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La storia di un combattente per il Nord

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  • La storia di un combattente per il Nord

    [Pagina N° 10 del diario]
    Sono ormai passate un paio di settimane da quando ho lasciato il mio villaggio ed ho iniziato la mia avventura a Dunford.
    Nel frattempo ho conosciuto molte persone, uomini, donne, nani, elfi....non ho fatto distinzione tra gli alleati che mi sono fatto. E questo mi riempie di orgoglio, perchè non sono un gran oratore, ma comunque sono riuscito a crearmi dei buoni amici.
    Vivendo ora a Dunford, nella locanda dello gnomo Grim....ho potuto conoscere persone dal grande onore, che combattono per trovare la loro terra...la mia terra....il Nord!!!
    Tutto ciò mi ha fatto molto felice, perchè è come se seguissero il mio scopo, ma in un formato più colossale....infatti ho deciso di allenarmi non solo per salvare la gente del mio villaggio, ma la gente di tutto il Nord.
    Per fare questo, ho chiesto di entrare nel Clan dell' Orso....composta da guerrieri di ogni sorta, che seguendo il dogma di Cendar proteggono Dunford e la sua gente. Il mio obbiettivo attuale è essere accettato in tale clan...nel frattempo li stò aiutando in alcune missioni.
    Stando con gli abitanti nordici ho scoperto e conosciuto molte cose....per questo gli devo molto...e il modo migliore che conosco per sdebitarmi è combattere al loro fianco e dimostrare il mio valore!!


    [La pagina N°10 si conclude con queste poche parole, dato che tale pagina è strappata dopo la sua metà]


    On Test Center: Hiroaki Raiden

    Fender Streil---Stratega militare delle Terre dei Fiordi----- Il Diario di un combattente per il Nord

    Dankan Isden---Il Ramingo del Nord è tornato---Il Ramingo del Nord

    "Il mio scopo non è morire per la patria, ma è fare in modo che il mio nemico muoia per la sua!!!"


  • #2
    [Pagina N°11]
    Finalmente le mie capacità, se pur esigue in alti livelli, di forgiatore di armi e armature mi stanno tornando molto comode!!
    Proprio l' altro giorno, ho escogitato uno stratagemma per rendere la mia spada un pò più efficace. Infatti, combattendo con gli altri componenti del Clan dell' Orso, e con le altre persone che ho conosciuto, ho notato una cosa insolita...le loro armi infliggevano danni ai loro nemici che mai mi sarei immaginato...bruciature, spasmi muscolari, senza parlare di ghiacciature...incredibile!!
    A stento ho creduto a ciò che vedevano i miei occhi, ma poi ho deciso di passare all' azione, e creare anche io qualcosa che potesse migliorare la mia arma.
    Dopo esservi recato alla forgia di Dunford, chiesi al fabbro diversi utensili di precisione...non nego di aver creato molte perplessità nella mente dell' uomo, ma il mio scopo andava oltre alla sua conoscenza...anche della mia sinceramente, ma i miei occhi e la mia mente non mi avrebbero tradito.
    Arrivato finalmente al cospetto della forgia, decisi di modificare la mia spada, battendola ed arroventandola più volte, fino a creare un incalanatura al suo interno....il risultato non è dei migliori a vedersi, ma sono riuscito a preservare la runa che mi fece Julia all altezza della guardia.
    In fondo all elsa, ho creato un buco della grandezza di un collo di ampolla, in modo che proprio una di queste ci si possa incastrare. In questo modo, quando la lama viene sferzata e colpisce il nemico, il liquido presente nell' ampolla viene guidato dall' incalanatura da me creata, verso la punta della spada, eseguedo una "L" proprio alla fine, in modo che il liquido non mi si ritorse contro.
    Per prima provai con della comunissima acqua, gentilmente presa dal fabbro...sempre più perplesso....e solo dopo che mi accertai che il mio stratagemma funzionava, riempii l' ampolla di un liquido più aggressivo.
    Proprio per questo vedevo come luogo migliore dove chiedere simili sostanze, la bottega gnomica presente a Dunford, dove mi consigliarono una sostanza prodigiosa, che al contatto con una lega di qualsiasi genere, essa si scioglie!!!
    In conclusione, misi l' "acido"...così lo chiamano gli gnomi....nell' ampolla gentilmente vendutami proprio da quest' ultimi, nella mia spada.
    E' così che naque la mia attuale arma....AKIRANDIL.

