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    Default [Background] Tristano Darkfighter e la famiglia

    La neve scendeva copiosa sull'isola di Northgard e da una piccola casetta, posizionata nel bosco vicino la mura cittadine, si intravedeva una famiglia alle prese con qualcosa di caotico.

    "Forza cara!! Ci siamo quasi! FORZA!"....*e intanto passarono le ore*....

    Quella notte nacque Tristano Darkfighter, primogenito di Clarel Ley Hishi e Clester Darkfigher.

    Il giovane barbaro con il passare degli anni vide poi infoltire la famiglia. Nacquero due fratelli Belgeon Darkfighter e Sylverkin Darkfighter e successivamente due sorelle Leyla e Elystil.

    Passarono gli anni, e i cinque fratelli cresciuti iniziarono a prendere le proprie strade, Tristano iniziò a studiare le arti della guerra, spaziando poi sulle arti della magia, trovando poi la pace dedicandosi alla campagna ai raccolti e agli animali fino alla produzione di potenti pozioni, mentre i suoi fratelli si spinsero ad apprendere le arti delle armi insieme al padre.
    Le sorelle invece si trovavano divise tra Leyla, affascinata dalla magia e Elystil, con il suo spirito devoto alla casa e alla campagna.

    Gli anni passavano, i giovani diventano esperti e i genitori invecchiavano, quando purtroppo una mattina il padre dei cinque disse addio alla vita terrena. Fu un duro colpo per l'intera famiglia cosi affiatata dover dire addio al proprio padre...
    Fu li che le strade dei cinque si divisero per qualche tempo...

    Belgeon e Sylverkin si diressero insieme verso le famosa capitale Britain, per perfezionare le loro conoscenze sulle armi, Leyla si diresse a Magincia ad approfondire le sue arti delle magia, mentre Elystil rimase a Northgard con la madre e Tristano.

    Tristano ormai adulto, avevo perfezionato ciò che da sempre lo avevo accompagnato, le armi, la magia e tutto ciò che gli serviva per vivere, ora però doveva partire...

    Partii per scoprire nuovi orizzonti, nuove persone, partii per una nuova vita...


    *passarono gli anni*

    Tristano fece ritorno a casa, trovandosi di fronte a sua sorella Elystil in procinto del matrimonio con Gherurs Freudin, dove da lui prenderà poi il cognome.
    Qualche tempo dopo fecero ritorno anche Belgeon e Silverkin insieme alla sorella Leyla Black.

    Quella sera la famiglia riunita, era li a raccontarsi tutti i loro viaggi, tutto quello che avevano appreso nei loro lunghi studi...Ormai erano tutti cresciuti...

    Fu quella sera che i quattro decisero di dare un nuovo volto alle loro vite...Nei giorni seguenti si preparano al viaggio del nuovo inizio...Erano diretti a Buccaner's Den.

    Il viaggio fu lungo ed estenuante e porto i quattro fratelli al cospetto dei Pirati di Buccaner's. Volevano salpare con loro, alla scoperta di nuovi mondi, tesori e potere.

    Fu li che iniziò la loro nuova vita.


    *Passarano 5 anni*

    Cinque anni più tardi, di ritorno a Buccaner's Den, la nuova famiglia, riunitasi per decidere come muovere le carte future, decise di muovere guerra contro Cove,
    per conquistare la cittadina.

    Furono mesi pesanti, la guerra era straziante, ma quelli che una volta erano i Pirati di Buccaner's Den, erano diventato l'esercito Seax. Insiedati a Cove,
    nacque una nuova gerarchia e un esercito ben addestrato.

    Gli anni passavano e Tristano insieme ai suoi fratelli, di tanto in tanto faceva ritorno a casa per salutare la Madre e la sorella Elystil, rimasta poi vedova del
    marito, morto durante una battuta di caccia.

    Un giorno Tristano, in compagnia di qualche confratello, nel giro di ronda intorno la cittadina di Cove, si imbatte in una povera fabbra, il cui nome era Kish von Siegland.
    Capendo che la giovane fosse disarmata, Tristano chiese informazioni, poi avvisati i compagni la scortò fino alla prima cittadina.

