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{Bio} Yisa Paladina di Myreck

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  • {Bio} Yisa Paladina di Myreck

    "Yisa non correre, finirai con il cadere e farti male!"


    "Yisa non sta bene che una fanciulla giochi con le armi!"


    "Yisa smettila di arrampicarti sugli alberi!"


    "Yisa smettila di portare animali feriti in camera tua!"


    Queste e molti altri rimproveri hanno accompagnato la fanciullezza della giovane Yisa, lei che era l'ultima nata nel casato dei Seyerandur non rispecchiava la grazia e la femminilita' delle sue sorelle maggiori. Sebbene sin da piccola promettesse di diventare la piu' bella della famiglia, lei non aveva mai avuto interesse per pizzi e merletti, ne per le buone maniere, era piu' portata per giochi come dire "maschili". Piu' di una volta la ritrovarono ad azzuffarsi con gli stallieri del casato e spesso erano gli altri che ne uscivano con lividi e graffi. La sua camera un tempo arredata con gusto ora era diventata un ricovero per animali feriti e per piante, era una via di mezzo tra una stalla e una serra. A suo favore c'era da dire che aveva una dolcezza innata e che riusciva a curare sia nel corpo che nello spirito qualunque essere afflitto le capitasse vicino, fosse esso pianta o animale, ma spesso anche con le persone.
    Nonostante i suoi modi maschili ella era amata nella sua famiglia, le sue sorelle le chiedevano consiglio nonostante la sua giovane età. Fu in occasione del fidanzamento della primogenita Saya che il destino di Yisa divenne chiaro un po a tutti.
    Era giunto un facoltoso mercante dalla citta' di Mallia per chiedere la mano di Saya, tutti in famiglia erano eccitati, infatti sembrava che a Saya il mercante piacesse e fosse incline ad acconsentire al matrimonio. Solo Yisa lo vide per quello che era in realta' nonostante fosse abbigliato con sontuosi abiti e il suo viso sembrasse quello di un angelo sceso in terra, gli occhi di Yisa non furono ingannati, vedeva la sua anima per quella che era un servitore del male.
    Ogni volta che era in sua presenza lei sentiva il disgusto contorcerle il viso e non riusciva a dissimulare nemmeno per amore della sorella, iniziò così un periodo triste per Yisa, le sorelle pensavano che lei si fosse invaghita del mercante e che fosse gelosa di Saya, anche i genitori non vollero prestarle ascolto, non sapeva cosa fare, non sapeva come far capire loro che lei poteva vedere la verita' dell'anima di quell'uomo.
    Fu dopo l'ennesimo litigio che in un momento di sconforto Yisa trovo' rifugio in una vecchia cappella dedicata a Myreck, fu lì che un'idea prese vita, un'idea che più prendeva forma più sembrava essere la risposta ai suoi problemi, un'idea che divenne realta' quello stesso giorno mentre un messaggero portava una lettera alla citta' di Knesya.
    Ainu Anie Culnamo
    Tellerryn Earwen Tasardur, della Quiete il Sussurro
    Cleindori Claddath Ilharess [Matrona]
    Yisa, Paladina di Myreck
    Willow di Garenwood --,--'-@ La Cantastorie @-'--,--
    Ilia Annael Calien [ Dono di Luce ]


