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  1. #1
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    Default Il Sequestro e la Fuga

    Come sempre in giro per i boschi. Come sempre alla ricerca di animali da ammaestrare. Come sempre sola e affamata.
    Ormai è il tramonto e anche il mio cavallo è stanco.
    Provo a vedere se trovo qualcosa in quel bosco e torno a casa.
    Nessun animale...
    Ma...meglio scappar via! C'è un assassino poco più avanti...E mi ha vista!
    Inizio a correre zigzagando tra gli alberi, ma la sua cavalcatura è più veloce della mia, cerco di nascondermi ma mi è sempre dietro e non ne ho l'occasione...Mi volto indietro e lo vedo sempre lì,continuo a correre cercando di evitare le sue frecce ma una mi colpisce alla spalla, un dardo avvelenato che mi toglie quasi tutte le forze prima che le mie magie contrastino il veleno. Quando è abbastanza vicino sento un rumore di spada sguainata e cerco di richiamare a me le forze degli elementi, dell'aria e del fuoco per sopravvivere ma il cavallo ormai stanco inciampa e mi sbalza a terra...l'ultima cosa che vedo è un barbaro...un barbaro vestito di rosso...

    Apro gli occhi...
    Non so dove mi trovo, cerco di alzarmi ma un forte dolore alla testa mi costringe a restare distesa.
    Vedere un soffitto mi dice che non sono in un luogo aperto, ma non ricordo nulla dopo la caduta! Non sto male qui, il letto è pulito e comodo, l'aria calda e profumata e c'è un silenzio assoluto.
    Sento una porta aprirsi e dei passi, una voce che mi augura il buon giorno e mi chiede come vanno la testa e la spalla.
    Ma che razza di sogno sto facendo?
    Rotolo su un fianco e balzo a sedere vedendo un uomo che mi osserva. Il suo viso è a me sconosciuto e frugo disperatamente nella mia memoria per ricercare quel volto.
    Gli chiedo dove mi trovo e chi è.
    L'uomo si chiama Ramish, un nobile decaduto delle fredde terre di Northgard. Mi spiega che il mio cavallo è inciampato su un sasso ed io cadendo ho sbattuto la testa ed ho perso i sensi. Mi ha portato a casa sua e mi ha curata.
    Piano piano inizio a ricordare, la corsa disperata verso la vita, la freccia avvelenata...Mi volto di scatto verso di lui "Tu hai cercato di uccidermi!" gli urlo. Lui non risponde e sorride. "Voglio tornare a casa mia!" Lui continua a sorridermi.
    Poi improvvisamente si fa serio e mi dice "Potevo privarti della vita, ma ti ho salvata e curata. Adesso non puoi andare, perchè sei troppo debole e perchè la tua vita adesso è mia, è un mio diritto".

    I giorni passano.
    Ramish è gentile con me, mi nutre imboccandomi, ho sempre qualcosa da mangiare anche se lui è via, sempre pronti dei vestiti puliti, e quando si spoglia della sua armatura e della sua veste da cattivo mi parla sempre con dolcezza, mi racconta delle sue scorribande, dei motivi che lo spingono ad uccidere tante persone.
    Non gli ho più chiesto di liberarmi, so che non lo farebbe, lo osservo cercando da sola una via di fuga.
    Quando lui è fuori frugo ovunque alla ricerca di qualcosa che mi possa aiutare e finalmente trovo in un angolo delle radici di belladonna per preparare un potente veleno da fargli bere...
    Non ho il coraggio. Mi ha salvato la vita nonostante tutto e avvelenarlo significa scendere al suo stesso livello...e poi è così caro...
    Verso il veleno su pavimento e corro verso la porta...è aperta...continuo a correre ma vado in tondo, non ci sono vie di fuga qui...questa è una maledettissima isola!
    Torno verso casa sua. Quando lui rientra è triste.
    Mi restituisce la mia roba e mi dice che posso andare, che a lui fa piacere godere della mia compagnia e pensava che fosse lo stesso per me. Si scusa per il mio cavallo che ha dovuto sopprimere e me ne dona un altro. Mi dice che passerà a salutarmi, se io glielo permetterò.

