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    Il tempo passava,pur avendone perso la cognizione chiuso in quella cella
    ...fredda,umida,buia e senza finestre.
    Ma non era l'unica cosa a far male,per quel Guerriero,che ligio al dovere,
    con passione e devozione serviva il suo Dio,il suo Esercito,la sua Città ...Samar.
    Tra un sospiro e l'altro,dapprima meditava,
    pregava e nutriva una sincera fiducia nei suoi fratelli aduniani e in Adun stesso,
    sicuro del fatto che l'avrebbero tirato fuori da quel buco indegno,che era la sua prigione.
    Lo sconforto e l'incertezza pian piano colsero il suo spirito e il suo cuore,turbandolo nell'animo,
    riempiendolo di angosce,ripensamenti,dubbi e ...pentimenti.
    Ricordi e sensazioni lo attanagliarono dopo un lungo riposo,
    destandolo bruscamente da quello che pareva quasi un torpore:
    la possente muscolatura cominciò ad irrigidirsi,
    la nervatura a tirare e il sangue a pompare veloce nelle sue vene,
    mentre quelle immagini raffioravano nella sua mente come a colpirlo al ventre,
    poi al torace,poi alla nuca,costringendolo ad inginocchiarsi,poi a dimenarsi colpendo l'aria gia consumata e scarsa,
    fino a buttarsi in terra colto da dolori lancinanti,poi ...solo il silenzio,il dolore ...la delusione.
    Svenì subito dopo,con lacrime sul viso,che andavano a solcare il lerciume sui suoi rigidi lineamenti,
    delineandone gli zigomi.
    Al risveglio,ogni parte del corpo era indolenzita,la testa dolente,
    bruciore agli occhi e alla gola,si sentiva distrutto,
    colmo di odio e rancore,assetato di vendetta e di morte nei confronti dei Luxiani,
    il suo cuore ormai privo di sentimenti e il suo animo vuoto ...completamente vuoto.
    ...Aver fatto tanto per tanti e aver ricevuto niente da tutti...
    ...Fredror Omnyavir,devoto Aduniano al servizio dell'Esercito di Samar,
    sotto il comando del Generale Aleonax nella Prima Brigata Della Mano Rossa...
    ...aveva perso la Fede.
    Decise di non far parola alcuna dell'accaduto,né con i suoi fratelli né con altri
    ...avrebbe covato il rancore e la vendetta dentro se stesso,sino al momento giusto,
    per poi lasciarsi il passato alle spalle e cominciare una nuova vita,altrove,
    dove egli stesso sarà legge ...giudice ...sentenza.
    Ultima modifica di Fredror; 06-06-2009, 19:24.
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    Altrove "Fredror Omnyavir"

    Uryel, una nuova vita ...Un Velo di Vendetta "Fredror Omnyavir"




    Le Avventure Di Loryan Dur

  • #2
    Era come di consueto in cella,quando pesanti passi di breve portata si avvicinarono alla porta,
    poi una voce,che chiedeva alle guardie di aprire e di tenere in consegna dell'equipaggiamento.
    Era un nano,di nome Nain,che si era portato dinnanzi a Fredror,per dar voce ad una storia ...ad una leggenda.
    Dopo essersi presentati,Nain cominciò a narrare di un ordine cavalleresco chiamato i Cavalieri di Eos,di onore,
    di gloria,di legge e giustizia,sino a balzare a tre nomi ...tre leggende ...tre Divinità.
    Per molto tempo il racconto vagò nella sua mente,offuscandone i pensieri,
    deturpando anche quel poco che era rimasto della sua fede nel Primo e nei suoi fratelli,
    rendendolo sempre più irrequieto,sempre più confuso e deluso.
    Alla fine del racconto,il nano prese delle pergamene ordinatamente arrotolate e rilegate con cura,
    porgendole a Fredror e guardandolo negli occhi,come a sondarne l'anima,gli disse che le sorti di un uomo,
    Padre Athor,da quel momento erano nelle sue mani.

    La situazione era complessa,poco chiara, ...praticamente:
    -Fredror si trovava condannato a 20 anni di reclusione nelle prigioni di Lux Dei
    -Padre Athor,rapito e imprigionato a Samar presumibilmente per uno scambio di detenuti
    -Nain chiedeva aiuto proprio a lui,a Fredror,per far si che i fratelli dai quali si sentiva abbandonato,
    rilasciassero Athor per sua stessa richiesta.

    Troppo ...veramente troppo per un uomo cha aveva da poco perso la Fede,
    troppo per un uomo che si sentiva tradito,abbandonato a se stesso,
    un uomo vuoto,ormai privo persino del desiderio di vendetta ...e per cosa poi?
    Solo l'illusione della libertà,poichè Nain stesso,
    avrebbe chiesto la sua custodia al Principe di Lux Dei.
    Aveva perso ogni cosa,ma si era prefisso di non perdere la dignità,e tosto rispose al nano,
    che mai avrebbe scritto nulla ai suoi fratelli,per quanto gli dispiacesse molto per Athor
    ...subito dopo il nano se ne andò,con sguardo deluso.

