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  • Private_Me
    ha risposto
    E aggiungere che non è un caso che chi prova il primo prodotto Apple, poi non torna mai indietro e continua a comprare solo ed esclusivamente prodotti loro.

    E' come quando vai con una bella donna, poi non riesci a tornare con i mostri (anche se qui..... scommetto che molti di voi mi potrebbero obiettare! ahhaha)

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  • Ernemuse
    ha risposto
    Io concordo con Ichi, nel senso che i prodotti Apple quando ce li hai, ti accorgi davvero di quanto vanmno bene e di quanto appunto valgono. Io ho iphone, ipad, e poi prodotti con Android. Si, uno direbbe fanno le stesse cose, io infatti con l'htc desire hd mi trovo benissimo, ma i prodotti apple hanno un qualcosa in più che non si può spiegare solo provare.

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  • KoroshiyaIchi
    ha risposto
    1) Privatecoso, evita di date spiegazioni a Dark, non le capisce, ha un'idea del mondo piuttosto sommaria ed è irremovibile sulle sue non-conoscenze.
    2) Per tutti gli altri, il discorso Apple-tutto il resto, funziona così: chi ha un prodotto Apple sa cosa ha, tutti gli altri trovano giustificazioni per non averne. Di base un prodotto Apple è un lusso e non tutti vogliono o possono permetterserlo. Io ho un iphone, un windows mobile, un macpro, poi un netbook, un desktop e un notebook basati su Windows, non mi si può dire quindi di essere un "fan" di Apple, ma di certo, dopo averlo provato e avuto con me dal 2007, il 2g e dal 2008 il 3g, mi sentirei stupido a cambiare l'iPhone per qualsiasi altro telefono della stessa fascia, potrei risparmiare solo 100 euro, ma non ne vale la pena perché so quel che ho.

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  • Absinth
    ha risposto
    Originariamente inviato da Nagatomo
    @Absinth
    Io non capisco ancora quello che stai scrivendo. Senza polemiche ovviamente. Non ho una formazione sul marketing/ et similia ma il concetto che il marketing soddisfi i bisogni proprio non mi entra in testa. Che bisogno c'è di avere un iPad? È un aggeggio assolutamente superfluo.

    Occorre individuare le diverse tipologie di bisogni: funzionali (a cui tu fai riferimenti), emotivi (che non rispondono solo ad elementi irrazionali ma anche razionali) e sociali (soggettivi e collettivi). E spesso non sono i bisogni funzionali a prevalere, cosa che anche io, in talune situazioni, critico del fare marketing.

    Io per esempio ho un tab che uso per lo studio e come multimedia (navigazione, TV, manga e pochi giochi). La mia ragazza per esempio impazzisce per i giochi e per avere la sua gmail di lavoro su mio tab o_o' (bisogni funzionali/emotivi).
    C'è chi invece compra un tab solo per poter dire "Io ho un tablet!" (bisogno sociale/emotivi).

    Ognuno ne fa l'uso che vuole con un oggetto, c'è chi spende 700 euro di smartphone, che sia Apple o HTC o altro, e lo utilizza per mandare sms, teefonate e Ninja Fruit durante le lezioni, c'è chi spende 30 euro per un paio di mutande da uomo, ecc... Scelte che per me sono incomprensibili ma fondate per atri *_*



    Scusate l'OT, ma parlando di Apple era inevitabile arrivare a trattare anche queste.



    Originariamente inviato da Nagatomo
    e io ho scritto che il marketing CREA bisogni sebbene per natura i bisogni non vengano soddisfatti mai.

    Ribadisco che non è così è il modo più semplice per spiegarlo è l'effetto moda, tendenza che esiste da millenni nelle diverse società. Certo posso variare le componenti di personalizzazione e standardizzazione, ma il bisogno è sempre lo stesso: sentirsi accettato dalla società o da un gruppo di riferimento.
    Ultima modifica di Absinth; 25-02-2012, 11:37.

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  • Nagatomo
    ha risposto
    e io ho scritto che il marketing CREA bisogni sebbene per natura i bisogni non vengano soddisfatti mai.