    Mi avvio verso casa, ma stranamente questa libertà ritrovata ha un gusto amaro. Ho ferito qualcuno e me ne dispiaccio.

    Megera

  2. #2
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    Ero dispiaciuto, quasi arrabbiato per la scelta che avevo fatto. Lasciarla libera non era da me.. Abituato al sangue, la pietà non l'avevo mai conosciuta. Ma forse quella giovane e carina elfa aveva qualcosa di speciale, m'aveva fatto stare bene. Brontolavo sulla sedia, vicina al fuoco della cucina, forse assorto anche da altri pensieri... Mi addormentai..

    Risvegliatomi decisi di andare a cercare quella piccola elfa, dovevo parlare con lei.. Con lei avevo condivido i miei pensieri, lei i suoi..

    Spronai l'Earth Mustang e mi avviai seguendo le tracce di Megera..
    Ramish [Rdk]
    Presidente del Club del Gnè Gnè Gnè

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  3. #3
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    [FLASHBACK]


    ...non molti giorni erano passati dall'agguato ai danni dell'Hersir a Northgard, effettuato dai traditori.

    le cerimonie per l'incenerimento dei caduti erano state effettuate: Grotgar...Zena...Marius..
    ognuno di questi guerrieri era morto per la propria patria..
    la città era distrutta, ma i Seax e il popolo stavano unendo le loro forze per ricostruire quell'impero, macchiato davanti agli occhi di Sosaria, dalla feccia che aveva tradito Ramish.


    Alamast stava aiutando Attila e altri Seax a sistemare la facciata del palazzo:
    stava sforzando la spalla già dolente, dove Valygar gli aveva impresso il sigillo per bloccare il Demone Ombra rinchiuso nel suo corpo.
    improvvisamente sentì un rumore di zoccoli dietro di se:
    si voltò e vide l'Hersir, in sella al proprio Mustang, sfrecciare lungo il corridoio che portava all'uscita dal palazzo..
    Ramish si fermò davanti ad Alamast e gli chiese:
    "Hey Goblin, dato che ora Bumba è nell'infermeria per medicarsi le ferite che si è procurato nella battaglia, fammi un favore: quando vedi Thunderfox e Viryl, di a loro che sono partito per un pò di giorni...
    digli che devo andare nei pressi di Radek.
    Loro invieranno un messaggio a Ettore, che al momento è in missione nelle Terre Perdute.
    Mi raggiungerà a Buccaner's Den."

    detto questo, spronò il proprio destriero lungo la grande strada che divideva in due parti la città...la stessa via dove, giorni prima, era entrato col proprio esercito per vincere la battaglia.

    "TIGLIELO TU RAMISH!!!! PEKKE' ZEMPRE ME DEFE!?!?!" gli urlò il goblin in risposta!
    ..ma l'Hersir era già lontano...e la sua mente già vagava per quei boschi dove, in seguito, avrebbe conosciuto quell'elfa...

    Alamast imprecò e si voltò verso Attila!
    "..mush-mush, me non ne può più!!! me rifato ta poko e me cià compattuto e ora me aiuta ricoztruire quevzta tannata zittà di Freddo!!! e ora ma defe cierkare quelli altri per-"

    "Per tutti gli dei Alamast, se incredibilmente insopportabile!!" gli urlò Attila, lanciandogli in bocca un palla di neve ghiacciata.

    [fine FLASHBACK]



    __________________________
    Quote Originally Posted by Kennedy View Post
    ma che centra tutto questo con ultima online?
    Quote Originally Posted by N3g4ls View Post
    non si vive solo di uo.. ricordatelo.
    Last edited by AlamastReturn; 26-11-2007 at 15:44.

    One Piece Rulez!