    Rimase del tempo ad osservare quelle pergamene ancora arrotolate,sino a che il sonno,
    innaturale e violento lo forzò a sdraiarsi,quasi a fargli perdere i sensi
    ...immediatamente si vide catapultato nelle miniere,dove egli stesso lavorava con suo padre
    ...poi lo vide li vivo,che impartiva ordini ad altri operai.
    Le immagini,gli odori e tutto ciò che sentiva gli giungeva violento e a spezzoni.
    Subito dopo una prateria immensa,dove l'orizzonte era infinito e tre figure possenti e molto alte,
    discutevano sul far terminare una guerra
    ...poi risucchiato come in un vortice,tra sensazioni di dolore,calore e ancora dolore,
    si ritrovò dinnanzi alla miniera,ove due figure,apparentemente femminili,
    complottavano la morte di suo padre,affinchè la sacerdotessa,sua madre,
    lasciasse il sacerdozio.
    ...delusione,rancore,dolore e rabbia colmarono il suo cuore,
    quando nuovamente venne catapultato in quella immensa prateria.
    Le tre figure continuavano la discussione,che si faceva sempre più accesa... fu li che capì chi erano,
    nel sentire ciò che dicevano comprese,ricordando il racconto di Nain,
    che Eos e Darak,i due fratelli,cercavano un modo per porre fine ad una guerra,mentre Adun,
    sentendosi messo da parte e tradito,fece per colpire Darak con il suo spadone fiammeggiante,
    ed Eos a sua volta per difendere Darak si contrappose tra i due,
    finendo per subire la sorte destinata al fratello.
    Lo schianto lo fece sobbalzare,e solo dopo che la luce accecante sparì,
    vide che in terra vi erano delle pergamene al posto delle tre Divinità,avvicininandosì queste presero a volteggiare,
    per poi gettarsi nel lago li vicino ...si precipitò per evitare che si bagnassero ma il lago si chiuse rapidamente,
    risucchiando le pergamene e divenendo un unica goccia,che prese a scrutarlo,come a leggerlo dentro.
    ...confuso guardò la goccia,che dopo qualche istante,prese a volteggiargli attorno per poi penetrargli il torace.
    ...subito dopo,il risveglio,la cella era sempre quella e lui anche,aprendo le pergamene scoprì che erano bianche,
    solo una cosa gli rimase di quel sogno oltre al ricordo,conosceva a memoria delle frasi,
    frasi che parevano Dogmi Cavallereschi mai letti,mai sentiti,ma che ormai erano dentro di lui.
    Ultima modifica di Fredror; 25-05-2009, 22:15.
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    • #3
      L'inganno

      Il giorno dopo,la confusione sembrò diminuire,i Dogmi dei Cavalieri di Eos erano sempre nella sua mente,
      ma pareva accettarli,non sentiva più quel senso di rifiuto che tanto lo fece soffrire la notte precedente.
      Dopo poco il suo risveglio,giunse nuovamente Nain,in compagnìa della Sacerdotessa Claire,
      sempre molto risoluto e deciso nello sguardo,
      fissò Fredror negli occhi e gli chiese quale decisione avesse mai preso,per le sorti di Athor...
      ...Tutta la notte aveva riflettuto sul dafarsi,su quale fosse la soluzione più giusta,più ...equilibrata.
      Nella sua mente,razionalmente,sapeva che chiedendo di liberare Athor,
      avrebbe ottenuto quanto meno di uscire da quella cella e di respirare nuovamente l'aria pulita...
      ...L'Aduniano che era in lui,ciò che prima rappresentava Fredror,se ne sarebbe fregato altamente
      e avrebbe approfittato dello scambio di detenuti,pur di uscire di li,riconquistando il suo Onore in battaglia.
      Ma ormai sentiva la sua fede veramente lontana,quasi un lascito flebile di quelle sensazioni che prima aveva,
      quel sentimento di vendetta era scomparso,la rabbia quasi annullata.
      Il suo stato d'animo era demotivato,in qualsìasi caso.
      Decise quindi di scrivere la lettera a Padre Adnap,
      con mano ferma e determinata le parole parevano scorrere naturalmente,
      calcando su quella pergamena scrisse:

      -Onore al Primo,Padre Adnap;
      Vi scrivo umile una richiesta che può sembràr beffarda,ma invero non lo è affatto.
      Pur stando nelle prigioni di Lux Dei,mi è giunta voce che Padre Athor è da tempo
      ospite delle Prigioni di Samar.
      Presumo che la Vostra saggezza et benvolere nei miei confronti,
      V'abbiano portato a pensare ad uno scambio di detenuti pur di tirarmi fuori di qui...
      ...ma Padre,è forse questo l'Onore e la Lealtà di cui godono gli Aduniani?
      è forse questo che il Primo tra i Primi vuole dai suoi fedeli?
      Vi voglio ricordare,con tutto il rispetto e l'umiltà di cui son capace,
      il secondo Dogma del Dio Adun,ovvero :
      "Non temere la morte; temi piuttosto il disonore".
      Ve ne Prego Padre Adnap,liberate Athor,rilasciate quel Sacerdote...
      ...ho perso la mia libertà,non fatemi perdere anche la Dignità e l'Onore,
      non macchiate il nome dei Confratelli Aduniani e ricordate,
      vi avrò tutti nel mio cuore per sempre ...qualsìasi sia la sorte che m'attende.

      ...Senza dubbio la sua firma alla fine della lettera era la sua,inconfondibile come la sua calligrafìa,
      il volto di Nain e lo sguardo,nel leggere quelle parole sembrava quasi stupito,sconcertato.
      Fiero il Cavaliere si diresse al suo appuntamento con Padre Adnap,al quale avrebbe consegnato la lettera.
      Fredror invece,rimase li quasi angosciato,nel pensare alla reazione dei suoi fratelli,
      tornò quindi a sedere in un angolo di quella buia cella senza finestre.
      Prigione del suo corpo e Boia della sua Anima.

