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  1. #1
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    Eriol89's Avatar
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    Default [Quest] I pretendenti di Olimpya

    Preambolo:


    Era stata una giornata piuttosto lunga e ora, mentre guardava il tramonto che scendeva sul villaggio innevato di Asgard, Eriol si mise a riflettere sugli avvenimenti che stavano accadendo sul continente: odio e follia dilagavano in tutta Sosaria e anche se per il momento c’erano ancora luoghi immuni a tutto ciò, Eriol temeva che non sarebbero durati a lungo.
    Percepiva però una speranza per il futuro: in quel mondo sull’orlo della distruzione, c’era ancora chi pensava all’amore, a sposarsi e a mettere al mondo la futura generazione.
    I suoi pensieri passarono alla figlia Olimpya e ai vari pretendenti che gli avevano chiesto il permesso di corteggiarla e lui aveva sempre risposto che erano liberi di farlo, ma che ovviamente sarebbe stata lei a decidere se sposarsi o meno.
    Capiva inoltre la reticenza della figlia: era stata cresciuta come guerriera per sua stessa scelta, aveva sempre combattuto al fianco degli uomini e probabilmente vedeva nel matrimonio una negazione di ciò che era diventata.
    Ciononostante a Eriol sarebbe piaciuto avere dei nipoti a cui tramandare le storie del passato e a cui affidare il futuro.
    Decise di fare un ultimo tentativo, non poteva obbligarla a sposarsi, ma una “spintarella” qui e una lì, forse avrebbero avuto qualche effetto.
    Si diresse verso la camera che la figlia occupava nella fortezza di Asgard e aprì la porta: dentro c’era Olimpya che si stava cambiando…
    “ma che?” Eriol si immobilizzò pietrificato, aveva sempre pensato che certe cose non succedessero nella realtà.
    Olimpya lo vide e lo salutò come fosse niente << Ciao pa’ >>
    “ciao pa’??” Eriol fece un passo indietro e chiuse la porta della stanza con forza.
    << Oli! Quante volte ti ho detto di chiudere a chiave quando ti stai svestendo! E se fosse entrato qualcun altro? >> le urlò da fuori la camera.
    << Dai pa’! Non fare il permaloso! Me ne sono dimenticata; e tanto stasera non c’è nessuno. Dicevano che andavano a sfidare i Templari in una gara di bevute che l’ultima volta non è finita.. >>
    “gara di bevute? Santo cielo! Spero almeno che non finiscano a mangiare i funghi come l’altra volta…” il pensiero di quei funghi gli fece venire un brivido.
    << Non cambiare discorso! È il principio ad essere sbagliato! Se ti stai svestendo chiudi a chiave! Sei una ragazza dopotutto! >>
    << Pa’ non vorrai mica dire che inizi a vedermi come la donna che sono, vero? Sono bella? >> a Olimpya piaceva tediare il padre in questo modo e non perdeva occasione; era diventata molto bella, ancora se la ricordava bambina quando aveva iniziato a muovere incerta i primi passi e da quel tempo era cresciuta molto, fin troppo, ma non poteva certo dirglielo.
    “Non abboccare; non abboccare che sennò non la smetterà fino a domani”
    << Comunque stavo pensando a quand’eri piccola… >>
    << Pa’ non sarà ancora un discorso sul matrimonio, sui nipoti che vorresti vedere prima di morire… >>
    “Azz… ho sbagliato in partenza. Vabbè; ho fatto 30, facciamo 31!”
    << No. Stavo solo pensando che quando eri piccola ti piaceva molto assistere ai tornei; ricordi? Ti portavo con me sul palco a salutare il Re e la Regina >>
    << Si. Ricordo; e allora?>>
    << Nulla… solo che è da quando è morto il Re che non è più stato tenuto un torneo. Che ne pensi? >>
    << Che è una buona idea. È da un po’ che non duello come si deve. Comunque puoi entrare pa’. Sono vestita >>
    Quella passione per la battaglia, per lo scontro, che aveva sua figlia preoccupava Eriol, ma dopotutto non era così anomalo per chi era cresciuto combattendo. Entrò e questa volta la trovò in vestaglia pronta per andare a dormire.
    << Veramente non dovresti combattere, ma assistere. Vorrei che facessi da Madrina >>
    Sul volto della figlia Eriol vide comparire lo sguardo perplesso che aveva ereditato dalla madre: quelle due capivano subito quando stava progettando qualcosa.
    << Ora ti spiego >> si affrettò a dire << Se tu facessi da Madrina del torneo, parteciperebbero molte più persone non credi? Molti vorranno farsi belli di fronte a te e noi potremmo offrir loro il “palco” di cui hanno bisogno. Inoltre metterò io stesso in palio dei ricchi premi per i migliori. Cosa mi dici? >>
    Olimpya continuò a scrutarlo per almeno altri dieci secondi, alla ricerca di un segnale di allarme, prima di rispondere.
    << Se mi prometti che non dovrò sposare il vincitore, ok >>
    << Ma certo! Non ti obbligherei mai a sposarti in questo modo >>
    “Ma se ti dovessi innamorare di uno dei contendenti…”
    << Allora Buona Notte bambina mia >>
    << Notte pa’ >>