  4. #4
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    Tante persone mi hanno detto che Ramish mi cerca.
    Mi sono rinchiusa in casa senza fare più nulla.
    L'elfa che vive con me ha preparato un sacco di prelibatezze: pizza alla salsiccia e alle cipolle, prosciutto al miele, sushi e mille altre cose che ha lasciato pronte sul tavolo, ma non ho toccato nulla. Sono ancora lì a distanza di giorni, neanche la forza di buttare tutto.
    Passo il tempo seduta fuori, sul giardino pensile di casa, a guardare il mare e a pensare, ricordare, avvolta in un caldo mantello, quello che mi ha donato lui.
    Ho paura ad uscire di casa. Paura di attraversare le mura della mia città per dirigermi a Yew. Paura di andare in cerca di tesori o di animali da ammaestrare. Ho paura che lui possa trovarmi, perchè sicuramente mi cerca per uccidermi, per portare a termine quello che una volta ha lasciato in sospeso.
    Ma la paura è contrastata dal desiderio di vederlo, di passare altro tempo con lui. Non perchè ne sono obbligata ma perchè ne ho voglia. Possibile provare questi sentimenti così contrastanti nei confronti del proprio aguzzino? Sono attratta e contemporaneamente respinta dalla sua figura.
    Chiudo gli occhi. Mi rivedo a casa sua mentre mi insegna un gioco che lui chiama calcio, ha creato un posto a casa sua per giocarci. Mi rivedo mentre mi fa vedere quanto è bravo a trovare gli animali seguendo le tracce. Mi rivedo mentre lo osservo mentre dorme ed io resisto all'istinto di accarezzargli il petto pieno di cicatrici provocate da mille battaglie. Ripenso alle nuotate fatte assieme nell'acqua limpida dell'isola dove vive.
    Spero che nessuno gli dica dove sono. La mia voglia di vivere è più forte del mio desiderio, non voglio autocondannarmi, sono certa che se mi trova sarà la mia rovina...

    Megera

  5. #5
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    Stavo vagando tra Boschi a me sconosciuti, solo la forza di ritrovarla mi buttava avanti... Ero in viaggio da 3 giorni, dormivo pochissimo.. tra l'altro con la paura di esser assaltato nella notte... Ad un certo punto su un'albero uno strano simbolo era stato intagliato "Mmmm... questi soni i simboli di Radek... Forse sono vicino alla meta". Trovai un povero vagabondo tra le foglie, ubriaco.. dopo averlo un po scrollato gli chiesi se conoscesse un'elfa di nome Megera.. Mi rispose a sillabe.. però capii che di qui era passata qualche giorno fa.. Entrai nell'oscurità da una fessura nelle mura di Radek, nascosto nell'ombra.. probabilmente le guardie della città mi sarebbero saltate addosso se fossi passato di giorno. Vidi una casa sullo sfondo, era piccola.. il camino era acceso, all'interno c'era qualcuno. Sbirciai dalla finestra e vidi dentro lei... Avevo trovato la donna che avevo rapito qualche settimana fà.. ma chissa quale sarà la sua reazione nel rivedermi
    Ramish [Rdk]
    Presidente del Club del Gnè Gnè Gnè

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  6. #6
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    *out gdr*

    cancellati i post. la prossima volta partono le sospensioni.
    Juliet [Rdk] Tamer In Progress
    Eretica [Rdk] Bardo Full (in attesa di out decenti)