      Dopo qualche ora dei passi si avvicinarono alla porta della sua cella,era Claire,
      che annunciò una visita inaspettata ...inverosimile ...impossibile!!
      "Fredror,tua moglie è venuta a trovarti" ...furono le parole della Sacerdotessa...
      Capì immediatamente che si trattava di Shalik,poichè era ed è l'unica donna della quale si fida veramente...
      ...il sangue parve fermarsi per qualche istante,il cuore batteva lento ma a battiti possenti,
      talmente incisivi che li sentiva nella testa.
      Sentì la pelle divenire fredda,come il sudore che cominciò a scendere sulla sua fronte ...poi il silenzio.
      Quel silenzio era tangibile,nello stesso modo in cui lo era il poco spazio che c'èra tra lui e Shalik,
      che avanzò nella cella,come se il tempo fosse rallentato da una forza superiore alle sue iridi...
      poi rilasciato di botto nel momento in cui la donna gli si gettò tra le sue braccia.
      Poche furono le parole che si dissero in quegli istanti,la più incisiva ...L'Inganno...
      ...molti gli sguardi significativi,le allusioni,gli abbracci ...poi un bacio.
      Quel Bacio sembrò interminabile,passionale a tal punto da farlo cadere in imbarazzo,
      ricambiandolo con la medesima passione,quel gesto inaspettato fece vacillare la sua mente,
      facendolo sprofondare nuovamente nell'incertezza,nel senso di colpa ...rimase in silenzio guardandola andar via.
      Poi la porta si chiuse nuovamente il buio,il freddo ...la solitudine.

      Passarono delle ore,presumibilmente,l'utopico accaduto gli fece perdere la cognizione del tempo quel giorno.
      Tutto il tempo li da solo a pensare a cosa avesse fatto,a se avesse agito bene e in merito a cosa...
      ...la sua mente e il suo spirito erano completamente confusi,annebbiati,
      fino a che nuovamente dei passi lo destarono da quello stato,stavolta erano più persone,e poi una voce ...Nain...
      "Ferdror,Padre Adnap è venuto a trovarti,come da accordi presi ti chiedo se vuoi riceverlo..."
      Sorridendo rispose di lasciarlo entrare,voltandosi,quasi privo di forze,lo guardò fisso negli occhi...
      ...era lui,era veramente Padre Adnap,mai si sarebbe aspettato di vederlo li e invece era proprio in quella cella,
      un'orrenda sensazione lo assalì,domende alle quali forse non avrebbe mai avuto risposte,
      facevano su e giù tra il cuore e la mente,tra la razionalità e il sentimento...
      Lo avevano veramente abbandonato?
      Le nere iridi fiere e consapevoli di padre Adnap gli laceravano il torace ...perchè?
      Perchè nonostante tutto quel tempo,credendo che lo avessero abbandonato,
      lo sguardo del sacerdote gli infondeva ancora coraggio ...rassicurazione ...perchè?!
      Eppure fu quello che accadde,e le parole di Adnap lo fecero sentire stranamente meglio,perdonato e assolto.
      Anche tra loro furono poche le cose che si dissero e nuovamente,il messaggio più significativo fù ...L'Inganno.



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      • #4
        Il capitolo sta per chiudersi

        Dopo alcuni giorni,Fredror potè uscire scortato da una guardia sino ai limiti di Killian e solo in compagnìa di Nain in persona,avrebbe potuto solcare quella soglia.
        Durante tutte le escursioni,le domande riguardo all'Inganno erano sempre pù accese,sempre più vivide ...pungenti.
        Sapeva che non avrebbe avuto risposta alcuna,se non tornando a Samar dai suoi fratelli,
        conscio del fatto che comunque se ne sarebbe adato lontano da loro per ritrovar se stesso e mettere in atto i suoi progetti,decise che alla prima occasione sarebbe fuggito.

        In una bella mattinata,si trovò dinnanzi al Corpo di Guardia in Lux Dei,dopo poco giunse Feo,
        che la sera prima lo aveva portato a sgranchirsi a Killian.
        Entrambi decisero di fare nuovamente un giro per tenersi in allenamento.
        Fredror dopo aver indossato l'Armatura si fece consegnare le sua Arma come da accordi presi,
        poi si incamminarono.
        Nella radura del vento,comparve Shalik vestita con un elegante veste nera e un cesto porta pranzo tra le mani,
        bella e aggraziata nelle movenze come al solito,lasciò di stucco Fredror nel guardarla,
        per poi proporre un pranzetto all'aperto ...fortuna che Feo acconsentì gentilmente.
        Mentre Shalik preparava le bevande,qualcosa richiamò l'attenzione dei due uomini,
        che entrambi si sentivano osservati ...spiati,subito dopo quella sensazione colse anche l'animo della donzella,
        distraendola dal dafarsi.
        I tre cominciarono a cercare nei dintorni,quando ebbero la sensazione di essere osservati dalle parti della Torre,
        ove di guardia ci son dei grossi lupi bianchi ...quasi lucenti,indi si dirissero nei pressi dell'edificio e dopo
        qualche istante comparve un uomo,con una veste bianca a fronzoli dorati.
        Quest'ultimo pareva conoscere Feo e i due si misero a parlare tra loro ...fu li che Fredror ebbe l'idea,
        quello sarebbe stato il momento giusto per cogliere la sua scorta impreparata,e andarsene.
        La stessa idea pareva averla avuta anche Shalik,chi subito sussurrò a Fredror di darsela a gambe
        ...ma egli non l'avrebbe mai fatto,l'Onore e il Rispetto non glielo avrebbero permesso,
        quindi decise di aspettare il ritorno di Feo per proporgli :

        - Fredror : "Allora Feo,avete due possibilità,lasciarmi andare di Vostra volontà e tornare a Lux con le Vostre gambe,
        oppure accettare la mia sfida a duello,da veri uomini,solo io e Voi ma sappiate Guardia,
        se perderete io me ne andrò per la mia strada"

        - Feo : "Fredror i miei doveri sono chiari,sapete bene che non posso lasciarVi andare,
        Vi ritengo un uomo d'Onore ma Voi state tradendo la mia fiducia,non mi resta che accettare il duello"