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  • Fulvosam
    ha risposto
    Originariamente inviato da Nagatomo
    @Absinth
    Io non capisco ancora quello che stai scrivendo. Senza polemiche ovviamente. Non ho una formazione sul marketing/ et similia ma il concetto che il marketing soddisfi i bisogni proprio non mi entra in testa. Che bisogno c'è di avere un iPad? È un aggeggio assolutamente superfluo. Concettualmente intendo, il marketing, se fatto bene, induce i consumatori a comprare e scegliere un determinato prodotto. Non è il marketing che crea i bisogni semmai è la società, le convenzioni sociali, il sentire pubblico e tutto ciò che ne sta intorno ecc. Se poi una azienda riesce a vendere condizionatori al polo nord? I bisogni primari sono altri, tutto il resto è superfluo e per spingere le persone ad accaparrarsi quesi prodotti "inutili" è necessario che un furbone indori la pillola facendo credere che tale prodotto sia il top e che senza non si possa vivere. Boh io la vedo così.
    infatti lui ha scritto questo

    Originariamente inviato da Absinth1
    Il marketing non crea bisogni, ma li soddisfa.
    i bisogni nascono dalla società. A qualcuo serviva un aggeggio per vedere le mail in giro senza dover avere davanti un pc, qualcuno ha creato lo smartphone.
    Il marketing ti fa vedere una cosa, se ti interessa la compri, altrimenti no.
    Però c'è da dire che questa cosa funziona fino ad un certo punto, cioè quando non diventa un fenomeno di massa.
    L'iphone ormai è un fenomeno di massa, ci sono molte persone che lo hanno ma non lo sfruttano, non sanno nemmeno cosa faccia, ci giocano ai giochini e stop. Queste persone han speso 600 euro, o fatto abbonamenti da 40 euro al mese, quando con un telefono da 200 euro ci avrebbero fatto la stessa identica cosa. Poi se gli dici di bere una birra ti dicono no,che devono risparmiare.

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  • Nagatomo
    ha risposto
    @Absinth
    Io non capisco ancora quello che stai scrivendo. Senza polemiche ovviamente. Non ho una formazione sul marketing/ et similia ma il concetto che il marketing soddisfi i bisogni proprio non mi entra in testa. Che bisogno c'è di avere un iPad? È un aggeggio assolutamente superfluo. Concettualmente intendo, il marketing, se fatto bene, induce i consumatori a comprare e scegliere un determinato prodotto. Non è il marketing che crea i bisogni semmai è la società, le convenzioni sociali, il sentire pubblico e tutto ciò che ne sta intorno ecc. Se poi una azienda riesce a vendere condizionatori al polo nord? I bisogni primari sono altri, tutto il resto è superfluo e per spingere le persone ad accaparrarsi quesi prodotti "inutili" è necessario che un furbone indori la pillola facendo credere che tale prodotto sia il top e che senza non si possa vivere. Boh io la vedo così.

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  • blasowski
    ha risposto
    Apple ha brevettato l'informatica.

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  • Absinth
    ha risposto
    Originariamente inviato da Private_Me
    Allora innanzi tutto le quotazioni in borsa delle aziende come Apple magari potrei provare a spiegartele meglio io dal momento in cui seguo ogni giorno la borsa ed in special modo Apple, e conosco i risultati fatti dall'azienda dagli ultimi 10 anni ad oggi in borsa, percentuale per percentuale e successo dopo successo, non capisco cosa tu voglia dire con e questa frase quando praticamente non hai detto niente.
    Hai detto che la gente investe in Apple perché vede un margine di futuro ancora nell'azienda. E cosa hai detto di nuovo?
    Perché nelle altre aziende in cosa investono nell'affondamento di una società?
    Tu lo sai che ora a maggio/giugno entra Facebook in borsa con 100 miliardi di capitalizzazione (stavo comprando un pacchetto importante prima dell'annuncio dell'apertura) e si da il caso che si pensa che sarà una delle bolle speculative più alte di questo decennio, come quella che portarono il Nasdaq nel 2001 al crollo?
    Questo perché? Perché come Linkedin, Zynga e tutte le altre società non ha un vero prodotto materiale da vendere ma vende solo pubblicità e quindi la gente non investe in un prodotto in cui non vede "futuro".
    Ci sarà la speculazione iniziale e poi il titolo crollerà (secondo gli analisti) come hanno fatto tutti gli altri che vendevano pubblicità proprio come Facebook.
    Quindi quando mi scrivi quello che scrivi (che tra l'altro non hai detto niente) è un qualcosa che è già bello che assodato in qualsiasi titolo azionario, è come se mi avessi detto "le automobili sono fatte per essere guidate, non per farci sesso in macchina, se non possono essere guidate la gente non le compra e costano meno".
    Non serviva un analista o un approfondito studio di economia finanziaria per capire il concetto che è alla base della borsa