    [La pagina è scritta stranamente bene, come se Fender volesse che terzi potessero leggere le suo parole.]


    On Test Center: Hiroaki Raiden

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    • #3
      [Pagina N°12]

      Questa che stò per raccontare, non è una vicenda per deboli di cuore....quindi se vi viene un blocco al cuore non mi ritengo responsabile!!!
      Tutto è incominciato quando andai nella miniera di illium, per il mio solito giro per recuperare abbondanti pezzi di ferro per la mia occupazione.
      Iniziai a minare la roccia normalemnte, quando sentii dei rumori provenire dalle stanze vicine...così m ipreparai sguainando Akirandil, sapendo che era sicuramente un imboscata di quegli abomini!!!
      Sempre più spesso m itrovo a combatterli, ma questa volta fù diverso, sembravano mossi da una forza superiore al nostro ultimo incontro...i loro occhi emanavano una luce del colore del fuoco, e le loro armi risplendevano, nonostante fossimo sottoterra. Nonostante ciò, grazie alle mie abilità e tattiche nel combattimento riuscii a sgominarli....ma il combattimento mi aveva sfinito, quindi decisi di tornare alla locanda, a Dunford.
      E' da questo momento che probabilemnte la mia vita cambiò!!!
      Appena uscito dalla miniera, mi sentii tocccare le gote come da una presenza femminile, dalle estremità ghiacciate, che facevano riperquotere quella sensazione fredda e mortale in tutto il mio corpo.
      immediatamente non me ne resi conto, pensando che fosse a causa delle botte prese e dalla stanchezza, ma subito dopo sentii una voce femminile che mi rimbombava nella testa, mi girai indietro più volte, ma nessuno mi seguiva.
      Ma la vera storia incomincia ora, cioè quando entrai nella locanda, a Dunford...


      On Test Center: Hiroaki Raiden

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      • #4
        La notte era alta, ed il cielo era perscorso da sottili dita di nubi foriere di pioggia. La luna si nascondeva sotto il loro freddo velo, lasciando trapelare baluginii di luce che illuminava appena i sentieri troppo scoperti. Il vento soffiava portando il gelo del nord e sentori di leggende ormai dimenticate, come il respiro d'un sepolcro appena violato, dopo secoli di letargo..
        E lento, ma implacabile questo alito di ghiaccio si insinuava nelle fessure dei ripari delle case.. lento.. fra i vetri della locanda..
        verso un giaciglio dove un caldo corpo giaceva nel riposo..
        Carne ed ossa,
        spirito e mente..
        Lento discendeva dalle imposte al pavimento.. come spira, alla vista impercettibile..
        Salì sul letto, scivolò fra le morbide coperte, sfiorando quel calore che da tempo era stato negato..
        Carne calda..
        carne viva..
        Le spire si trasformaron in forme di sottili dita, di ghiaccio mortale il tocco..
        Sfioraron le braccia dell'uomo.. un leggero intorpidimento, come svegliandosi da un sonno senza il calore della lana che copre..
        Freddo.. freddo di tomba..
        E di nuovo la voce di donna che giorni addietro aveva udito..
        "Trova un cantore..e che sia voce di uomo..
        Trova un halfling che possiede il corpo di un non vivente..
        E trova me dove la prima volta ci siamo scontrati.."
        Jenuvhiel Aluinel


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        • #5
          [Pagina N°13]