        Shalik sorrise guardando la scena,forse compiaciuta della fermezza di Fredror o forse in beffa alle sorti di Feo,
        non era ben chiaro,resta il fatto che i due uomini si osservarono per qualche istante,
        prima di incamminarsi verso Killian.
        Giunti in loco,il duello ebbe inizio lasciando quasi subito Fredror sbigottito,
        Feo si dimostrò un abile Guerriero ben oltre le aspettative,e la cosa lo rese pieno di orgoglio,
        finalmente un avversario degno.
        Più volte l'eccellente abilità del suo destro avversario,lo lasciò disarmato.
        Fortunatamente Fredror era un abile Guerriero e riuscì a distreggiarsi riprendendo la sua arma,
        continuando poi a colpire il Feo e tra le multiple ferite che si causarono l'un l'altro,successe qualcosa di
        ...inaspettato,entrambi smisero di combattere,lasciando spazio ad un intesa di sguardi
        ...poi una voce grave :

        - Shalik : "Andiamo ora ...stanno arrivando"

        Fredror annuì lentamente continuando a guardare fisso Feo negli occhi ...non capiva
        ...forse avrebbe dovuto essergli grato,ma non c'èra tempo,pesanti passi facevano ingresso dalla radura del vento
        alle rovine di Killian... Shalik fece strada e Fredror la seguì.
        La corsa verso il villaggio barbaro,nel quale poi avrebbero preso il traghetto per Samar,
        fu alquanto silente,riflessiva.
        Fredror sapeva bene che una volta a Samar,avrebbe dovuto affrontare ben altro che la lurida cella di Lux Dei,
        il capitolo si sarebbe chiuso con l'ultima battaglia ...il suo peggior nemico ...se stesso.

        Giunti al Villaggio barbaro si salutarono,Shalik aveva delle cose da fare prima del rientro in città.
        Fredror invece prese il traghetto e giunto a Samar,
        scrisse immediatamente una lettera al Cavaliere di Eos ...Nain,
        per poi darla ad un messaggero raccomandandosi dell'urgenza.
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        • #5
          Ben tornato a casa Fredror

          Passeggiando tra i viottoli della città,riflessivo e cupo,
          si sentì pervadere di una sensazione di odio e amore,
          qualcosa che non riuscì a capire nell'immediato.
          Quindi si fece forza e in compagnìa di Lady Shalik,
          si diresse al corpo di guardia,
          ove dopo aver fatto richiesta,ricevette prontamente una nuova uniforme
          in sostituzione della precedente,sequestrata a Lux Dei.
          Entrambi decisero di andare a bere qualcosa e Fredror,
          colse l'occasione per dichiarasi apertamente e una volta per tutte,
          lasciando apparentemente di stucco Shalik che imbarazzata dalla cosa,
          rispose di volerci pensare.
          Quindi Fredror si alzò,la salutò prendendola per mano
          molto delicatamente e si allontanò silente.
          Passò per la Banca,
          prelevò del denaro e riacquistò tutto il suo equipaggiamento.
          Voleva esser pronto per l'incontro col Generale Aleonax e Padre Adnap.
          Una volta pronto,riprese la sua passeggiata come a riambientarsi,
          tra le viette passando sotto i balconcini e sotto gli archi,
          qualla sensazione non lo lasciava in pace ...sentì che qualcosa ancora non andava.
          Allora tosto si diresse in cima alla città,nella parte più alta,
          ove si trovano i fantocci per l'allenamento dei cadetti.
          Prese ad osservare Samar dall'alto,scrutando piu che altro se stesso,
          la sua anima,ma continuava a sentirsi vuoto.
          Provò vergona e paura,ansia disonore ...tanto da indossar l'Elmo,
          per non farsi riconoscere dai suoi fratelli di pattuglia.

          Nel mentre socchiuse gli occhi,e quell'odore
          ...il metallo dell'Elmo di nuova forgiatura lo riempì per qualche istante
          di gioia,di orgoglio,per poi farlo risprofondare in quella sensazione di vuoto.
          Dentro sentiva i Dogmi di Adun in contrapposizione al Codice cavalleresco di Eos,
          una battaglia epica di ideologìe e credi,religioni e prospettive.
          Riaprì gli occhi,e attraverso le fessure dell'Elmo riprese ad osservare la città
          ...la Grande Samar,tanto amata quanto odiata per l'abbandono del quale si sentiva vittima.
          Fù così che ebbe l'idea di andare alla Cattedrale del Primo,
          luogo di culto e di preghiera,sperando di trovarvi pace e conforto.
          Giunto dinnanzi all'imponente edificio,osservando le due statue di guardia al portone,
          si sentì smarrito,una forza sembrava fermarlo incutendogli timore e ansia,
          non permettendogli di entrare.
          Strinse i denti,irrigidì la muscolatura e chiuse i pugni furente e deciso,
          restò tutta la notte li,immobile,a guardarsi quel maledetto portone senza poter entrare.
          Fù tale la delusione in se stesso che al mattino seguente rinunciò.
          Riscese tutti i gradini,sino ad arrivare alla piazza principale di Samar,
          ai piedi della grande statua raffigurante il Dio Adun e li vi trovò Aleonax,
          in compagnìa della sua Compagna,Jenuvhiel Aluinel.

          Inchinatosi dinnanzi al suo Genearle,fece un timido saluto restando immobile.
          Il Generale,dopo averlo riconosciuto ed essersi assicurato della sua salute,
          prese a rimproverarlo,a minacciarlo di morte e peggio ancora,
          di metterlo al servizio di Lady Jenuvhiel come maggiordomo.
          L'orgoglio di Fredror ci mise ben poco a finire sotto la suola degli stivali,
          per non parlare dell'enorme delusione nei confronti del suo Generale
          ...prima abbandonato ...poi deriso ...minacciato.
          Restò impassibile con sguardo vuoto e perso nel nulla,
          ad ascoltare e a subire il tutto.
          Nel mentre giunsero Padre Adnap e Shalik,poi anche Nig,
          la scenata del Generale sembrava non avere fine e la cella di Lux al confronto...
          ...sembrava una vacanza.
          Lì,prese la parola,cercando in qualche modo di interrompere educatamente il Generale,
          dicendo dell'incatesimo fattogli a Lux Dei dal Sacerdote Karl,
          fortunatamente Aleonax chiese ad Adnap di intervenire e Fredror fu scortato al Tempio.
          Una volta giunti davanti ai portoni,
          le medesime sensazioni di ansia e timore lo bloccarono nuovamente e Adnap,
          girandosi verso di lui e tenedo un libro nero in una mano,
          gli diede un pugnale cerimoniale con l'altra.

