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[TRAMA] Febbre scarlatta (orig by Silwyth)

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  • [TRAMA] Febbre scarlatta (orig by Silwyth)

    Febbre Scarlatta

    La malattia che affligge Ainur e' estremamente rara al giorno d'oggi, anche se in passato ha flagellato a lungo le popolazioni di ardesya. Anticamente era anche conosciuta come "maledizione di sangue", e tuttora circolano varie leggende a riguardo, anche se i secoli le hanno distorte al punto che puo' essere difficile ricavarne informazioni realmente utili.

    Si dice che fosse una maledizione che Jekrom scaglio' sulla terra per colpire i figli prediletti di Syriel, gli elfi alti, che effettivamente furono forse la razza piu' colpita dal morbo. Ma poiche' l'odio di Jekrom non conosceva limiti, la maledizione che avrebbe dovuto colpire gli elfi soltanto dilago' tra le razze, mietendo indistintamente le proprie vittime.

    Qualsiasi personaggio la cui eta' di gioco superi i 300 anni puo' (a discrezione del giocatore) aver sentito qualcosa in merito alla febbre scarlatta, e puo' conoscerne uno o piu' sintomi.

    Qualsiasi bardo (a discrezione del giocatore) puo' conoscere storie e antichi racconti riguardanti la Maledizione di Sangue, anche se e' quasi impossibile trarre informazioni utili da tali racconti (chi ha fantasia o voglia di farlo si puo' divertire a inventare di sana pianta tali storie e miti).

    Qualsiasi chierico buono (a discrezione del giocatore) di livello superiore al 40esimo puo', nel corso dei propri studi passati, aver incontrato informazioni piu' o meno precise riguardo la malattia, ed eventualmente riconoscerne qualche sintomo.

    Puo' essere curata, ma la cura e' lenta e difficoltosa: esistono probabilmente libri e pergamene, testi antichi risalenti all'epoca in cui la febbre scarlatta era conosciuta e temuta, che riportano i rituali e gli incantesimi necessari a debellare il male dal corpo del malato.

    Un chierico, un paladino o un qualsiasi altro incantatore divino con poteri curativi puo' svolgere i rituali adatti e lanciare gli incantesimi in grado di eliminare il morbo, se possiede un testo che li descrive. Tali testi sono comunque piuttosto rari.

    In alternativa, un chierico di livello sufficientemente alto puo' riuscire a curare il male anche senza conoscerne esattamente la natura ne' gli specifici incantesimi appositamente creati nei secoli passati, seppure con maggiori difficolta'.

    Ovviamente, anche l'intervento divino puo' debellare il morbo (e ci mancherebbe che non bastasse un miracolo).

    I sintomi sono molteplici, e possono facilmente creare confusione e portare a non riconoscere la malattia, se non quando entra nel suo ultimo stadio.

    Inizialmente, la malattia provoca fitte di dolore alla testa, che vanno diventando sempre piu' improvvise e forti man mano che il tempo passa, a cui si assomma anche una certa sensibilita' alla luce.

    Porta anche spossatezza, stanchezza. Un generale senso di abbattimento e mancanza di forze.

    Piu' passa il tempo e piu' i primi sintomi si accentuano, fin quando non inizia la febbre. Arriva all'improvviso, in modo imprevedibile ed estremamente aggressivo, e gia' in questo stadio e' estremamente pericolosa e puo' portare alla morte.

    Quando entra nell'ultimo stadio, la febbre scarlatta inizia a causare numerose emorragie interne, che diventano facilmente evidenti. A questo punto la malattia puo' portare alla morte in pochissimo tempo, tutto sta nella velocita' e prontezza con cui le emorragie vengono curate.

    Una particolarita' della febbre scarlatta e' che non diventa contagiosa fin quando non si arriva al termine dell'ultimo stadio, cioe' alla formazione delle emorragie interne piu' estese che spesso conducono alla morte.
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