          Dopo la serata in locanda, dove fui tormentato insieme ai miei compagni da quel fantasma, speravo di essere risparmiato dal volere della ragazza tormentata, che faceva lo stesso con me, con le sua parole e con le sue mani gelide.
          Tuttò cambiò qualche notte fà, quando tornò a tormentarmi durante il mio sonno. Mi svegliai di soprassalto...incredulo.
          Non sapevo come comportarmi, ma ancora mi flagellavo l' animo e la mente ripensando a cosa possa essere successo in quelle dannate miniere....e per quelle parole!!!
          Sapevo che avrei dovuto affrontarla da solo, ma avevo bisogno di consigli, e anche se odio ammetterlo...di aiuto!!
          La persona che avrebbe potuto illuminarmi, era sicuramente Kristian, anche se da quando è a comando dei nordici, non ha più molto tempo...ma sono sicuro che capirà.
          Ho bisogno di trovare un cantore, uomo...ed un halfing che possegga il corpo di un vivente..ma dove posso trovarli?!


          [Codesta pagina si conclude con queste poche parole, la scrittura sembra lacunosa e tormentata, risultato di diverse notti insogne]


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          • #6
            [Pagina N°14 - 15]

            Sono passati diversi giorni da quando ho scritto in queste memorie, ma tra un allenamento e l' altro ho trovato il modo di citare alcune vicende che mi stà a cuore rimangano scritte.
            Come prima cosa, sono diversi giorni che lo spirito che mi perseguita non si manifesta, ma il pensiero che possa farlo non mi fà dormire la notte...vistose occhiaie solcano il mio viso e rendono stanchi i miei occhi.
            Ho chiesto aiuto e consigli alle persone più care ed affidabili che conosco....ma neanche Xander ha saputo aiutarmi, non so più che fare, forse sono castigato per l' eternità a portare questo fardello!!

            Come se non bastasse, Dunford è in continuo pericolo...giganti e quant' altro non ci danno tregua..molti i feriti che tornano e ancor di più i combattenti che non tornano dal campo di battaglia.
            I soldati hanno bisogno di riposo e di un cambio di turno, cosa che i capi nordici non possono dargli...dobbiamo resistere!!

            Per fortuna un altra delle pietre che ci porteranno alle nostre terre (si spera) è in mano nostra, nelle mie per precisione...anche se qualche giorno fà l' ho consegnata ad Artemis, dopo aver sconfitto in combattimento due individui....i Near!!
            Proprio cosi, insieme a Jadir ed Hander li abbiamo sconfitti, e questa volta speriamo per sempre, anche se subdoli come sono, probabilmente non è bastato per farli tacere per sempre....strano che parli cosi di loro, in fin dei conti il male peggiore lo hanno fatto ad Artemis....ma hanno parlato di Julia, e devo scoprire assolutamente cosa le sia successo, ma non posso lasciare Dunford e quelle terre sono rischiose per un singolo soldato...per questo mi alleno giorno e notte, per potermici recare anche individualmente...la libererò!!


            [La scrittura è leggibile, e l' ultima parte del paragrafo continua nella pagina successiva, lasciandola parzialmente vuota.]


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            • #7
              [Pagina N°16]

              Quanto tempo che non trovavo un attimo di pace per poter scrivere le mie gesta e quelle dei miei compagni...ma ora posso narrare alcune delle missioni e vicende successe in queste settimane!

              Per prima cosa, lo spirito che mi perseguita sembra aver allentato la presa, ottima notizia...ma quella brutta è che non sono riuscito a capire quali potrebbero essere le sue richieste...o almeno, le missioni che stiamo svolgendo per la liberazione della nostra gente e la ricerca delle nostre terre natie mi stà tenendo lontano dalla mia ricerca personale...

              ...come se non bastasse, l' ultimatum datoci dal re dei giganti stà per scadere, e Dunford ricevera le forze nemiche come un martello sull' incudine....e sinceramente questa volta non sono sicuro che resisteremo, ma non per questo ci arrenderemo...siamo nordici, e l' onore ci appartiene, per nulla al mondo ci sottometteremo al volere del nemico!!!

              Nonostante questo ci dirigeremo nei loro territori, in cerca del modo per battere il nostro nemico più grande....Madar!!!