          Avrebbe dovuto procurarsi dei tagli sul braccio,facendo colare il sangue in terra,
          per poi provare ad avanzare concentrandosi sull'obbiettivo ...entrare nel Tempio.
          Senza indugi lo fece,passo per passo,
          quei due metri prima del portone sembravano interminabili e il sangue colava copioso,
          procurandogli capogiri e debolezza.
          Pallido e con le labbra viola,avanzò sino alla soglia e prendendo un lungo respiro...
          ...riuscì a rimettere piede nella Cattedrale del Primo.
          Lì fù la volta di padre Adnap,che dopo essersi assicurato che l'incatesimo fosse svanito,
          prese a rimproverarlo per l'accaduto.
          Fortunatamente non fù prolisso come il Generale e dopo essersi scambiati
          informazioni ed opinioni,Adnap lo congedò coi nuovi ordini:
          - Adnap - "Non allontanateVi da Samar Fredror,restate sempre reperibile sino a nuovo Ordine"



          Ultima modifica di Fredror; 06-06-2009, 09:49.
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          • #6
            Il Viaggio verso Nord

            "Non allontanateVi da Samar Fredror,restate sempre reperibile sino a nuovo Ordine"

            ...Era la frase più pesante che avesse mai potuto sentire,
            non solo prigioniero a Lux Dei ora anche a Samar.
            Nell'uscire dalla Cattedrale quella frase non lo mollava,
            sempre più densa sempre più opprimente,
            invadente e violenta nella sua mente non faceva altro
            alimentare la sua confusione e delusione verso i suoi fratelli.

            "...sino a nuovo Ordine ...sino a nuovo Ordine ...non allontanateVi da Samar ...sino a nuovo ... ORDINE!!"

            Gli occhi di Fredror si spalancarano quando finalmente capì,
            con la schiena rivolta al portone della Cattedrale,
            lo sguardo verso l'orizzonte ...capì cos'èra che lo turbava in quella frase.
            La parola "ORDINE",l'imposizione di qualcosa che deve esser fatta
            anche se non approvata ...eseguire gli "ORDINI" ...sottostare alle gerarchìe.
            Abbassando lo sguardo in terra poi,notò il suo stesso sangue
            lasciato colare lì poco prima,durante il rituale.

            Quella notte stessa andò in caserma,prese un tacquino e cominciò a scrivere.
            Tre furono le lettere che scrisse,una alla Chiesa e una al Governo,
            entrambe molto formali brevi e concise.
            L'ultima invece,la scrisse provando il dolore più lancinante che avesse mai provato,
            in confronto le cento frustate subite in piazza pubblica a Lux Dei sembravano carezze...
            ...scrisse a Shalik,sapendo che molto probabilmente non l'avrebbe mai più rivista.
            Sul retro delle lettere no vi lasciò alcun indirizzo dove spedire un eventuale risposta.

            La missiva indirizzata la Governo la diede ad un cadetto,
            insieme all'uniforme l'Elmo e il Simbolo di Adun,datogli il giorno della consegna
            dell'investitura a Soldato ...uno tra i giorni che non dimenticherà mai
            ...uno dei giorni che resteranno sempre nel suo cuore.
            Quella indirizzata a alla chiesa la lasciò nelle mani di un sacerdote,
            furi dalla Cattedrale del Primo,raccomandandosi che finisse nelle mani di Padre Adnap.
            Quella indirizzata a Shalik invece ...la tenne tra le mani guardandosela,
            la osservò con sguardo perso,e la mente tra i ricordi di quei giorni passati con lei,
            poi la lasciò in custodia alla proprietaria della taverna di Samar,
            raccomandandosi di consegnarla a Shalik in persona.

            Poi si diresse a comprare una nuova Armatura e dell'equipaggiamento per il viaggio...
            ...il lungo viaggio per il Nord,con la speranza che da Oldostone ci fossero navi per tale destinazione,
            altrimenti avrebbe vagato sino al raggiungimento del loco,in solitudine e riflessione.
            La sua situazione non faceva che peggiorare,una taglia da Lux Dei e presto molto probabilmente
            ...anche da Samar.
            Tra se e se,continuava a prendersi in giro da solo per quel progetto che aveva in mente,
            ...portare la legge l'ordine e la disciplina indiscriminatamente... ridendo di se stesso,
            cintinuava a dirsi che non avrebbe mai potuto farlo,
            egli stesso non sopportava più ne leggi,ne ordini.

            Pronto per la partenza si diresse pacatamente dall'ufficiale al porto,
            diede un ultimo sguardo a quella città che tanto amava e poi,
            col nodo alla gola e gli occhi colmi di lacrime disse...

            " ...Oldstone,grazie! "

            Ultima modifica di Fredror; 06-06-2009, 11:37.
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            • #7
              Fuga alla Baita nel Deserto

              Il giorno dopo il suo arrivo ad Oldstone,incontrò Merom Gemfinder,
              compagno di sventura nelle celle di Lux Dei.
              Gli parlò del suo problema e del fatto che probabilmente,
              oltre alla taglia di Lux avrebbe avuto anche quella di Samar...
              ...la situazione era molto angosciante.
              Così il piccolo Merom èbbe l'idea di portarlo alla baita nel deserto,
              in cima alla montagna,li le probabilità di essere scoperto erano bassissime,
              inoltre era confortevole.
              Fredror consegnò una lettera tra le mani dello gnomo,destinata a Nig Gin,
              poi si misero d'accordo su come procedere.