    Eriol uscì dalla stanza e si diresse verso il suo studio. Vi entrò e si chiuse la porta dietro.
    << E questa è fatto. Ora non resta che preparare una missiva da far appendere in tutte le città di Sosaria >>
    Prese pergamena e calamaio e iniziò a scrivere.

    A tutti i valorosi guerrieri, maghi e avventurieri di Sosaria
    Vi comunico che è stato indetto un Torneo a cui tutti potrete partecipare
    Madrina del Torneo sarà la bella Olimpya
    Il Torneo sarà composto da più eventi in cui potrete misurarvi al pieno delle vostre capacità
    Il primo scontro sarà alle Idi di questo mese
    Vi aspettiamo numerosi.

    Eriol of Camelot, Guardiano di Amberyl
    << Molto bene. Ora non mi resta che far copiare e spedire questa lettera in tutta Sosaria >>
    Prese un’altra pergamena, intinse di nuovo la piuma e si mise a scrivere un’altra missiva.
    Per il Torneo che aveva in mente gli sarebbe servito il Suo aiuto. Kamael il Dragoniere

    Che cosa non va al mondo? Chiedetelo a un uomo e lui risponderà: << Non chiedermelo >>.
    Chiedetelo a una donna e morirete di vecchiaia prima che abbia finito di rispondere.
    Iskaral Pust

  2. #2
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    worghenzhi's Avatar
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    Default [quest i pretendenti di olimpya]

    Kamael il Dragoniere srotolò la pergamena che gli era pervenuta dal suo carissimo amico Eriol, e la lesse.
    Stette per un momento a riflettere sulle frasi contenute, e poi un sorriso gli illuminò il volto.
    "Bene, e così qualche baldo avventuriero è ansioso di mostrare tutto il suo valore? Troverà pane per i suoi denti".
    POi si incamminò verso i recinti dell'allevamento, rinchiusi da una pesnte staccionata: da dentro provenivano versi raccapriccianti, si sentiva odore di zolfo ed ogni tanto uno stridere di artigli, un digrignare di zanne, era una cacofonia di suoni terrificanti che però non turbava minimamente Kamael.
    Aprendo il pesante cancello staccò una frusta dal chiodo li appeso, e gridò a gran voce: "Cuccioli miei, abbiamo del lavoro da sbrigare per conto di un carissimo amico!"



    MARTEDI 15 MARZO - ORE 21 SULLA PIAZZA DI SKARA BRAE


    tutti gli avventurieri che si vorranno cimentare nella prima prova dovranno presentarsi armati di tutto punto.

    Si declina qualsiasi responsabilità verso eventuali amici o parenti delle vittime, e verso le vittime stesse. Kamael il Dragoniere
    Last edited by worghenzhi; 11-03-2011 at 17:24.
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    Mini Seer Worghen credo sia stato come dire..guardizzato