  7. #7
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    Scesi di corsa le scale e con mano tremante gli aprii la porta.
    Non è qui per uccidermi, altrimenti come minimo avrebbe appiccato il fuoco alla casa prima che io mi accorgessi della sua presenza. Ma per quale motivo è qui?
    "Tu sei pazzo! Qualcuno avrebbe potuto vederti e chiamare le guardie! Perchè sei solo? Dove è la tua guardia del corpo?"
    Non disse una parola, ma restò fermo sull'uscio ad osservarmi.
    "D'accordo, lasciamo a dopo le spiegazioni."
    Gli preparai un bagno caldo profumato con erbe, gli diedi da mangiare (le cibarie preparate per me) e lo obbligai a riposare.
    Dormì due giorni e tre notti, sembrava non avesse mai dormito nella sua vita. Mi muovevo piano attorno a lui cercando di non fare rumore, controllavo che la stanza fosse calda abbastanza, che i miei gatti non lo disturbassero con la voglia di giocare con questo nuovo amico, lo osservavo, mi concentravo sul suo respiro lento.
    Ero esausta anche io e dopo due giorni senza riposo scivolai piano tra le coperte senza sfiorarlo per non svegliarlo.
    Ma fu lui a svegliare me all'alba. Con una carezza sulla guancia. Non mi mossi e aprii piano gli occhi. Quasi non riconoscevo il suo viso. Era disteso e rilassato, sorridente.
    Mi raccontò dei giorni di viaggio per trovarmi, delle mille precauzioni che aveva preso. Della decisione a spostarsi da solo e non con Bumba perchè un cavaliere è meno visibile di due. Di come aveva riconosciuto la mia casa in base alle descrizioni che avevo fatto...e poi, come non riconoscerla quando sai che ci sono due gatti, uno nero e uno fulvo?
    Avevo mille domande da fargli, ma non osavo interromperlo. Parlò per ore, raccontandomi della sua vita, dei suoi amici e confidenti, del suo istinto di sopravvivenza, delle guerre combattute e dei tradimenti subiti. Infine tacque.
    "Ramish...non ti chiedo perchè sei qui, penso che ormai sia abbastanza chiaro il legame che ci unisce. Ma hai pensato al futuro? Come possiamo conciliare le nostre due vite così diverse? Cosa abbiamo da condividere? Tu sei nel mezzo di una guerra, potresti morire domani ed io non lo sopporterei. Come puoi pretendere che io resti al tuo fianco quando non ho nulla a che fare con la tua guerra? Io che non ho mai versato il sangue di essere vivente?"
    Non rispose, mi abbracciò e non disse più una parola per parecchi minuti.
    Ero in attesa. Era lui che doveva prendere una decisione. Per me potevamo restare così per tutta la vita, non sarebbe stato un problema, ma lui aveva delle responsabilità verso il suo popolo, mai gli avrei chiesto di venire meno ai suoi doveri...

