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Le avventure di Loryan Dur

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  • Le avventure di Loryan Dur

    Mosso dall'insaziabile voglia di esplorazione,
    Loryan non volle mai ascoltare i consigli di suo padre, ne quelli di sua madre.
    Diceva sempre che mai avrebbe accettato un lavoro semplice e duraturo,
    mai avrebbe avuto fissa dimora,
    mai avrebbe preso ordini da un Governo mosso da principi nei quali non credeva affatto.
    Sempre alla ricerca di nuove emozionanti avventure,
    non faceva altro che studiare l'arte del combattimento,
    intento a raggiungere la perfezione.
    Un giorno, durante una delle sue escurzioni,
    ebbe la sventura di incontrare un uomo di media statura che a guardarlo non gli avrebbe dato un soldo di valore.
    Dopo averlo salutato e non aver ricevuto alcuna risposta,
    tentò nuovamente ...e poi dinuovo, fino a che questo non si girò
    domandando in modo assai volgare e a brutto muso, cosa volesse.
    Loryan rimase di stucco da tale reazione e sguainò lo spadone pronto a dargliele di santa ragione, l'altro fece lo stesso
    e in men che non si dica lo scontro finì a scapito del giovane Loryan, che oltre al dolore, si sentì ferito nell'orgoglio.
    Dopo essersi allontanato e curato, fece una promessa a se stesso.
    "Diverrò un uninca cosa con la mia lama" disse,
    "Imparerò l'Arte del combattimento a tal punto, da diventare un Maestro D'Armi."
    Sapeva bene però, tramite gli insegnamenti ricevuti, che saper combattere non sarebbe bastato per sapersimuovere in tutta libertà,
    una volta fuori dalla casa dei suoi genitori non lo avrebbe aiutato niente e nessuno,
    se non la sua astuzia.
    Quindi oltre ad allenarsi con il suo amato spadone, decise di studiare,
    oltre a quella comune,
    due lingue avverse l'una all'altra per potersi districare nelle situazioni più disparate.
    Tutto questo però, lo distoglieva e non poco dagli obblighi verso la sua famiglia,
    non collabborava quasi mai e spesso spariva per giorni senza lasciar detto dove o come trovarlo.
    Fu così,che suo padre prese la decisione di metterlo alle strette ponendogli due opzioni :
    "ogni famiglia ha delle regole figlio mio, e vanno rispettate ...quindi,
    o collabbori ...o te ne vai per la tua strada ...senza rancori."
    Loryan non fece una piega, non si sentì tradito ne abbandonato,
    semplicemente fece spallucce e rispose sorridendo :
    "Padre ...Madre, è giunto per me il momento di salutarvi
    ...la vita mi sta aspettando ed è la fuori da un bel po."
    Quindi, salutati i sui genitori e fatto un fagotto,
    non gli rimaneva che andarsene e così fece,
    senza neppure voltarsi e col sorriso stampato in viso si allontanò da Navel,
    come se fosse sempre stato di passaggio.
    Ultima modifica di Fredror; 12-12-2009, 10:50.
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    Le Avventure Di Loryan Dur

  • #2
    Primi passi...

