annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

[Biografia - Memorie] Tahlia.

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • [Biografia - Memorie] Tahlia.

    - Tornerą il giorno in cui la sete e la fame renderanno la parola morte conosciuta dalle moltitudini. Le sofferenze antiche non saranno piu' solo un ricordo, ma scaveranno nei ventri dei padri e vi deporranno il seme della follia e della paura. Partite finche' siete in tempo...-
    L'uomo abbasso' allora la mano, e smise di parlare. Era cosi vecchio che gli occhi non gli servivano piu' che a guardare in un futuro impalpabile e impercettibile, le mani erano giunchi tremanti, buone solo a raccogliere l'elemosina e scacciare cattivi pensieri.

    Leggeva nel futuro una lingua che non sapeva decifrare.

    Tahlia lo guardava con aria infastidita e una smorfia disegnata sul viso. Poi gli frugo' nel sacchetto delle offerte,e ne trasse di che comprare una coscia di maiale. "Per te verrą la fame amico mio, se continui a startene imbambolato li a dire vaccate".

    Anni prima gli avrebbe creduto, lo facevano tutti. Avrebbe preparato i suoi averi e forse avrebbe lasciato Mallia, molto probabilmente avrebbe aggiunto un'offerta al suo sacchetto, invece di razziarlo.
    Ora non piu'. Non dopo che le parole del vecchio avevano allontanato la sua famiglia dalla cittą, non dopo che quelle stesse parole si rivelarono il semplice delirio di una senilitą mal gestita.

    Anni addietro, nello spirito del vecchio si insinuo', invisibile, lo spettro della demenza. Perse la vista, smise di camminare. Si affloscio' in quello stesso punto della strada e inizio' a blaterare di una nuova carestia.
    La madre di Tahlia non esito' a credergli, la devozione a degli Dei crudeli impedisce al senno di imporsi nelle menti delle genti semplici, e tanto insistette che suo padre decise di assecondarla. Partirono all'alba di un giorno qualunque, con qualche parente piu' lontano venuto a dare man forte nei preparativi.

    Quando Tahlia si sveglio', la luce del mattino aveva gią invaso la cucina e aveva reso l'assenza di ogni forma di vita tanto percettibile che sembrava che anche i mobili fossero partiti per volontą propria.

    Non si scomodo' a chiamare nessuno. Se lo aspettava. Non per qualche dono di chiaroveggenza particolare, ma perche' aveva il vago sospetto che i suoi continui incidenti, le sue continue canaglierie e goffaggini avrebbero attirato sui suoi genitori tanta rovina quanta ne causava lei al suo stesso corpo.
    Inoltre l'avevano gią avvertita.

    Una volta abituata all'idea che preparare una fetta di carne per mangiarla fosse nettamante al di sopra delle proprie abilitą manuali,decise che per mangiar bene avrebbe dovuto far soldi.
    Noto' fra le altre cose di avere un'innata pigrizia che la rendeva inadatta ad ogni forma di lavoro e sforzo fisico.
    Ma era agile, silenziosa, e il basso livello morale che la famiglia le aveva infuso le permisero di approfittare discretamente del lavoro degli altri, andandolo a cercare direttamente nel fondo delle loro tasche.

    Ed ora eccola li, che guarda il vecchio dall'alto, che cerca di trovare nei suoi occhi cinerei un barlume di luciditą. Si rigira le poche monete sottrattegli nella mano, si abbassa lentamente, il sorriso le disegna una nuova smorfia sul viso, resta immobile per qualche minuto.

    Poi si decide, afferra il sacchetto delle offerte e vi ripone le monete, se lo mette in tasca e gli sussurra gentilmente: "Vaccate...".
    Con un'anitra di gomma non si č mai soli.

Sto operando...
X