Polveri Oscure

Thyabel aveva fatto un nuovo sogno: un elfo oscuro, in armi da battaglia, elegante nobile e forte, guidava un suo esercito e lo scagliava contro il suo nemico. All'impatto gli elfi oscuri si infransero in polvere, come spettri. Il loro comandante si faceva strada ora in un ambiente scuro, buio, fino all'unico angolo illuminato da una fessura nel soffitto, davanti a lei: “Sei la nuova Regnante degli Elfi?” Lei rispose intimorita, ma cercando di mantenere la dignità della sua carica: “Sì, è questo il mio compito”.

“Ora dovrai temere ancora di più la mia gente, per un po' saranno disorganizzati, ma saranno sempre una minaccia, non credere che questa polvere sarà per voi salvezza, quello che Lolth ha promesso al Casato Alen'ar sarà rivendicato da altri, siano essi porci, vigliacchi o degni comandanti, non è un mio problema. Non abbassare la guardia, il nostro odio per voi non si spegne. Non avrai più pace né tranquillità per il tuo popolo”.

“Tu chi sei?” Ebbe appena la forza di rispondere Thyabel, ma poi riprendendo forza continuò “Come ti permetti di minacciare così me ed il tuo Popolo?”

Rispose lui, assolutamente inespressivo: “Sono Tyron del Casato Alen'ar, porterò chi è degno del mio comando lontano da qui, nella nostra ultima gloriosa impresa, non c'è più nulla per noi, e voi non siete nulla ai miei occhi, Lolth lo sa che ho ragione e vi condannerà ad una lunga pena”.

Il sogno s'interruppe...

Presagi

Aikataro giunse al castello elfico con in mano una lancia di un metallo sgargiante. “Thyabel, guarda cosa ho trovato a Destard!” Era certa di averla già vista; accompagnata da alcuni dei suoi più fidati si recò presso le alte scogliere di Yew, guardando verso il mare.

“I Drow si sono sciolti, il casato Alen'ar è sciolto Lady Thyabel, cosa dobbiamo fare?” Chiese Hrtfun, il vecchio Generale degli elfi.

“Per ora nulla, teniamoli d'occhio, soprattutto le donne, nel caso saranno loro a prendere in mano il potere, fanno sempre così”.

“Ma avremo da combattere?”

“Non lo so...immagino di sì, la Guerra contro i nostri cugini non terminerà mai...”

“Thyabel, ho visto un'intera armata di Drow, con le insegne del casato dirigersi a Nord di Wind, in superficie!” Bruce era molto preoccupato per come la cosa si sarebbe potuta abbattere sulle forze della Natura. "Le voci dicono che si sia dissolta nel vento in un'ultima carica di cavalleria, è come un fatto inspiegabile...c'era fumo denso nell'aria, come fauci di drago vidi la furia di una corsa imponente, verso i barbari Seax. Non so dire cosa sia accaduto dopo, quanti uccisi dalle spade del nemico, quanti morti in gesta troppo fiere...portando grande scompiglio tra le fila di quei barbari...ma la terra grondava sangue nero e il vento di terra ormai ha sepolto i loro corpi”

“Forse sono scomparsi ed abbiamo perso dei degni avversari, forse non faranno più ritorno, forse ci saranno nuove lotte di potere a Wind, io non lo so, intanto dobbiamo continuare gli allenamenti e la produzione di armi, non ci faremo tyrovare impreparati in caso di Guerra, ma ricordiamoci sempre che come noi, sono Elfi, se non saranno loro ad attaccarci, noi non alzeremo la spada contro di loro, così vogliono le tradizioni”.

“Cosa scriveremo negli Annali?” Chiese Soleus Apollo.

“Negli annali Elfici sia scritto che in questa data gli elfi del sottosuolo hanno subito una grande perdita e l'hanno saputa accettare con dignità, la nostra speranza non si spegne, così come la nostra forza. Il popolo elfico continua ad osservare”.

Un' intero casato spazzato via nel nulla, Thyabel non sapeva molto delle tradizioni dei cugini del sottosuolo, aveva sentito dire che in caso di conflitto tra i casati, se uno venisse spazzato via senza lasciare traccia, per gli altri sarebbe stato come se non fosse mai esistito...

Ripensando al sangue che i due popoli avevano versato negli anni si disse: “No, dimenticati mai! Il sangue ancora pulsa nelle vene di chi ha visto altro sangue tingere la terra e le acque, non sarete dimenticati.”