    Una sera al calàr del sole, il giovane Loryan incontrò una donna,
    una Drow di nome Imreen.
    Essa fu a prima vista diffidente e quando parve aver preso coscienza
    di quanto fosse innoquo il ragazzo,
    cominciò a parlargli e a spiegargli alcune fondamentali nozioni.
    Loryan sapeva bene che i demoni erano ormai in ogni dove e in gran numero,
    ma non conosceva affatto il modo per sconfiggerli,
    ne tanto meno aveva mai pensato alla scarsa posizione strategica
    nella quale si trova Navel...
    ...tutte queste informazioni, queste lezioni, lo riempivano di gioia
    poichè stava imparando nuove cose,
    ma al tempo stesso prese visione della gravità della situazione ...per la prima volta.
    Dove avrebbe trovato un arma forgiata in ferro freddo?
    come avrebbe potuto, lui, così giovane e inesperto a far si che Navel venisse sufficentemente difesa?
    Dopo aver salutato Imreen e sfoggiato un inchino in ringraziamento per così tanta gentilezza,ci dormì su.
    Il mattino seguente, si mise in cammino, intento nella ricerca di un Fabbro
    che potesse aiutarlo in qualche modo,
    se non fu che ...cammina ...cammina, giunto alle piane,
    si sentì afferrare per una caviglia per poi cadere rovinosamente in terra.
    Quando si girò per mettersi seduto e capire cosa fosse successo,
    notò un individuo incappucciato,
    che tra l'altro mostrò una certa delusione nel notare che Loryan fosse un umano.
    Egli era un Elfo, messo parecchio male ...tutto impolverato e con una tosse accentuata,
    chiese al giovane Loryan se sapesse cucinare e alla risposta negativa reagì in maniera imprevista,
    impugnò l'arco e si diresse tosto alla caccia di un paio di lupi.
    Al suo ritorno insegnò al ragazzo a cucinare quella carne selvatica e dura,
    poichè non si poteva cuocerla semplicemente sul fuoco la fecero bollire nell'acqua,
    in un vecchio elmetto.
    Nel frattempo si presentarono e fecero un minimo di conoscenza ...ma proprio minima,
    poichè l'Elfo, Erbin,
    sembrava non mangiare da almeno tre giorni e crollare da un momento all'altro,
    sfinito.
    Consumato il pasto, Erbin lo ringraziò e gli regalò un coltello e Loryan dal canto suo,
    era felice di aver imparato a cucinare la carne di lupo,
    ma soprattutto di poter rivendere quel coltello dato che era squattrinato.
    Salutato e ringraziato l'Elfo, riprese il suo cammino alla ricerca di un fabbro.
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    • #3
      Fenus Battleaxe il Fabbro nanico...

      In viaggio verso la città di Lux Dei, Loryan distratto e con sguardo rivolto verso terra fece un inaspettato incontro,
      sentì davanti a se una voce gutturale dai suoni sconosciuti ...erano due Ogre.
      Alzando lo sguardo li vide e impallidì,
      poi prese ad indietreggiare spaventato e sgranando gli occhi notò che anche questa volta, la fortuna fu dalla sua parte,
      poichè i due bestioni caddero senza vita ai suoi piedi e dietro di loro si fece sempre più nitida una figura ...
      ...dall'armatura dorata e una corporatura massiccia, era un nano ...un nano che gli fece salva la vita.
      Loryan quasi non credeva a cosa fosse successo, tutto così in fretta era ancora spaventato e riuscì a malapena
      a ringraziare.
      Il nano si avvicinò e togliendo l'Elmo si presentò col nome di Fenus Battleaxe,
      Loryan pian piano riprese la calma e fece altrettanto.
      Fecero presto conoscenza, per la felicità del ragazzo, il Nano era un fabbro e parecchio esperto per quel che ne sapeva,
      quindi si accordarono sul prezzo e sulle modalità di pagamento, dopodichè Fenus si mise subito al lavoro,
      equipaggiando il giovane Loryan con una splendida Armatura Completa ed uno Spadone in ferro freddo,
      entrambi con un marchio ben distinto, due asce da battaglia incrociate, probabilmente il marchio del clan Battleaxe.
      Passarono due giorni insieme, Fenus insegnò al giovane Loryan qualche nozione di combattimento
      e a raccoglere i minerali nelle miniere ...potete immaginare quanto la felicità del ragazzo era alle stelle,
      per aver imparato così tanto in così poco tempo.
      Mantre erano di ritorno a Lux Dei, passarno per Killian e fecero un incontro alquanto insolito per Fenus,
      un altro nano, Thoril, subito cominciarono a chiamarsi "cugino",
      cosa che divertiva Loryan a tal punto dal trattenersi dal ridere
      ...accaddè però che quell'incontro risutò alquanto interessante, Thoril cominciò a pralare di una antica terra chiamata
      "Nair" e diceva che voleva riprendersela, voleva a tutti riconquistarla in nome del suo popolo
      e di tutto ciò in cui credeva.
      Persino Fenus ne sembrò entusiasta, dicendo che anche lui ne era sulle tracce da parecchio tempo.
      Loryan era completamente estasiato ...tutta quest'aria di avventura, di esplorazione, di nuove esperienze,
      gli fece illuminare gli occhi e, per la prima volta in vita sua, si sentì parte della vita stessa.
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      • #4
        Lavoro lavoro ...e altro lavoro

