Una giovane pastorella gira per i boschi di Yew, accompagnata dalle sue amate pecorelle, gira per tutta la giornata, fino al calar del sole, quando a un certo punto:
“Bee, Piccola pastorella, vieni, seguimi”.
La pastorella vede un buco sotto a un albero a una decina di passi più avanti da cui esce la voce, allora lei si accuccia e cade dentro a un profondo buco.
Quando la pastorella si sveglia, si trova dentro a una casa, circondata da tanta neve; la voce si rifece sentire:
“Poverina, bambina mia, sei caduta come un allocca nella mia trappola, ora dovrai giocare con me”
Pastorella: “Chi sei, fatti vedere, a cosa devo giocare?”
Voce: “Se la libertà vorrai riavere, il mio labirinto dovrai superare, tra insidie, pericoli e paure, la vita dovrai salvare”
Pastorella: “E se non riesco a arrivare alla fine? Che succederà?”
Voce: “O questo sarà un grosso problema, almeno per te, io non posso farti uscire, sai le regole non vanno violate”
Pastorella: “Cosa, quali regole? Parlatemi ancora, ti supplico”.
La voce non si fece più sentire e la pastorella impaurita si siede su una sedia in attesa di qualcuno o qualcosa, neanche lei lo sapeva, ma restò seduta li per minuti, ore, forse giorni, e forse è ancora la dentro.
La voce, dopo aver visto la pastorella seduta per giorni, presa dalla compassione, inviò una lettera in tutta Sosaria, per avvertire tutti i cavalieri della pastorella in pericolo e per salvarla, o forse il suo intento è un altro …..