    Le chiese molte cose Tristano, nutriva interesse in quella giovane e infatti qualche mese più tardi i due si sposarono.

    Ma dalla felicità si passò subito alla tristezza...Quello che fino ad allora era stato il potere incontrastato, era scemato in poco tempo, lasciando Cove e Buccaner's den
    indefese.

    L'esercito Seax per Tristano era finito...



    *qualche mese dopo*

    Tristano era a casa che sistemava la legna tagliata da poco per il camino...
    Come sempre su Northgard, il vento era gelido e la neve cadeva insistente sul suolo.

    Kish, era intenta a sistemare le stanze, quando sentì suonare la campana all'ingresso...

    All'ingresso vi era un messaggero...portava un vessillo dai colori violacei e sopra cucito in fretta un nome "Lumen et Umbra"....

    "Salve chi cercate?" disse la giovane Donna....

    "Salve Lady, è qui che vive Sir Tristano? ho un messaggio urgente da recapitargli..."

    "Si abita qui...se attendete ve lo chiamo." .... "Caro, un messaggero deve recapitarti un informazione urgente..."

    Tristano rimase un attimo spiazzato....poi appoggiati gli attrezzi da lavoro si diresse al portone...

    "Salve Messere....sono Tristano....chi mi invia questo messaggio?"

    "Salve Sir Tristano...tenete è un messaggio di Darken il Bianco, Capo Mercenario dei Lumen et Umbra. A presto Sir, a presto Lady."

    Il messaggero risalì in sella al suo cavallo e si diresse verso il porto...
    Tristano intanto seguito da Kish, si stava recando nella biblioteca della casa...Arrivati si sedettero, Tristano apri la busta accuratamente sigillata e iniziò a leggere...

    "Caro Tristano...
    La chiusura dei Seax ci ha scosso tutti e come ben saprai alcuni compagni sono partiti e non sappiamo se faranno ritorno, e ti scrivo per invitarti a Serpent's presso la sede dei Lumen et Umbra per discutere quanto sta nascendo tra queste mura.

    Abbiamo deciso di stanziarci a Serpent's Hold, e di metterci al servizio di ha bisogno di difesa sotto pagamento.

    Attendo la visita dei Fratelli Darkfighter...

    A presto,
    Darken il Bianco, Capo Mercenario."



    Tristano era diventato cupo in viso...Kish si stava preoccupando..."Caro cosa succede?"

    "Cara...leggi..."

    Kish lesse lo scritto..."Caro...cosa intendi fare? Sai che io appoggerò ogni tua scelta...."

    Tristano sapeva che i fratelli tempo qualche giorno sarebbero arrivati a casa...Belgeon e Silverkin come tutti del resto appresa la notizia dei Seax si erano subito messi in viaggio per far ritorno...

    "Attenderò Belgeon e Silverkin e deciderò anche con loro cosa fare....ora andiamo a mangiare Cara..."


    *passati tre giorni*


    "TOC TOC"...."FRATELLO! SIAMO NOI!! APRITE!!"

    Tristano corse ad aprire le porte...Kish si era recata in piazza a fare compere...

    "FRATELLI!!! Benvenuti!! Sono felicissimo di rivedervi...soprattutto rivedervi tutti interi!" e tutti e tre si misero a ridere...

    "Fratello, dopo il tuo allontanamento dai Seax, come avrai saputo le cose sono un po peggiorate...(http://www.gamesnet.it/f752/un-cambiamento-747370/) ... Ramish ha deciso infine di abbandonare tutto e noi eccoci qui..."

    "Si ho appreso la notizia da voci di paese...a Northgard ne parlano in molti...ma si dice anche che alcuni vecchi Fratelli stiano facendo ritorno a Cove come briganti..."

    "Si fratello è cosi..."

    "Comunque carissimi...leggete questa missiva...è arrivata tre giorni fa da parte di Darken..."

    I due lessero attentamente...poi sospirarono e guardarono il fratello Maggiore...

    "Cosa intendi fare?...."

    "Andare...ma non posso lasciare Kish qui da sola..."

    "Abbiamo noi la persona giusta fratello...Shaketorn?...potrebbe venir qui per il nostro periodo di viaggio...."