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              • #8
                [Alcune pagine più avanti]

                Sono passati molti cicli di luna da quanto ho scritto le mie gesta su questo libro, ed il motivo per questa mia inegligenza, è che sono stato al nord!!!
                Proprio così...ce l' abbiamo fatta...io e i miei fratelli abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo, ma non abbiamo trovato ciò che ci aspettavamo.
                Le persone che abitano quelle terre sono di gran lunga diverse da noi...il loro modo di fare, di comportarsi, di agire....ci vorrà del tempo per imparare a convivere con loro.
                Ma la vera storia incomincia alcuni giorni prima del nostro arrivo....incomincia quando siamo entrati nella capitale elfica, Eldarin per liberarla!!!
                Ma qualcosa di inaspettato, ci ha preso di sorpresa, e così, entrammo da liberatori.....ma ne uscimmo da sconfitti!!!
                Giganti, torder...Eldarin ne era invasa, ma non ci dammo per vinti, avanzammo fino al centro della città, decisi ad aiutare i nostri alleati elfici a liberare le loro case....e nel farlo, raggiungere il modo per salire fino alle nostre terre.
                Inutile dire, che il nemico ci superava di numero, sembravano non finire mai...ed in effetti era così...avanzando, trovammo alcuni shamani, che con un sortilegio cantilenante, tenevano aperto con i loro oscuri poteri, un portale che partoriva esseri immondi ad ogni battito di ciglio.
                Poteva esserci anche un intero esercito dall' altra parte, e forse era così....infatti, non potemmo nulla contro il grande numero di nemici che stavamo affrontando...noi...coloro che hanno battuto l' innominabile Madar....siamo stati sconfitti!!!

                Non so cosa sia successo, sono rimasto svenuto non so per quanto tempo, quando mi sono svegliato, ero rinchiuso in una cella, spogliato delle mie vesti, e contornato da fredde mura...solo la voce dei miei fratelli Jadir, Thoril e Duncan, hanno evitato che impazzissi.
                Una donna, dai capelli albini, ci accolse in modo freddo e distaccato, ci fece uscire dalle nostre prigioni e ci invitò a sederci sopra a tre sedie...padre Duncan era ancora svenuto nella sua cella...forse è meglio così...infatti, la donna...decise di torturarci per farci dire il nome del nostro fratello svenuto....la sua attenzione, ricadde su di me, in quanto il più debole ai suoi occhi....perspicace quanto stupida...infatti non ha messo in conto, quanto possa essere potente e vigoroso il cuore e l' onore di un Nordico!!!
                Mi dilagnò la carne con le sue unghie, mi strappò un dente con delle tenaglie.....svenni, ma risvegliò....tutt' altro che compassionevole, continuò a torturarmi davanti agli occhi dei miei fratelli...il mio orgoglio ne era ferito come il corpo...ma l' onore...ne uscì rafforzato, ed attinsi potere da esso, quando riuscimmo a liberarci e scagliarsi contro la donna...solo rumori delle ossa del collo di ella, rotte da Jadir, e il rumore sordo della sua testa che si rompeva, dal mio impetò omicida.
                Non fù facile...ma dopo aver vagano per cunicoli, forse per giorni, riuscimmo ad uscire...e ci trovammo dove non ci aspettavamo...il Nord!!

                [I caratteri con cui sono scritte queste pagine sono in modo diverso da quelle precedenti, probabilmente con penna ed inchiostro differenti, dato che l' equipaggiamento precedente è andato perduto]


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                • #9
                  La guerra, le battaglie, i morti, i mutilati, i sopravissuti...non riesco a dormire la notte ripensando a queste cose.
                  Molti dei miei compagni ed amici che mi sono fatto da quando sono entrato nell' esercito di Dunford, sono morti.
                  Per fortuna, almeno gli amici più cari, si sono salvati e ora siedono fianco a me, mentre stò scrivendo queste parole, seduti vicino al portale posto ad Illium, una città elfica, che ci ha dato asilo fino alla nostra partenza per le terre nordiche.
                  Siamo in pochi, il nostro popolo è quasi estinto, siamo gli ultimi nordici rimasti su Ero, o almeno quelli censiti, chissà se come dice Ocram, ce ne sono altri sparsi per Ero.

