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  1. #1
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    Default [Quest] L'Esercito Oscuro

    Prologo

    “Come faremo a continuare cosi?” dice Radalf guardando il cielo.

    “Gli Dei stanno con , Noi che abbiamo fede, non disperare!” , una voce soave proviene da dietro al contadino, un’elfa molto carina e giovane sorride all’uomo, il suo nome è Elendiva, cittadina di Yew e Contadina.

    Lady Elendiva, non vede cosa succede? Giungono voci da tutte le parti di Sosaria, ogni campo e coltura è seccata all’improvviso, gli alberi non danno più frutti e i Nani non trovano più ferro nelle miniere di Minoc. È la carestia..gli Dei ci puniscono per qualcosa” la ragazza sorride ancor di più e dice: “Abbi fede abbi fede” .

    Dopo un mese esatto dall’inizio della Carestia, anche i mari non danno più pesce, ormai le barche sono ferme sulle rive, nessuno va più a pescare, i regni ormai in decadimento e la popolazione stremata cerca un rifugio nei Forti e nelle Sedi delle più grosse Gilde di Sosaria, che grazie ai pochi reagenti rimasti riescono a creare acqua e cibo, ma per quanto ancora potevano resistere? Quanto tempo li separava dalla fine inesorabile? Ormai Sosaria è Morta.

    A Britannia tutto era silenzioso, ogni via vuota, ogni porta sbarrata e l’acqua del mare piatta come se fosse una tavola di legno su cui la luna riflette i suoi raggi; ma questo incanto dura per poco, piccole onde si avvicinano alla costa, mosse da numerose barche che vi si avvicinano silenziose, fino a quando non furono a riva.

    Dalle barche scendono tre esseri protetti da una pesante armatura, cominciano a discutere lentamente e poi due dei tre risalgono sulle rispettive navi e prendono il largo.
    Dalla barca che è rimasta al porto, sciamano a terra una quarantina di individui, anche loro con armature e armi in pugno che si disperdono per tutta la città; i loro passi agili e silenziosi arrivano fino al castello di Lord British, scavalcano le mura e entrano nel castello; dopo qualche minuto escono con delle grosse borse piene sulle spalle e corrono verso le barche, dove si trovano con tutti i loro compagni, salgono e salpano velocemente.

    La seconda barca, ripartita da Britain, si ferma al porto di Serpent’s Hole, e accadde la stessa cosa, il castello dei Kaos assaltato e derubato di qualcosa, ma nessuno che se ne accorge.

    La terza barca, fa tutto il giro di Sosaria, tutti gli accampamenti bruciati e le piccole città saccheggiate.

    La mattina successiva, Sosaria si sveglia dentro un grosso incubo, ogni Regno, Gilda, Casa e accampamento è stato derubato, tutto ciò che è stato messo nei magazzini per scampare alla carestia ormai è sparito, allora ogni Gilda e Regno si accusa a vicenda minacciandosi di conquista, ma quando fu il momento di prendere le spade in armeria, le trovano completamente vuote, tutte le armature sparite, una tragedia.

    I Lord delle più grandi Città si incontrano a Britain per trovare una spiegazione plausibile, ma quando si riunirono tutti, un grosso fumo nero compare in mezzo a loro e una grossa figura appare:
    “Popolo di Sosaria, io sono Ser Ailaru, Re dei Dark Yally, la notte scorsa abbiamo preso tutto ciò che il Vostro mondo poteva regalarci, tutte le risorse e le armi che ci avete gentilmente regalato sono in viaggio verso il Nostro mondo, la grande e prosperosa Ilshenar, grazie ancora per la Vostra collaborazione, sciocchi”;
    con una risata terribile la nuvola scompare nel nulla e il sangue dei presenti si ghiaccia all’istante, un esercito sconosciuto ha depredato tutto.

    “Cosa faremo ora? I nostri regni sono già allo stremo delle forze con la carestia, ora che i magazzini sono vuota cosa faremo?” dice il Re dei Nani.

    “Non parlare cosi Ser Rik Dawi Oblin, una soluzione si trova” risponde Ser Sitock alzandosi in piedi.