    Quello che ho scritto poco sopra non entra in contrasto con quello da te scritto: ho solo precisato che gran parte del successo di Apple risiede nel suo marketing, avendo come target PRINCIPALE, non esclusivo, chi ricerca il design e l'effetto moda.



    Originariamente inviato da Private_Me
    Ho specificato che APPLE ha inventato i GENIUS BAR che sono stata la loro grande SVOLTA per il loro Marketing.

    Quindi avrebbero inventato la presenza di uno/più tecnici informatici nei loro store?
    A me risulta che la presenza di un personale qualificato in uno store specialistico risalga ai DP inglesi della fine dell'800.
    Semmai Apple ha solo dato un nome più attraente alla figura del tecnico e ha creato una pagina internet fornendo delle info.

    Io non vorrei risultare polemico, ma questi sono degli esempi dai quali si può valutare come la Apple spesso spacci per proprie innovazioni dei concetti informatici o commerciali già esistenti.

    Che poi sia la migliore nel farlo, questo è sicuramente un merito.

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  • Private_Me
    ha risposto
    Ma scherzi? Assolutamente non fa niente a pugni, se però riesci a dirmi cosa hai riscontrato che io ho detto che va conflitto puoi anche scrivermelo.
    Ripeto, penso che sia un discorso abbastanza lineare, se hai qualche dubbio o pensi che abbia detto qualche inesattezza specifica pure cosa

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  • Private_Me
    ha risposto
    Tieni, ti ho trovato un mini articolo proprio per toglierti il dubbio alla tua domanda


    http://blog.panorama.it/hitechescien...-cosa-rischia/



    Come vedi c'è anche il confronto che fa con Google che risponde alla tua domanda in maniera un po' meno esauriente della mia ma con percentuali e dati.

    L'IPO è Initial Public Offering, rappresentano praticamente i soldi che mettono gli investitori ancora prima che il titolo sia messo su mercato.

    Se ne occupano di queste cose infatti aziende tipo Second Market, per nostra sfortuna (già mi sono informato io per investirci sopra) non è possibile investire se non con meno di 3 milioni di dollari.
    Per comprare le azioni in IPO Facebook servono almeno 3 milioni di dollari.

    Altrimenti con 100.000 dollari ci sta un'altra azienda di cui non ricordo il nome che ci lucra sopra e stanno vendendo i pacchetti di obbligazioni, sui quali però vogliono una percentuale di guadagno.

    Come fare allora a guadagnarci in tutto questo qualcosina?
    Il modo c'è, il modo c'è

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  • s_12
    ha risposto
    Originariamente inviato da Private_Me
    Sbagliato

    Google ha fatto una cosa intelligentissima, ed infatti tutti quanti sono in attesa che anche Facebook la faccia.

    Avendo moltissima liquidità Google quando è entrata in borsa ha pensato bene di fornire strumenti materiali sui quali gli investitori potessero a loro volta INVESTIRE pensando che eventuali progetti loro avrebbero potuto portare a qualcosa.

    Ed è stato così che google ha avviato il mercato delle mappe, social network, mail, cloud, telefonini, e chi più ne ha più ne metta.
    Ormai Google fa qualsiasi cosa.
    Sono entrati in questa politica proprio per questo motivo.