        Presto il giovane Loryan, si trovò costretto a mettere in pratica gli insegnamenti di Fenus.
        Lavorare nelle miniere estraendo metallo, costruire armature e armi,
        era l'unico mezzo di sostentamento disponibile al momento,
        calcolando poi le sue scarse doti di combattente, era veramente indispensabile lavorare.
        Quindi si rimboccò le maniche e si mise realmente a dura prova...
        ...non era mai stato così costante come in questo periodo,
        eppure per lui lavorare ha sempre significato tarparsi le ali per la libertà.
        Tra l'altro sapeva perfettamente che buttarsi a capo fitto in combattimento,
        come desiderava del resto, sarebbe stato solo controproducente.
        Decise di concentrare le sue forze nell'estrazione di metallo e pietre preziose,
        così facendo, avrebbe avuto senza dubbio un gruzzoletto per potersi permettere
        un equipaggiamento migliore e pernottamento in taverna,
        anzichè in tenda esponendosi a rischi inutili quali Banditi ...o peggio ancora, Demoni.
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        • #5
          Un bizzarro Maestro d'Armi...

          Una sera come un altra, il giovane Loryan si trovava innanzi all'uscio della taverna di Gando ,a Navel,
          pieno di pensieri e perplessità riguardo al piano strategico deciso dai diplomatici di Samar e Lux Dei,
          per quanto riguarda l'entrare nel loro piano attraverso il loro stesso portale, e disattivarlo dall'interno.
          Ad un tratto Terenzio, il venditore ambulante,
          lo chiamò più volte pensando fosse sordo poichè era assai assorto ...egli si voltò e sorridendo chiese scusa,
          Terenzio dal suo canto rise divertito e subito dopo gli diede una commissione,
          si trattava di recuperare alcune pelli di orso,
          dato che sicuramente i Demoni avevano attaccato una delle carovane in arrivo.
          Loryan annuì alla proposta del Venditore e si incamminò tosto,
          pensando che un po di allenamento non avrebbe potuto che giovargli e allo stesso tempo distratto un po.
          Durante una delle escursioni col Mastro Nano, Fenus Battleaxe,
          ebbe occasione di notare una tana di Orsi alle Terre Dei Cavalli e li si diresse infatti,
          dopo qualche difficoltà nel ritrovarla finalmente la vide e insieme ad essa un enorme Orso che stava per partirgli in carica...
          ...Fece quindi in tempo ad estrarre lo Spadone per poi ritrovarsi nel mezzo del combattimento.
          Si stava facendo notte e il buio non giocava a favore di Loryan,
          l'Orso stava per avere la meglio, quando il ragazzo riuscì per fortuna ad assestargli due potenti fendenti,
          che fecero rovinare la bestia in terra.
          Fu così che recuperò buona parte della pelle che occorreva a Terenzio e, non appena ebbe finito di riporla accuratamente,
          sentì ridere alle sue spalle e voltandosi vide un uomo, non molto alto, con un armaturetta quasi inesistente
          e un elmetto dal quale fuoriusciva della barba di media crescita.
          Subito Loryan si erse dritto innanzi ad esso, chiedendo cosa avesse così tanto da ridere,
          ed egli di tutta risposta e indicando lo spadone cominciò a canzonarlo,
          dicendogli che un bimbo di sei anni avrebbe adoperato tal strumento con maggior maestrìa.
          Il Ragazzo era su tutte le furie, ferito dal dall'Orso fisicamente e nell'orgoglio da quello sconosciuto.