    La discussione prosegue per ore e ore senza trovare una soluzione, fino a quando due persone non si uniscono al gruppo, una di queste si mette in mezzo e tossisce, tutti si girano e lo guardano strano:
    “Salve a tutti, io ho una soluzione per il problema, anche noi abbiamo avuto perdite ingenti, non abbiamo più nulla, ma non ci facciamo scoraggiare, dobbiamo reagire, io Ser Ramish, Guild Master dei Seax, rivogliamo le cose che ci hanno derubato, e per averle andremo fino in capo al mondo e uccideremo tutti”.
    Ser Argo che fino a quel momento stava seduto ascoltando il fiume di parole che volavano al vento, si alza e con un gesto di mano si prende la parola:
    “Signori non possiamo continuare cosi, l’unico modo è unire le forze e andare a riprenderci ciò che ci spetta ed appartiene, riorganizziamoci, mandiamo subito i nostri Crafter migliori a Minoc insieme ai nani e creiamo le armi più forti che si possano fare, combattiamo per la libertà di Sosaria, per un futuro migliore”; tutti sorrisero all’unisono, facendo gesti di approvazione, poi la riunione si sciolse e tutti tornarono nei rispettivi Regni per poi aggiornarsi più avanti, ma prima che Ser Argo riuscisse a uscire, fu fermato da Ser Eriol che sorridendo dice: “Che gli Dei ci portino la forza di andare avanti, amico mio”.

  2. #2
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    Capitolo 1

    Tutti i minatori di Sosaria si ritrovano dentro una miniera a forma di Luna, a Sud-Est di Skara Brae per minare in sicurezza e tranquillità.

    “Perché non vediamo chi di noi è il più abile col piccone?” dice Ser Thunder of Minok a tutti gli altri minatori guardandoli con aria di sfida.

    I minatori non si fecero attendere e la loro approvazione era molto chiara: “Va bene, vediamo chi di noi e’ il migliore”.
    Una guardia che sorveglia la miniera viene scelta per fare i conti e controllare che nessuno faccia degli sgarri, e cosi la gara ha inizio.

    Sono 30 minuti di inferno, la roccia si sgretolava sotto i potenti colpi e il ferro dei picconi gracchiava come se sentisse dolore.

    “Cosa è stato?”, tutti i minatori si girano verso Ser Eldacraft, un minatore che stava vicino alla parete nord, ma nessuno ci fa caso e tutti tornano a minare, tranne un Ser Surgeon, che si avvicina al compagno minatore e chiede spiegazioni: “Un rumore di cedimento e una grossa risata, da dietro alla parete, cosa sarà mai?”, non fece in tempo a finire la frase, che tutto d’un tratto una crepa si disegna su tutta la lunghezza della miniera, i minatori si fermano di colpo e si guardano in faccia, ormai la gara era finita e la guardia stava facendo i conti, allora tutti terrorizzati e curiosi si avvicinano per studiarla, ma quando furono tutti vicino al solco, una grossa voce possente si sente provenire dalle viscere della terra;

    “Stolti minatori, ora vi prenderò con me, venite a giocare”, una grossa voragine si apre nel pavimento e tutti i Minatori e le guardie cadono inesorabili nel Vuoto.

  3. #3
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    Capitolo 2

    Il buio regnava soprano intorno alle ignare persone cadute nel grosso buco nero, fino a quando una piccola luce compare davanti a loro e pian piano si va disegnando i contorni di una figura, un Giullare sorridente.

    “Benvenuti stolti essere, benvenuti dentro il mio regno di Giochi” , la figura parla con voce da bambino e tutti restano ammutoliti guardandolo con terrore o disprezzo.
    “Perché ci hai attirati qui dentro? Non abbiamo tempo da perdere”, dice un Elfo, “Si hai ragione, parla demone” , ribatte un Umano, ma l’essere comparso davanti a loro non faceva che sorridere.

    “Se a casa volete tornare, all’ultimo piano dovete salire, la sfida è dura assai, se paura avrai” , dopo queste uniche parole che il giullare ha detto, scompare con una nuvola di fumo nero e denso, poi una grossa porta nel muro si apre facendo un gran frastuono e dietro di essa si apri un grande corridoio coloratissimo e pieno di porte, allora tutti cominciarono a correre dentro, prendendo vie diverse.