  3. #3
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    Passeggiando per le strade di Serpent's Hold, dopo aver donato qualche moneta d'oro a un mendicante nei pressi delle mura d'ingresso al paesino, si palesò agli occhi di Viper una pergamena, affissa sul muro dell'edificio bancario. Subito nella mente del giovane si fecero largo pensieri di epiche prove di abilità e combattimenti all'ultimo sangue contro abomini del creato, come soleva definirli lui. Ma ciò che catturò la sua attenzione fu il nome di Olimpya, come madrina del torneo. Numerose furono le volte che videro i due combattere insieme, le doti offensive della giovane superavano di gran lunga quelle del ragazzo, ma il suo stile di combattimento si incentrava sull'impenetrabilità del suo scudo e sui nervi saldi del suo rigido addestramento da paladino, oltre al cuore puro che gli permetteva di affrontare anche le fiamme più ardenti e i meandri più oscuri della conoscenza esoterica dominata da quella fetta sociale chiamata "incantatori". Non sarebbero mancati ovviamente i classici guerrieri, individui dediti sin da piccoli al combattimento, addestrati quasi totalmente ad ottenere capacità fisiche sorprendenti, in grado di utilizzare diversi tipi di armi con una maestria degna di nota. Viper osservò superficialmente il suo equipaggiamento e questo gli bastò per comprendere che non sarebbe andato molto lontano con un'armatura e un'arma di cattiva fattura e per di più in condizioni pietose. Decise quindi di recarsi dal suo confratello Adrian e gli chiese un'equipaggiamento che si addicesse a un cavaliere sacro che combatte per portare alto il nome della sua divinità, ovviamente promettendogli, con giuramento che solo un paladino può prestare, di pagargli la somma subito dopo il torneo, qualora ne fosse uscito vincitore, o nel caso avesse avuto esito negativo, avrebbe certamente trovato la somma da consegnargli. Nel suo cuore però vi era ben altro, oltre al combattere per la sua divinità, vi era la possibilità di prendere in sposa Olimpya, se mai anche lei l'avesse voluto...
    Viper Leonhart
    «Che senso ha l'immortalità, se porta con sè un vuoto incolmabile?»

  4. #4
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    Capitolo 1

    sono ormai passate due settimane dal primo evento del torneo.
    in tanti si erano presentati ma non tutti erano riusciti a mettersi alla prova.
    Eriol stava osservando pensieroso il tramonto sul mare di Moongloow.
    anche se la prima prova non era andata come aveva sperato, almeno molti si erano dimostrati interessati alla cosa e, forse, con la seconda prova, molti altri si sarebbero uniti al torneo.
    "e magari Olimpya si innamora...voglio dei nipotini..."
    un lungo sospiro e si decise a tornare in casa, dove il fratello stava finendo di preparare la cena.
    mentre apriva la porta notò appoggiato sul tetto una piccola creatura: un draghetto del colore dell'oro che lo fissava come incuriosito.
    Kamael? disse senza rendersene conto.
    il draghetto sembrò comprendere la parola e saltò giù dal tetto aprendo timidamente le ali per attutire l'impatto con la banchina in legno che dava sul mare.
    Eriol notò che aveva un collare di cuoio legato al collo che, in corrispodenza della nuca del drago, era dotato di una piccola saccoccia.
    il draghetto si avvicinò e distese ai piedi dell'uomo in attesa.
    seppur incredulo, Eriol si chinò e aprì la sacca che il drago portava; all'interno una piccola pergamena su cui erano vergate poche parole:
    Eriol, amico mio. ho finito di preparare le cose...

    Eriol sorrise e accarezzò delicatamente il piccolo drago d'oro.
    "ecco una buona notizia"

    Che cosa non va al mondo? Chiedetelo a un uomo e lui risponderà: << Non chiedermelo >>.
    Chiedetelo a una donna e morirete di vecchiaia prima che abbia finito di rispondere.
    Iskaral Pust

  5. #5
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    Default [Sopravvivenza al Drago]

    Kamael osservava i suoi splendidi dragoni all'interno del recinto.
    Su di una pergamena annotava minuziosamente il peso, l'altezza, lo stato delle zanne e degli artigli di ciascuno dei suoi prediletti figli.
    Rientrò in casa e consultò l'archivio, dove teneva traccia di ogni singola cucciolata, di ogni bestia che era uscita dal suo allevamento.
    Negli anni aveva rifornito di draghi sia le corti barbariche, dove li tenevano come animali da compagnia, sia i ranger di Sosaria che li adottavano come infallibili compagni di caccia.
    Altre volte si era premurato di ripopolare le caverne sotterranee quando gli avventurieri facevano strage delle bestie che li si nascondevano.
    Compilò un elenco minuzioso, con i nomi di otto creature che a suo parere potevano esere adatte alla seconda sfida, cosi come Eriol gli aveva espressamente richiesto.
    Poi guardò il lunario che stava sul cassettone, e decise che la serata ideale per la prova sarebbe stata il prossimo mercoledi.


