Era appena l'alba a Moonglow, il cielo era sereno ed il sole ancora basso, gli uccelli in giardino cinguettavano e si poteva sentire il profumo dei fiori che penetrava attraverso il balconcino della camera da letto, lì si trovavano Caladiel e Indis, due giovani gemelle elfe dai lunghi capelli argentei, la più giovane di loro, Indis, una lavoratrice provetta, l'altra, Caladiel, una druida che passava tutte le mattine ad osservare il sorgere del sole sul balconcino e meditare.


Non era passato molto tempo da quando la loro madre Finarfin era partita alla volta di Yew, sua città natia, senza far più ritorno, lei, che le aveva cresciute senza far mancare loro nulla ed aveva addestrato Caladiel nelle arti druidiche, era un'eroina ai loro occhi. Nelle storie che raccontava loro da piccole parlava della loro cultura, delle tradizioni del loro popolo e delle sue avventure vissute, dapprima con il popolo elfico nella gilda Elves ed infine con l'ordine dei paladini devoti a Zoe. Voleva essere un esempio per le sue due figlie e così fù, già in tenera età possedevano entrambe un forte senso di giustizia e non passò molto tempo prima che decisero di seguire le orme della madre entrando anche loro a far parte dell'ordine.


Il sole era ormai alto in cielo e si è fatto tardi, dall'altro capo della casa si può udire il forte rumore del martello di Indis che batte sull'incudine, mentre lavorava, Caladiel, che si trovava ancora in balcone, immersa nei suoi pensieri, venne distratta da quel forte rumore ed infastidita si diresse velocemente verso la stanza in cui si trovava Indis, che la fulminò con lo sguardo indicando l'orologio, prima ancora che la sorella riuscisse a metter piede nella stanza, le due si guardarono per qualche secondo finché Caladiel non si voltò in silenzio tornando nella camera da letto per prepararsi.
Prese il bastone e lo poggiò sul letto, aprì l'armadio e cominciò a cercare la sua veste solita. Mentre spostava con impazienza a destra e sinistra le varie vesti, vide sul fondo, nascosta dietro due paia di stivali, una vecchia veste stropicciata e piena di polvere, era la veste Elves della madre che credevano persa da anni. Una lacrima le scese dagli occhi segnando una linea sul suo viso e venne subito assalita dai numerosi ricordi delle storie che la madre le raccontava, una volta ritornata in sé, prese la veste dal fondo dell'armadio, la poggiò sul letto vicino al bastone e la fissò per qualche minuto finché Indis non aprì la porta per avvisarla che stava per uscire, ma prima ancora di riuscire ad aprir bocca la vide mentre fissava la veste. Caladiel si girò ed entrambe si guardarono per qualche secondo in silenzio, finché Caladiel non ruppe il silenzio informando la sorella della sua volontà di partire per Yew, non fece parola sulla ragione di questa decisione improvvisa, non era necessario. Le due si prepararono ed uscirono in silenzio, una volta fuori si salutarono ed ognuna prese la sua strada.


Prima di muoversi verso Yew Caladiel doveva recarsi dall'alchimista a Nujel'm quindi prese la barca ancora al porto e salpò. Non appena arrivò sulle sponde di Nujel'm butto l'ancora e si diresse verso strada, passando di fianco la sede dell'alleato ordine di Xutho e alle sue porte incontrò Agesilao, paladino dell'ordine e Carezzo, suo vecchio amico, intenti a far conoscenza. I due, quando la videro, la salutarono. Agesilao chiese a Caladiel cosa la portava nella calda e sabbiosa Nujel'm, non avendola mai vista da quelle parti, e Caladiel lo mise al corrente del suo viaggio verso Yew, con sorpresa entrambi le chiesero di potersi unire a lei, avevendo anche loro bisogno di recarsi a Yew, Caladiel li indirizzò quindi alla barca e si recò verso l'alchimista. Sulla strada, appena davanti l'alchimista, si scontrò con un'elfa di nome Ixya, anch'essa druida che stava correndo nella direzione opposta, le due si presentarono velocemente e prima che Caladiel possa dire altro Ixya corse via. Di ritorno alla nave trovò con sorpresa Ixya che stava chiedendo un passaggio ad Agesilao e Carezzo e mentre stava spiegando ai due che ha urgenza di salpare verso Britain per potersi recare poi a Yew, Caladiel si avvicinò e le disse che poteva unirsi a loro. Ixya, che non aveva sentito Caladiel arrivare, fece un salto dallo spavento, ma si ricompose subito e ringraziò il gruppo.