                  Il discorso dell' ultimo triunviro, ha lasciato l' amaro in bocca e le persone sopravissute all' assalto aduniano, non hanno accettato la nostra idea di incominciare una guerra sul fronte nordico, sono stanchi di combattere....lo faremo noi per loro!!!
                  E' così che è iniziato il nostro viaggio verso le terre dei Fiordi, forse per la volta decisiva...siamo partiti in 14, siamo arrivati in 6....forse vi chiederete cosa sia successo per perdere 8 uomini...beh ve lo racconterò.
                  Le ultime guardie di ghiaccio, ci hanno seguito dimostrando il loro attaccamento a me come loro Tenente ed a Jadir come loro Generale, ma durante il viaggio, si sono rivelati dei traditori e con l' inganno ci hanno dimostrato che tutti gli attacchi avvenuti a Dunford, sono arrivati così facilmente perchè così volevano loro...mi avvicinai, li guardai negli occhi...
                  Quelle armature...non le meritate..toglietevele!!!
                  Dissi in tono intimidatorio, ma la mia ira era troppo profonda per ascoltare le loro risa, attessi che si mettessero in posa come vuole il mio codice d' onore...e poi eseguii uno dei miei attacchi migliori il "Vortice del Nord", che mi permise si infliggere danni ingenti alle guardie che mi circondarono.
                  La battaglia infuriò sul ponte della nave, Jadir e Hander caddero, io, Ocram e Artemis sconfiggemmo le ultime guardie rimaste.
                  In segno di disonore sputai sui loro corpi, e ne slacciai le armature...perchè come noi gli e le avevamo date, ora ce le siamo riprese...e non è tutto, vestiranno le guardie del nuovo ordine che ricostruirò nelle nostre terre, perchè quando la nostra gente ci seguirà nelle terre dei Fiordi, avrà bisogno di protezione.
                  Ma non sarà così facile entrare nell' ordine che costruirò, solo chi si domostrerà meritevole potrà farne parte...


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                  • #10
                    [Le pagine che seguono hanno una grafia spigolare e poco ortodossa, alcune lettere hanno poco inchiostro, e per questo alcune parole sono capibili solo con una buona interpretazione]

                    Sono giorni che sono nelle terre dei fiordi, e sinceramente non mi immaginavo che potesse essere così duro..fà un freddo cane!!!
                    L' armatura dei ghiacci tempera il mio corpo a queste temperature basse, ma le parti al di fuori di essa, come mani e volto patiscono la fredda morsa del vento nordico.
                    I miei compagni sono tornati nel continente, ma io ho deciso di presidiare il territorio della Veggente...sinceramente non mi fido ancora abbastanza di lei per lasciargli le spalle scoperte, alla mercè di una sua pugnalata.

                    Oltre a questo, ho avuto molto tempo per pensare a come utilizzare le armature che ho RIPRESO dai corpi di quei traditori....rifonderò l' ordine delle Guardie di Ghiaccio!!!
                    Non so ancora se lo definirò con questa nomenclatura, ma quello che so per certo, è che sarà al di sopra dell' esercito e della guardia cittadina...voglio formare un ordine d' elite che possa portare il terrore nel nemico al solo sentirlo udire.
                    Le otto armature, oltre alla mia, formeranno il consiglio principale di questo nuovo ordine....ma non farò l' errore che è stato commesso a Dunford, mi accerterò di selezionare solo uomini dei fiordi, di almeno un paio di generazioni....non voglio dei mezziscaglie tra i miei uomini!!!