  8. #8
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    Era sera, io e Megera stavamo fuori casa mia.. lei era intenta nei suoi mestieri, io tagliavo la legna per i miei scudi... In lontananza vidì un grosso guerriero arrivare.. ma lo riconobbi subito, era Ettore. Era tornato dalle Lost Land, l'ultima in ordine di tempo come battaglia.. Gli avevo affidato il mio esercito, lui è forse il miglior Capitano che ci sia tra il mio popolo. Arrivato vicino casa mia notò subito Megera.. "Chi è questa donna, per giunta elfa!! Mio Re, dovrebbe già essere morta da tempo" Io risposi "Lei non è una donna qualunque, un qualsiasi corpo femminile con il quale soddisfare le mie voglie.. lei è colei che mi dona la pace. Quando torno a casa dopo la battaglia, riesco a rilassarmi, lei cura le mie ferite del corpo e della mente" Ettore mi guardò stranito, non capiva, non riusciva a capacitarsi di quello che dicevo "Ma mio Re, questa donna può indebolire la tua Forza, fisica e mentale! Può fare di te un rammollito!! Noi siamo nati per combattere, per il sangue, la violenza, la morte". Guardai Ettore, gli misi una mano sulla spalla "Tu non sei solo un mio servitore, sei anche un fedele amico su cui posso contare.. Ricordatelo.. Questa donna mi sta facendo scoprire una parte di me che forse credevo morta, la conquista della sua anima mi attrae, la battaglia forse piu difficile. Non verrò meno ai miei doveri di Re, non potrei mai abbandonare i miei fratelli. Se mai la relazione con Megera dovesse togliere tempo al mio ruolo di Re, troncherei subito la cosa. Amico, non ti chiedo di capire quello che provo, non posso chiederti di capire quello che provi.. Ho troppo rispetto di te." Megera mi guardava, forse un pò impaurita, quasi arrabbiata e vogliosa di capire... "Ettore, io non chiederei mai a Ramish di venire meno ai suoi doveri.. non voglio essere un intralcio, ma un aiuto. Mettimi alla prova barbaro, io posso dimostrarti il mio valore.." Io guardai la piccola Megera "Con il solo fruscio del suo urlo può farti cadere da cavallo.. Non mi pare il caso. Non c'è bisogno che mi dimostriate il vostro valore, mi fido cecamente di te Ettore e di te Megera." Ettore poi mi guardò "Mio Re, questa è la vostra volontà, io ucciderei anche i miei fratelli per la vostra felicità. Io non ho casa, non riposo.. Forse le Valchirie hanno affidato a te il dono dell'amore e della felicità, è giusto che nel vostro cuore ci sia anche questo.. Io forse non riesco a capire, ma so che se il mio Re vuole cosi, sarà" Guardai fisso negli occhi Ettore "Amico, la mia forza non è diminuita queste settimane, la relazione con Megera non interferirà.. Per me è un mondo nuovo, se questo mondo prenderà troppo il sopravvento, lo sopprimerò" Ettore sorrise e disse "Ora devo partire, il tuo esercito va guidato, tu pensa al nostro popolo.." Abbracciai Ettore.. Urlammo insieme.. E se ne andò.. Megera intanto stava ascoltando il nostro discorso.. e un pò dispiaciuta disse " Ma saranno tutti così i tuoi fratelli? Penseranno che sono un ostacolo?" Mi girai verso di lei "E' normale che ti vedano come un intralcio, non ti conoscono.. loro sono fatti per la morte, per la violenza.. sono come me.. Forse la fiducia in loro te la devi guadagnare, sarà dura, ma mi fido di te..." Detto questo l'elfa mi guardò, mi diede un bacio... Rincasammo al tramonto nella casa a Buccaner's Den..
    Last edited by Ramish; 26-11-2007 at 14:39.
    Ramish [Rdk]
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  9. #9
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    L'ora era più vicina all'alba che al tramonto. Mentre tornavo a casa lasciavo che il cavallo procedesse da solo, tanto sa anche lui dove abitiamo.
    Ero tranquilla e rilassata. Avevo passato il pomeriggio precedente con Ramish in giro per i boschi, senza fare nulla, procedendo con tranquillità sullo stesso cavallo, ogni tanto fermandoci lungo un ruscello ad osservare i pesci guizzare sotto il pelo dell'acqua, a lanciare sassi ai walrus, a raccogliere distrattamente un po' di frutta da un albero.
    Ormai tra di noi non c'era nessun dubbio e nessun dissapore. Dopo l'incontro con Ettore non avevo incontrato nessuno del suo esercito. Ma mi fido ciecamente di Ramish e so che non mi accadrà nulla. A volte è via a lungo, a combattere con il suo popolo, ma appena può mi manda un messaggio per dirmi che sta bene, che è tornato o che non sa quando tornerà...a me tutto questo mi basta.
    E' stata in questa occasione così pacata che ho deciso di parlargli della mia storia, o più precisamente di quello che lo riguardava da vicino. Gli raccontai di quando mio padre, quando avevo 10 anni, mi promise sposa ad un giovane poco più grande di me. Di come cercò di convincermi che era la scelta più saggia da fare per proteggermi da un futuro misero. Di come mi spiegò che per ora non era il momento, che prima dovevo crescere serena, imparare quanto più potevo delle arti di mia madre, raggiungere l'età giusta, solo allora, e mai prima, mi avrebbe presentato il mio futuro sposo. Con gli occhi umidi di lacrime ho spiegato a Ramish quello che comportava questo evento. Mio padre mi fece indossare una cintura di castità perchè dovevo arrivare pura al matrimonio, mi chiedeva solo questo. Sono passati tanti anni. Non so chi sia lo sconosciuto di cui parlava mio padre, non l'ho mai conosciuto, e ancora oggi non so chi possa essere il possessore di quella chiave per me, per noi, così preziosa.
    Per questo gli avevo chiesto di non ufficializzare il nostro fidanzamento, perchè senza quella chiave non ci sarà matrimonio, non ci sarà erede, non ci sarà futuro.
    I suoi occhi mi osservavano, leggermente dilatati, e mi promise che avremmo cercato assieme quella chiave...


    FINE (per ora...)