Salparono tutti insieme ed iniziano a navigare verso il porto il di Britain, impegarono due giorni ad arrivare a Britain e una volta al porto, fecero scorte di viveri e presero il sentiero che parte dal ponte sud della città e passa di fianco alla nota taverna del lama nero. Al calar della notte, la luce cominciava a scarseggiare e le probabilità di perdersi nella foresta aumentavano con il passare dei minuti, così decidono di accamparsi appena fuori il passo di montagna, a poco meno di mezz'ora di cammino dalle porte della città di Radek. Alle prime luci dell'alba, ancora assonnati, raccolsero con cura ogni cosa, e assicurandosi di non aver dimenticato nulla e ripresero a camminare.


Arrivarono nel tardo pomeriggio in città e rimasero sbigottiti da ciò che si presentava loro davanti, la città riversava in uno stato di abbandono, sembrava quasi una città fantasma, erano pochi i mercanti rimasti, gli edifici che cadevano a pezzi e numerosi erano i segni lasciati dai saccheggi subiti e dagli assalti di goblin e troll delle montagne vicine, le strade vuote e mal messe, era difficile anche solo camminare. In lontananza udirono delle urla che seguirono fino ad un piccolo casolare rettangolare videro due briganti intenti a rapinare un giovane elfo dei suoi pochi averi rimasti, Agesilao e Carezzo, abili guerrieri, attirarono l'attenzione dei briganti mentre Caladiel ed Ixya li affiancarono, i briganti, vedendosi circondati gettarono le armi a terra, per poi fuggire velocemente fra i boschi. Mentre Agesilao si assicurava che non ci fossero altri briganti in agguato, Caladiel, Carezzo ed Ixya aiutarono il giovane elfo a raccogliere i suoi averi e lo accompagnano a casa, sano e salvo.
Dopo essere tornati nel centro della città si riunirono per parlare fra di loro sul da farsi, non potevano lasciar i pochi abitanti rimasti soli, in balia di briganti e di chi sa cos'altro, così decisero di rimanere. uno degli abitanti li accolse come ospiti nella sua casa e il giorno dopo Caladiel inviò un messaggero alla sorella per chiederle aiuto. Nei giorni successivi, Indis, arrivò da Moonglow e aiutò nella ricostruzione delle case e fornì armi e armature agli abitanti, mentre Agesilao e Carezzo li addestravano, in modo da dar loro una possibilità qualora non ci fosse stato nessun'altro a proteggerli, Caladiel ed Ixya, nel frattempo, controllavano il perimetro della città per tenerla al sicuro.


Con il passare delle settimane, chi aveva lasciato Yew per paura, cominciò a tornare, con l'aiuto degli abitanti delle mura vennero erette a difesa della città e i più abili nel combattimento istituirono un corpo di guardia che, con l'aiuto di Caladiel ed Ixya, difese la città dagli attacchi di briganti, goblin e troll.


La città, un tempo in rovina, era finalmente tornata a vivere, ma molto altro c'era da fare ancora. Caladiel aprì lo zaino e prese la veste della madre, la pulì con cura dalla polvere e la indossò. Si accese come una luce negli occhi di Agesilao ed Ixya che riconobbero quella veste ed annuirono in silenzio.