              A furia di rimuginare,l'unica maniera era quella di accordarsi con Jadir,
              volendo andare al nord per un periodo di tempo,lui parve la persona
              più appropriata alla quale chiedere,quindi Merom si alzò tosto dalla sedia
              e dopo aver salutato se ne andò diretto alla ricerca di Jadir.
              Fredror rimase nuovamente solo,teso come una corda di liuto
              decise di rilassarsi per qualche ora e così fece,
              dopo qualche minuto si addormentò come un sasso sul comdo letto
              della Baita...
              ...al suo risveglio,tutto era come prima,la Baita desolata,
              il fuoco fortunatamente ancora acceso,per poi prontamente essere
              alimentato nuovamente da altri ciocchetti.

              Decise quindi di prendere una boccata d'aria,infilò il cappuccio,
              e si mise poco distante dalla porta d'entrata,dietro ad un enorme masso
              per evitare le violente ventate d'aria gelida.
              Dopo pochi istanti,sentì delle voci.
              Rimase per qualche istante ad aspettare,cercando di capire chi fossero,
              poi sentendosi chiamare ad alta voce,capì che era Merom
              e si decise ad uscire allo scoperto,notando che anche Jadir era li con lui.
              Prontamente li invitò ad entrare,e li si misero a riflettere sui perchè e i percome,
              arrivando all'unanime decisione:
              Jadir avrebbe parlato con il capitano della nave delle terre del nord
              e si sarebbe accordato sul compenso,
              per far si che attraccasse all'Accademia di Magia.
              Da lì poi sarebbero partiti in tutta sicurezza ...forse.

              Dopo essersi salutati,a Fredror non rimaneva che l'attesa,
              lunga ed angosciante attesa...
              ...stava passando veramente il periodo più brutto della sua vita:
              Una taglia da parte di Lux Dei,l'abbandono dell'uniforme di Samar
              e con essa onòri et oneri dell'Esercito.
              L'aver finalmente confessato il suo amore per Shalik,
              ma subito dopo sparire nuovamente,questa volta da disertore quasi,
              da fuggitivo,senza neanche vederla per l'ultima volta ...solo una misera lettera...
              Si sentiva perso ...solo,tanto da doversi fidare di persone
              che conosceva appena.
              Ora la sua sorte,era nelle loro mani ...le mani di Jadir e Merom.
              Tanto per dirne una Of Topic "Manu"

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              • #8
                crosspost da: Gnomonomicon

                Arrivai ad Oldstone sempre in cerca della mia pietra; magari l'aveva qualche ricettatore... non si sa mai... All'improvviso notai un uomo... e lui notò me... ebbi come l'impressioen di averlo già visto... Mi avviai verso la locanda, non riuscii a vederlo con la coda dell'occhio ma in compenso sentivo chiarametne i suoi passi dietro di me. Mi stava seguendo, entrai dentro la locanda tenendo una mano al pugnale, una volta dentro chiusi la porta e mi preparai a riceverlo.
                Appena si aprii iniziai ad "aggredirlo" a parole tenendo una mano sull'arma.
                Merom: "Se sei tu Blu sappi che quel pirata non ho idea di dove sia finito! E che delle tue beghe me ne importa poco!"
                L'umano mi fissò da sotto il cappuccio che gli copriva il volto e fece:
                Uomo incappucciato: "...pirata? Chissene frega del pirata..."
                Ci rimasi un po' stupito, pensavo fosse l'unico che avesse un motivo per seguirmi qui ad Oldstone...
                M: "E allora che vuoi da me?"
                U.I.:"...Ho solo bisogno di aiuto..."
                Mi innervosii un po', si presenta da me un tizio con un cappuccio a chiedermi un aiuto... manco sapessi chi è e soprattutto manco fossi ricco!
                M:"Dammi un valido motivo per cui io dovrei aiutarti"
                U.I.: "uhm... non so, perchè eravamo in cella vicini forse..."
                Non capii subito di chi si trattasse ma il fatto che era un prigioniero di lux evaso o comunque fuggito mi assicurava la sua simpatia quindi gli dissi sottovoce
                M:"cos... eri anche tu in cella a lux?"
                U.I."Merom, sono Fredror"
                Disse questo portandosi la mano alla bocca come in segno di tenere la voce bassa.
                Fredror: "ho una taglia sulla testa da parte di lux... e fra poco anche da parte di Samar ce ne sarà una... mi serve aiuto..."
                senza dire nulla feci una smorfia come cenno per farmi seguire in quanto non era il posto adatto per parlare.
                Andammo sul sentiero della scogliera e ci fermammo un po' lontani dalla casa che c'era in cima ad essa. Gli spiegai che sarebbe stato difficile andare dove voleva andare lui... Al Nord... Ogni possibile piano me lo bocciò... quello di far arrivare un plotone in cerca del demone che fa le stragi per poi dargli un armatura del nord e portarlo con noi facendolo passare per un miliziano, mi ha detto che Jadir è amico suo e quindi ci avrebbe aiutato ma era troppo rischioso. Restare ad Oldstone pure perchè sicuramente lo avrebbero cercato.Pensava di contattare un elfo... un tal Erbin ma lo feci riflettere in base a quello che mi aveva detto prima e cioè che elfi e luxiani avevano stretto dei patti, pertanto se gli elfi lo pizzicavano l'avrebbero consegnato direttamente a Lux.
                Tante altre furono le proposte... comprare uan barca ed assumere un capitano... ma mancavano i fondi, assumere un pirata capace di portarci a nord e rubare uan nave... ma a lui sembrò esagerato... nascondersi nel monastero... però mi disse che già una volta lo stavano per far fuori...
                Ad un tratto l'illuminazione... Mi venne in mente una vecchia baita in montagna... che trovai cercando la mia gemma tra quei picchi isolati... era perfetta come nascondiglio!
                Ci recammo attraverso il deserto, in quel posto sperduto, girammo un po' a vuoto causa non ricordavo la strada e fummo costretti ad affrontare anche qualche umber per arrivarci. Infine la trovammo, dopo tutto quel tempo era ancora li, in disuso... Entrava qualche spiffero ma era l'ideale per nascondersi... Fredror mi ringraziò dell'aiuto datogli, gli dissi semplicemente che si sarebbe sdebitato quando sarebbe stato il caso. Prima o poi quindi mi darà una mano a bruciare Lux se vorrà tener fede alla sua promessa.
                Mi ha dato una lettera da consegnare a Nig. Scritta in una lingua abbastanza popolare tra i miei cooosanguinei, mio nonno per fortuna un po' me l'aveva insegnata anche se non la conosco bene. Appena lo trovo gliela darò.
                Will Inugami; warlock umano scettico, dal forte senso della giustizia e che la vuole ottenere con ogni mezzo. Anche il più infame. SOPRATTUTTO il più infame.

