I passi erano lenti, misurati, silenziosi...sebbene il respiro veloce tradiva una certa fretta....una figura ammantata percorreva il bosco guardandosi in dietro come se temesse di essere seguita.
Aveva piovuto..il terreno emanava un odore acre inteso...la temperatura era fredda...si sentiva odore di neve nell aria...
La figura tra le braccia stringeva un fagotto...lo teneva stretto come se cercasse di scaldarlo...
Al limitare del bosco si iniziavano a intravedere delle luci.... finalmente un villaggio, la figura si nascose tra le ombre intenta a cercare qualcosa....non voleva che nessuno lo vedesse...nessuno doveva sentirla.
Il fagotto si mosse leggermente, la figura lo strinse come a cercare di calmarlo. Lentamente si spostò lungo i margini del villaggio cercava qualcosa di particolare....qualcosa che alla fine trovò.
Si ergeva lontano dalle altre case, era imponente....forse abitata da gente benestante....quella casa di sicuro avrebbe potuto accogliere un altro membro....questo era ciò che pensava la figura.
Si mise in attesa...dal punto in cui si trovava poteva vedere ma nn essere vista, scostò i lembi della coperta che nascondeva il suo tesoro...guardò intensamente la bambina che trasportava voleva imprimersi nella mente ogni tratto del suo viso. Guardò quella
testolina dai radi capelli neri come la notte...sapeva che i suoi occhi erano celesti come il cielo....la figura pensò che se fosse sopravvissuta sarebbe diventata una bella donna...se....fosse sopravvissuta.
All improvviso si accorse della calma che la circondava...la calma prima dell'alba quando tutto ti sembra immobile..usci dal suo nascondiglio.
Si avvicinò alla porta della casa guardandosi intorno...come un animale selvatico...con dolcezza appoggio la piccola sull uscio..la guardò per un ultima volta...si girò e scappò via.
Era sorto il solo da poco meno di un ora quando un elfa aprì l uscio di casa sua e per poco non andò a sbattere contro uno strano fagotto.
Incuriosita ne spostò i lembi quando ne vide il contenuto...prese subito il fagotto e rientrò di corsa chiamando a gran voce gli abitanti della casa.
"E' un umana....non puoi volerla tenere veramente Lirael" l'elfa aveva la bambina stretta tra le braccia la guardava con occhi pieni d'amore ma la sua voce risuonò decisa "E' poco piu di una neonata...vorresti veramente abbandonarla Saeros? Vorresti che le voltassimo le spalle come già hanno fatto i suoi genitori?"
L'elfo sospirò forte..conosceva quel tono...sapeva che quando Lirael si metteva qualcosa in testa difficilmente se la toglieva...quella bambina poteva essere una risposta alle loro preghiere...erano anni che volevano un figlio che però non arrivava..poteva essere una benedizione...ma poteva anche essere una maledizione
"Lirael ...rifletti mio amore...ti rendi conto che gli umani difficilmente si abituano ai nostri costumi? Noi viviamo per un periodo che loro giudicano eterno...ameremo questa bambina ma la vedremo morire di vecchiaia....non si adatterà mai a stare qui...gli umani sono così passionali..."
Gli occhi dell elfa esprimevano decisione "Non possiamo abbandonarla Saeros...non chiedermelo..."
Saeros si avvicinò alle due, appoggiò la fronte contro quella della sua companga "Giungiamo a un compromesso mio amore....quindici anni..potrà stare con noi solo per quindici dei suoi anni...l alleveremo ...le insegneremo a sopravvivere...le insegneremo tutto ciò che potrà servirle nella vita..ma poi dovrà andarsene"
L'elfa sussultò "Mah..." Saeros le appoggiò un dito sulle labbra "O così oppure parto ora per il primo villaggio umano e la porto lì"
Lirael sospirò sapeva che aveva vinto la battaglia ma non la guerra....avrebbe dovuto accontentarsi. Liberarono la bambina dalla sua coperta la lavarono fu allora che Lirael si accorse di uno strano tatuaggio che era stato fatto sulla base del collo alla piccola.
"Saeros..guarda...l hanno tatuata.." l'elfo si avvicinò guardando incuriosito il simbolo
"Che strano...le hanno tatuato un paio di ali aperte...chissà forse è un indizio che un giorno l aiuterà a scoprire chi è"
"Dovremmo darle un nome"
Saeros prese la bambina guardandola bene negli occhi "Il tuo nome sarà Ainu che nella nostra lingua vuol dire Angelo in quanto possiedi una bellezza non comune e sembri possedere la dolcezza di un angelo....ma ti chiameranno anche Anie che vuol dire oscuro...come i capelli che hai che ti legano alla notte e perchè di notte sei giunta a noi ....infine Culnamo....che vuol dire veleno...sebbene per anni ci donerai gioia alla fine te ne andrai spezzandoci il cuore" l'elfo depose la bimba nelle mani della sua compagna allontanandosi in silenzio.





Reply With Quote
