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La forgiatura di un'arma

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  • La forgiatura di un'arma

    *Isolata dalla baldoria degli altri avventori presenti nella sala principale, l'elfa sedeva compostamente in un angoletto mentre sorseggiava pigramente un poco di sidro*

    L'elfa si era recata di nuovo suo malgrado e decisamente controvoglia in quella sudicia struttura, impregnata dell'odore del fuoco e del carbone e, non per ultimo, del perenne sudore del fabbro Mastro Yacopu.

    Si accordò con quest'ultimo riguardo la forgiatura di quelle armi leggere e lievemente ricurve...

    Armi esotiche e rifinite!

    Povero tappo ricoperto di peli, mi auguro che sia abile per quanto sia avventato nel parlare...

    Pensò l'elfa mentre nella mente ricordava l'uscita spropositata del nano.
    Due giorni.
    Due giorni soltanto per la forgiatura di quell'arma di cui il padre l'aveva fatta innamorare.
    Desiderava arditamente brandirne una che si potesse definire tale, nonostante si fosse addestrata per anni con delle armi di legno che assomigliavano a delle scimitarre, il pensiero di poter delicatamente toccare una di quelle lame era sempre presente nella sua mente e il che la entusiasmava non poco stando comunque ben attenta a non mostrare tale emozioni dinanzi gli inferiori.

    Altri due giorni e se la missiva non giungerà andrò direttamente da lui per informarlo della perdita non solo di monete ma anche di una potenziale cliente...

    *Arricciò le labbra in una smorfia di disprezzo nei confronti di coloro che oramai avevano raggiunto lo stato di ebrezza alcolica. Alzandosi con eleganza tornò a studiare e meditare nella sua stanza in locanda.*
    Eirynwen - Seguace di Odma


  • #2
    Ti arriva un pezzo di carta un po' sudicio con su scritto alla buona che a causa di mancato materiale la forgiatura è stata rimandata di un giorno, ma ora è pronta per essere consegnata.

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    • #3
      *La sala ora era beatamente tranquilla cullata da un silenzio surreale interrotto a tratti dal fischiettare esterno degli uccellini, del fragrante e dolce suono delle onde e dello schiamazzo dei popolani.*

      Giunse ad interrompere lo stato di stati incantato dell'elfa l'oste della locanda. La donna sorridendo gentile consegnò all'elfa una missiva sudicia e macchiata qua e là di nero.

      Il puzzo di sudore e carbone lo si percepisce al sol dare un'occhiata alla lettera...

      Con un cenno del capo ed un lieve quanto affascinante sorriso, l'elfa ringraziò l'oste la quale tornò alle sue mansioni quotidiane.
      Dunque aprì la missiva che tanto attendeva e ne lesse il contenuto già sapendo di cosa si trattasse.
      Sorrise sarcastica e roteò gli occhi come se avesse a che fare con qualcosa di scontato.

      Come volevasi dimostrare... immaginavo si fossero verificati degli imprevisti.

      Ripose accuratamente la sudicia lettera in una sacca di cuoio quindi si alzò lasciando delle monete sul tavolo in cui era seduta

      Ed ora andiamo a riscuotere ciò che desidero....

      *Con passo felpato uscì dalla locanda immergendosi nella vita attiva del borgo, lasciandosi avvolgere dai raggi cocenti del sole mattutino.*
      Eirynwen - Seguace di Odma

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      • #4
        Tra sè rise per la goffaggine del nano nell'esplicitare il dannoso imprevisto che si era venuto a creare.
        I rifornitori di Mastro Yacopu avevano venduto a quest'ultimo, com'erano spesso fare, del ferro fuso, prelevato da quei componenti metallici di cui erano muniti i pelleverde.
        Il risultato era sempre il solito: armi e armature scadenti; piuttosto sarebbe stato molto utile per forgiare delle palline di ferro, inutili per quanto riguarda l'elfa.
        Così la conversazione tra il fabbro, l'elfa e la paladina del Condottiero, Melisanda, volse a ciò che sarebbe stato necessario fare per recuperare i giusti componenti per la lavorazione della scimitarra che Eirynwien aveva chiesto.

        Ebbene ora tocca a me recuperare il ferro necessario per la mia arma, avventurandomi in una miniera abbandonata e disseminata di insidie.
        Fortuna che al mio fianco avrò il Cristallo di Ondachiara... il suo aiuto sarà determinante.


        Si accordarono quindi sui termini dell'acquisto futuro: recupero del ferro necessario in cambio dell'arma che l'elfa avrebbe ricevuto gratuitamente.

        Sono sicura che il metallo che riusciremo a portargli abbonderà e sarà di una quantità superiore a quella necessaria per la forgiatura della mia arma. Non pagare i suoi servigi sarebbe il minimo.
        Ad ogni modo sono contenta di questo imprevisto incarico. Potrò acquistare senza preoccupazioni un arco con delle frecce. In una qualche maniera dovrò farmi valere anche io agli occhi del Cristallo e del mio signora Odma no?
        Sarà un'ottima opportunità per mettere a frutto i miei allenamenti.


        Una volta tutti concordi le due donne uscirono dalla bottega del fabbro, risolute nel portare a termine il loro nuovo compito.
        Eirynwen - Seguace di Odma

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