                frasi celebri:
                - "Forse è caduto li... o forse se l'è spolpato qualcuno... o forse si è addormentato troppo al sole... o forse... boh???" Namsidi davanti all'arena di affanculentan
                - "Per prendere te per il culo invece dovrei afferrarti il naso" Namsidi su Jago

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                • #9
                  Mi incamminai alla ricerca di Nig, era solito vederlo girare per le terre centrali, spesso nelle piane del sud così mi incamminai; passai ai bordi della foresta dopo esser sceso dalle montagne, superai Dunford ed arrivai alle terre dei cavalli. La incontrai Jadir intento ad "agitare l'indice" davanti ai soliti ladruncoli e a dire "nono questo tu non fa" per poi vedersi arrivare una freccia e anche costretto a riempirli di mazzate.
                  Uno dei due l'aveva trovato.
                  Parlai a Jadir del progetto di fuga di Fred, questo si convinse molto delle mie parole e volle vedere Fredror di persona. Non credeva che lui non era più un aduniano, non credeva che l'avesse chiamato amico, mi guardava come se fossi pazzo; arrivati li si dovette ricredere.
                  Iniziammo a parlare del più e del meno appena arrivati; nonostante un mezzo infarto quando l'ho sentito arrivare da dietro e mi sono voltato vedendolo in armatura e con la spada alla mano. Una volta dentro Fred partì a razzo con lo spiegare il perchè voleva parlare con Jadir.
                  Spesso Lilhiar ha torto ma in due non siamo riusciti a pensare alla soluzione di Jadir che era più semplice ed efficace. Pagare il capitano affinché approdasse ad un altro porto e da li salpare per il nord. Un'idea geniale. Se Jadir fosse stupido come dicono non avrebbe mai pensato una cosa simile.
                  Una volta messi d’accordo accompagnai Jadir al deserto e da li ci dividemmo, io devo ancora trovare Nig.
                  Ultima modifica di IceThorn; 06-06-2009, 20:52.
                  Will Inugami; warlock umano scettico, dal forte senso della giustizia e che la vuole ottenere con ogni mezzo. Anche il più infame. SOPRATTUTTO il più infame.

                  frasi celebri:
                  - "Forse è caduto li... o forse se l'è spolpato qualcuno... o forse si è addormentato troppo al sole... o forse... boh???" Namsidi davanti all'arena di affanculentan
                  - "Per prendere te per il culo invece dovrei afferrarti il naso" Namsidi su Jago

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                  • #10
                    Jadir si convinse in fretta della genuinità delle affermazioni di "Freddor", che gli aveva spiegato di aver una taglia sicura a Lux ed un'altra probabile a Samar.
                    Gli occhi dell'uomo dicevano la verità nel narrare la storia di come era stato trattato da spia e traditore a Samar e, quindi, di come aveva ormai abbandonato la via di Adun.
                    Una cosa era chiara: non sarebbe tornato a Samar che in una cassa.
                    Anche Jadir sapeva che quelli non ammettevano defezioni o peggio diserzioni.
                    Per quanto riguardava la questione di Lux.. Bhé in realtà a Jadir non riguardava affatto.
                    Oltretutto, quelli erano un pò invasati, tanto quanto gli Aduniani, pieni di stupide regole che Jadir non capiava o condivideva.
                    Per altro verso, Jadir pensava di poter ottenere qualche utile informazione dall'ex aduniano.
                    Decise quindi di aiutare Freddor ad andare al nord, ma con un avvertimento: giunto al nord, la sua permanenza sarebbe stata condizionata dal superamento del vaglio del capo Urik e della Veggente, i quali ben avrebbero potuto rispedirlo a calci in mare.
                    Detto questo, Jadir si avviò verso Illium, con l'intento di cercare la qualche Capitano, disposto ad allungare la rotta verso il nord passando per il porto dell'Accademia o di Oldstone, ovviamente verso equo compenso.
                    ENTARA III Staff - Admin GDR

                    ----------> Lost in Transition <-----------

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                    • #11
                      Nuova prospettiva

                      Il ghigno di quell'uomo sotto il cadere incessante della pioggia, sembrava essere immortalato.
                      La nebbia fitta, tuoni e lampi sembravano aver trovato sollazzo quella notte
                      ad Oldstone.
                      Nonostante Fredror indossasse il cappuccio era completamente fradicio
                      e l'acqua e l'umidità gli deformavano la vista,
                      donando a quell'uomo un tono alquanto spettrale.

                      - Pirata : "siete Fredror?"
                      alzando la voce per cercare di farsi capire,
                      dato il rumore che il temporale causava nella cittadella portuale
                      - Fred : "chi lo cerca?"
                      facendo altrettanto
                      - Pirata : "Il Re Piarata, è interessato alla Vostra situazione ...critica,
                      sarebbe meglio parlarne seduti ad un tavolo con un bicchierino, che ne dite?"
                      - Fred : "fate strada"
                      - Pirata : "Eh?"
                      - Fred : "FATE STRADA HO DETTO"
                      il rumore era veramente assordante...