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                    • #11
                      I nostri nemici sembrano moltiplicarsi ad ogni battito di ciglia!!
                      Sembra incredibile che un manipolo così ristretto di uomini riesca a crearsi così tanti avversari, ma sono felice di questo, così potrò misurarmi con creature sempre più forti, fortificandomi di conseguenza.
                      Snugra...snugaru...snag...vabbè quella testa bacata di un Torder troppo cresciuto è il nostro nemico recente, terzo figlio della Morte Bianca, e giuro sul mio onore che presto diventerà solo un ricordo.
                      Abbiamo bisogno di una preparazione adeguata, ma le mie abilità tattica e strategica in campo militare ci hanno fatto arrivare ad una scelta comune per battere il nemico, ma prima ho bisogno di ampliare la mia conoscenza nell' arte del duello con la spada. Per fare questo ho preso una decisione inaspettata anche per me stesso, mi sono aggregato ad un accademia, dove insegna un certo Thomas McIcarus.
                      Sembra un ottimo combattente e maestro, sono sicuro che apprenderò molto dai suoi insegnamenti, e li utilizzerò per spazzare via i nemici del Nord. La quota d' iscrizione è salata come la carne secca, ma il buon Ocram mi ha dato una mano prestandomi le monete necessarie....ovviamente gli e le renderò, ne va del mio orgoglio.

                      Per ora l' unica cosa che posso fare è allenarmi duramente, e dopo di che, battere quel mezzoscaglie di un Torder!!


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                      • #12
                        Il vento gelido fischiava tra le fitte montagne del valico. Solo le case sotterranee dei ribelli, venivano graziate dall' aria gelida, che avrebbe potuto congelare qualsiasi creatura non abituata ad una tale temperatura, o che non fosse dotata di un adeguata protezione.
                        I nordici del continente, così li chiamavano i loro cugini, abitanti delle terre nordiche, ascoltarono le parole decise dell' Ex Tenente di Dunford. Molta strada ha fatto il ragazzo da quel dì, in cui tutto finì, o cosi pensavano i loro nemici.
                        Il giovane Fender era sempre stato propenso alla tattica militare, ma dopo essere entrato nell' accademia di Thomas McIracus, il suo ruolo di stratega si è affermato tra le fila nordiche, ed utilizzando subito i primi insegnamenti del suo maestro, escogitò un piano per battere il figlio della regina.

                        Erano giorni che ci pensava, ogni particolare veniva annotato nel suo diario, oramai utilizzato per le bozze delle tattiche imparate e dalle tecniche con la spada create. I possenti balzi e la sovraumana forza, contradistinguevano il grosso Torder, senza contare la sua abilità rigenerativa. Sembrava imbattibile.
                        Le lezioni di Thomas erano sempre molto dure, e lasciavano sfinito il nordico, che però trovava sempre energia per pensare a come procedere per battere il suo attuale avversario. Tutto mutò, quando Thomas diede alcune frecce ad Ocram, frecce dal curioso effetto, esplosive per la precisione. Fù li che Fender ebbe l' idea.

                        Alcuni giorni dopo, quando i nordici si incontrarono, Fender espose il piano.
                        <<Per cominciare, quel dannato mezzoscaglie è praticamente imbattibile in uno scontro diretto...e decisamente dove si è battuto il gigante, non è un luogo favorevole a noi....>> disse con decisione, osservando alternativamente gli occhi dei suoi fratelli
                        <<...in campo aperto non abbiamo speranze!!>> esclamò con viso truce e voce sommessa, cercando di attutire l' impatto delle sue parole, ed aprendo una ferita nel suo orgoglio nordico.
                        <<Per questo dovremo attirarlo dove possiamo contrastare la sua forza con la nostra astuzia...>> mentre esponeva i suoi pensieri, alcune immagini gli si frapponevano nella mente, e le continue parole del suo maestro gli rimbombavano nella testa come i tamburi orcheschi prima di una battaglia "Studia sempre il terreno di scontro"
                        <<Ocram...a te il compito di trovare il luogo più congeniale, meglio di chiunque altro conosce queste terre fra di noi....cè bisogno di una gola tra le montagne>> disse osservando il ranger
                        <<Una volta che lo avremo attirato li...gli faremo crollare la montagna addosso!!>> le parole suonavano anche più taglienti del vento che solcava i visi dei presenti, e stranamente in casi come questi, il condottiero non gesticolava. Non gesticola mai, i suoi arti sono fermi come la sua mente.
                        <<Rimane un particolare...come attirarlo dove vogliamo, per questo direi di parlare con l' elfa e farci dare informazioni sul Torder troppo cresciuto!>> i compagni annuirono, ed insieme si diressero dalla Veggente.
                        Lei era dove pensarono di trovarla, seduta sul trono, come se li stesse aspettando. Anche questa volta il suo nome ha giustificato la situazione.
                        Il militare espose il piano anche a lei, e sopratutto il quesito che voleva porgli.
                        <<Una sfida...non potrà opporsi ad una sfida>> rispose in modo lapidario l' elfa.
                        Velocemente il ragazzo si mise a riflettere, come suo solito si strofinò la barba con la mano destra. In quel mentre il prode Jadir, si propose come sfidante, e di conseguenza come esca.
                        Era deciso, il piano esposto, i particolari concordati, non potevano perdere.