    La stessa cosa che dovrà fare Facebook, a breve facebook che ha una grandissima liquidità (impressionante anzi) si pensa proprio che faccia la stessa cosa che ha fatto Google ovvero investire la liquidità per entrare nel mondo della telefonia etc etc

    Sarà una bella sfida, anche perché l'entrata in borsa per molte aziende come ad esempio Facebook non sono per niente gradite agli inventori, in quanto diventano "pubbliche" e quindi per assurdo tutti gli investitori hanno parola in capitolo , proprio per questo Mark sta cercando di offrire agli investitori dei soldi per ogni azione con i quali poter mantenere comunque il controllo decisionale della società nonostante le azioni ce le abbiano tanti terzi.

    Purtroppo in america c'è una legge che dice "superati i 500 azionisti la società deve entrare sul mercato".
    Zurck ha cercato di evitarlo finchè ha potuto, ormai però sono arrivati a 500 investitori e quindi è la stessa nazione che lo ha messo davanti una scelta obbligata, altrimenti non sarebbe mai successo.
    Da adesso in poi purtroppo il valore dell'azienda sarà commisurato non tanto in base a quello che guadagnano da pubblicità etc etc (che a loro andava benissimo) ma più che altro da quello che sono capaci di dimostrare per permettere a chi investe, di investire.
    Saranno soggetti a ripercussioni sui bilanci, e dalla fiducia che gli investitori riporranno in te in base a quello che farai e tutto quello che ne consegue.
    E purtroppo i titoli azionari non salgono perché si svegliano "eretti" come facciamo noi la mattina ad alzabandiera, i titoli si alzano perché "oggi è prevista l'uscita del nuovo cellulare supersonico, domani compriamo una società che sviluppa preservativi al titanio per sventrare meglio", sono le stronzate di questo genere che fanno si che gli investitori investano, e quando come unica entrata hai la pubblicità... su cosa vuoi che gli investitori ti diano fiducia?

    Speriamo bene altrimenti il Nasdaq con un'entrata così importante come quella di Facebook rischia di rimetterci pesantemente, non come il crollo del 2001 ma sicuramente non saranno periodi felici!


    Cmq 10 a 1 che la tantissima liquidità che hanno ora la utilizzeranno in gran parte per buttarsi su 10.000 settori come ha fatto Google

    Chi scommette?

    Noti che quello che hai scritto qui, fa a pugni con la tua affermazione di prima?
    Stile oktagon direi.

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  • Private_Me
    ha risposto
    Originariamente inviato da s_12
    Secondo questo ragionamento google sarebbe dovuta crollare anni fà, dato che il fatturato principale di google deriva dalla pubblicità.
    Sbagliato

    Google ha fatto una cosa intelligentissima, ed infatti tutti quanti sono in attesa che anche Facebook la faccia.

    Avendo moltissima liquidità Google quando è entrata in borsa ha pensato bene di fornire strumenti materiali sui quali gli investitori potessero a loro volta INVESTIRE pensando che eventuali progetti loro avrebbero potuto portare a qualcosa.

    Ed è stato così che google ha avviato il mercato delle mappe, social network, mail, cloud, telefonini, e chi più ne ha più ne metta.
    Ormai Google fa qualsiasi cosa.
    Sono entrati in questa politica proprio per questo motivo.


    La stessa cosa che dovrà fare Facebook, a breve facebook che ha una grandissima liquidità (impressionante anzi) si pensa proprio che faccia la stessa cosa che ha fatto Google ovvero investire la liquidità per entrare nel mondo della telefonia etc etc

    Sarà una bella sfida, anche perché l'entrata in borsa per molte aziende come ad esempio Facebook non sono per niente gradite agli inventori, in quanto diventano "pubbliche" e quindi per assurdo tutti gli investitori hanno parola in capitolo , proprio per questo Mark sta cercando di offrire agli investitori dei soldi per ogni azione con i quali poter mantenere comunque il controllo decisionale della società nonostante le azioni ce le abbiano tanti terzi.