          Fu così che tra uno scherno e l'altro i due si presentarono, costui disse di chiamarsi Mortimer,
          nome alquanto discutibile secondo Loryan, infatti pensò si trattasse di un nomignolo o di un soprannome e aggiunse anche
          che sarebbe stato così gentile da mostrargli il modo corretto di utilizzare lo Spadone.
          Quindi gli chiese di porgergli l'arma, con molta gentilezza, e Loryan, desiderso di migliorare il suo stile così fece...
          ...in men che non si dica Mortimer impugnò l'arma del Ragazzo e lo colpì con due volte di piatto,
          facendolo cadere in terra rintontito.
          "Prima lezione, non cedere mai la propria arma ad uno sconosciuto" disse ridendo,
          poi gli diede una mano a rialzarsi e dato che stavano arrivando un paio di Orsi, gli disse di guardare bene i suoi movimenti.
          Loryan osservò molto attentamente le movenze di Mortimer ed effettivamente,
          la sua maestrìa era notevolmente impressionante,
          i due Orsi non riuscirono neppure a colpirlo che in un paio di fendenti furono al tappeto privi di vita e con la pelliccia intatta.
          Dopodichè posò lo spadone in terra invitandolo a riprenderselo, ma Loryan sapeva bene che si trattava di un trucco e,
          nel recuperarlo non gli tolse lo sguardo di dosso.
          Mortimer dal canto suo disse che stava gia imparando, se non fosse che subito dopo un volto di terrore dipinse il suo viso,
          indicando dietro le spalle del Ragazzo che prontamente si voltò con lo spadone ben saldo tra le mani.
          per poi ritrovarsi nuovamente in terra, colpito alle gambe dal ridanciano Mortimer che riprese a beffeggiarlo.
          Con disappunto Loryan si alzò ed Egli disse :
          " Seconda lezione, mai voltare le spalle ad un probabile nemico".
          Poi fece cenno di seguirlo e si diressero in una caverna li vicino, dove lo avrebbe messo nuovamente allo prova,
          di fatti, dopo aver incontrato un manipolo di Demoni di poco conto, gli fece cenno di aprire una porta infondo alla stanza.
          Loryan dapprima ascoltò poggiandovi l'orecchio sopra e,
          una volta rassicuratosi che Mortimer non gli stesse tirnado un altro dei suoi scherzi,
          l'aprì ritrovandosi davanti un energumeno puzzolentissimo che con pochi colpi lo mandò al tappeto privo di sensi.
          Quando riprese conoscenza, erano fuori dalla caverna,
          Mortimer lo aveva trasportato in spalla dopo aver sconfitto quel Demone.
          Gli spiegò che il suo errore fu quello di affrontare il nemico a viso aperto,
          senza un minimo di tattica e che quelli sarebbero stati i risultati sino a quando non avesse imparato ad essere meno impulsivo.
          Loryan dal canto suo rispose che non aveva nessuno che gli insegnasse, che non aveva modo di apprendere ne di migliorare ed Egli,
          si propose di fargli da Maestro, in dieci lezioni all'alba nella zona della fiera nei pressi di Samar,
          per la modica cifra di diecimila monete d'oro, avrebbe fatto di lui un combattente esperto.
          Quindi si accordarono e si salutarono.
          Subito dopo Loryan tornò a Navel a consegnare le pelli a Terenzio che ne fu entusiasta,
          per poi andare in taverna a dormire ...esausto.
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          • #6
            Litigi e disaccordi ...poi la Vendetta.