                        Partirono per il luogo pensato da Ocram, una volta li, Hander incominciò a richiamare gli elementi della natura per preparare gli incanti che avrebbero tenuto in vita il prode barbaro. Almeno per il tempo di andare e tornare, portando l' ignaro bestione nella trappola dei figli del gelo. Thoril seguì il gruppo, pronto a far vedere cosa significa avere un nano a fianco. Non solo rutti, ma un ascia che possa staccare la testa di un Troll dei Ghiacci con un solo, piccolo, ma potente, movimento.
                        Anche il potente Tokk era con loro, non aveva capito molto bene quale era il suo compito, ma Fender aveva escogitato un ruolo anche per lui, ma l' imprevisto volere degli dei, hanno scaturito un uso ben migliore delle arti barbariche del mezzorco. Infatti un gruppo di Viverne dei Ghiacci ostacolava e rallentava il passaggio di Jadir, così, mentre il barbaro si diresse a grandi falcate verso la dimora del Torder, i restanti condottieri dei Fiordi, vecero strage delle creature.
                        Passarono minuti, forse ore, prima dell' arrivo del barbaro. Come previsto dal piano, dietro di lui c' era il terzo figlio della Morte Bianca. La sua ira si poteva sentire per tutto il passo, le montagne tremavano al suo gridare.
                        Appena entrò nel loro raggio di azione, il druido mezzelfo evocò un muro di fiamme ed immobilizzò la creatura con un incanto ben congeniato. Purtroppo non era abbastanza. Il Torder con un balzo si portò a ridosso dei combattenti, ferendo quasi mortalmente la metà del gruppo.
                        In sei arrivarono, ed in sei dovevano tornare. Questa fù la promessa di Fender al suo amico Thoril. Proprio quest' ultimo, insieme a Tokk e Hander, si ritrovarono a terra schiacciati dal mastodontico peso della creatura. Non poteva finire così.
                        Ci fù uno scambio di sguardi tra Ocram, Jadir e Fender, che non poterono fare altro che indietreggiare. Lo sguardo del ragazzo si posava rapidamente tra le pareti montagnose nelle vicinanze, quando una seconda gola poco più indietro, se pur più piccola di quella designata, poteva salvare i figli del gelo.
                        <<Presto indietreggiamo!!>> ordino deciso, indicando con lo sguardo il passo dietro di loro. La moltitudine di battaglia passate a fianco hanno temprato gli animi dei presenti, e li hanno resi affiatati. Oramai con uno sguardo, si capivano.
                        Rapidamente si portarono a diversi metri piu indietro, mentre il grosso Torder gli seguiva infuriato.
                        <<ORAAA!!>> gridò il militare, alzando Akirandil, la sua fedele spada, verso la parete rocciosa.
                        Il ranger non ci pensò due volte, scoccò diverse frecce esplosive sulla montagna, che crollò sul bestione. Solo la testa ne rimase risparmiata.
                        Ancora si dimenava, un terremoto creato dal figlio della regina scosse la terra sotto ai loro piedi. Bisognava farla finita.
                        Jadir si scagliò sulla testa che fuoriusciva dalla neve come un isola nel mare, colpendolo più volte. Più colpiva, e più sprofondava nella neve fresca. Senza pensarci due volte, Fender prese la corda che portava nella sacca, se la legò alla vita, e la lancio al barbaro. Doveva mantenere la promessa, nessuno sarebbe rimasto sul campo di battaglia, a parte il loro avversario
                        I colpi dell' ascia contente lo spirito di Urand Tagliamontagne si rigineravano. Sembrava impossibile batterlo.
                        L' unico modo era battere il ferro finchè è caldo, così Fender rivolgendosi al ranger
                        <<Ocram....fagli saltare la testa!!>> i due si scambiarono un cenno d' intesa.
                        Dopo, Ocram incoccò l' ultima freccia esplosiva rimasta, e con la sua formidabile mira, scoccò la freccia dirigendola nella bocca del mostro che urlava. Brandelli di carne, scaglie e quel poco cervello che aveva, si adagiarono sulla neve.
                        Il piano era riuscito, Snugharuk, terzo figlio della Morte Bianca, era battuto.
                        Ultima modifica di pa_alex; 14-05-2009, 02:03.