    MERCOLEDI 30 MARZO, ORE 21 - RADUNO SULLA PIAZZA DI SKARA BRAE


    Equipe concesso max zulu exe, no improved ne potenziamenti, protezione consentita solo free action, vietato hiding per skill, pozioni, pesci e torte.NO LOOT
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  6. #6
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    Capitolo 2


    è strano rendersi conto di come il tempo passi veloce alcuni giorni e non passi affatto altri.
    la maggior parte dei mortali non ci pensa nemmeno, ma in giornate come quelle attuali, passate in barca a pescare, certe riflessioni vengono naturali.
    e senza rendersene conto il tempo passa...

    era così già da qualche giorno per Eriol che, nel tentativo di godersi al meglio il sole primaverile, aveva deciso di uscire in barca come non faceva da troppo tempo.

    la pesca però non stava dando i suoi frutti e per la maggior parte del tempo, Eriol se ne stava seduto ad aspettare che qualche pesce abboccasse.

    verso il tramonto del terzo giorno, quando si trovava nei pressi di Magincia, vide volargli incontro una forma che aveva già visto.

    il piccolo drago dorato che l'aveva avvisato qualche settimana prima era tornato.

    questa volta il messaggio era diverso. coordinate.
    "bè. già che ci sono tanto vale andare a vedere cosa c'è"
    le stelle lo avrebbero guidato.
    Eriol si alzò dirigendosi al timone e si rivolse al draghetto.
    "vieni con me? andiamo a trovare il tuo padrone"

    a quelle parole in draghetto si distese a prua e si mise ad osservare l'orizzonte lontano.

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    Iskaral Pust

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    Kamael il Dragoniere scrutava l'orizzonte, e da lontano una piccola vela si andava facendo via via più grande.
    Sorrise ed accese il fuoco per preparare una tisana di erbe rinfrescante, che l'ospite che stava giungendo dal mare avrebbe senz'altro gradito.
    Dopo circa mezz'ora l'imbarcazione atraccò al piccolo molo, che Kamael stesso aveva costruito utilizzando pali di legno tagliati dalle foreste dell'isola in cui viveva da così tanto tempo.
    Vide il drago dorato svolazzare sulla testa del suo ospite, che levandosi il cimiero lo salutò con un cenno della mano.
    Eriol di Camelot e Kamael si sedettero nella piccola baracca di foglie e rami che era la casa del Dragoniere.
    Dagli steccati sul retro si levavano grida e stridore di zanne, l'aria era piena dell'odore di zolfo caratteristico dei luoghi abitati dai draghi.
    I due parlarono a lungo, consultarono mappe e valutarono elenchi di nomi che Eriol aveva portato con se.
    Dopodichè decisero insieme che la prossima prova si sarebbe tenuta di li a 4 giorni, il prossimo Giovedi.
    Poi Kamael chiese ad Eriol di seguirlo, lo condusse ad un recinto un po discosto dagli altri, aprì uno spioncino del portone e disse ad Eriol di guardare dentro.
    Eriol ebbe un sussulto, ed impallidì visibilmente, poi chiese a Kamael:"Sei sicuro di quello che fai?".
    Kamael sorrise sornione e, di rimando dette una pacca sulle spalle dell'amico: "Vogliamo che il pretendente migliore sia un vero campione, o no? Beh, questi animaletti sapranno tirare fuori la stoffa di un vero campione.... oppure elimineranno chi non è all'altezza di aspirare alla mano della bella Olimpya."
    I due draghi, al di la dello steccato fiutavano l'aria, captavano la presenza al di la del muro, e scuotevano con vigore le pesanti catene che li tenevano legati agli enormi pali infissi nel terreno.
    Eriol strinse la mano a Kamael: "Bene, amico mio, allora resta inteso, ci vedremo tra 4 giorni sulla piazza di Skara Brae, e come al solito ci sarà da divertirsi."
    Detto questo risalì sulla sua barca, e diresse la prua verso il mare aperto.


    APPUNTAMENTO GIOVEDI 14 APRILE, ORE 21 SULLA PIAZZA DI SKARA BRAE
    Last edited by worghenzhi; 10-04-2011 at 15:55.
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