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Le Spire del Drago

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  • Le Spire del Drago

    *La caverna pareva non avere fondo, le sue pareti brillavano ora di rosso ora di bianco, come se fuochi innaturali la percorressero per tutta la sua lunghezza.
    Aghi neri perforavano la terra e grida di moltitudini percuotevano l'aria, sconvolgendola.

    Un battito lontano, un cuore forse, procedeva a stento.
    Invano Raghnall cercava di trovare una stabile posizione in quel dedalo cangiante. Non vedeva il suo corpo, la sua vista era risucchiata da quei cunicoli, verso un fondo che tardava a palesarsi.

    Poi un ruggito e fu solo terrore.

    Sbarrò gli occhi, a terra, nella sua capanna.
    Un nuovo sogno... un nuovo incubo.

    Più passava il tempo più i sogni si facevano intensi e difficili da dissipare.
    Cercò di rialzarsi, sentendo un diffuso dolore agli arti, come se avesse camminato per miglia e miglia.

    Il suo corpo risentiva di quei sogni ed essi non erano le uniche orme del suo misterioso retaggio.

    Quando percorreva le vie del Bosco per giungere ai taglialegna da curare, a volte ed ora sempre più di frequente, poteva sentire sussurri provenire da ogni dove.
    L'aria gli parlava, dicendo cose prive di senso... o forse quel senso era ancora troppo lontano dalla sua comprensione.
    Percepiva la sofferenza della terra, l'irrequietezza del fuoco e il divenire incessante dell'acqua, come se al loro interno vi fossero una o più entità che desideravano attrarre la sua attenzione.

    Finalmente trovò la sedia e l'attenzione cadde sul tavolo alla sua destra, dove una candela ormai prossima alla fine illuminava parzialmente alcune pergamene.
    Simboli arcani erano vergati su esse e parevano pulsare ad una vista allenata a ciò che è magico... una vista come la sua.

    Com'era possibile contenere in simboli ordinati un tale potere?
    Da mesi cercava di intuire e pian piano gli pareva di esser sempre più vicino alla comprensione.
    Doveva arrivare anch'egli a disporre di un tale controllo sulle sue doti, o presto ne sarebbe stato sopraffatto.

    Dormiva per giorni, vinto dalle visioni... forse sarebbe stata una di esser la chiave di volta...

    Mantenne quell'ottimistico pensiero mentre con sforzo notevole si aggrappò al bastone per iniziare il suo quotidiano giro tra i taglialegna, per guarire le ferite del loro corpo, sperando che qualcosa giungesse a guarire quelle del suo essere.*
    Su Entara 3

    Raghnall Brennan
    Le Spire del Drago

    DEV

    Su Entara 2
    Varnon Malin.
    -Assistente e Portavoce del Sommo Elkhanter.
    -Istir Lùth dell'Ordine degli Ithryn.
    -Vice Rettore dell'Accademia di Magia di Ero.

    > "Discordia", la Cronaca del Passato di Eldarin.
    > "Edonnad", BG dell'Impero Elfico

    > Diario di Ricerca.

    "La conoscenza massima è la capacità di creare nuova conoscenza..."
    -----


  • #2
    *Riuscì a trascinarsi finalmente a casa, lasciandosi cadere sul pagliericcio.
    Il petto si alzava e si abbassava a fatica, i pensieri erano confusi e tormentati dalle voci.

    Le creature fatate l'avevano attaccato un altra volte, come se sentissero il suo odore, la sua presenza.
    Aveva sempre cercato di respingerle con armi "umane", ma quella sera esagerò nell'uso del suo potere e quasi ne venne sopraffatto.
    Appena la sua energia toccò il corpo di uno di quei maledetti Pixie il contraccolpo quasi gli fece perdere conoscenza.

    Si vide circondato da moltitudini di oscure creature antropomorfe in guerra, una follia onirica di cui era impossibile scorgere qualcosa di affine con la realtà esistente. Quelle che sembravano armi roteavano su di lui, sebbene anche in questa visione il suo corpo pareva non esserci.
    Lingue incomprensibili scagliavano maledizioni o alzavano invocazioni disperate, mentre la sua vista sprofondava di nuovo in quel labirinto di caverne pulsante.

    I graffi e le stridule grida del Pixie lo fecero riavere, seguite immediatamente da un'esplosione che scacciò la creatura fatata.

    Quella che pareva essere una guardia si avvicinò, con fare scocciato, invitandolo ad andarsene.
    Il suo potere era simile, ma lui ne faceva evidentemente un uso più pratico e plasmato alla lotta.
    Raghnall se ne andò senza fare troppi commenti, ancora scosso dalla visione.

    Ora era lì, steso sul giaciglio a porsi domande probabilmente inutili.
    Ciò che era certo è che ogni istante che passava percepiva la corruzione della terra divenire più ampia e indurre in incubi e follia gli esseri che abitavano il bosco, le sue piante, le sue foglie...

    Cosa aveva parte lui in tutto questo? Era come se il dolore della terra fosse il suo, in una dimensione diversa dagli adoratori della natura quali sono i druidi. Lui percepiva qualcosa di più profondo, arcano, che circondava ogni cosa e ad ogni cosa era connesso.

    La comprensione dell'arte che componeva le pergamene che da tempo studiava era ormai questione di vita e di morte... ed i sogni non avevano ancora portato a nulla in quella direzione.

    Per ora.*
    Su Entara 3

    Raghnall Brennan
    Le Spire del Drago

    DEV

    Su Entara 2
    Varnon Malin.
    -Assistente e Portavoce del Sommo Elkhanter.
    -Istir Lùth dell'Ordine degli Ithryn.
    -Vice Rettore dell'Accademia di Magia di Ero.

    > "Discordia", la Cronaca del Passato di Eldarin.
    > "Edonnad", BG dell'Impero Elfico

    > Diario di Ricerca.

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