                        On Test Center: Hiroaki Raiden

                        Fender Streil---Stratega militare delle Terre dei Fiordi----- Il Diario di un combattente per il Nord

                        Dankan Isden---Il Ramingo del Nord è tornato---Il Ramingo del Nord

                        "Il mio scopo non è morire per la patria, ma è fare in modo che il mio nemico muoia per la sua!!!"

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                        • #13
                          Gli ultimi avvenimenti hanno fatto molto riflettere il giovane combattente. Anche durante il compito assegnatoli dal suo maestro, infatti per diversi giorni si è trovato a tagliere legna come un ossesso. In meno di una settimana si era procurato i quintali di legna richiesti.
                          Ma questa era solo la punta dell' iceberg composta dai problemi che affliggevano il giovane nordico. Infatti la prova che era stata posta a lui ed i suoi compagni non era di certo una cosa facile, ed aveva bisogno di ponderare la prossima mossa...
                          Il vento soffiava, ma sua armatura non faceva passare il freddo pungente dei fiordi, ed è li che ebbe l' idea. Tornò di corsa nel luogo in cui incontrarono per la prima volta la veggente, dove aveva accuratamente nascosto l' equipaggiamento preso alle otto guardie rivelatosi dei mezzescaglie, come li chiama Fender.
                          Erano li, dove le aveva lasciate....vi erano le otto armature e le otto spade dei ghiacci. Ne prese una, e la portò negli alloggi assegnati ai nordici del continente.
                          Aspettò che Thoril uscisse, per prendere in prestito la sua forgia, e creare qualcosa che potesse proteggerlo e nello stesso tempo renderlo più pericoloso. Ci vollero giorni, e diverse ronde per aspettare che il suo compagno nano lasciasse la stanza. Ma alla fine ottenne ciò che voleva.
                          La sua armatura or portava i colori delle montagne, e le rifiniture intrinseche del potere dei ghiacci. Era il segno distintivo dell' inizio del suo progetto, era il simbolo del comando della forza d' elite che voleva istituire.
                          Non contento prese una delle spade delle guardie di ghiaccio che aveva requisito ed iniziò a fonderla. Poteva vedere con i suoi occhi, il potere delle terre nordiche ogni volta che il suo martello batteva sul ferro freddo. Scintille che parevano fiocchi di neve si alzavano dalla forgia. Una cosa incredibile.
                          La spada fusa, venne ammalgamata ad un altra spada, che già era stata fusa alcune ore prima da Fender, si trattava della SUA spada, l' amica di molte battaglie, Akirandil.
                          L' unione delle due, ne scaturì un arma di estesa potenza, ora il guerriero nordico aveva tra le mani parte del potere delle terre dei Fiordi, aveva in mano....Akirandil dei Ghiacci.


                          On Test Center: Hiroaki Raiden

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