    "Avete ragione...mandatelo a chiamare...."


    *due giorni più tardi*

    Shaketorn arrivato a casa della famiglia Darkfighter notò un'aria pesante...

    Si respirava un po di tristezza nell'aria, ma quella volta era diverso...Kish sapeva che Tristano avrebbe sicuramente accettato l'incarico, ma questa volta la storia era diversa, Tristano avrebbe combattuto solo quando ci sarebbe stato del denaro come ricompensa...in fondo si sa i Mercenari combattono solo per denaro e solo se qualcuno chiede di farlo....

    Finiti i saluti i tre fratelli avevano una nave pronta al porto di Northgard a salpare per Serpent's Hold, dove si sarebbero incontrati con Darken per discutere...
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  2. #2
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    *passano i mesi a Serpent's Hold...*

    La stanza in penombra, era invasa dagli oleosi e densi fumi degli incensieri sparsi un poco ovunque.
    La scelta della mistura di latte di papavero, mandragola e carne di basilisco era stata una mossa azzardata ma alla fine era piaciuta davvero a tutti e tre. Devis giaceva su un’amaca a torso nudo, la pelle verde e madida di sudore che luccicava nel riflesso delle danzanti fiamme delle candele rosse poste su teschi di svariate dimensioni e fattezze. Le due goblin gli dormivano accanto, entrambe abbracciate ai suoi fianchi.
    Tra le labbra stringeva delicatamente, come una canna sorretta dalle mani esperte di un maestro pescatore, un lungo sigaro di foglie intrecciate di chissà quale esotico oppiaceo, forse Lana-fumo di Magincia, forse il fragrante Gazer coltivato nel sud. Gli occhi del pelleverde erano chiusi e l’unico movimento percepibile nella stanza era quello delle leggere tende di pelle smosse dal vento che entrava non invitato dalle finestre.
    Poi, gli occhi del goblin si spalancarono, tondi come la luna stessa nei giorni di piena e iniettati di sangue come mille sottilissimi fiumi rossi.
    Il grosso cane sdraiato vicino al camino spento, un molosso dall’elegante pelo color fumo, aprì un occhio per assicurarsi che il padrone non ce l’avesse con lui e, quando si fu sincerato che nessuno in collera fosse a portata di lancio di stivale, tornò a dormire pesantemente con un ultimo sguardo attorno.
    Dapprima Devis non riuscì a proferir parola, una goccia di sudore che gli rigava la tempia sinistra e le labbra tremanti che si serravano quasi a scatti, poi, si tirò su con i gomiti, facendo ondeggiare la grande amaca di robuste funi scure e intrecciate.
    Una delle due goblin, la più “carina”, tentò di farlo ridistendere con una mano artigliata, gli occhi ancora chiusi ed ancora avvolta dalle pastoie della notte di bagordi.
    “Graak-El”, sussurrò infine lui, e si alzò di scatto a sedere.
    Le due femmine furono sbalzate a terra, quella sveglia accompagnando il volo con un grido stridulo simile al verso di un’anatra di Skara Brae, l’altra invece in silenzio, forse neanche svegliandosi nell’urto.
    “Graak-El”, ripetè il goblin. E la sua bocca si allargò in un sorriso simile a quello di un coccodrillo, i denti bianchissimi scintillanti alla luce delle candele. Con il solo ausilio delle labbra, fece passare il sigaro dall’angolo sinistro della bocca a quello destro, come un gatto che si lecca le labbra.
    Devis il Verde non era certo un tipo che si poteva definire molto fedele ai dettami religiosi. Nonostante avesse sempre provveduto ai sacrifici mensili, non aveva mai avuto un contatto diretto con la divinità pelleverde, cosa solitamente riservata agli sciamani della sua razza, affini per natura a tali esperienze.
    La mente del goblin era pervasa da mille pensieri ma solo uno martellava come un maglio su un’incudine e sovrastava di prepotenza tutti gli altri…”Fear Keep…Fear Keep”.
    Nella visione, Devis camminava di sera in un bosco di ampi faggi, era autunno e stava seguendo qualcuno ammantato in un pesante tabarro logoro, il cielo plumbeo e carico di pioggia.
    Aveva percorso svariate centinaia di metri nel fitto sottobosco e, ogni volta che gli pareva di perdere le tracce dell’individuo, questi pareva fermarsi apposta ad attenderlo.
    Poi, infine lo aveva raggiunto sul limitare di un costone erboso, sotto un precipizio e un fiume agitato.
    Devis si era avvicinato a passi decisi e con uno slancio aveva tentato di afferrare i drappi del mantello del tipo ma, con suo disappunto, lo aveva oltrepassato come fosse fatto di vapore ed era caduto di sotto, reggendosi al costone di roccia con una sola mano.
    Sotto, il vento ululava e le acque del torrente parevano mosse da enormi onde.
    Aveva guardato su e aveva fissato il buio all’interno del cappuccio dello sconosciuto che lo sovrastava.
    “Se ti aspetti che ti chieda aiuto…puoi anche prendertela comoda”, aveva mormorato sprezzante e a denti stretti il goblin ma, con sua grande sorpresa, il tipo, abbassando il copricapo, aveva rivelato essere una figura che nessun pelleverde poteva non riconoscere: Graak-El, il Dio-Eroe della razza goblin.
    Devis ne era sicuro, prima di cadere nel baratro, il Dio aveva sorriso e aveva pronunciato quelle parole…Fear Keep…poi, si era svegliato.
    Devis sapeva in cuor suo cosa doveva fare…e sapeva anche che non lo avrebbe fatto da solo.

