi, durante il mio apprendistato di giovane mago, li ho osservati, nascosto e da sicura distanza, montare la guardia al Grande Cancello di Hammerfall, per giorni e giorni, senza mai cedere al sonno nemmeno per un istante.

    Ricordo ancora il momento della partenza, più di tre anni or sono, quando i miei compagni di avventure sono venuti a salutarmi: Arthemys, l'elfa cacciatrice, in grado di seguire per settimane anche la più lieve delle tracce; suo padre Wonkatatonka, anziano e saggio druido, esperto nelle magie curative come nell'arte del combattere prendendo forma animale; Helleryon, la rude e bellissima guerriera drenea, maestra d'ascia ed esperta nell'uso di qualsiasi arma e strategia di guerra; e infine Liquirizia, minuta ma letale assassina delle Terre di Gnomeregan, capace di aggredire e avvelenare i nemici nella più totale invisibilità. Che emozione vedere questi cari amici, avvezzi alla vita dura e senza compromessi, non riuscire a nascondere l'apprensione in previsione della mia lunga assenza. Ma questo è il mio destino di mago: portare avanti ad ogni costo le mie Conoscenze, vedere e capire ogni giorno qualcosa in più del Tutto che ci circonda. Su questo prima di ogni cosa, si fonda la Magica Scienza: sull'Intelletto e sulla Conoscenza.

    E ora sono qui, nel lembo più estremo delle terre di Azshara, a poche leghe di distanza dalla Torre di Eldara dove la terra scompare in profondità, inghiottita da un oceano che non ha fine. E sono solo, come è da millenni il mio destino: per chi mi guarda dal di fuori, un impassibile spettatore di infiniti scenari, che io solo posso comprendere in profondità, ma che proprio per questo mai potrò condividere; ma dentro me, un vivo vulcano di emozioni e sensazioni da amministrare e sottomettere alla Ragione e all'Intelletto per trasformarli in Magica Energia, in Mana. E in questo si riassume il fulcro della natura di un mago: sconfinati poteri racchiusi in un fragile guscio di essere umano.

    A volte invidio i comuni mortali, e la loro misera e breve vita terra-terra, fatta di poche regole dure e ingiuste ma sempre uguali. Loro che dopo un'infanzia di giochi, conducono una breve vita adulta in attesa della vecchiaia, rompendosi la schiena di duro lavoro per un tozzo di pane; loro che però la sera possono consolarsi davanti a un fuoco, tra le braccia del loro angelo del focolare. A me tutto questo è negato, in nome della Magia. Un'infanzia consumata sui libri, nella stanza più remota della Torre dei Maghi a Stormwind, alternando lo studio matto e disperatissimo a estenuanti esercizi magici. E nascondendo le lacrime, facendo finta di non sentire le grida degli altri bambini, che giocavano lieti nel parco vicino. E poi, divenuto uomo, un'intera vita errante, centinaia e centinaia di anni alla ricerca del Sapere, per ampliare i propri poteri. L'incontro poi con l'Arcimaga Celindra a Dalaran, la sensazione indescrivibile del suo immenso potere che scorreva in me mentre lei mi parlava in Dalariano, lingua per me sconosciuta, e che tuttavia capivo perfettamente...

    Niente giochi, niente svago, niente donne né compagni. Pochi amici veri, conosciuti perlopiù a causa della più nera e terribile delle realtà di Azeroth: l'eterna guerra tra l'Orda e l'Alleanza, che da migliaia di anni decima le popolazioni inermi di entrambe le fazioni. Affetti quindi precari, costruiti sul sangue e sulla morte. Come quello per la giovane maga Lycaenas, timida e bellissima fanciulla umana ghermita dall'ala vendicatrice di Sylvanas Windrunner, e ora ridotta a un turpe ammasso di ossa, uno scheletro immondo che si aggira senza pace per Undercity, nelle viscere della terra, sotto le rovine di quella che, un tempo non lontano, fu la gloriosa Lordaeron.

    E ora sono qui, ripeto a me stesso per rincuorarmi, e mi mancano ormai poche leghe di marcia per completare l'esplorazione di Kalimdor, l'ultimo dei continenti di Azeroth. La patria del Nemico: nel cuore della regione di Durotar sorge Orgrimmar, la capitale dell'Orda, città che i mercanti Goblin sostengono essere bellissima, benché nessun Alleato che ne abbia attraversato i cancelli, ne sia poi mai uscito. La fine di questo viaggio farà di me un Esploratore, titolo che ancora oggi riscuote grande ammirazione e viene guardato con rispetto, ma che soprattutto arricchirà notevolmente le mie conoscenze, e mi porterà avanti nella mia arte. Ma sarà solo un passo, un gradino di una scala che è destinata a non finire mai... e comincio a chiedermi, a oltre 900 anni di età, se ne sia davvero valsa la pena... ovunque è arrivato l'uomo, ha saputo portare solo desolazione e morte... forse è questo il messaggio che l'Universo vuole trasmettermi...
    Stratonian Human Mage 80 - Tailoring 450 Enchanting 450 (Vita da maghi: tanto mana e poca m0n@)
    Arthemys Night Elf Huntress 80 - Skinning 450 Leatherworking 450
    Wonkatatonka Night Elf Druid 80 - Herbalism 450 Alchemy 450
    Helleryon Draenei Wargirl 80 - Mining 450 Blacksmithing 450
    Liquirizia Gnome Roguess 80 - Engineering 150 Jewelcrafting 450
    Lycaenas Undead Mage 70 - Inscription 140
    Dragomirescu Human Warlock 60 - Enchanting Tailoring
    Trudie Orc Wargirl 22 - Mining Blacksmithing
Sto operando...
X