  • #2
    Non erano trascorsi nemmeno cinque giorni da quando la missiva era partita che ecco una mattina sopraggiungere a cavallo un uomo. Indossava un armatura argentea, lucida e ben tenuta, un mantello candido come la neve gli copriva le spalle e scendeva in parte sul dorso del destriero. Entro' al passo nel cortile della villa e mentre uno stalliere si faceva avanti per prendere in consegna il cavallo, le porte della casa si spalancarono facendo uscire mio padre e tutti noi. Non ricevevamo spesso visite e la cosa ci incuriosiva non poco, quando il mio sguardo si poso' su di lui i miei occhi iniziarono a lacrimare, non riuscivo a guardarlo tanto la sua anima splendeva di una luce pura e incontaminata. Sentivo le lacrime scorrere sul mio volto e cercai di mascherarle in qualche modo, ma la mia reazione non sfuggi' alle mie sorelle che iniziarono subito a mormorare sulla mia maleducazione.
    Negli ultimi giorni avevo cercato di essere più tranquilla possibile, il che equivaleva a stare lontana da Frederyck e da Saya, passavo molto tempo nella cappella di Myreck a fare cosa non saprei in quel luogo mi sembrava di ascoltare una musica sublime e mai mi stancavo di udirla. Cosi' avevo trascorso le mie ultime giornate ascoltando quella musica che mi sembrava divina.
    Il cavaliere si presento' come Sir Sergey ed era un Paladino di Syriel, si trovava sulla strada di ritorno a Knesya quando ha sentito la necessità di fermarsi presso di noi, io ero senza parole non poteva essere, la mia lettera era indirizzata all'accademia dei Paladini di Knesya, infatti pensavo che nessun altro avrebbe potuto vedere il male di quel Frederyck se non un paladino, ma non poteva essere arrivata cosi' velocemente.
    Fui presentata a Sir Sergey e mio padre si trovo' a scusarsi perchè io non lo guardavo in viso.
    "Vogliate scusare mia figlia Yisa, ma ultimamente non e' stata molto bene!"
    Lo sguardo del Paladino si poso' su di me sentii come un mantello caldo avvolgermi e anche se non lo guardavo in viso potevo sentire il suo sorriso volgersi a me e tranquillizzare mio padre.
    "Sir Roden credo di comprendere molto piu' di quanto voi non crediate la "malattia" di vostra figlia , anzi credo di aver capito anche perche' sono stato mandato qui"
    Il padre di Yisa pensando a una vera malattia accolse ancora piu' volentieri il Paladino in casa pensando potesse curare la figlia.
    Fu la sera a tavola, quando tutta la famiglia era presente che la mia angoscia in presenza di Frederyck divenne insostenibile, non riuscivo a toccare cibo, la gola sembrava stretta in una morsa senza fine, mi sforzavo di deglutire ma non ci riuscivo, sentivo che stavo lentamente soffocando.
    Alzai lo sguardo verso Sir Sergey e notai come eccetto lui tutta la stanza e i presenti avesse i contorni offuscati, guardai Frederick e vidi come dei filamenti di energia partire da lui e avvolgere tutti i presenti. Strinsi le mani sulle posate non sapevo cosa fare avevo il respiro rotto in gola.
    E allora quando sentivo che la vista si stava offuscando che ho sentito la musica parlarmi come una voce, sentii Sir Sergey parlarmi per mezzo di quella soave musica e incitarmi.
    "Non combattere Yisa lascia libero il tuo cuore e il tuo spirito innalzati asseconda la tua natura"
    Tremando e respirando a fatica mi alzai la luce delle candele era opaca come sporca sentivo lo sguardo dei miei familiari su di me, ma non ci feci caso, l'unica cosa che sentii nascere dal profondo di me e salirmi sulle labbra fu un esclamazione che mi rese libera da ogni ragnatela di potere oscuro.
    "Myreck custode della vita proteggi le nostre vite dall'oscurità!"
    All'improvviso le ombre che mi circondavano vennero spazzate via, il senso di angoscia che mi avvilupava scomparve lasciandomi finalmente libera di guardare Frederyck per quello che era un negromante.
    Sentii che la mia famiglia si stava risvegliando come se fosse stata sotto un incanto, Sir Sergey aveva invocato la luce di Syriel e si apprestava ad affrontare il negromante il quale non ci pensò due volte e fuggì via.
    Sir Sergey si volse verso di me sorridendomi "Yisa ora anche io faccio fatica a sostenere la visione della tua anima, credo proprio che Myreck ti abbia chiamata a se come sua Paladina! Se tuo padre permette ti scorterò con me a Knesya dove inzierai l'accademia"

    E fu così che mi misi in viaggio per l'Accademia dei Paladini di Knesya
    Ainu Anie Culnamo
    Tellerryn Earwen Tasardur, della Quiete il Sussurro
    Cleindori Claddath Ilharess [Matrona]
    Yisa, Paladina di Myreck
    Willow di Garenwood --,--'-@ La Cantastorie @-'--,--
    Ilia Annael Calien [ Dono di Luce ]

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