    Il giorno dopo Devis, convocò il consiglio dei Lumen et Umbra, la questione era urgente e voleva porre un quesito a tutti i consiglieri.
    Verso sera, dal portone del faro mentre Devis era seduto al tavolo fumando il suo solito sigaro, vide entrare insieme Darken il Bianco in compagnia di Elektra the Purple…qualche minuto più tardi arrivarono Tristano Frebus e Grifis.
    I sei consiglieri si sedettero tutti intorno al grande tavolo, poi Devis prese la parola…..
    “Compagni…Fratelli…vi ho convocato perché la questione è urgente…Stanotte mi è apparso in sogno il Dio Graak El…dobbiamo muovere verso Fear Keep…E da tempo che medito su o sposatamento verso la mia città natale…Fear ha bisogno di giurisdizione…e noi siamo quella giurisdizione.”
    I consiglieri erano incuriositi dal discorso di Devis… l’idea piaceva a tutti…una città nascosta agli occhi del popolo di Sosaria dove avrebbero potuto vivere all’ombra di tutti.
    Darken capo della confraternita prese la parola…”Fratelli, quello che stiamo per decidere decreterà il nostro futuro…la nostra vita…Però Devis dovrà spiegarci come muoverci…a Fear Keep solo la fede Goblin può sopravvivere…”
    Devis ascoltate le parole di Darken riprese la parola e illustrò ai suoi fratelli il percorso del loro cambiamento…”Fratelli…voi rinascerete dal mio sangue…io infonderò in voi la forza di Graak El…Domani ci ritroveremo qui e daremo vita al nostro nuovo cammino…”
    I Fratelli erano contenti, ma allo stesso tempo un po’ impauriti…se non fosse andato tutto come dovuto?

    *L’indomani*

    Devis era in trepidazione, il suo sogno stava prendendo forma e un nuovo cammino li attendeva…I compagni avevano avvisato tutti i confratelli e chi aveva accettato la proposta stava facendo ingresso al grande faro di Serpent’s….
    D’un tratto l’ombra entrò nelle stanze, e Devis iniziò il rituale…
    Prese un coltello e stringendo la lama nella mano destra si procurò un taglio, poi fece cadere il sangue nel boccale…prese le erbe cresciute alle porte di Fear Keep raccolte alla mattina, poi con il mortaio e recitando il rituale inizio a creare la mistura…
    “SANGUE…ERBA…GRAAK EL CHE UNA NUOVA CREATURA TI APPARTENGA!”
    Terminato il rituale…Devis prese la mistura e il coltello poi passò dai suoi fratelli uno ad uno…
    “Bene fratelli ora dovrete procurarvi un taglio sulla mano io vi applicherò la mistura…”
    Ogni fratello a turno prese il coltello e chiudendo gli occhi si tagliò sulla mano….poi Devis uno ad uno diede la mistura…Terminato il giro Devis li guardò poi esclamò:
    “GRAAK EL ORA SIAMO TUE CREATURE!!!”
    L’ombra invase tutto il faro…..

