Vi fu un tempo....
Nella antica Jensys del continente di Atlantis.
Un tempo precedente alla grande ecatombe che fece cadere in rovina
le sue splendide città compresa la grande Ledimas.
In quel tempo viveva un nobile Paladino
egli era votato alle forze del bene e di ogni virtù.
Grandi furono le sue gesta, anche se ora nessuno più le ricorda.
Costui ebbe un figlio da una donna malvagia che lo trasse in inganno.
Il cavaliere dopo un epica impresa riuscì a strapparlo alla madre e per fuggire
sulle acque del mare dato che il mondo conosciuto stava per scomparire.
Quando enormi terremoti si abbatterono sul continente alcune creature malvagie
emersero dalla terra in cerca di rifugio tra le acque.
In un lampo Mortigan si accorse del rischio del suo infante e che la malvagità
di Atlantis doveva morir con lei.
Allora decise di impugnare per l'ultima volta la spada e di correre verso il
suo ultimo nemico. Si lascio prendere dal furore della battaglia brandendo
la sua spada come fosse un estensione del suo corpo.
Mentre innumerevoli ferite lo percossero in ogni parte del suo corpo,
molte furono le teste che falcio prima di essere trafitto da una lancia
di un Orco gigante.
Ma prima di esalare l'ultimo respiro si arrampico alla lancia che lo trafiggeva
fintanto che non riusci ad alzarsi in piedi.
Poi levato il suo sguardo insanguinato al cielo, implorò la pietà degli dei verso
la sua progenite...
La dea Syriel commossa dal nobile Paladino cominciò a piangere, le sue lacrime
arrivarono su Atlantis come una pioggia purificatrice, che lavò il corpo del
cavaliere dall'icore dei suoi avversari.
Poi mando le sue valchirie a cogliere l'anima del martire guerriero e a condurre il
pargolo tra le insidie del mare, per condurlo fino a Knesya.
Li fu trovato da una giovane donna che lo allevò come fosse suo.
Passarono due anni quando una notte la sua stanza si illumino a giorno svegliandola.
Aprendo gli occhi vide un unicorno cavalcato da Syriel e si inginocchio.
La dea racconto la storia di Mortigan e gli chiese di tramandarla a suo figlio,
affinché le sue gesta non vengano dimenticate.
Quello che era un pupo divento adulto, si sposo ed ebbe dei figli e suoi figli
ne ebbero altri e cosi via per sette generazioni.
Al quel tempo i discendenti della stirpe di Mortigan, pur se fieri delle loro
origini, vivevano del frutto di lavori comuni e umili come il contadino.
Adel quel giorno usci di casa di nascosto per andare a pescare con gli amici.
Fu proprio allora che a causa di una guerra tra le eterne opposte del Bene e del Male.
Che un gruppo di creature malvagie assediarono e saccheggiarono la città di Knesya.
Adel al ritorno a casa vide la sua famiglia completamente massacrata, poi pianse e
corse al tempio di Syriel a pregare per le anime dei suoi morti. Nessuno sa quanto
quanto tempo passò li a meditare, ma ad un tratto avvenne un vero miracolo.
Le apparve la dea Syriel accompagnata da Mortigan il suo avo. Nessuna delle due
figure pronunciarono delle parole. Vide solo che il cavaliere dopo aver accarezzato la
sua testa le diede "Excelsior la spada". Poi scomparve.
Fu chiaro a Adel quale fosse il suo destino. Continuare li da dove il suo avo si fermò.
Decise di abbandonare il suo passato insieme al suo nome e abbracciare una nuova
vita con il nome 'Mortigan il discendente' al fine di conservare la sua benedizione.
Giurò a Syriel la sua devozione e così si fece prendere come allievo da un Maestro
Paladino per diventarlo a sua volta. Ora il suo periodo di addestramento è finito, cammina
per le strade di Ardesya impugnando la sua spada. Cercando il male nei suoi covi per
sradicarlo e impedire che quel che è già successo non succeda ancora.
Ma questa storia è ancora tutta da scrivere...





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