    Purtroppo in america c'è una legge che dice "superati i 500 azionisti la società deve entrare sul mercato".
    Zurck ha cercato di evitarlo finchè ha potuto, ormai però sono arrivati a 500 investitori e quindi è la stessa nazione che lo ha messo davanti una scelta obbligata, altrimenti non sarebbe mai successo.
    Da adesso in poi purtroppo il valore dell'azienda sarà commisurato non tanto in base a quello che guadagnano da pubblicità etc etc (che a loro andava benissimo) ma più che altro da quello che sono capaci di dimostrare per permettere a chi investe, di investire.
    Saranno soggetti a ripercussioni sui bilanci, e dalla fiducia che gli investitori riporranno in te in base a quello che farai e tutto quello che ne consegue.
    E purtroppo i titoli azionari non salgono perché si svegliano "eretti" come facciamo noi la mattina ad alzabandiera, i titoli si alzano perché "oggi è prevista l'uscita del nuovo cellulare supersonico, domani compriamo una società che sviluppa preservativi al titanio per sventrare meglio", sono le stronzate di questo genere che fanno si che gli investitori investano, e quando come unica entrata hai la pubblicità... su cosa vuoi che gli investitori ti diano fiducia?

    Speriamo bene altrimenti il Nasdaq con un'entrata così importante come quella di Facebook rischia di rimetterci pesantemente, non come il crollo del 2001 ma sicuramente non saranno periodi felici!


    Cmq 10 a 1 che la tantissima liquidità che hanno ora la utilizzeranno in gran parte per buttarsi su 10.000 settori come ha fatto Google

    Chi scommette?
    Ultima modifica di Private_Me; 24-02-2012, 22:28.

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  • s_12
    ha risposto
    Originariamente inviato da Private_Me
    Allora innanzi tutto le quotazioni in borsa delle aziende come Apple magari potrei provare a spiegartele meglio io dal momento in cui seguo ogni giorno la borsa ed in special modo Apple, e conosco i risultati fatti dall'azienda dagli ultimi 10 anni ad oggi in borsa, percentuale per percentuale e successo dopo successo, non capisco cosa tu voglia dire con e questa frase quando praticamente non hai detto niente.
    Hai detto che la gente investe in Apple perché vede un margine di futuro ancora nell'azienda. E cosa hai detto di nuovo?
    Perché nelle altre aziende in cosa investono nell'affondamento di una società?
    Tu lo sai che ora a maggio/giugno entra Facebook in borsa con 100 miliardi di capitalizzazione (stavo comprando un pacchetto importante prima dell'annuncio dell'apertura) e si da il caso che si pensa che sarà una delle bolle speculative più alte di questo decennio, come quella che portarono il Nasdaq nel 2001 al crollo?
    Questo perché? Perché come Linkedin, Zynga e tutte le altre società non ha un vero prodotto materiale da vendere ma vende solo pubblicità e quindi la gente non investe in un prodotto in cui non vede "futuro".
    Ci sarà la speculazione iniziale e poi il titolo crollerà (secondo gli analisti) come hanno fatto tutti gli altri che vendevano pubblicità proprio come Facebook.
    Quindi quando mi scrivi quello che scrivi (che tra l'altro non hai detto niente) è un qualcosa che è già bello che assodato in qualsiasi titolo azionario, è come se mi avessi detto "le automobili sono fatte per essere guidate, non per farci sesso in macchina, se non possono essere guidate la gente non le compra e costano meno".
    Non serviva un analista o un approfondito studio di economia finanziaria per capire il concetto che è alla base della borsa


    .
    Secondo questo ragionamento google sarebbe dovuta crollare anni fà, dato che il fatturato principale di google deriva dalla pubblicità.

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  • corponi
    ha risposto
    Sì ok, non capisco un ***** di tutto ciò, però vorrei capire l'utilità di avere un Iphone et simili in tasca. Io se penso ad un telefono immagino il bisogno di effettuare chiamate e mandare messaggi, di certo se esco la sera non mi metto ad usare Google maps o a farmi rizzare l'uccello ammirando chissà quale applicazione della *******. Capisco chi ne possa trarre beneficio per lavoro, ma per tutto il resto io lo vedo come un oggetto elevato a status symbol.

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