    *La mattina*

    I fratelli si risvegliarono e si sentivano cambiati…Graak El li aveva pervasi…
    Si guardarono e il cambiamento stava avvenendo anche sul loro corpo…iniziavano a prendere un colorito verdognolo…le orecchie mutavano nella loro forma….
    Poi Darken prese la parola…”Fratelli, ora questo siamo, uniti tutti dallo stesso sangue…la luce non ci appartiene più…Qui termina il cammino dei Lumen et Umbra e nasce la nuova via….”
    Poi Darken prese una piuma, un pezzo di pergamena e iniziò a scrivere….
    “Qui termina il cammino dei Lumen et Umbra…Sosaria ci ha offerto molto, ma ora l’oscura ombra ci richiama.”
    Preparati i carri e svuotato il faro i fratelli si diressero verso Fear Keep…nuove avventure li attendevano.

    La tribù degli Zpakka Krani stava nascendo....


    *L'addio*

    Era una fredda sera nelle grotte di Fear Keep...il Consiglio Zpakka Krani era stato convocato dal Kapo Tribù Darken the Goblin e da Box Shadow...

    Qualcosa doveva essere annunciato quella sera, ma cosa?

    Darken prese la parola, intanto i fratelli Goblin seri e cupi in viso, come se sentissero che qualcosa stava per cambiare ascoltavano le parole di Darken..

    "Fratelli...il mio cammino nelle fila di Fear Keep termina stasera....Per Graak El ho cercato di cambiare il mio passato, ma questo prepotentemente è tornato a bussare alla mia porta!"

    Intanto Box Shadow annuiva...

    "Da stasera qualcosa per me deve cambiare...Io e Box Shadow abbiamo deciso di allontanarci da Fear Keep...Poichè però voi fratelli siete uniti, gli Zpakka Krani devono vivere, e per questo confidiamo nel membro più anziano...Tristano..."

    Tristanò sbarrò gli occhi...non credeva a ciò che stava udendo in quell'istante....

    Prese la parola..."Caro Fratello...non vuoi ripensarci?...Qui a Fear Abbiamo bisogno di voi.." Darken sospirò poi disse.."No Fratelli...ormai Fear non rispetta più il mio futuro, forse un giorno potrei tornare, ma per ora devo lasciarvi..."

    Tristano scosse la testa poi riprese la parola.."Se è questo ciò che volete, prenderò in carico io il clan degli Zpakka Krani...Da oggi sarò io a guidare i nostri fratelli!"

    Darken e Box guardarono i loro fratelli, poi appoggiando sul grande bancone le loro vesti, si voltarono verso l'uscita della grande sala...senza neanche voltarsi salutarono i loro compagni per partire verso il loro nuovo futuro...

    Tristano ora era la guida degli Zpakka Krani...Di che colore sarebbe stato ora il loro futuro?

    Intanto dentro la grande sale un po' di tristezza accompagnava la serata...
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  3. #3
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    *Il ritorno alle origini*


    Ormai erano mesi che il Clan Goblin si era sciolto e ogni membro aveva preso la sua strada...
    Qualcuno aveva fatto ritorno a Buccaneer's Den, dopo aver sentito del ritorno della vecchia famiglia, altri erano tornati a casa e altri ancora avevano fatto perdere le loro tracce.

    Tristano coi suoi fratelli fece ritorno a Northgard, dove ad attenderli vi erano ancora la madre la sorella e sua moglie Kish.