  10. #10
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    Sono passati tanti anni da questi avvenimenti, ed è andato tutto a rotoli.
    Ricordo con nostalgia la nostra festa di fidanzamento. Io che gli vomitavo sui piedi mentre faceva il discorso ufficiale, ma era troppo ubriaco per accorgesene.
    Sannia e Barattoletto imboscati nello stanzino, Ettore che giocava a strip dadi con Medusa, Masterix che urlava il mio nome per tutta la taverna perchè non mi trovava...
    Se ci ripenso quella sera è stato compiuto un piccolo miracolo: RDK, Seax, Kaos, Elves tutti riuniti senza seguire nessuna bandiera, ma solo con il piacere di stare assieme.
    E adesso?
    L'esercito di Ramish completamente sbriciolato e lui sparito.
    Al matrimonio di Kish sono stata insultata da uno del suo esercito, i Seax non mi riconosceranno mai come regina e se mi incontrano per strada mi tagliano la gola. Lui non era lì a difendermi, era sparito già da molto tempo lasciandomi sola, anzi peggiorando la mia situazione perchè prima era solo Megera, adesso ero la fidanzata di Ramish e potevo essere un bersaglio per arrivare a lui.
    Dove eri Ramish? Mi hai lasciata così, senza sapere se sei vivo o morto, senza un cadavere a cui dare degna sepoltura oppure se sei voluto semplicemente fuggire, fuggire da tutto e anche da me.
    Neanche Grotgar, con cui intrattengo un rapporto epistolare da quando ha lasciato Sosaria, sa che fine hai fatto e tutti i fidati del tuo esercito di allora sono spariti, Bumba, Ettore, Sannia, Marte, Haxering, Masterix, Bic, Barattoletto...spariti!
    Adesso è comparso a Radek questo barbaro che dire che ti somiglia è poco. La tua copia esatta, con più cicatrici ma identico a te. Non mi sono fatta vedere, non sono pronta a trattare con indifferenza la copia esatta della persona che stavo per sposare, che a fatica ho voluto dimenticare e che mi sono resa conto di non aver dimanticato affatto...
    Devo parlare anche con Attila: quando ha visto questa persona gli ha detto "Ciao Ramish" quindi non sono l'unica che ha notato questa sfacciata somiglianza. Ma sicuramente non posso continuare a evitare la sede e tutti i miei amici a causa della tua presenza.


    ***Out gdr***
    Il post in cui si parla della festa di fidanzamento è al link, purtroppo sono spariti gli screen, se qualcuno li ha ancora me li manda?
    http://www.gamesnet.it/showthread.ph...amish-e-Megera

    Socio Fondatore dello Gnè Gnè Gnè Club!
    Creatrice del primo Ragnegnegnè!

  11. #11
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    Qualche giorno dopo il mio brusco e doloroso risveglio, mi trovavo a girare per Radek, città davvero tranquilla.
    Le mie ferite piano piano si stavano rimarginando e anche la testa, prima molto dolente, cominiciava a fare meno male.
    Mentre mi trovavo al porto, un ragazzo con un'armatura leggera e il consueto mantello verde dei cacciatori di Radek mi salutò:
    "Ramish, oddio sei tu?"
    Io risposi di non conoscere nessun Ramish e che il mio nome era Viajante.
    Si fermò, mi guardò di nuovo e disse "Se non sei lui, ci assomigli in modo spaventoso".
    Io lo guardai stranito, non capivo di chi stesse parlando
    Scese così dal suo Lama e mi chiese di raccontargli la mia storia.