                      Senza rispondere il Pirata fece strada verso la locanda,
                      ove tra un biecchiere e l'altro spiegò a Fredror il geniale piano
                      del Re Piarata, il quale in cambio chiedeva solo qualche missioncina...
                      ...nulla di cui preoccuparsi a detta sua.
                      Il piano consisteva nel mettere un altro uomo al suo posto,
                      egli avrebbe preso l'identità di Fred in tutto e per tutto
                      subendone le sorti.
                      Mentre il vero Fredror sarebbe partito, con una nuova identità,
                      un nuovo nome ...una nuova vita.

                      Nel mentre entrò Merom nella locanda e il Pirata si alzò...
                      - Pirata : "accettate?"
                      - Fred : " accetto"
                      convinto del fatto che prima o poi sarebbe tornato ad essere se stesso,
                      sarebbe tornato per affrontare i suoi demoni ...una volta per tutte!
                      - Pirata : "bene, tra tre giorni all'alba,
                      un'imbarcazione con una bandiera rossa sarà ad attenderVi sulla costa Est.
                      Non attardateVi o la perderete."
                      - Fred : "ci sarò"
                      Il Pirata se ne andò e Fredror fece altrettanto,
                      senza neppure salutare Merom,
                      la situazione era molto tesa e lui assorto nei suoi pensieri,
                      troppo assorto per accorgersi di Merom, uscì dalla locanda.
                      Tanto per dirne una Of Topic "Manu"

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                      • #12
                        ...erano due settimane che la pioggia batteva la costa paludosa di Oldstone, e quella mattina il cielo non accennava a smettere di lagnarsi della sua esistenza.
                        La baia era piccola e circondata da alte scogliere, sul fondo una piccola spiaggia dalla sabbia bianca che col sole doveva essere uno splendore ospitava adesso una miriade di piccoli ruscelletti che finivano in mare.
                        Fredror fatico un po a scendere fino al punto di ritrovo, ma quando riusci a guardare l'orizzonte la nave era li, una grande sagoma grigia ormeggiata a poco dal lido...aveva un nonscosa di spettrale...e in alto si agitava una bandiera completamente rossa senza alcun simbolo sopra.
                        Non ebbe il tempo di accorgersene che una scialuppa sgangherata approdò sulla sabbia governata da un vecchio rinsecchito, subito si avvicino a Fredror lo prese per un polso e con un sorriso bucato lo trascino sulla barcaccia...


                        Dottor Alfresine: "mi è uscito propio bene questo...*ghigna*...anche la cicatrice molto diciamo...artistica"

                        il mezzo medico pazzo usci dalla stanza tornando sul ponte della nave

                        pirata:" ***...gli è riuscito anche stavolta e questo non ha rischiato nemmeno di lasciarci le penne" *risata*

                        vecchietto:" hehehehe si quel medico è straordinario, ha il volo di un altra persona quasto qui forse era più bello prima però." *sghignazza*

                        pirata:" va bene vecchio smettila di ridere e aiutami a spostarlo sto tizo è veramente grosso"

                        su un pagliericcio coperto da un lenzuolo giaceva un uomo alto e robusto, quell'uomo aveva il lato sinisro sfregiato da una lunga cicatrice, quell'uomo una volta era Fredror Omniavir ora non ha nome ne volto e nemmeno lui puo riconoscere se stesso.

                        -----------------------------------------------------------------------

                        A Oldstone una nave si preparava a partire per il nord l'ultimo a salire fu un tizio coperto da armatura e mantello neri, la banchina era tappezzata ti daglie su un uomo Fredror, i molti videro la figura imbarcarsi.


                        fù Erbin Tulyhandir, Dm Arki, Scrittore per Entara II, Responsabile trama Entara 3

                        Dm Arki : se gli metto una succube che fanno?

                        Dm Valek: la sventrano a limonate


                        Originariamente inviato da GilraenElensar
                        P.S.
                        La mia piccola esperienza di DM potete passarla ad Arki così non sarà più un DM niubbo!!!
                        SONO ELFO SOPRATTUTTO PERCHè ME LA TIRO

                        Originariamente inviato da DM_Crusaders
                        chiedo l'intervento di..............*estrae una sfera poket* VARNON SCELGO TEEEEEEEEEEEE

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                        • #13
                          Il capitolo si chiude

                          Dopo l'intervento di quello strano medico,
                          Fredror si andò a guardare allo specchio...
                          ...la sua identità era completamente cambiata,
                          non si riconosceva neppure lui.
                          Furono tali i crampi allo stomaco che si piegò su se stesso,
                          pianse tutta la notte per quello che gli era successo,
                          Fredror Omniavyr non esisteva più,
                          almeno non per il momento.
                          I suoi amici, i suoi ricordi...
                          tutto momentaneamente buttato,
                          avrebbe dovuto ricominciare tutto daccapo,
                          una nuova vita, un uomo nuovo...
                          ...un nuovo Nome, che scelse appositamente
                          per turbare chi di dovere,
                          come un ombra che torna dal passato,
                          ma che resta comunque celata.

                          Il Re pirata gli fornì persino una nuova documentazione,
                          facendo figurare che era nato e cresciuto e Navel.
                          L'indomani, sarebbe stato tutto diverso,
                          non essere più Fredror,
                          ma allo stesso tempo esserlo, mantenendone conoscenze
                          e ricordi che avrebbe potuto utilizzare a suo vantaggio.
                          Per la prima volta dopo molto tempo,
                          sorrise dinuovo.
                          Tanto per dirne una Of Topic "Manu"

                          Altrove "Fredror Omnyavir"

                          Uryel, una nuova vita ...Un Velo di Vendetta "Fredror Omnyavir"




                          Le Avventure Di Loryan Dur

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                          Sto operando...
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