    Qualcosa era cambiato in loro, e questo Kish lo notò negli Occhi di Tristano, ma non capiva cosa.
    Alla sera, come di consueto, Tristano seduto nel suo studio a leggere, venne raggiunto dalla moglie che in maniera schietta e diretta gli pose una domanda:"Caro, cosa ti affligge? Percepisco qualcosa di strano..." Tristano la guardò, poi sospirando rispose:"Si cara, ciò che mi affligge è questo corpo...Ciò che avevo deciso di intraprendere è stato distrutto, abbandonato, i miei compagni sono andati per la loro strada e ora mi ritrovo qui in qualcosa in cui non credo più. Potessi solo tornare indietro...VOGLIO TORNARE IL BARBARO DI UN TEMPO!" e afferrando il candelabro posto dinanzi a lui sul tavolo, lo scaraventò contro la parete.

    Kish, triste per le condizioni di Tristano salutò e si diresse a dormire...Tristano era ancora troppo nervoso e impensierito...

    Si diresse dai suoi Fratelli, i quali anche loro era già andati a dormire. Entrò in camera e li svegliò tutto di soprassalto esclamando:"DITEMI CHE ANCHE VOI NON RIUSCITE PIU' A VIVERE COSI! NOI SIAMO BARBARI E BARBARI DOBBIAMO TORNARE!!!"
    Tutti e quattro i fratelli rimasero a bocca aperta, poi Belgeon prese la parola, nonostante fosse ancora mezzo addormentato. "Vogliate scusare la mia parlata impastata caro Fratello, ebbene si anche noi facciamo fatica, ma la nostra scelta è stata fatta, non potete ora tirarvi indietro! Dobbiamo farci accettare per quello che siamo...Ora andate a dormire Fratello, domani verrà a trovarci Ramish...sembra che i nostri cari Fratelli Seax si stiano riunendo a Buccaneer's Den.

    Tristano abbassò lo sguardo, poi si diresse verso la sua camera...


    La mattina di buon ora Elystil, sorella minore, si diresse a preparare la colazione per tutti, quando nel salone trovò Kish in lacrime intenta a leggere uno scritto.

    "Cara Moglie, Cara Madre, Cari Fratelli,
    so che per tanto tempo sono mancato da casa, e prometto che questo sarà uno dei miei ultimi viaggi, ma devo assolutamente trovare risposte e tornare quello di un tempo.
    Troverò Graak'El e torneremo quelli di un tempo, i barbari della famiglia Darkfighter!
    Vi sarò vicino e farò presto ritorno...

    In fede,
    il Vostro Tristano."



    Ancora una volta Tristano era in viaggio per la sua Famiglia...Avrebbe trovato Graak'El?



    *Il viaggio della rinascita*

    Era passato qualche giorno e Tristano stava per raggiungere quella che fino a qualche tempo prima era diventata la sua casa, Fear Keep.

    Dopo ore di viaggio, vicino alle mura di Radek, Tristano decise di accamparsi nel fitto bosco, per riprendere poi il viaggio la mattina seguente. Preparato il piccolo accampamento, accese il fuoco e iniziò a mangiare ciò che era rimasto nella bisaccia.

    Consumato il leggero pasto e spento il fuoco si coricò a dormire sul panno...


    Era notte fonda quando Tristano si svegliò di soprassalto..."Chi va la?...Esci fuori!"...Dei rumori intorno al suo accampamento lo avevano svgliato...

    *BAM*

    Poi Tristano svenne...


    Si risvegliò accecato da una luce intensissima, "DOVE SONO! Perchè non riesco a veder nulla! Costa sta succedendo!"


    "TACI TRADITORE! Io avevo riposto in voi la mia fiducia, avevo riposto in voi la rinascita della razza Goblin e voi mi avete ABBANDONATO COSI! Avevate fatto un giuramento e non lo avete rispettato! TU E I TUOI FRATELLI TORNERETE QUEI VILI BARBARI CHE ERAVATE e siete BANDITI DALLA MIA CITTÁ! Vivrete da reietti..."

    Tristano non fece in tempo a replicare a tali parole che la forte luce iniziò a calare di intensità e perse nuovamente i sensi...


    Più tardi Tristano si risveglio come se niente fosse, sul suo panno con un solo pensiero...ritornare a casa.