            Ormai divenuto Maestro D'armi, Loryan non era piu un semplice ragazzo ingenuo,
            se non quando voleva darlo a credere...
            Durante una delle sue escurzioni per mantenersi in allenamento,
            incontrò un ragazzo mai visto prima, dalle teorìe molto interessanti... il suo nome è Qu.
            Costui presentava un naturale disadattamento al mondo esterno,
            e riteneva di essere in contatto con un entità, che pareva indicargli la strada per
            "Traghettare" le anime perdute, o una cosa simile.
            Dalle sue parole pareva dover andare alle rovine di Killian e Loryan decise di scortarlo,
            assumendosi così la responsabilità della sua incolumità.
            Strada facendo, alle Piane del Sud, incontrarono Fenus che stava allenandosi con un paio di Ogre.
            Loryan gli chiese se voleva aggregarsi e il nano acconsentì.
            Trattandosi comunque di allenamento per lui, l'unirsi al gruppo avrebbe solo comportato
            il fare due passi e continuare da un'altra parte.
            Fu così che ben presto giunsero alla Radura Del Vento, ove Vicho, fidato amico di Loryan,
            era appunto sulle sue tracce per riprendere gli allenamenti del giorno prima.
            Così anche Vic si unì al gruppo e tra una chiacchiera e l'altra furono alle rovine di Killian.
            L'odore inconfondibile di quella terra bruciata e l'umidità della nebbia fittissima, come sempre,
            fece rabbrividire Loryan che chise a Qu se fosse quello il posto che cercava.
            Alla domanda Qu rispose annuendo lieve, intimorito da quel luogo a sua detta colmo di anime irrequiete.
            Cominciarono ad addentrasi e la battaglia ebbe presto inizio.
            Fenus si gettò in carica mentre Loryan e Vic si pararono davanti a Qu in sua difesa.
            La prima ondata di anime fu sconfitta in poco tempo, quindi continuarono ad addentrarsi nelle rovine,
            se non fosse che ad un certo punto Fenus si staccò inspiegabilmente dal gruppo.
            Forse preso dalla foga del combattimento, si trovò costretto a retrocedere perchè inseguito da un gruppo
            numeroso di nonmorti infetti e puzzolenti che in poco tempo li accerchiarono tutti...
            ...colpi e tanfo di morte erano ovunque, da tutti i lati, il combattimento fu assai movimentato
            fin troppo violento, tanto che alla fine voltandosi per assicurarsi delle condizioni del gruppo,
            Loryan scorse Qu in terra probabilmente privato della propria vita.
            Sentì il sangue ribbollire, la muscolatura e la nervatura tendersi e contrarsi in un impeto di rabbia,
            nei confronti di quel Nano incoscente, Fenus.
            La sola idea di aver fallito nell'intento di proteggere Qu,
            lo spazientì a tal punto da sentirsi responsabile delle sorti del ragazzo, quindi si voltò verso Fenus,
            con tono rimproveratorio e minaccioso, rimproverandolo per aver messo a repentaglio la vita del gruppo.
            Il Nano a sua voltà con tutta calma, rispose che non era colpa sua e diede loro degli umani incapaci,
            Loryan era ormai su tutte le furie e lo cacciò via a brutto muso, così il Nano se ne andò per la sua strada,
            mentre lui con Vicho, presero il corpo di Qu e lo portarono dai Sacerdoti di Lux Dei,
            chiedendo loro di aiutare quel ragazzo ormai apparentemente morto...
            ...I sacerdoti risposero che se ne sarebbero presi cura e che potevano star tranquilli.
            Così Loryan e Vicho se ne andarono a passo lento, immersi nella loro perplessità.
            Loryan era colmo di rabbia in cuor suo, e sapeva che si sarebbe vendicato.
            Avrebbe dato una lezione a quell'insolente Nano, bugiardo e pusillanime che lo aveva fatto sentire in torto,
            e in ridicolo davanti al gruppo del quale si sentiva responsabile.
            Passarono dei giorni, Loryan non riusciva a riposare bene perchè quel pensiero lo tormentava.
            Mentre era fermo accanto alla carovana di Navel, vide giungere il Sergente Rudolf di Samar
            e subito dopo Vicho. Dopo essersi salutati si accordarono su un escursione per sgranchirsi un pò,
            tra l'altro Loryan si sarebbe distratto e non poteva che fagli bene, così decisero di andare a Killian,
            nella Cripta.
            Strada facendo, dato che Loryan nutriva un gran rispetto per le qualità combattive degli Aduniani,
            si confidò con Rudolf, spiegandogli quanto accaduto riguardo a Fenus. Egli di tutta risposta,
            come potevasi facilmente immaginare, disse che quel conto andava chiuso e al più presto anche...
            ...così in poco tempo giunsero alle Rovine di Killian, quell'odore gli fece tornare alla mente l'accaduto
            e tra la nebbia, con sua sorpresa, vide Fenus, fermo, sentì come un fuoco pervadergli tutto il corpo
            e si diresse difronte al Nano, chiedendogli di chieder scusa per quel che aveva fatto,
            per aver infangato il suo onore, per averlo accusato falsamente, per avergli dato dell'incapace e soprattutto,
            per aver messo in pericolo l'incolumità del gruppo stesso.
            Fenus con fare menefreghista e tono di leggerezza, rispose che mai avrebbe chiesto scusa e prese
            nuovamente ad accusarlo delle medesime calunnie.
            Loryan socchiuse gli occhi e dalle sue labbra fuoriuscì una sola parola ..."MUORI!!!"
            Ebbe così inizio il duello tra i due: Fenus, abilissimo guerriero impugnava tosto la sua ascia
            e si difendeva molto bene col suo Scudo Torre, mentre Loryan,
            forte dell'addestramento ricevuto dal Maestro D'armi Mortimer, colpiva ripetutamente il Nano
            con fendenti e colpi di piatto per sbilanciarlo e far breccia in quell'apparentemente impenetrabile difesa.
            Ci volle molto tempo, Fenus non era un avversario facile anzi, pittosto temibile, ma alla fine,
            l'eleganza e la precisione degli attacchi di Loryan ebbero la meglio sulle abilità del Nano,
            che cadde privo di sensi in terra, provocando un tonfo metallico che attirò l'attenzione delle anime irrequiete
            lì intorno.
            Ma Loryan non mosse un muscolo, ci pensarono Vic e Rudolf a far piazza pulita ...poichè Egli,
            era troppo preso ad osservare ciò che aveva fatto, un gesto ormai irreparabile,
            ma che non gli procurava alcun rimorso.
            Ultima modifica di Fredror; 01-01-2010, 17:32.
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            • #7
              Una crescita costruttiva ...Voglia di aria nuova.

