"Yisa non correre, finirai con il cadere e farti male!"
"Yisa non sta bene che una fanciulla giochi con le armi!"
"Yisa smettila di arrampicarti sugli alberi!"
"Yisa smettila di portare animali feriti in camera tua!"
Queste e molti altri rimproveri hanno accompagnato la fanciullezza della giovane Yisa, lei che era l'ultima nata nel casato dei Seyerandur non rispecchiava la grazia e la femminilita' delle sue sorelle maggiori. Sebbene sin da piccola promettesse di diventare la piu' bella della famiglia, lei non aveva mai avuto interesse per pizzi e merletti, ne per le buone maniere, era piu' portata per giochi come dire "maschili". Piu' di una volta la ritrovarono ad azzuffarsi con gli stallieri del casato e spesso erano gli altri che ne uscivano con lividi e graffi. La sua camera un tempo arredata con gusto ora era diventata un ricovero per animali feriti e per piante, era una via di mezzo tra una stalla e una serra. A suo favore c'era da dire che aveva una dolcezza innata e che riusciva a curare sia nel corpo che nello spirito qualunque essere afflitto le capitasse vicino, fosse esso pianta o animale, ma spesso anche con le persone.
Nonostante i suoi modi maschili ella era amata nella sua famiglia, le sue sorelle le chiedevano consiglio nonostante la sua giovane età. Fu in occasione del fidanzamento della primogenita Saya che il destino di Yisa divenne chiaro un po a tutti.
Era giunto un facoltoso mercante dalla citta' di Mallia per chiedere la mano di Saya, tutti in famiglia erano eccitati, infatti sembrava che a Saya il mercante piacesse e fosse incline ad acconsentire al matrimonio. Solo Yisa lo vide per quello che era in realta' nonostante fosse abbigliato con sontuosi abiti e il suo viso sembrasse quello di un angelo sceso in terra, gli occhi di Yisa non furono ingannati, vedeva la sua anima per quella che era un servitore del male.
Ogni volta che era in sua presenza lei sentiva il disgusto contorcerle il viso e non riusciva a dissimulare nemmeno per amore della sorella, iniziò così un periodo triste per Yisa, le sorelle pensavano che lei si fosse invaghita del mercante e che fosse gelosa di Saya, anche i genitori non vollero prestarle ascolto, non sapeva cosa fare, non sapeva come far capire loro che lei poteva vedere la verita' dell'anima di quell'uomo.
Fu dopo l'ennesimo litigio che in un momento di sconforto Yisa trovo' rifugio in una vecchia cappella dedicata a Myreck, fu lì che un'idea prese vita, un'idea che più prendeva forma più sembrava essere la risposta ai suoi problemi, un'idea che divenne realta' quello stesso giorno mentre un messaggero portava una lettera alla citta' di Knesya.





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