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  4. #4
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    *Il ritorno dell'esercito Seax*

    Erano passati mesi dall'incontro con Graak'El e il conseguente ritorno a una vita nuova....[/B]

    Avendo fatto ritorno a Northgard, nella sua dimora, Tristano aveva ritrovato anche i suoi fratelli...non vi era più traccia di quel colore verde nei loro corpi, sembrava che il tempo si fosse fermato a prima del loro giuramento a Graak'El, e che la loro vita da goblin fosse stato solo un sogno.

    Ora però come un tempo, l'unico posto tranquillo era casa loro...Tristano, Belgeon, Silverkin e Leyla erano tornati a far parte della loro famiglia, i temuti Seax...


    Presto sarebbero ripartiti per viaggiare a fianco dei loro fratelli, a depredare coloro che avrebbero ostacolato il loro cammino, per poi ritornare a casa con il loro bottino…

    Intanto però Tristano non pensava alle battaglie, insieme alla sua amata Kish ammirava il paesaggio innevato fuori dalla finestra davanti al camino scoppiettante...



    *L'addio definitivo all'esercito del male*

    I giorni erano trascorsi nelle terre di Northgard...Molte cose erano accadute e avevano visto Tristano e la sua famiglia dover rincorrere repentini cambiamenti. L'esercito dei Seax, dopo aver abbandonato la strada del male stava cambiando nuovamente strada...

    Ogni tanto qualche Barbaro fa il suo ingresso nelle città, recandosi in qualche locanda a consumare la propria birra e ripartire nel cuore della notte a caccia di avventure.

    Tristano aveva deciso di abbandonare definitivamente l’esercito dei Rise of Seax, aveva consegnato la sua lettere d’addio insieme al suo amico Horus.

    Gli ultimi avvenimenti stavano riportando Lord Ramish sulla strada del male, e i due amici non si sentivano più parte integrante di quella che era stata la loro famiglia per anni.

    Insieme a Tristano anche i suoi fratelli stavano abbandonando Serpent’s Hold per fare rientro a casa.

    La sera stessa tutti insieme partirono alla volta di Northgard su di una scialuppa rinvenuta nei pressi del faro di Serpent e Horus decise di seguire i suoi amici accettando di restare per qualche tempo insieme a loro presso il castello della famiglia Darkfighter.


    *la partenza … diario di Horus*

    Non fu un viaggio semplice, i pochi viveri a bordo e le condizioni del mare crearono non pochi problemi ad una ciurma improvvisata come la nostra. Passarono i giorni e avvicinandoci a casa l’aria si fece sempre più pungente. Le nostre barbe iniziarono a congelarsi e il nostro cuore sembrava alleggerirsi, avremmo rivisto le fredde montagne di Northgard, le stesse nelle quali cacciavamo cervi da ragazzini per sfamare le nostre famiglie. Il tempo passava e io tenevo duro … Noi tenevamo duro!!


    *qualche giorno dopo*

    Arrivati a Northgard verso metà giornata, si diressero tutti a casa Darkfighter dove ad attenderli vi era Clarel e Kish.

    Le due donne, Madre e Moglie di Tristano, erano felicissime di veder rientrare dopo tanto tempo a casa i propri cari, e una volta fatti tutti i saluti di rito, Tristano presentò l’ospite, poi disse:

    “Care, noi ci assentiamo per qualche istante, ci vedremo per l’ora di Cena, io e Horus dobbiamo discutere di un importante questione.”

    Horus era incuriosito, non sapeva cosa Tristano volesse riferirgli di così importante, da portare il suoi amico a interrompere i festeggiamenti del rientro a casa.

    Tristano si fece seguire da Horus e si spostarono nel grande studio.

    Horus prese la parola…”Amico mio, complimenti, la vostra dimora è davvero accogliente, inoltre devo ringraziarvi davvero tanto per la vostra ospitalità. Il viaggio verso casa è davvero lungo, ma l’idea di prendermi una pausa qui insieme a voi mi rallegra…”

    “Non dovete ringraziarmi amico, casa mia e anche casa vostra…ma volevo discutere con voi una cosa molto importante, che mi riempie la testa da giorni…Come avete visto la nostra città sembra abbandonata, i mercanti vivono alla bene e meglio e molto abitanti stanno abbandonando questo luogo incantato, perché abbandonato a se stesso. Non voglio che accada questo alla mia città natale, voglio vederla risplendere come un tempo!
    L’ultima volta che ho visto questa città splendere era ancora un giovane barbaro in cerca di grane…”


    “Vi capisco amico mio, ma non capisco dove vogliate arrivare…volete forse governare sulla città?”

