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Una giornata movimentata

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  • Una giornata movimentata

    Era una giornata come tutte le altre per Aarooth, tranne che per un pensiero che sembrava volergli ronzare per la testa e non alludeva ad andarsene. Gli era gią capitato di sognarla, sogni strani, sogni non suoi, come se ci fosse stato un direttore d'orchestra a dirigere quelle immagini, sceglierle con cura e spararle nella sua mente, quando il sonno l'avvolgeva...
    Aarooth decise quindi di rimettersi alla ricerca, malgrado non avesse trovato ancora nulla ogni volta che puntava in una direzione seguendo un'idea. Furono i numerosi cartelli che vide in giro a fargli tentare un nuovo approccio, avvicinarsi ad una linea di lavoro che non aveva mai preso e pensava non avrebbe mai seguito, si diresse a Palazzo Edera per vedere se la magia avesse potuto aiutarlo.
    Non avendo mai avuto a che fare con le arti magiche, Aarooth, dentro di sč, era un po' riluttante, non sapendo bene cosa l'avrebbe atteso in quel posto, specialmente dopo l'ultima volta in cui capito' li' per chiedere informazioni e un gigante si mangio' un apprendista!
    Le sue domande, o meglio preoccupazioni, sembrarono volatilizzarsi come arrivo' al palazzo, infatti una guardia, in lacrime, corse verso di lui come si avvicino' per entrare. Fra un pianto e l'altro, fra una supplica e l'altra, Aarooth riusci' a capire che dei ladri avevano appena razziato il palazzo e avevano rubato una runa, un oggetto apparentemente importante vista la patetica figura della guardia e vista la facilita' con la quale altri maghi si stavano addirittura strappando i capelli. In cambio della promessa di ricevere udienza con i maestri, al momento fuori sede, Aarooth acconsenti' di aiutare la guardia a ritrovare la runa; sembrava che la risposta alle sue domande avrebbe dovuto attendere ancora.. e lui si' che odiava aspettare. Dopo lunghissimi minuti che sembravano anni, finalmente la guardia, Axer, si mise in marcia, con Aarooth al suo fianco che gia' sembrava smaniare per poter accellerare il passo. Neanche il tempo di uscire dalla proprietą che i due incontrarono un mercante venuto a fare affari con i maghi. La guardia, forse in una disperata ricerca di aiuto, supplico' anche il mercante di aiutarli, in cambio di un compenso monetario. Questi accetto' di buon grado, grattandosi di soddisfazione il pancione. Aarooth decise che forse era meglio lasciarli ad una morte sicura, entrambi. Senza addurre serie spiegazioni decise di ritornare al palazzo, inventandosi la scusa di trattenere i maestri qualora fossero tornati prima. Lascio' quindi Axer e il mercante (Seht camuffato) alla loro ricerca e ritorno' ad attendere fra le colonne dell'arco d'entrata di Palazzo Edera.

    Dopo neanche un paio d'ore di snervante attesa, avendo quasi imparato a memoria ogni singolo dettaglio del sentiero che da ovest conduce al palazzo, Aarooth vide arrivare un forestiero; una gradita visione dopo il viavai di maghi e apprendisti, preoccupati per la loro runa. Fingendosi guardia e non svelando il vero motivo della sua presenza, solo attendere i maestri, Aarooth chiese prima s'egli fosse un maestro.. troppo facile, non lo era. S'informo' sul motivo della sua presenza, sempre sfruttando la scusa di fare la guardia, e resto' deluso rendendosi conto che non era un fruitore di arte magica ma un semplice viandante che era li' per acquisti. Sveglio' tuttavia la curiositą di Shyen quando insistette nel voler sapere s'era possibile individuare qualcuno con le arti magiche. Spiegando il motivo di tale domanda, essendo incredibilmente sincero, Aarooth gli spiego' che cercava una maschera rubata ad una barda. Shyen sembro' rilassarsi a questa onesta risposta e spiego' che non possedeva una conoscenza tale da permettergli di poter rispondere con sicurezza a tale domanda. Neanche scemato il discorso fra i due che dalle ombre, sorprendendo Aarooth ma apparentemente non Shyen sbuco' una persona, Zayron. Carattere strafottente e grande sicurezza in se' caratterizzavano questa persona. Infatti chiese, anzi pretese che gli altri due si facessero da parte affinche' potesse nutrire un cane. Alle domande di Aarooth e Shyen rispose in modo abbastanza vago, non sapendo che si trovavano sulla proprieta' dei maghi di Palazzo Edera e adducendo che era li' solo per un cane, affermando di non conoscere nessuno li'. Piu' Aarooth e Shyen erano dubbi sulle vere motivazioni di Zayron, piu' questi diventava strafottente, intimando la via libera e minacciandoli entrambi. Prima o poi, quando bolle qualcosa in pentola, se si alimenta il fuoco fa saltare il coperto; e cosi' successe a Zayron che, stufo di cosi' tante domande e l'attitudine inquisitrice degli altri due, prese un mago in ostaggio puntandogli un pugnale alla gola, ferendolo di striscio. Lasciando parlare Shyen, Aarooth forse decise che la vita gli sarebbe ancora servita per diversi anni e preferi' non tentare la sorte. Malgrado la diplomazia che Shyen mostro', la decisione di Zayron era definitiva: i due dovevano scostarsi e farlo andare a nutrire quel cane. Dopo averlo tuttavia convinto a lasciare libero il mago ed andare da questo cane insieme, Zayron affermo' di volersi portare il mago dietro e intimo' agli altri due di camminare vicino a lui, per poterli avere sott'occhio. Tuttavia mentre si rivolse a Shyen, che camminava un paio di passi indietro, Aarooth ne approfitto', estrasse un pugnale con la destra e glielo punto' in un orecchio, intimandogli di lasciare andare il mago e che non voleva che nessuno restasse ucciso (specialmente lui, ma questo non lo disse!). Zayron non pote' far altro che lasciare cadere il mago a terra, dolorante, e si volto' verso i due, facendosi' pero' afferrare con forza da Shyen che non ci penso' due volte a spingerlo con forza verso ovest, verso il sentiero. Zayron, forse ferito nell'orgoglio, abbaio' parole di vendetta e, prima di allontanarsi definitivamente, siglo' la sua venuta con un coltello da lancio che pianto' nella schiena del povero mago, uccidendolo sul colpo. Il vento condusse le sue ultime parole di minaccia prima che la quiete torno' sovrana sul posto. Shyen si congedo' da Aarooth e quest'ultimo si sistemo' per riprendere l'attesa dei maestri, sicuramente con un paio di occhi aperti in piu', volendo evitare di farsi ulteriormente sopraffare e inutilmente rischiare la propria vita.
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