              Loryan cominciava a formare il suo carattere, sempre piu deciso, sempre piu determinato.
              Gia da qualche giorno prima del duello con Fenus,
              gli girava per la testa l'idea di metter su qualcosa di suo, qualcosa che,
              con la collaborazione dei suoi due fidati amici Vicho e Sargon, avrebbe portato freschezza.
              Di li a poco infatti, i tre compagni Loryan Vic e Sargon, cominciarono a vestire con gli stessi colori,
              proprio per distinguersi e cominciare a formare un gruppo untio, compatto.
              Durante una chiacchierata in merito tra loro, decisero che il gruppo sarebbe nato e cresciuto,
              sotto l'insegna del libero arbitrio, in nome della libertà di scelta di parola e di azione,
              senza alcun vincolo di sorta, se non l'inappellabile Rispetto nei confronti di una gerarchìa
              basata sull'Onore e sulla Fiducia reciproca.
              Gli obbiettivi primari sarebbero stati tre :
              1° Una grossa fetta di mercato su svariati articoli,
              2° L'affiancamento in guerra senza distinzione ne discriminazione in caso di nemico comune,
              3° Scorte Diplomatiche.
              Tutto quello che di migliore si poteva pensare per la crescita del gruppo,
              sarebbe giunto in un secondo momento, una volta confermato e riconosciuto imparziale,
              si sarebbe trasformato in una vera e propria Gilda, con una sua identità e un suo stemma.
              Loryan era convinto, Vicho e Sargon erano dalla sua parte e a detta dello stesso Vic,
              un nuovo membro, seppur inesperto, si sarebbe presto aggregato al gruppo.
              Quindi tutto era deciso, gia stabilito e concettualmente ben architettato,
              bisognava solo aver pazienza e aspettare il momento giusto,
              per poi spiccare tra i molti e distinguersi così dalla massa.
              Ultima modifica di Fredror; 02-01-2010, 12:20.
              Tanto per dirne una Of Topic "Manu"

              Altrove "Fredror Omnyavir"

              Uryel, una nuova vita ...Un Velo di Vendetta "Fredror Omnyavir"




              Le Avventure Di Loryan Dur

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              • #8
                Disappunto

                Una notte Loryan si trovava a Navel, da solo, e in un momento di disappunto decise di scrivere un messaggio in bacheca:

                "Ma brutti Ipocriti che non siete altro,
                la vostra falsità e il vostro stupido moralismo han fatto sì che togliessero le ballerine dalla Taverna...
                che nervi, ma secondo voi Gando sempre da solo deve stare? ...CATTIVI!!!
                - Loryan Dur
                Maestro D'Armi
                Artiglio dell'Aquila"


                ...Una volta fissata la pergamena, si allontanò ridanciano.
                Ultima modifica di Fredror; 29-03-2010, 15:24.
                Tanto per dirne una Of Topic "Manu"

                Altrove "Fredror Omnyavir"

                Uryel, una nuova vita ...Un Velo di Vendetta "Fredror Omnyavir"




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