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Yukio Mishima: Confessioni di una maschera.

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  • Yukio Mishima: Confessioni di una maschera.

    Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali.
    L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a che punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità. Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.

  • #2
    Sembrerebbe un libro molto profondo e senza dubbio sarebbe interessante leggerlo, se non altro, per l'ambiente in cui è stato scritto.
    Essendo un libro giapponese, e trattando di questi temi, sarebbe proprio interessante vedere come in giappone riescano a toccare questi argomenti.
    In che anno è stato scritto?
    In fase di ristrutturazione.
    Mi piace sto verde...

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    • #3
      E' stato scritto nel 1958, ma è ambientato a cavallo del secondo conflitto mondiale.

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      • #4
        Originally posted by Ichi da Killah
        è ambientato a cavallo del secondo conflitto mondiale.
        E allora deve essere ancora molto piùinteressante.
        Ma la risposta della società a questa figura, come è rappresentata?
        In fase di ristrutturazione.
        Mi piace sto verde...

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        • #5
          Fantastico Mishima. Lo adoro.
          Leggetevi anche "Lezioni per Giovani Samurai".

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          • #6
            Originally posted by Freddy
            Fantastico Mishima. Lo adoro.
            Leggetevi anche "Lezioni per Giovani Samurai".
            Lezioni spirituali per giovani samurai è meraviglioso, un pò troppo forte forse il pensiero di Mishima in questo libro, ma resta comunque un grandissimo esponente della letteratura giapponese.
            Per rispondere a Saruman, scusami non ho capito se ti riferisci alla società che legge il libro o alla società del libro?

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            • #7
              Originally posted by Ichi da Killah
              Per rispondere a Saruman, scusami non ho capito se ti riferisci alla società che legge il libro o alla società del libro?
              Mi riferisco alla società del libro. In pratica la società del Giappone della Seconda Guerra Mondiale, come reagisce?
              In fase di ristrutturazione.
              Mi piace sto verde...

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              • #8
                Ma conoscete la Storia di Mishima spero ?
                Penso sia stato uno dei pochi uomini moderni Giapponesi che hanno capito cosa significhi "Bushido" (Via del Samurai).
                Tra l'altro si è suicidato davanti al capo di stato Giapponese, seguendo l'antico rituale del Kaishaku.

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                • #9
                  Non vi è una vera reazione della società alla omosessualità in quanto il libro è il racconto dell'artificio del protagonista per sembrare un ragazzo normale, i dubbi, le paure, gli stati d'animo, i sentimenti sono descritti solo al lettore e mai esternati (tranne in un caso).
                  Freddy, io adoro Mishima, so vita morte e miracoli, oltre a quello che hai scritto tu vorrei precisare che era un intimo amico di Moravia.

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                  • #10
                    Non apprezzo il genere.

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