    I primi due piani sono una cavolata, superati in men che non si dica, però al terzo piano, appena salite le scale, fiamme e scariche energetiche escono dai muti e dal pavimento, uccidendo all’istante 3 uomini, creando scompiglio tra il gruppo, che però viene subito calmato da Ser Macer of Trinsic, che supera velocemente le trappole e gli impervi buchi che costellano il pavimento, fino ad arrivare al quarto piano, ritrovandosi però con almeno 10 compagni in meno, morte sulle trappole.

    Il buio avvolse ancora una volta i superstiti delle trappole, rendendoli cechi, allora seguono il muro fino a trovare una porta fluorescente con una scritta impressa:
    “Cerca nel buio pesto la mia chiave, cerca il modo di aprirmi e la tua vita sarà salva” , allora tutti cominciarono a andare in tutte le direzioni, toccando mura, pavimento e perfino il soffitto per trovare questa chiave invisibile, fino a quando un urlo non fa saltare il cuore a tutti e in seguito un grido, “AI e questo grosso coso davanti a me? . . cosa ci fa un fungo qui dentro? Ma aspetta . .” , sul fungo che è stato appena trovato da Sir Tibino of Britannia sta comparendo una serie di tre scritte, tre indovinelli, ecco cosa è la chiave da trovare, delle parole.

    Il gruppo tutto riunito intorno a Sir Tibino of Britannia, risolve i misteriosi indovinelli e subito corrono alla Porta, appena le tre parole giuste sono pronunciate, il muro si dissolve e il passaggio si apre esplodendo in una luce abbagliante.

    Arrivate all’ultimo piano, un grande portale magico appare davanti a loro, ecco la via per tornare a casa, finalmente sono riusciti a vincere il gioco, e allora si tuffano tutti senza pensarci dentro al portale, ma appena arrivati dall’altra parte, una visione molto brutta li attende, tutta la natura morta, nessun animale o uccellino che canta e le case, tutte bruciate.

    Il gruppo riesce a nascondersi subito dentro ai resti di una casa, orde di mostri famelici girano ormai per Sosaria in cerca di cibo.

    Cosa è successo a Sosaria durante la loro assenza? Come mai i mostri girano indisturbati nelle città razziando e distruggendo? questo è un grosso mistero.

  4. #4
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    Capitolo 3

    “Menomale vi abbiamo trovati, abbiamo subito bisogno di voi Cavalieri e Artigiani di Sosaria, Nujel'm e’ sotto attacco, presto” una guardia dice al gruppo appena usciti da un tunnel molto buio.

    “Che cosa è successo? Ci hanno tratto in inganno e tenuti lontano per razziare ancora la Nostra terra, maledetti ora vi squarteremo e vi uccideremo senza pietà”.

    Il gruppo di Cavalieri partono subito alla volta di Nujel'm senza però incontrare nessuna traccia di mostri o nemici, quando arrivano davanti alle porte della città, la trovano ancora integra, sono riusciti a arrivare prima delle orde nemiche allora vanno tutti davanti alla Banca e trovano due strani personaggi, due Guardie con armature sfarzose e armi piene di gemme, appena si accorgono di loro si girano e sorridono.

    “Guarda Clito, sono arrivati i rinforzi, avete portato delle risorse con voi?”, il gruppo spaesato non sa cosa rispondere.

    “Non spaventare i Valorosi guarirei che sono venuti qua a Nujel'm, organizziamo una tattica difensiva” , dopo aversi rischiarato la voce con un colpo di tosse e fatto avvicinare tutti i cavalieri, Ser Otis continua:

    “Cavalieri il piano è questo, dividiamoci in due gruppi, uno con me e perlustreremo le vie della parte Sud Est di Nujel'm, l’altro gruppo viene con te Ser Clito e perlustrerete le coste a Nord Ovest, se vedete qualcosa di strano avvertite subito” , dopo essersi divisi equamente i due gruppi si dividono.