    “Non voglio governare e basta, dobbiamo governare insieme, risvegliare il popolo Barbaro, far tornare a splendere Northgard…far risplendere questo REGNO! E voglio voi insieme ai miei fratelli al mio fianco! So che di voi posso fidarmi! Bisogna rendere sicura questa città per tutti coloro che vi approdano, bisogna far tornare in auge il commercio, bisogna far tornare viva questa Città così meravigliosa!”

    “Pensate in grande amico mio, però possiamo provarci…perché no…in fondo si parla della nostra terra, e vederla così mi rattrista!”

    I due amici parlarono e parlarono, le idee non mancavano, poi Kish bussò alla massiccia porta il legno dello studio e invitò i due a recarsi a cena.
    Arrivati al tavolo e una volta riempiti i calici, Tristano e Horus si alzarono in piedi e presero parola…

    “Moglie…Madre…Fratelli e Sorelle…questa sera io e Horus vi annunciamo la rinascita di Northgard! Faremo tornare viva la nostra capitale, faremo rivivere nel loro regno i Barbari di un tempo e i Barbari del venire! Daremo sicurezza a questo luogo e tornarà a splendere ogni suo angolo come un tempo!I Barbari sono tornati!”

    Dopo qualche minuto di silenzio per la notizia, erano tutto esterrefatti da tale cosa, esplosero tutti in un clima di festa! La grande Northgard stava per rinascere, presto la voce del popolo Barbaro sarebbe tornata a riecheggiare per Sosaria!
    Last edited by CaioJJ; 03-09-2018 at 23:47.
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  5. #5
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    Dopo mesi qualcosa era successo nelle terre del nord....
    Una figura massiccia si stava allontanando dal castello, lasciandosi tutto alle spalle....

    Ebbene lo Jarl aveva lasciato un messaggio....

    "Fratelli, la mia ora è giunta... Vi chiedo di non cercarmi.
    Sono fiducioso di quello che avete appreso negli anni e della guida che da oggi porterà avanti il nostro Popolo.

    Io partirò, non so se un giorno le nostre strade torneranno a incrociarsi.

    Tristano."


    La figura nel mentre all'orizzonte era sparita....
    Northgard come avrebbe reagito? Era davvero un addio o solo un arrivederci?

    Solo il tempo avrebbe potuto dare la risposta...

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  6. #6
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    ...un gelido vento attraversava le mura...La casa era abbandonata da tempo....nessuno tra le mura.
    Dopo l'allontanamento da Northgard da parte dello Jarl, nessuno aveva più visto nessuno. Qualcosa lasciava presagire il peggio.

    Shaketorn, amico di vecchia data di Tristano si era messo alla ricerca dell'amico, che insieme alla famiglia si era allontanato da Northgard.

    Le ricerche durarono mesi e mesi, fino a quando, vicino a qualche brace affievolita, avvolto in un sottile strato di ghiaccio, Shaketorn fece la scoperta che nessun amico vorrebbe mai fare.
    Riconobbe l'amico di sempre grazie alla sua veste e all'anello, anello dal quale non si separò mai dopo le nozze con Kish.



    Con il cuore spezzato, ma ancora con della speranza per i gli amici e fratelli dello Jarl, Shaketorn avvolse il corpo dell'amico e cercò di fare ciò che per ogni barbaro viene compiuto. Caricò l'amico su una Barchetta e accese il fuoco.

    "Ora amico mio, Il Grande Padre ti accoglierà tra i Grandi...." E rimase in preghiera, mentre la barca prendeva il largo...


    "I Tuoi fratelli, tua Madre e tua Sorella, sono forse riusciti a fuggire? Dove sono?..."


    Poi Shaketorn sparì nel gelido bosco, alla ricerca degli ultimi Darkfighter, conscio del fatto che avrebbe dovuto portare la tremenda notizia al figlio Turgon.
    Last edited by CaioJJ; 09-05-2019 at 01:07.
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