    "Qualche settimana fà mi sono risvegliato accanto ad un albero, vicino a delle mura in pietra molto alte.
    Non sapevo si trattasse di Radek, non sapevo nemmeno chi io fossi e cosa ci facessi li. Il mio corpo era martoriato dalle ferite,
    i miei vestiti erano praticamente degli stracci.
    Indossavo, presumo, dei pezzi di un'armatura grigia lucente che ormai erano diventati ferraglia.
    Non riuscivo praticamente a muovermi, probabilmente avevo anche una gamba rotta.
    Da lontano vidi una figura che stava entrando dalla cancellata posizionata tra le mura e gridai con tutta la forza che mi
    era rimasta.
    Si voltò, scese da cavallo e venne a soccorrermi.
    In quel momento non ricordai più nulla, probabilmente ero svenuto.
    Quando mi svegliai ero in un letto moribido e accogliente, una casa in legno con un ampia vista sull'esterno.
    Accanto a me c'era lui, colui che mi aveva salvato.
    Disse il suo nome, si chiamava Sitock ed era il regnante della città in cui ero ospite, Radek.
    Sul comodino accanto al letto c'erano i miei oggetti che avevo addosso prima di essere portato dentro Radek.
    Presi una collana, con un piccolo ciondolo con una lettera incisa, una M.
    Poi accanto alla collana vidi una piccola spada, anch'essa mal ridotta, ma che era stata accuratamente lucidata e pulita
    di recente.
    Su di essa lessi una frase, purtroppo in parte cancellata "Se ...... Ram ... L..."
    Non sapevo cosa volesse dire, non ricordavo nulla di quanto mi fosse successo.
    In quei giorni di tremenda sofferenza dovuta al mio pessimo stato di salute altre persone vennero in quella stanza.
    C'erano Medusa, sua sorella Morgana, Leland e tanti altri, e furono molto gentili con me.
    Non avevo nome, e in molti me lo chiedevano, forse si aspettavano che pronunciassi il nome di Ramish, ma non lo conoscevo.
    Non sapevo chi io fossi, così scelsi un nome nuovo.
    Viajante."


    Attila mi guardava come se avesse ritrovato un vecchio amico; però disse:
    "Viajante, riposa e torna in forza, qui sei a casa".
    Mi voltai velocemente e con la coda dell'occhio vidi una piccola figura nascosta dietro un albero.
    Non riuscii però a capire chi era, o se fosse già stata al mio capezzale nella stanza di Sitock dove ero ospite.
    Ramish [Rdk]
    Presidente del Club del Gnè Gnè Gnè

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    Erano passati quasi 6 mesi dal mio inusuale arrivo a Radek.
    In questo tempo mi ero ripreso fisicamente, ho ricostruito amicizie che non ricordavo di avere a Radek.
    Tutta la compagnia dei Cacciatori di Radek mi è stata molto vicina e mi ha aiutato a riprendere le attività quotidiane.
    Nulla ricordavo della mia vita precedente, avevo solo quel pugnale con poche lettere ancora leggibili.
    Durante una delle mie escursioni verso Delucia, mentre raccoglievo della legna, si avvicinò a me una figura imponente e con voce alta e brusca disse:

    "Ramish, cosa ci fai qui? Sono Suphirium, non ricordi?" E mi diede una pacca forte sulla spalla.
    "Ciao Suphirium, purtroppo non ricordo chi sei, da qualche mese risiedo a Radek, ma del mio passato non ricordo nulla. Mi hanno trovato quasi morto che mi aggiravo per le vie della città, dicono che mi chiamo Ramish.. ma io di quel nome non ho ricordo. Il mio nome è Viajante."

    Suphirium mi guardò con la fronte aggrottata, mi prese sottobraccio e mi portò a casa sua.
    "Tu sei mio amico e questa è anche casa tua, se tu lo vorrai. Così, oltre che nella casa dei Cacciatori di Radek, potrai stare anche qui".

    Entrai in casa e mi sedetti al tavolo a mangiare con lui.
    Su un tavolo, all'interno di una scatola di vetro vidi un'armatura di metallo adornata da una veste rossa.
    Mi avvicinai per poter vedere meglio le varie decorazioni presenti.

    SEAX - Suphirium - Buccaner's Den

    In quel momento una serie di fitte alla testa mi colpirono.
    Una serie di immagini si formarono nella mia testa.
    Vedevo urla e battaglie, vedevo Haxering al mio fianco, vedevo il galeone a Buccaners' Den, vedevo la morte dei compagni e dei nemici.
    Vedevo un mago che si scagliava verso di me, sentivo il dolore per la fine di tutto.
    Caddi.

    Suphirium si avvicinò preoccupato, io mi alzai sorretto da lui.

    "Suphirium, io sono Ramish di Buccaner's Den"

    Ramish [Rdk]
    Presidente del Club del Gnè Gnè Gnè

    Quote Originally Posted by LordAladin View Post
    Dottor Spammish!
    Quote Originally Posted by VisionZHI View Post
    Reclutamish

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