    Ser Otis cosa cerchiamo, qualcosa in particolare?” , Ser Otis fa segno di non saperlo e si dirigono verso il porto.

    Il secondo gruppo arriva subito vicino alle coste sabbiose e comincia a spargersi tra le case per cercare qualcosa che neanche loro sapevano.

    “Cavalieri attenti, l’acqua” , Ser Otis indica un punto dell’acqua dove sono cominciate a sgorgare delle bolle, sempre più numerose, fino a comparire una figura molto losca, seguita da un orda di mostri; i cavalieri sorpresi sguainarono le loro spade e partirono alla carica seguiti da una nuvola di frecce e magie, la battaglia al porto dura quasi un ora per riuscire a respingere i nemici, ma questo è costato molto caro, due cavalieri vengono feriti gravemente e trasportati subito alla banca, il resto del gruppo si rifugia vicino a una piccola struttura a qualche centinaia di metri dal porto.

    Ser Clito, venga presto, guardi cosa c’è qui, cose questo buco nella sabbia?” una grossa voragine è apparsa davanti al gruppo di Clito, da cui escono degli strani e viscidi lamenti, il cavaliere Clito allora con la magia crea una palla di fuoco e la lancia giù per vedere quanto fosse profondo, ma la fiamma si spense prima di toccarlo, ma al suo posto una schiera di mostri striscianti stava risalendo famelica di sangue.

    I cavalieri, per lo più maghi e contadini, cominciano a creare muri per rallentare la loro corsa, intanto le magie decimavano lo sciame in arrivo, ma questo non fu abbastanza, i mostri escono dal buco e assalgono subito i maghi, orribili urla salgono e dopo qualche istante di terrore, un grande stridio si sente venire dalla voragine seguiti da un ululato, le creature allora si fermano e spaventate tornano nel buco.

    Il gruppo di Ser Otis, sorveglia l’entrata del palazzo, quando un attacco improvviso proveniente da Nord scuote i cavalieri fino nelle viscere, un grosso mostro melmoso seguito da una decina di Demoni del fuoco si avvicina a passi lenti verso di loro e cosi la battaglia ha inizio.

    Attimi di puro terrore, sangue e urla che sgorgavano da ogni direzione, fino a quando tutto tacque e una figura in lontananza si disegna all’orizzonte, un contadino malridotto che si regge a malapena.

    “Aiuto Ser Otis, i mostri ci stanno sopraffando, da una voragine è uscito un grosso Lupo a 4 teste e ci sta decimando, anche Ser Clito è ferito” , dopo queste parole il contadino e cade a terra.

    Il gruppo di Ser Otis allora corre immediatamente al cimitero di Nujel'm per aiutare i maghi.

    La lotta estenuante dura molte ore, fino al calar del sole, in quel momento la luce dell’ultimo raggio, fa brillare di nuova luce tutte le armi e i tomi magici, un aiuto dalle divinità per sconfiggere il male che incombeva.

    Ser Clito e Ser Otis uniti in un solo attacco riescono a superare le difese del Lupo e a staccargli di netto tutte le teste in una sola volta.

    Quando tutto ebbe finito, con un sorriso i due cavalieri esultano e poi invitano tutti a fare una grande festa per la sera del giorno dopo, una rinascita di Sosaria, una rinascita per tutti Noi
    .

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    Capitolo 4

    La battaglia per la difesa di Nujel’m è ormai finita da un giorno, e tutti si ritrovano felici a Skara Brae per festeggiare, c’è chi porta da bere come i Nani, c’è chi porta da mangiare, come gli elfi con il loro Pane e Pesce, e invece chi viene solo per divertirsi.

    Quando il sole cala all’orizzonte, i due Cavalieri, Ser Clito e Ser Otis arrivano a Skara Brae, dove trovano un gran numero di persone a aspettarli, tutti vestiti molto bene e carichi di borse, allora dopo qualche convenevole e saluto vario, aprono un portale magico per una radura incontaminata in cui trova posto un grosso tavolone con molte sedie e un grosso palco rivestito di pelli varie.

    La serata ha inizio con un grosso banchetto in cui tutti cantano, mangiano e bevono, quella sera i nani sono stati i primi a cominciare con i canti, canti sulle montagne e sulle gemme preziose come fanciulle rinchiuse in torri di Iron.

