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La storia di Uruloki

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  • La storia di Uruloki

    Il sole tramonta dietro le colline, lo spettacolo è bellissimo, il sole che si getta nella lava che circonda Zakro. Estraggo la mia ascia dal corpo agonizzante di uno gnomo, sorrido soddisfatto, osservo il campo di battaglia, io sono l’unico sopravvissuto, tutti gli gnomi sono stati sterminati, la sete di sangue del mio serpente è finalmente placata, riprendo il controllo delle mie azioni, mi guardo compiaciuto, alzo gli occhi al cielo e nella rozza lingua degli orchi dichiaro:” Per te Temadus”.
    Accendo un fuoco nella piazza della tribù di queste povere creature, mangio della carne di gnomo, schifosa, ma devo mangiare qualcosa per recuperare le forze, dopo aver bevuto della buona birra scura mi addormento.

    Ricordo i primi giorni dell’iniziazione, del tatuaggio del serpente di fuoco che circonda il mio braccio destro e del dono del mio Dio, quella lingua che sembra viva che richiede un tributo di sangue, ricordo le urla dei miei fratelli orchi, ricordo lo sciamano che pregava la benedizione di Temadus, ricordo il brivido di piacere che provai nel sentire dentro il mio corpo la sensazione di furia e voglia di sangue, segno che il mio Dio mi aveva riconosciuto come futuro capo del clan.
    Il mio clan dei Denti Aguzzi, è situato a nord di Zakro, vicino alle pendici dei monti Pashnak, luogo caro al nostro Dio, una leggenda tramandata dai guerrieri più anziani dice che il nostro clan discende da alcuni membri di orchi che hanno partecipato alle battaglie dell’Ardesya sotto il nome dell’orda, guidata dal Temadus il violento.
    Ricordo che un giorno lo sciamano, mi convocò nella sua tenda e mi disse :” Uruloki, tu avere segno di potente Dio, tu essere speciale, tu essere forte, ma tu deve adesso, mangiare questo per ottenere la benedizione di popolo”, mi diede un cuore ancora pulsante, guardai il dono e risposi “ io mangiare cuore di guerriero Aruka” mangiai il cuore, appena lo inghiotti, una voglia di sangue si riversò nella mia testa, non avevo ma provato un simile istinto, il mio cuore accelerò i battiti, il mio corpo era scosso da spasmi, e senza accorgermene afferrai la mia ascia e gridai in orchesco: ” SANGUE”. Quella fu la prima volta che il serpente mi morse e la lingua divenne color rosso vivo, era la forza del mio dono che richiedeva sangue, io ero accecato dalla furia dei vecchi guerrieri dell’orda, al mio passaggio tutti gli orchi scappavano, incontrai un gruppo di hobgoblin, sterminati in pochi istanti, una furia ero, brandivo la mia ascia con violenza, e nello scontro io ridevo, ero felice, finita la carneficina ero completamente ricoperta di sangue, il serpente si calmò io ripresi il controllo del mio corpo e della mia testa e crollai.
    Mi risvegliai nella mia tenda, con mio padre Urnak che mi guardava con aria soddisfatta.
    Crebbi ancora al raggiungimento dell’età adulta arrivò il giorno dello scontro per divenire nuovo capo dei Denti Aguzzi, io contro mio padre.
    Nonostante la mia forza, e la furia donatami da Temadus, persi, mio padre disse con disprezzo :” Tu essere troppo violento, senza controllo, tu volere solo uccidere, tu no sapere studiare avversario, tu essere un barbaro furioso, tu ora no diventare capo di Tribù.”
    Io ero furioso, volevo uccidere mio padre, ma una vocina proveniente dal serpente mi sussurrò :” Non è il momento mio adorato figlio, ora va, abbandona la tua tribù, diventa un barbaro furioso, fa si che il tuo nome faccia paura al più forte dei guerrieri, affina la tua tecnica, asseconda la tua natura, segui il tuo istinto e quando sarai pronto, tornerai qui e prenderei il posto di capo del Clan dei Denti Aguzzi.”
    A quelle parole la mia furia si placò, dissi al mio odiato padre :” Uruloki, ora andare, Uruloki diventare forte guerriero, io divenire spietato sterminatore, voi sentire mio nome trasportato da vento, io diventare flagello di Temadus, e quando io essere barbaro furioso più forte, io venire qui e uccidere te, Urnak e Uruloki sarà nuovo capo di Clan Denti Aguzzi.
    Raccolsi la mia ascia e me ne andai, sentì solo la voce di Urnak elevarsi sulle grida degli orchi e sentii :” Sono fiero, aspetterò giorno di mia morte con ansia, addio Uruloki del Clan dei Denti Aguzzi.

    Mi desto il sole inizia a fare capolino, le forze sono tornate, mi alzo, pulisco la mia ascia, mi dirigo verso una nuova carneficina, mi avvicino al mio destino.
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