    Gli Elfi prendono subito dopo la parola cantando le gesta dei cavalieri di Radek e di animali mitici e rari.

    Un suono di cristallo fa azzittire tutti e Ser Clito si alza per parlare:
    "Cari amici, signori e nobili di Sosaria, grazie per essere venuti, in questo periodo di carestia e di miseria, l’unione delle nostre forze ci ha permesso di andare avanti e sopravvivere” , in quel momento si alza Ser Otis che continua alzando il calice, “scusa Clito se ti interrompo, ma qui ci vuole un brindisi a Nujel’m, e a chi l’ha protetta, ricordiamo chi è deceduto nell’onore e nella gloria, che la loro anima sia protetta dalle Divinità” , un grosso applauso nasce da tutti i presenti e urla di approvazione salgono in diverse lingue.

    La serata continua con una sfilata di moda, ma non tutti hanno partecipato, solo i più coraggiosi e ben vestiti hanno sfilato, i loro nomi sono: Sphinx, Lan Taamiel, Saw, Rainulfo e Cloe.

    Il primo a sfilare è Ser Sphinx, vestito con un mantello e vesti viola, con passo deciso avanza fino quando Ser Otis non lo ferma e gli dice di presentarsi, ma non riesce a finire che subito il pubblico fa una domanda, “Da dove vieni vestito cosi?” , e lui risponde: “Vengo da Wind, la città degli elfi oscuri”.

    Il secondo a sfilare è Rainulfo, guerriero della gilda dei Lupi, proveniente da Northgard, vestito in pelle bianca e mantello in pelle, anche se credo avesse un po’ di caldo.

    Il pubblico con lui non è stato molto clemente, e subito ha deriso l’abbigliamento decretandolo inadatto e troppo corto per il clima freddo, ma lui risponde dicendo che la divisa è molto importante per loro e gli permette di combattere, con questo si gira e torna indietro.

    Ora è il turno di Saw, barbaro della gilda dei Lupi, vestito come Rainulfo, suo maestro di spada.

    Le domande rivolte a lui sono state molto vaghe, dagli Hobby alle sue funzioni nel branco, per finire hanno chiesto: “Se dovessi vincere superando il tuo maestro, cosa direbbe lui?” , la sua risposta, “Be sarebbe contento e direbbe che l’allievo ha superato il maestro”.

    La quarta a sfilare è stata Lan Taamiel, ragazza elfa molto carina, vestita in rosso, con un delizioso cappello in pelle a forma di orso.

    L’unica domanda venuta dal pubblico però è stata se era fidanzata, e lei ha risposto con un NO.

    Ultima a sfilare è stata Cloe, una barbara molto giovane della gilda dei Lupi, a contrario dei suoi amici, lei era vestita con un completo in pelle bianca a due pezzi molto carino.

    La curiosità di tutti si ferma quando parla dei suoi compiti dentro il branco, quando dice “intrattengo i guerrieri quando ritornano dalle missioni e gli ospiti importanti” , a quelle parole tutti i nani vanno avanti con la sedia e subito Ser Clito sale sul palco incuriosito avvicinandosi alla ragazza.

    Dopo qualche domanda, Ser Clito fa la domanda definitiva: “mostraci le tue arti magiche, stupiscici” , allora la ragazza crea un muro di fuoco sul palco, ma Ser Clito che era vicino, la spinge vicino al fuoco e i suoi vestiti iniziano a bruciare, allora spegne subito il fuoco, però in quei momenti non si sa cosa abbia fatto Ser Clito, ma quando è sceso dal palco aveva un sorriso enorme e più tardi ha preso una sberla da Cloe, dritto sul muso.

    Alla fine della serata c’è stata la premiazione della sfilata, ecco la classifica:
    Prima è arrivata Cloe, Seconda Lan, terzo Sphinx e quarti a pari merito Rainulfo e Saw;

    Dopo le premiazioni, tutti si salutano e vanno dritti a casa, i due Nobili si guardano in faccia e dicono: ”Sarà veramente finita qui?” .

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